Con un po’ di buona volontà (2)

[abbasso la burocrazia]

Ebbene sì, dietro al post che ho pubblicato ieri ci sta una storia che vorrei riassumervi per completezza di informazione. In pratica si tratta di quel punto in cui scrivevo: “Il discorso sarebbe lungo e anche noioso e io non voglio di certo mettermi a parlare di Amministrazioni Comunali, né tanto meno di politica per cui bypasso “, ma faccio una brevissima sintesi, così, tanto per rispondere a chi ha commentato dicendo che mi era andata bene che non mi avevano multato.

In pratica da tempo immemore al mio paese c’è chi brontola dicendo che il borgo è trascurato e non viene fatta la manutenzione necessaria, per cui si respira aria di trascuratezza e che tutto ciò va a discapito del settore turistico che di fatto diserta le strutture ricettive e pian piano le case si svuotano, i negozi chiudono..e bla bla bla.. insomma, capite il problema, di sicuro, perché di certo il mio non è l’unico paese in cui accadono queste cose. E’ una dinamica largamente diffusa in Italia, che porta a spopolare i piccoli centri abitati e a scomparire, a meno che non si creino situazioni particolari che portino i borghi a rifiorire e a sopravvivere trovando qualche escamotage…

Nel nostro caso l’amministrazione comunale (di cui io faccio parte come consigliere comunale di maggioranza) risponde che non ce la fa a sopperire perché i problemi che deve affrontare sono troppi e poi, tra l’altro, gli operai addetti alla manutenzione sono sempre meno, fatto sta che mandare avanti 11 scuole, 5 campi sportivi…ecc ecc.. è impegnativo e certe situazioni, che possono apparire di degrado purtroppo sfuggono alle manutenzioni ordinarie.

Insomma, stando così le cose, i cittadini “brontoloni” lo scorso anno, hanno formato un gruppo che ha preso la connotazione di “comitato”, si è dotato di uno statuto apposito e si è dato anche un nome che suona più o meno così “Ho il mio paese nel ” e che, rimboccandosi le maniche, ha l’intento di dare una bella sistemata alle zone fatiscenti del nostro borgo.

Voi ora starete pensando che tutto ciò è semplice, invece non lo è affatto per un milione di motivi, più politici che altro. Comunque sia, dopo un tempo lunghissimo dovuto al disbrigo delle pratiche burocratiche, il lavoro è partito e quella panchina (in realtà sono 4 panchine più una bella fioriera e 5 cestini) è tornata a rivivere così come era nata all’inizio della sua messa in opera. Naturalmente l’opera di restauro è stata autorizzata a priori dall’Ufficio Tecnico che ha fornito tutte le direttive di come avremmo dovuto operare. Perché è pur vero che un cittadino non può partire di testa sua e andare a toccare “la cosa pubblica” rischiando di far danni o deturpare ciò che di fatto è contrassegnato come un bene di carattere storico e/o culturale.

Comunque sia è un equilibrio precario quello che fa andare avanti il Comitato, che deve trovare una sintonia al proprio interno (sintonia che è un grosso problema da risolvere essendo i membri del Comitato molto diversi l’uno dall’altro) e un raccordo con l’Amministrazione Comunale (che se non è utopistica poco ci manca).

Non so se ce la faremo, ma ci si prova. Vedremo, chi vivrà vedrà 😉 come dice il proverbio.

Con un po’ di buona volontà

Ormai lo avrete capito, perché spesso ne parlo, il mio paese è un vecchio borgo toscano e porta con sé i pregi e i difetti di questa sua connotazione e cioè di essere così vecchio che per certi aspetti è molto bello, ma per altri necessita di continua manutenzione che spesso non viene fatta, per cui a tratti l’arredo urbano è addirittura fatiscente.

Il discorso sarebbe lungo e anche noioso e io non voglio di certo mettermi a parlare di Amministrazioni Comunali, né tanto meno di politica per cui bypasso e vado al punto.

