Diapositive colorate

Oggi mi è arrivata la notizia che è morta una cara amica. Più che “cara amica” dovrei dire che era una donna speciale, una collega che stimavo e dalla quale, in ambito professionale, ho imparato tantissimo.  Capita a volte nella vita di incontrare delle persone-meteore, che attraversano il nostro cielo affascinandoci con il loro splendore e che dopo qualche tempo si eclissano e spariscono per rifugiarsi chissà dove, più o meno lontano o forse semplicemente si trovano in qualche zona d’ombra, che a noi non è dato di vedere.  Passano gli anni velocemente, quasi non ce ne rendiamo conto, ma non sappiamo niente di loro e questo fa supporre che stanno bene e che conducono la vita di sempre.  Per quel che mi riguarda è successo proprio così e da diversi anni non avevo avuto più contatti con Lucia ed ho continuato a pensarla così come l’avevo vista l’ultima volta, piena di grinta, carisma ed energia.

E’ un rapporto strano quello che io ho con le amicizie, ma ancor di più quello che ho con i miei ricordi: non so se anche per voi è così, direi che stranamente essi si fissano nel mio pensiero come se fossero diapositive colorate che  non si usurano con gli anni e le persone diventano quasi immortali, come se il tempo per loro non passasse, come se non invecchiassero, non si ammalassero e come se non dovessero mai morire.  E poi mi stupisco fortemente quando mi arriva la notizia che invece il destino è diverso e che niente sarà più come prima perché è successo qualcosa di irrimediabile e adesso è ormai troppo tardi per rivedersi e per parlare di nuovo insieme.  E’ come se un libro non venisse sfogliato pagina per pagina ma d’un tratto una ventata portasse avanti la storia di qualche capitolo, senza darci la possibilità di leggere quello che è stato scritto nelle pagine saltate.  E allora finisce che mi chiedo che cosa mai sarà successo alla mia amica e come avrà vissuto questi ultimi anni e poi mi domando se la vera storia è quella che sto vivendo o quella storia che vivevo anni fa e che mi vedeva interprete e protagonista in altre avventure di vita, con altre persone, che ora non mi sono più accanto.  A volte i ricordi mi fanno compagnia, altre volte gli stessi ricordi mi fanno male…e poi per quale assurdo motivo stasera mi faccio così tante domande che in fin dei conti mi fanno così male?  …

A buon intenditor…

bla bla blaCon il tempo sono diventata una buona ascoltatrice. Anni fa credo di non aver avuto questa “virtù” ( “virtù” rara al mondo d’oggi) ma con gli anni ho imparato come si ascoltano gli altri.  Ho anche studiato un pochino di psicologia e  mi sono (abbastanza) ferrata in “empatia” migliorando questa dote. Poi, con il tempo, sono anche diventata più gentile ed educata, per cui raramente mando la gente a quel paese, anche se non vado d’accordo con tutti e soprattutto tutti non vanno d’accordo con me J . Prima avevo un carattere “fumino” (come si dice qui…) ora sono diventata molto più paziente e pacata. Beh, veniamo al punto: giorni fa, passeggiavo in un paese qui vicino dove stavano facendo una festa e chi t’incontro? Incontro Franco,  un mio ex-ex-ex-collega. Nel senso che quel prof lì era stato (nel giurassico) mio prof di arte quando frequentavo le superiori e poi lo incontrai di nuovo come collega quando anch’io entrai come prof di ruolo. Un tipo strano, chiacchierone… con un evidente strabismo che faceva sì che mentre ti parlava, un occhio gli guardasse a ponente mentre l’altro puntava a levante.  Sempre sorridente Franco, e affabile… anche troppo. Non si sa come, ma una quindicina di anni fa aveva allegramente lasciato l’insegnamento alle scuole medie per poi approdare all’accademia e farsi onore come grafico a livello internazionale.   Evidentemente aveva del talento non da poco e non era poi quel tipo scanzonato e goliardico che (mi) sembrava.

