A proposito di frutta

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Questo per me è stato l’anno dei cachi mela; in precedenza non ne ho mai mangiati così tanti come in questo periodo. Li trovo particolarmente buoni, così dolci, croccanti e succosi da poter essere gustati in tutte le ore del giorno. Quelli migliori a parer mio, provengono dalla Spagna, ma anche quelli italiani non sono poi da meno.

Il cachi mela è una varietà di Diospyros kaki che può essere mangiato a morsi come una mela, a differenza di tutte le altre varietà di cachi che se non sono perfettamente maturi allappano la bocca per via dell’alto contenuto di tannino e quando giungono a maturazione tendono a spappolarsi ovvero sono particolarmente molli e gelatinosi che a volte risultano disgustosi.

Si tratta di un frutto assai nutriente, ricco di sali minerali, varie vitamine e fitonutrienti. Tre le vitamine più presenti troviamo il betacarotene e la zeaxanthina, entrambi appartenenti al gruppo delle vitamine A, responsabili tra l’altro del colore arancione; tuttavia sono maggiormente rappresentate la vitamina K, la vitamina C e la vitamina B3, che danno al cachi mela un consistente potere antiossidante.

Per quanto concerne i sali minerali, il potassio è senz’altro al primo posto, seguito da fosforo, calico, manganese e tracce di zinco.

Traduciamo tutto questo in proprietà nutrizionali: il cachi mela condivide con molta altra frutta la qualità antiossidante, capace di ridurre i processi d’invecchiamento e quelli degenerativi; sono presenti infatti antiossidanti come l’acido ascorbico, quello betulinico, varie catechine e gallocatechine

La rilevante quantità di buona fibra alimentare lo rende un frutto ottimo per chi volesse perdere peso: la fibra dà un senso di sazietà e in combinazione al basso apporto di calorie e di grassi è perfetta per questo scopo; inoltre, il sapore zuccherino riduce il desiderio di cibi dolci.

Infine, il cachi mela favorisce i processi digestivi e supporta la salute della vista e della retina in generale… e poi, secondo me, c’è anche un po’ di arte e un po’ di matematica lì dentro! 😉 ..guarda lì che simmetrie 😀

Che dire di più? 🙂

Buon giovedì a tutti

[parte del testo è copiato da internet: qui]

[foto; @ Alidada]

 

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Capodanno a San Vincenzo (Li)

San Vincenzo
[Capodanno a San Vincenzo (Li) @ Alidada]
San Vincenzo
[dal molo di San Vincenzo (Li) @ Alidada]
San Vincenzo
[il porticciolo – San Vincenzo (Li) @ Alidada]
San Vincenzo
[Capodanno a San Vincenzo (Li) @ Alidada]
San Vincenzo
[San Vincenzo (Li) guardando a sud dal molo: Baratti e l’Isola d’Elba]

Ecco, vi ho fatto vedere come ho passato ieri i mio Capodanno al mare sulla costa tirrenica. Il solicchio scaldava l’animo e questo clima mite sembrava fosse di buon auspicio per l’anno a venire. Speriamo… Io lo auguro a me stessa, ai miei cari e a tutti voi amici miei che mi tenete compagnia in questo piccolo spazio internettiano.

Credo che queste saranno le ultime foto che carico su Flickr, mi hanno comunicato che dal giorno 8 Gennaio se non pagherò l’abbonamento non potrò più usare il sito. Chissà che fine faranno le mie 1772 foto Pensate che è dal 2005 che sono su Flickr; mi mancherà. Sarà la volta buona che forse passerò alla versione a pagamento di Worpress.  Beh, vedremo…

Oggi a Lucca

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vista del duomo [a testa in su] foto @Alidada
(da notare i colonnini uno diverso dall’altro)

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le mura da Porta Elisa- foto @Alidada
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la torre dell’orologio – foto @Alidada
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il parco fuori le mura – foto @ Alidada

 

Tempo di presepi

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la capannuccia
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una panoramica nel convento francescano di San Romano (Pisa)
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un particolare
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una panoramica  con il castello
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il villaggio
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un riferimento al disastro di Genova: “per non dimenticare…”

Qui c’è la storia di questo magnifico presepe:

http://www.parrocchia-la-madonna.it/presepe/

Buon giovedì a tutti.