Il punto è questo;

vecchia panchina

cioè, uno dei punti è questo, ma sapeste quanti ce ne sono qui di questi residuati lasciati lì a marcire dal secolo scorso! Peccato perché il camminamento sotto le vecchie mura sarebbe bello

camminamento sotto le mura

e allora ci siamo messi insieme, un gruppo di paesani volenterosi e abbiamo dato una bella ripulita

sistemazione del telaio

Abbiamo smontato la panchina, abbiamo scartavetrato il telaio e lo abbiamo riverniciato, poi abbiamo ripulito/sostituito e verniciato le assi (anche quelle del cestino dei rifiuti), poi abbiamo rimontato la panchina, abbiamo tagliato il fogliame lungo il muro, infine abbiamo rastrellato e raccolto gli sfalci che sono stati portati all’isola ecologica…

Il risultato è questo:

panchina restaurata

Non ci vuole molto ed è anche divertente ritrovarsi insieme tra paesani a fare questi lavoretti.

Io penso che se tutti dessero il proprio contributo, anche se piccolo, vivremmo in un mondo decisamente migliore.

Buona domenica a tutti 🙂

Compleblog

Oggi WordPress mi ricorda che sono trascorsi 10 anni da quando sono approdata su questa piattaforma. Penso sia un bel traguardo che a me piace festeggiare con voi.

In realtà prima del 2 Dicembre 2011 sono stata ben 20 anni su Splinder, ma fui costretta a migrare portandomi dietro tutte le mie carabattole nel momento in cui Splinder decise di chiudere definitivamente.

WordPress è stata un’esperienza da blogger molto diversa rispetto a quella precedente, ci sono stati dei pregi e dei difetti, ma è inutile guardarsi indietro magari con nostalgia, conviene vivere il presente e viverlo al meglio, senza fasciarsi troppo la testa. E allora grazie Wodpress, sono felice che tu mi sia accanto da anni.

Detto questo, vi do due numeri per curiosità:

Su questo mio ” Uno Spicchio di Cielo” (il cui nome si riferisce ad uno spicchio di colore azzurro che ho nell’iride scuro del mio occhio destro) attualmente ci sono:

2115 articoli

48069 commenti

e si contano in totale 600731 visite

oltre a ciò sono presenti giornalmente decine di amici che passano a trovarmi e a lasciare i loro pensieri. Il mio blog vive della loro presenza ed è grazie a voi tutti, amici cari, sei io adesso sono qui.

Un blog è una finestra aperta sul mondo, …un punto di incontro… è il tavolino di un bar dove ci si ferma a chiacchierare pacatamente tra amici, sorseggiando una bevanda dolce e piacevole. Ecco, sì, per me il blog è tutto questo e continuerà ad esserlo ancora e ancora…

La milanesa

Eccomi qua. Sono un po’ latitante, lo so, ma in questo periodo sto seguendo tanti progetti e trascuro il blog… però sappiate che prima o poi torno e vi racconto

Ieri è stato il compleanno di mia figlia e mi ero messa in testa di farle un regalo un po’ particolare. Avevo visto questa e sapevo che a lei piaceva e che la trovava originale

e allora mi sono detta di provare a riprodurla e che sarebbe stato un regalo carino perché fatto a mano dalla sua mamma

E così mi sono messa la lavoro. Le mattonelline da fare all’uncinetto, in fin dei conti, sono cosa nota fin da quando ero piccola e ora c’è la moda e si trovano tanti spunti in rete. Ora le chiamano “mattonelle granny” e la borsa alla fine la fanno pure pagare un patrimonio. In effetti di tempo ne serve tanto, più di quanto avessi immaginato. Comunque sia ecco qua…

La foto è scadente, l’ho fatta in fretta ieri sera quando mia figlia stava per arrivare e io dovevo ancora preparare il pacchetto regalo. La borsa è appoggiata al tavolo e si vede male, ma poi mi procurerò un’altra foto e ve la mostrerò per bene.

Ci tengo!

Non sarà la settima meraviglia, ma è fatta col ..dai Lei comunque è stata felicissima ed ha apprezzato tantissimo 🙂

[le prime due immagini sono state prese qui]

Tra una tisana e l’altra

Qui, sulle colline che si affacciano sulla valle dell’Arno è cominciato il freddino. Non è ancora quel freddo intenso invernale che ti congela fin dentro alle membra, questo no, ma è quel ghiaccino umido e fastidioso che ti si appiccica addosso e ti rende nervoso anche se non lo sei.

Infatti da un paio di giorni le nebbie imperano, eclissando anche i colori rossastri dei boschi autunnali. Il paesaggio appare ovattato a chi lo guarda e sembra insidioso viaggiare perché, a noi toscani che non ci siamo abituati alle nebbie, pare strano non vedere bene la strada dove si viaggia.

Fatto sta che pochi hanno voglia di uscire di casa per andare nei negozi a fare shopping anche se si sta avvicinando il Natale e le attrazioni non mancano.