Insomma, Franco a quella festa si piazzò davanti a me e monopolizzò la mia attenzione per un’oretta, raccontandomi come un fiume in piena, tutte le sue gesta degli ultimi due anni. “Sai…” sono stato in Macedonia… e ho vinto il premio X, il premio Y e anche il premio Z… poi sono andato in Giappone e mi hanno premiato con il premio K..e poi a Dubai… con il premio XY…” Io, nel frattempo, annuivo e sorridevo partecipe mentre pensavo cosa avrei fatto per cena 😉 La mia dote di ascoltatrice educata e gentile non poteva venir disattesa, per cui stavo lì…e avrei accettato passivamente il turbinare di quei discorsi (noiosi). Era un monologo, non un dialogo. Non mi dava un attimo per interloquire. Alla fine era l’imbrunire e stavo per svenire e lui continuava ancora con quella tiritera, quando, allo stremo delle mie forze,  lo interruppi e gli inventai che mi ero dimenticata di avere un appuntamento per cui dovevo correre via. Sorridendo svanii da quella scena nebulizzandomi e andai a riprendermi altrove, ben lontano da lui.

Passano due giorni e stamani, sono uscita a prendere il pane… esco tutta carina per la via di paese  godendomi l’aria del mattino, quando sento un’auto fermarsi, inchiodando accanto a me e… indovinate chi era? ERA FRANCO! “Cavolo!” mi son detta, stamani esiste un piano B? 😦  . Io, che ancora cercavo di non dar segno della mia disperazione gli faccio: “Ciao Franco… che giri di bello al mio paese…?” e lui: “Ciao cara, sai, sono rientrato pochi giorni fa dalla Macedonia dove mi hanno premiato con il premio X….” Non è possibile! Stava ricominciando la tiritera! Io allora ho mandato a quel paese (non mi fate dire parolacce!) tutte le mie virtù di brava ed educata ascoltatrice e ho girato sui tacchi dicendo:  “… se arrivato dalla Macedonia e ora sei qui…goditi il mio paese e se vuoi vai a quel ristorantino che la macedonia te la servono fresca fresca!” e abbozzando un sorriso splendido l’ho mollato lì, a riflettere su quello che gli avevo detto 🙂 e detto fatto sono andata altrove, a comprare il pane 😉

E bastaaaa! A buon intenditor poche parole!

scaramantici…?

Vorrei parlare di superstizioni. Qualcuno dirà: ” Ohhhh, ma sei ingenua per davvero!” In effetti riconosco che un pochino ingenua lo sono sempre stata e direi che lo sono ancora.. si vede che lo sono per natura  .. ma mica poi tanto! Solo un pizzico vaaaaaa 

A parte questo, vorrei sapere voi: come vi comportate quando un gatto nero vi attraversa la strada? E quando siete 17 a tavola? E quando dovete scegliere un numero da giocare in una lotteria? Vi capita di passare sotto ad una scala a pioli appoggiata al muro? E di mettere un fiocchino rosso  alla carrozzina di un bambino appena nato? E di un cornino di corallo attaccato alla maglietta della salute che ne dite? Avete un portafortuna del cuore? .. Come ve la cavate se vi capita di arrovesciare la saliera? E con il colore verde come la mettiamo? E con il viola? .. Beh, io lo so che risponderete che voi nemmeno lontanamente vi lasciate coinvolgere da queste sciocchezze..e che sono tutte sciocchezzuole per gente di poco conto! … E allora io mi chiedo per quale assurdo motivo  da quando sono nata non sono MAI e ribadisco MAI riuscita a prendere il bigliettino con il numero della mia data di nascita..che poi è il 23,  perchè è sempre il primo numero che viene venduto e io arrivo sempre dopo!  Eppure se mi capita di chiedere CHI va a comprarsi quel benedetto 23 nessuno mi risponde che è stato lui. 

Possibile che tutti i superstiziosi vengono a comprare i bigliettini delle lotterie al mio paese? … 

sfizi

Sta tornando la primavera e con i primi raggi di sole riecco la voglia di rinnovarsi e  sentirsi vivi e felici. Beh, con questa situazione politica non c’è tanto da ridere, lo ammetto, ma che vuoi farci… io penso che il mio, da brava cittadina, lo sto facendo eccome: 6 anni in più di lavoro e stipendio bloccato a livelli da fame! Che dire di più?! E allora alla malora il governo ladro e tutto il caos che c’è …ed è con questa mentalità che oggi ho ricominciato con la palestra e con lo shopping 🙂  Da tempo avevo annotato nel mio libro dei desideri un paio di piccole voglie, che stamani ho deciso di esaudire e approfittando dei saldi di fine serie ci sono anche riuscita spendendo poco 😉

Primo acquisto: le “francesine”.. così supererò il metro e ottanta 🙂

Francesina

2) secondo acquisto: la mitica Kelly…

Hermes_Kelly

ecco fatto, ora sono a posto per un po’ e così mi rimetto a risparmiare per il 730, per l’Imu, per la nuova Tarsu, per l’assicurazione dell’auto, per la revisione della macchina, per l’università della figlia, per qualche spesa medica e per la manutenzione della casa (e queste sono solo quelle che mi vengono in mente al volo)… poi, alla fine del gioco (se gioco si può chiamare) se mi avanzeranno degli spiccioli nel conto corrente, giuro che li ritiro tutti quanti e me li spendo in frivolezze di ogni tipo… fosse mai che li lascio lì in banca e con i tempi che corrono me li fanno sperire!

pauroso

blogger per passione

Ho un’amica che non vedo e che non sento da tempo e così stamattina ho pensato di telefonarle per farle un salutino.

