al cinema sotto le stelle

Cosa c’è di più piacevole del cinema sotto le stelle per riempire le serate di chi resta a casa senza andare nei luoghi di villeggiatura? Ieri sera sono salita in cime alla collina del paese qui vicino e mi sono goduta per un paio di ore l’aria fresca proveniente dal mare… pensate che mi sono dovuta mettere pure il giacchetto. 

cinema sotto le stelle
[immagine di repertorio, scattata in periodo pre-covid]
Prima che iniziasse lo spettacolo mi sono gustata un gelatino di frutta, in tutta calma e mi sono messa a guardare qua e là, mentre ascoltavo la musica di sottofondo, messa per ingannare l’attesa. Alla mia destra il campanile del duomo …

San Miniato1
[campanile del duomo di San Miniato]
Davanti a me,  bucava il buio della notte la punta della torre della Rocca; una presenza misteriosa e imponente su cui sventolava la bandiera pisana

San Miniato2
[la torre della Rocca di San Miniato]

 Poi è iniziato il film: “Veloce come il vento”, è un pochino datato ma è un piacere vederlo. Uno stupendo Stefano Accorsi che dà il meglio di sé.  Un film ricco di significato… voto 10 sia al film che alla serata!

Veloce come il vento

Buon inizio settimana a tutti 🙂

 

Pisa da amare

IMG_20200618_105605
Pisa: Camposanto monumentale

IMG_20200618_112700
Pisa: Camposanto Monumentale

 Chiari e scuri. Contrasti tra luci e ombre, in relazione tra loro come del resto il presente si rapporta al passato e ci lascia a bocca aperta per lo stupore.
  Il Campo Santo, noto anche come “Camposanto monumentale” o “Camposanto vecchio”, è un cimitero storico monumentale di Pisa, che chiude il lato nord di Piazza dei Miracoli.
La dizione Camposanto, ha origine da Campo Santo, nome tradizionale del luogo, sin da quando, secondo la tradizione, l’arcivescovo Ubaldo Lanfranchi, nel XIII secolo, di ritorno dalla Terra Santa ne riempì l’interno con terra portata dal Monte Calvario.
  E’ da vedere.

 

Capodanno a San Vincenzo (Li)

San Vincenzo
[Capodanno a San Vincenzo (Li) @ Alidada]
San Vincenzo
[dal molo di San Vincenzo (Li) @ Alidada]
San Vincenzo
[il porticciolo – San Vincenzo (Li) @ Alidada]
San Vincenzo
[Capodanno a San Vincenzo (Li) @ Alidada]
San Vincenzo
[San Vincenzo (Li) guardando a sud dal molo: Baratti e l’Isola d’Elba]

Ecco, vi ho fatto vedere come ho passato ieri i mio Capodanno al mare sulla costa tirrenica. Il solicchio scaldava l’animo e questo clima mite sembrava fosse di buon auspicio per l’anno a venire. Speriamo… Io lo auguro a me stessa, ai miei cari e a tutti voi amici miei che mi tenete compagnia in questo piccolo spazio internettiano.

Credo che queste saranno le ultime foto che carico su Flickr, mi hanno comunicato che dal giorno 8 Gennaio se non pagherò l’abbonamento non potrò più usare il sito. Chissà che fine faranno le mie 1772 foto Pensate che è dal 2005 che sono su Flickr; mi mancherà. Sarà la volta buona che forse passerò alla versione a pagamento di Worpress.  Beh, vedremo…

Il ponte del diavolo

ponte del diavolo.jpg
[Ponte del Diavolo – foto @ Alidada]

Ogni tanto ci ritorno e tutte le volte resto per un po’ a bocca aperta ad ammirare lo spettacolo. Ieri sono transitata proprio di lì, nei pressi del meraviglioso ponte della Maddalena, detto anche Ponte del Diavolo, vicino a Borgo a Mozzano nei pressi di Lucca.

Questa perla dell’ingegneria è sempre stata associata a vari racconti più o meno fantastici, ma quello che mi sembra più conosciuto è questo, ve lo trascrivo:

  Il Ponte della Maddalena è comunemente identificato come “Ponte del Diavolo”. Come molte altre imprese che  parevano impossibili, la leggenda popolare ne attribuisce la costruzione al diavolo, il quale vien poi truffato in vari modi. La leggenda narra del capo muratore impegnato nella costruzione del Ponte che era molto preoccupato del ritardo accumulato nella stessa opera, date le continue ed impetuose piene del fiume Serchio. Una sera preso dalla disperazione cominciò a pronunciare sacrilegi tali da evocare Satana. Allora il Diavolo disse al capomastro che avrebbe completato lui stesso l’opera in una sola notte in cambio della prima anima che avesse attraversato il Ponte. Il capo muratore accettò e la costruzione fu ultimata. Il capomastro, disperato per l’imminenza del pesante tributo al Diavolo, corse dal Parroco del paese, il quale, ascoltata la confessione, escogitò uno stratagemma: fece attraversare il Ponte ad un cane, il Diavolo infuriato per il gesto scaltro lo prese e si buttò nelle acque del fiume senza mai più farsi rivedere. Si racconta inoltre che il cane, un pastore maremmano del tutto bianco, ogni tanto si veda passeggiare sul ponte nelle ultime sere di ottobre che rappresenti il diavolo che ancora cerca l’anima del capocantiere. Si dice anche di poter osservare sul fondo del fiume il corpo pietrificato del povero animale.

Ecco qua… ora potete pensare quello che volete 😉

Buon mercoledì a tutti.