Io comunque sia me ne sto qui, con la mia tisanina calda e la stufetta accesa. Per il resto si vedrà 🙂 …

Voi come ve la passate?

Buona domenica a tutti 🙂

sua maestà il tartufo

sua maestà il Tartufo

Nei miei paraggi è cominciato il rituale di adorazione (e di odorazione) del tanto amato tubero: il tartufo (bianco)! Un paese dopo l’altro, piano piano noi toscani ce li giriamo tutti e intanto assaggiamo, gustiamo, chiacchieriamo e conviviamo molto 🙂 Un periodo godereccio che lascia tutti a naso in su, come se fossimo cani da riporto. Solo pochi umani non gustano questa primizia che viene venduta a più di 1000 euri al chilo.. naturalmente chi non gradisce viene bandito dal popolo e dal reame 🙂

Insomma, ora le sagre e gli eventi si succedono a ritmo incalzante, richiamando gente da ogni parte d’Italia e non solo, e se volete farvi un giro non avete che l’imbarazzo della scelta. San Miniato in primis.

Io, domenica scorsa sono stata a Montaione (Fi) ed è stato un bell’inizio di stagione. Anche dal punto di vista paesaggistico e culturale, il borgo è piacevole.

Montaione (Fi)

I banchetti mostravano il prezioso tubero contornato da mille prodotti: burro al tartufo, salsa al tartufo, miele al tartufo, salsicce al tartufo, olio al tartufo, pasta al tartufo..e chi più ne ha più ne metta.


prodotti al tartufo

Ma non mancavano altre prelibatezze: il vino Chianti, i salumi di cinghiale e di cinta senese. L’olio del frantoio locale e i formaggi aromatizzati.

La contrattazione di acquisto dei tartufi seguiva un ritmo incessante tra i venditori e gli acquirenti, come se si trattasse di qualcosa di segreto e destinato a pochi eletti. Qui sotto ho immortalato una persona che voleva acquistare un bel tartufino e voleva dei consigli. Il venditore gli stava dicendo che se si trattava di un regalo avrebbe dovuto prendere un tartufo bello ma più piccolo, mentre se lo comprava per sé avrebbe dovuto comprarne uno esteticamente brutto, ma più grosso e magari più profumato. E questo a parità di prezzo di circa 60 euro.

Insomma, ce n’è per tutti i gusti (ma non per tutte le tasche).. ma come rinunciare ad un bel piatto di tagliolini al tartufo? Provare per credere.

Buon mercoledì a tutti.

p.s…. dimenticavo, io sono a dieta e non ho assaggiato nulla di nulla 😦

Novembre, mese di compleanni

Novembre è un mese di compleanni per la mia famiglia e casa mia si presta a festeggiare 🙂 Pensate che nella mia cucina di circa 25 metri quadri ho un grande tavolo, che allungato misura 160 x 280 cm 🙂 , io poi ho la passione per la cucina, quindi che c’è di meglio che venir tutti qui a mangiare? Bene, 12 persone alla volta, comunque sia non sono uno scherzo.

Il primo compleanno del mese è stato un paio di giorni fa, il 4 Novembre ed era la mia nipotina di 6 anni a festeggiare. In quell’occasione preparai qualche stuzzichino, poi una mega spaghettata alle vongole seguita da arista alle prugne con piselli e due mega pizze farcite per tutti i gusti. Alla fine torta gelato, pasticcini, limoncello della casa, vinsanto e caffè.. e così sia. Come fossero cavallette i commensali non hanno lasciato nemmeno un avanzino.

Oggi c’è il replay. E’ il compleanno del mio secondo figlio e a cena saremo di nuovo in dodici. Stamani sono uscita a fare spesa e mi sto per mettere ai fornelli. Oggi preparerò pappardelle al sugo di cinghiale, quaglie arrosto con le salsicce e fagioli all’uccelletto, vitello tonnato e roastbeef con purè di patate. Il dolce è pronto: tiramisù ..ma farò anche le crepes al cioccolato.

Ovvia, mettiamoci al lavoro 🙂 ..La cosa comica è che sono a dieta e non assaggerò niente di tutto questo, .. come del resto non ho assaggiato niente nemmeno giovedì scorso. Le cose si fanno seriamente o non si fanno… e la dieta è una cosa seria!

– 6 chili da agosto.

[la fotografia è presa da internet]