Yakamoz

Yakamoz, che in turco significa riflesso di luna sull’acqua, è stata scelta come la parola più bella del mondo. La curiosa classifica della parole più belle in tutte le lingue è stata stilata da una rivista culturale, pubblicata in Germania.

Yakamoz è una parola che il tedesco, cioè la lingua nella quale è pubblicata la rivista, ne impiega almeno sei per la traduzione dall’idioma originale.

La classifica delle prime sette parole è un calderone di lingue provenienti da tutto il mondo:

  • 1° posto: Yakamoz (lingua turca) = riflesso di luna sull’acqua
  • 2° posto: hu lu (lingua cinese) = dormire profondamente, russare
  • 3° posto: volongoto (lingua baganda, Africa) = caotico
  • 4° posto: Oppholdsvaer (lingua norvegese) = la luce del giorno dopo la pioggia
  • 5° posto: Madala (lingua Hausa, Africa) = grazie a Dio
  • 6° posto: saudade (lingua portoghese) = nostalgia
  • 7° posto: Perekotipole (lingua ucraina) = il corridore nel deserto

Sinceramente non so quali siano stati i criteri che hanno portato a stilare una classifica delle parole più belle, io comunque ne avrei scelta qualcuna giapponese.

La cultura giapponese è così profondamente lontana dalla nostra da contenere concetti e idee a cui noi non penseremmo mai di dare un nome. Proprio per questo motivo le parole giapponesi hanno sul parlante italiano un fascino particolarissimo e irresistibile, che parla di riflessività, consapevolezza, serenità e filosofia.

Komorebi: i giapponesi hanno ritenuto assolutamente necessaria una parola che indichi il filtrare dei raggi del sole attraverso la chioma degli alberi.

Yugen: una parola dal significato così sottile e multiforme da risultare completamente intraducibile, soprattutto perché il suo significato può variare moltissimo in base al contesto. Indica la bellezza nascosta dell’Universo, quel senso di mistero che ci pervade davanti alla perfezione del cosmo. In arte e in letteratura indica ciò che non si può comprendere fino in fondo e talvolta è traducibile con il termine “simbolismo”.

Shoganai: andare avanti accettando le cose che avvengono al di fuori del nostro controllo, senza lasciarsi abbattere dalle avversità della vita.

Shoshin: l’atteggiamento che muove il mondo, cioè essere pervasi di energia e desiderio di fare qualcosa ma, allo stesso tempo, dal timore di sbagliare e dalla curiosità di apprendere qualcosa di nuovo.

Comunque sia, in quella classifica, sono risultate molto distanziate le parole provenienti dalla lingua italiana: la prima di queste, iella, è stata classificata al 17° posto. (che poi, a dirla tutta, quale vuoi che sia il posto della iella se non il 17°? )

[notizie e immagini prese dal web]

Proverbi toscani

“Il bisogníno fa trottar la vecchia”

E’ una locuzione proverbiale toscana che sta ad indicare come il ‘bisogno’, ovvero la necessità, faccia acuire l’ingegno o, comunque, metta agilità anche nelle membra dei più pigri.

Come dire che la necessità ti fa dare una mossa e ti fa superare anche ostacoli molto grandi.

[Ogni riferimento alle attuali vicende politiche è puramente casuale …voluto 😉 ]

[immagine e informazioni prese dal web, il proverbio è di casa mia]

#qualcunoallafinevaacasaepeggioperlui

Gialli come il Sole

[Marina di Pisa: la spiaggia, il mare e la Gorgona]

Io penso che sia trascorso più o meno un anno dall’ultima volta che sono stata a Marina di Pisa e oggi non ho resistito. Complice il bel tempo e con il beneplacito del giallo della nostra zona, mi sono avventurata fino alla costa e mi sono goduta un po’ di luce e di benessere dovuto all’aria di mare.

Appoggiata alla balaustra della terrazza sul mare della piazza di Tirrenia, ho guardato la Gorgona sullo sfondo, all’orizzonte e ho incrociato le dita che i giorni a venire segnino tappe sempre più positive e che il peggio sia ormai passato. Insomma, ho sognato ad occhi aperti, come da tempo non facevo più 🙂

Una volta rientrata a casa, però, sono cominciate le telefonate dalla protezione civile e poi i messaggi, sempre della protezione civile, su whatsapp.. eccone uno, (lo copio) dice:

Ora, io mi domando e dico:

1) non c’è nemmeno una nuvola a pagarla oro, come fa a nevicare?

2) se è vero.. ed è vero che durante la nottata non si può uscire perché c’è il coprifuoco, perché ci raccomandano di essere prudenti per via del ghiaccio? (nelle telefonate dicevano anche di prestare attenzione mentre si guida).

Ragazzi, il nostro neo-governatore Giani ci vuole un gran bene e si preoccupa molto per noi, questo è il punto!

…e gli acquisti?

Io non credo che potremo mai sostituire la nostra modalità di fare spesa per negozi con il dilagante shopping online.

Ma vuoi mettere il poter vedere dal vivo i prodotti in vendita, curiosare tra la merce esposta, toccare i materiali, parlare con i commessi, chiacchierare con gli altri acquirenti e prenderci del tempo per noi, comprando senza fretta ciò che più ci piace e che magari desideravamo da tempo rispetto a stare lì, inebetiti, davanti al monitor di un pc a scorrere foto per poi procedere in tutta fretta ad acquistare con un click del mouse.

Io, con questi lockdown ho riscoperto i negozietti di paese e, anche se spendo un pochino di più, ricevo tante più soddisfazioni. Mia figlia intanto ha comprato un prodotto sul sito di Ikea online e oggi lo ha ricevuto uno scatolone a casa, in quello stato…

Tornare a casa

Eccomi a casa. Ho abbandonato Milano e sono tornata a godermi la mia Toscana, con le sue colline e i suoi boschi rigogliosi. In questi giorni è un gran freddo, ma qui nei dintorni ci sono dei sentieri dove la tramontana fredda non arriva e, nel mezzo del giorno, si può camminare tranquillamente al solicchio, respirando aria pulita e tiepida.

Al mio paese siamo soliti dire che in questo modo andiamo a camminare ” a biscondola” e quando si dice così ci si capisce al volo e con una parola si è detto tutto 🙂 Non so se questo è un modo di dire toscano o se è italiano…forse sarà un termine desueto, non so e non ho voglia ora di andarmi a documentare. Noi toscanacci abbiamo una ricchezza lessicale non da poco e spesso capita che quando si parla con altre persone, di altre regioni, non si riesca a farci capire se non spiegando certi vocaboli.

Quasi quasi nei prossimi post vi racconto qualche modo di dire di qui, chissà, potrebbe essere curioso 😉

Intanto vi auguro un bel martedì 🙂

Epifania

Giornate milanesi sotto ad un cielo bianco latte, con l’umido alle stelle ed un silenzio pesante. Camminare per sgranchirsi un po’ le gambe e girare al primo angolo per tornare indietro e rinchiudersi nuovamente in casa. Eccomi là, mask now and forever, con le riviste sotto al braccio e l’immancabile ombrello pronto per le improvvise bussate d’acqua che non capisci mai quando il nuvolone te le sta per scaricare addosso. Direi che in questo modo non è una gran bella Epifania…

Ma ciò che doveva essere fatto è stato fatto ed è andato molto bene e questo è l’importante. Domani mattina ripartirò per la Toscana che la mia casa mi sta aspettando, riprenderò il quotidiano vivere con la mia consuetudine 🙂

Buona serata dell’Epifania a tutti voi amici miei ❤