“ Pronto?… Ehi, ciao, sono io, come stai? Che fai di bello?”

e lei mi ha risposto con voce triste dicendomi che non sta passando un bel momento… che le è morto il babbo qualche giorno fa, in seguito ad una dolorosa malattia e mi ha raccontato le vicissitudini degli ultimi tempi e di quanto fosse importante la figura paterna per lei.

Come si può consolare una persona così provata e triste? Ogni cosa che si dice è banale ed è brutto sentirsi incapaci di alleviare il dolore degli altri, soprattutto di chi ti è amico.

Lei parlava e io l’ascoltavo con pazienza; ogni tanto sentivo la sua voce spezzarsi in un singulto di commozione.

“Vedrai che il tempo allevierà le tue pene e resteranno nella tua memoria i ricordi belli; … piano piano dimenticherai i momenti dolorosi e riuscirai a sentire la presenza di tuo padre accanto a te… “ le dicevo per rincuorarla. Ad un tratto lei mi ha detto: “Sai, in questi periodi la sera, appena ero libera da tutto, passavo dal tuo blog a leggere e così mi distraevo un po’ e stavo meglio…”. Io le ho risposto istintivamente: “Daiiii, non ci credo” e lei di rimando: “Sì, sì, è così, leggere il tuo blog era diventato per me un momento di relax e sollievo… riuscivo a dimenticare per un attimo le mie pene…”

Mi è venuto da sorridere all’idea di chi viene a leggere cosa succede nel mio spicchio di cielo, per stare meglio. E’ un aspetto che non avevo mai preso in considerazione: scrivere un blog per aiutare qualcuno (oltre a me) a vivere meglio.

Giuro che mi piace questa cosa..
non so perché ma mi piace…
oddio quanto mi piace…
mi lusinga e poi non so che altro..

eh sì, credo che  questa idea faccia stare bene anche me.

E’ bello essere blogger! 

cuoche di fatto

Scusate ma io non capisco una cosa: se le statistiche dicono che il 70% degli italiani preferisce alimentarsi con i cibi surgelati già pronti, come mai in edicola è pieno di fascicoli con le lezioni di cucina? Ricettine sfiziose e  di cucina tradizionale, dagli antipasti ai dolci, dal biologico alla dieta mediterranea, dai cibi etnici a quelli destinati a chi è vegetariano  .. sulle bacheche dei giornalai ce n’è per tutti i gusti. Senza dire che con i primi fascicoli gli editori, per invogliarti all’acquisto, ti regalano di tutto, dalle formine in silicone ai tegamini in terracotta e così via. Prodotti che (naturalmente) vengono reclamizzati adeguatamente in anche il tv. Ce n’è per tutti i gusti e per ogni esigenza!

Ma allora io mi chiedo, se è vero che la gente non cucina più e non fa che comprare i “4 salti in padella” e i bastoncini Findus… ma allora queste riviste di cucina chi le compra?

……. ecc ecc

E poi, tutti quei programmi in tv, con le lezioni di cucina, chi li guarda?

La Clerici… i menù di Benedetta Parodi, senza parlare delle new entry del digitale terrestre, come quel programma su real time che conduce Alessandro Borghese… anzi, QUEI programmi, perchè sono più di uno.

Poi c’è anche questo tizio qui: il boss delle torte, che si fa passare per italiano anche se tutti sappiamo che non è vero 🙂

E del mio conterraneo Simone Rugiati che mi dite? E’ diventato addirittura un idolo nel settore 🙂

Insomma, le giovani donne,  neo-casalinghe e affini, da che parte stanno? Stanno dalla parte delle donne in carriera, magrissime e noncuranti del cibo e del come si cucina… o sono novelle massaie che amano cimentarsi nell’arte culinaria e passano ore ed ore a documentarsi e poi a sperimentare in cucina..?  Io ancora non l’ho mica capito! no no