Pachamama

Eccomi di nuovo casa. Durante viaggio di ritorno, mentre attraversavo la zona sud della provincia di Pisa, ho scattato qualche foto, che i colori di Madre Natura oggi erano magnifici.

Forse tornerò qualche giorno al mare la prossima settimana, non so, però devo dire che con questa frescura si sta molto bene anche a casa.

Buon sabato a tutti 🙂

Dalle stelle alle stalle

Eccoci a Tavolaia, una piccolissima frazione del comune di Santa Maria a Monte in provincia di Pisa, a pochi chilometri da qui. Che c’è di bello da vedere? Beh, la natura incontaminata e poi c’è da godersi la pace che è una caratteristica peculiare dei siti poco abitati e immersi nel verde.

A Tavolaia io ci ho portato le classi in visita al piccolo osservatorio astronomico, una specola che da tanti anni è il paradiso di un gruppo di astrofili e anche di qualche astronomo. Guardate che postazione:

Ma è ancora più spettacolare di notte, perché non c’è inquinamento luminoso e il cielo stellato appare in tutta la sua magnificenza.

Perché vi racconto tutto questo? Perché forse il nome Tavolaia lo avete sentito oggi ascoltando qualche TG alla tv. Da ieri sera in quel sito stupendo ci si sta svolgendo un rave party internazionale, con migliaia di persone che si sono date appuntamento tramite social, senza chiedere alcun permesso. Una organizzazione rapida e perfetta, con tanto di gru che hanno trasportato nell’area privata, per la costruzione del palco.

Secondo le previsioni delle forze dell’ordine il raduno potrebbe proseguire fino a domani o addirittura fino a martedì. La questura, dice che sta cercando di disciplinare i servizi di ordine pubblico per gestire la situazione, ma che non è semplice. Le vie d’accesso sono tuttora bloccate da polizia e carabinieri ma il rave è in corso e non è chiaro quanto possa ancora andare avanti. I residenti della zona sono esasperati e da ieri sera si lamentano in tutti i modi della presenza del ritrovo e di numerosi giovani ubriachi e drogati che avrebbero usato i giardini di alcune case utilizzandoli come bagni. Il sindaco del paese,  ha condannato l’episodio e invitato i concittadini a non recarsi nella zona. La musica techno emessa dagli amplificatori è udibile a centinaia di metri di distanza. Di mascherine non se ne vedono nemmeno una. Senza alcun rispetto delle regole anti assembramento.

Eppure siamo appena usciti da un periodo di enormi sacrifici, perché non darci un attimo di tregua per vedere se riusciamo a ripartire? C’era proprio bisogno di tutto questo delirio?

Detto questo non aggiungo altro, perché in questi casi è meglio tacere da tanta è la rabbia.

Dalle stelle alle stalle…. l’homo sapiens dovrebbe agire al contrario, elevarsi dalle umane vicissitudini ed aprire i propri orizzonti ampliando la sua visione verso le stelle, ma non lo capisce. E questo è un problema.

[notizie e foto prese da questi siti:

https://www.quinewscuoio.it/santa-maria-a-monte-caos-nella-notte-in-centinaia-al-rave-party-tavolaia.htm

https://www.lanazione.it/pontedera/cronaca/rave-party-tavolaia-1.6554792

Oliveti toscani

Oggi camminavo qui nei paraggi e mi sono messa a guardare gli olivi. Io ho sempre avuto tanta ammirazione per chi li pota e li cura, ma negli ultimi anni a queste piante hanno dato un aspetto strano, quasi spettrale. Dice che i rami alti vanno tagliati per fare in modo che le olive maturino meglio al sole e così eccoli lì, piante grandi, tutte chinate su se stesse, con i rami che toccano il suolo.

Probabilmente sarà una scelta vincente visto e considerato che l’olio toscano dicono che è buono… quanto dipenderà dalla potatura?

Buona domenica a tutti 🙂

Castagneto Carducci (Li)

Castagneto Carducci è nel cuore dell’Alta Maremma, storicamente conosciuta come Maremma Pisana (detta oggi anche Maremma Livornese), al centro della cosiddetta costa degli Etruschi.

Il territorio in cui il borgo è situato, è pianeggiante lungo la costa, dove peraltro si trova l’importante Riserva Faunistica di Bolgheri, mentre si innalza nell’entroterra. La fascia costiera è caratterizzata da vaste pinete, impiantate a seguito delle bonifiche effettuate nel XIX secolo al fine di proteggere i retrostanti terreni agricoli.

Castagneto deve il suo nome al castagno, per cui ha il significato di bosco di castagni. Nel 1900, fu aggiunta la specificazione Marittimo, che nel 1907 fu cambiata nell’attuale, in onore del celebre poeta Giosuè Carducci che, da bambino, vi abitò per alcuni anni (presso località Bolgheri, a nord rispetto al paese).

Buon inizio settimana a tutti 🙂

L’abbazia a cielo aperto

Ecco un’altra tappa del mio giro nei dintorni di San Vincenzo:

l’Abbazia di San Galgano (Si).

L’abbazia di San Galgano è famosa per il suo aspetto singolare caratterizzato dal fatto di non avere una copertura superiore ed è meta di migliaia di turisti ogni anno. Nata come monastero nel 1218, ha una struttura imponente in stile gotico ed è davvero stupenda. La sua visione colpisce sia per l’isolamento in cui si trova, immersa com’è nella natura circostante, sia per la la sacralità che emana con quell’aura di mistero che inevitabilmente colpisce chiunque se ne avvicini.

Ecco dove si trova: nel comune di Chiusdino, nell’entroterra livornese, ma in provincia di Siena 🙂

Festa mangereccia

Quando ero bambina, in certi periodi dell’anno aspettavo con ansia le giostre. In paese li chiamavamo “baracconi”, in realtà erano gli autoscontri, i calcinsella e poco di più, ed erano un appuntamento fisso ormai consolidato dalle tradizioni. Noi ragazzetti sapevamo bene che ci saremmo divertiti e contavamo i giorni che avremmo dovuto aspettare per giungere alla festa ed era un conto alla rovescia che ci faceva battere il cuore per l’entusiasmo e per l’emozione che provavamo.

E’ passato tanto tempo da allora e non avrei creduto di provare la stessa sensazione in questi giorni, sapendo che qualcuno al mio paese si accingeva a preparare una bella festa mangereccia. Ritrovarci in piazza, tutti insieme, segna un po’ una liberazione da ciò che abbiamo vissuto da più di un anno a questa parte. E quindi stasera è stata baldoria. Io non ho fotografato la situazione a cena, ma ho scattato qualche foto durante i preparativi e ve le ho portate:

Come vedete si tratta di Street food, che poi per noi che si vive in un borgo medievale, è una cosa desueta e alquanto curiosa.

La festa è riuscita alla grande, anche nel rispetto delle norme anti covid.

Cosa ho mangiato io? Beh, ecco qua, un magnifico panino al lampredotto! 😉 Sapete cos’è il lampredotto e da cosa deriva il suo nome, vero?