Al monastero di clausura

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Qualche giorno fa hanno aperto ai visitatori le porte del monastero del mio paese; è un monastero di clausura enorme che ormai è chiuso e in parte è anche in rovina, un tempo era la dimora claustrale di un grosso gruppo di monache clarisse.

Avevano pubblicizzato questo evento su Facebook e io pensavo che una folla di persone avrebbe partecipato, ma sarà colpa del maltempo o sarà che era di sabato pomeriggio e la gente preferisce andare a fare spese, non so… ma di fatto a quell’appuntamento mi sono presentata solo io. All’inizio ero un po’ in imbarazzo perché non mi era mai capitato di avere una guida solo per me, ma poi mi sono rilassata e ho avuto modo di vedere cose che mi hanno lasciata a bocca aperta e di fare tutte le domande che mi passavano per la testa. Intanto vi mostro qualche foto, vediamo che ne pensate 😉

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Nell’immagine subito qui sopra ci sono vari oggetti riposti in una teca: curiosa è quella specie di “raviolatrice”, ossia quell’anello con il manico e sotto a quello c’è una scatolina dorata, che poi è la stessa che ho messo in bella mostra all’inizio del post.

Sapete cosa sono? 😀 Beh, pensateci un attimo, io la risposta poi ve la scrivo più giù e vediamo se avete indovinato 😉

 

 

Risposta: ebbene, la “raviolatrice” è in realtà un taglia – ostie e la scatolina è un contenitore sacro per le ostie. Non avrei mai pensato che anticamente le ostie le facessero  “in casa” in questo modo e non avrei detto che servisse un contenitore per serbarle… Beh, a pensarci bene è alquanto banale la cosa, ma io l’ho trovata curiosa.

Poi vi mostrerò qualche altra cosa nel prossimo post, sempre che a voi interessi 55

Il ponte del diavolo

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[Ponte del Diavolo – foto @ Alidada]

Ogni tanto ci ritorno e tutte le volte resto per un po’ a bocca aperta ad ammirare lo spettacolo. Ieri sono transitata proprio di lì, nei pressi del meraviglioso ponte della Maddalena, detto anche Ponte del Diavolo, vicino a Borgo a Mozzano nei pressi di Lucca.

Questa perla dell’ingegneria è sempre stata associata a vari racconti più o meno fantastici, ma quello che mi sembra più conosciuto è questo, ve lo trascrivo:

  Il Ponte della Maddalena è comunemente identificato come “Ponte del Diavolo”. Come molte altre imprese che  parevano impossibili, la leggenda popolare ne attribuisce la costruzione al diavolo, il quale vien poi truffato in vari modi. La leggenda narra del capo muratore impegnato nella costruzione del Ponte che era molto preoccupato del ritardo accumulato nella stessa opera, date le continue ed impetuose piene del fiume Serchio. Una sera preso dalla disperazione cominciò a pronunciare sacrilegi tali da evocare Satana. Allora il Diavolo disse al capomastro che avrebbe completato lui stesso l’opera in una sola notte in cambio della prima anima che avesse attraversato il Ponte. Il capo muratore accettò e la costruzione fu ultimata. Il capomastro, disperato per l’imminenza del pesante tributo al Diavolo, corse dal Parroco del paese, il quale, ascoltata la confessione, escogitò uno stratagemma: fece attraversare il Ponte ad un cane, il Diavolo infuriato per il gesto scaltro lo prese e si buttò nelle acque del fiume senza mai più farsi rivedere. Si racconta inoltre che il cane, un pastore maremmano del tutto bianco, ogni tanto si veda passeggiare sul ponte nelle ultime sere di ottobre che rappresenti il diavolo che ancora cerca l’anima del capocantiere. Si dice anche di poter osservare sul fondo del fiume il corpo pietrificato del povero animale.

Ecco qua… ora potete pensare quello che volete 😉

Buon mercoledì a tutti.

Florence Creativity

Domenica scorsa, nonostante il tempo incerto, sono stata alla Fortezza da Basso a Firenze, a visitare Florence Creativity.. Ragazzi, una meraviglia!!! Specialmente per persone come me che amano “aggeggiare”.

Quante idee nuove e quanti colori, profumi, tepori.. angoli dove sviluppare la creatività a 360 gradi…

Nella primavera prossima replicheranno la manifestazione e io vi consiglio di appuntarvelo in agenda 😉 Fateci una scappata che ne vale la pena.

[clicca sulle foto per aprirle più grandi]

Buon mercoledì a tutti.