Passeggiate livornesi

lo Scoglio della Regina – Livorno

Oggi sono stata qui a passeggiare, a Livorno e più in particolare vicino al porto, in un punto denominato: lo Scoglio della Regina.

Lo Scoglio della Regina, uno dei luoghi più famosi di Livorno. Fu proprio qui, nella zona della Bellana, che sorse infatti uno dei primi stabilimenti balneari della città. Era il 1846 e il Bagno divenne in breve tempo meta prediletta non soltanto dei livornesi, ma anche dei turisti italiani e stranieri che decidevano di trascorrere alcuni giorni di relax sul lungomare. Livorno, tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo, divenne infatti una delle destinazioni preferite dai vacanzieri, tanto da guadagnarsi la fama di “capitale europea delle vacanze estive“.

Ma cosa si cela dietro il nome “Scoglio della Regina”? Ebbene, lo stabilimento fu chiamato così in quanto, nei primi anni del 1800, la sua scogliera fu frequentata dalla regina Maria Luisa d’Etruria, la quale, per evitare la folla e concedersi qualche momento di spensieratezza, magari in compagnia di altre nobildonne, si era fatta scavare una vasca naturale alimentata da acqua di mare. Un luogo ameno, tra i prediletti in assoluto della regina.

la statua della bagnante

Lo Scoglio della Regina, con il trascorrere del tempo, ha poi però perso il suo antico splendore, fino a versare in uno stato di quasi totale abbandono. Negli ultimi anni, tuttavia, sono stati condotti diversi interventi di recupero e la struttura, restaurata e ampliata, è stata destinata ad ospitare un polo tecnologico e di ricerca e ora è così, come la vedete, davvero molto bella.

il Sole va a tuffarsi in mare

p.s. una curiosità: la bagnante raffigurata nella statua, sembra portare in mano una specie di “dardo”, si tratta in realtà della scia luminosa lasciata da un aereo in transito nel cielo di Livorno e che io ho immortalato per caso nella foto 🙂

Buon fine settimana a tutti 🙂

Il Presepe di Cigoli (Pi)

Non posso terminare questo periodo di festività natalizie senza inserire in un post alcune mie foto di qualche bel Presepe.

Oggi sono stata a Cigoli, che è un paesino piccolissimo qui in provincia di Pisa ma che ha una bella storia collegata soprattutto al mondo dell’arte

Cigoli è paese che ha dato i natali all’artista Lodovico Cardi (detto il Cigoli) e vanta il presepe di tipo palestinese tra i più tecnologici d’Italia, il più grande della Toscana. Nel corso dei 20 anni di vita, il presepe si è ingrandito fino a raggiungere un’area di 100 mq, occupando lo spazio disponibile nei suggestivi locali al Santuario della Madonna dei Bambini e raggiungendo un livello di dettaglio incredibile.

Tutte le statuine che vi mostro sono in movimento e dovreste vedere che spettacolo!

(Se cliccate su una foto la vedete un po’ più grande)

[Per chi vuole altre informazioni vi lascio il link qui]

Buon lunedì a tutti 🙂

A Viareggio

Ikaria Grande

Ikaro Blu

Approfittando della bella giornata, ieri sono andata a Viareggio a camminare sulla passeggiata a mare. Eravamo in tanti ad aver avuto la stessa idea, ma non c’era la ressa e devo dire che si stava proprio bene. La Versilia ha sempre il suo fascino ineguagliabile ed ha il potere di trasmettere benessere nell’animo dei suoi visitatori, o almeno, per me è così.

Ieri, poi, all’altezza della piazza Mazzini, nella spiaggia antistante, in contrasto allo scenario dalle tinte luminose del tramonto del sole, mi sono apparse davanti agli occhi queste statue enormi, bellissime!

Documentandomi ho saputo che la Galleria d’Arte Contini di Venezia, che da sempre realizza collaborazioni sul territorio nazionale incoraggiando il dialogo artistico e culturale, ha proposto in questo prestigioso contesto, in sinergia con il Comune di Viareggio, l’installazione di due meravigliose sculture monumentali dello scultore Mitoraj, di origini polacche, che aveva fatto dell’Italia la sua terra d’elezione.

Igor Mitoraj è stato uno dei grandi maestri che con la sua ricerca artistica ha saputo riportare l’attenzione sul valore dell’antichità; la sua poetica fa rivivere il fascino dell’arte classica seppur rinnovata da uno sguardo contemporaneo capace di creare un’empatia unica con lo spettatore. Le due opere: Ikaro Blu e Ikaria Grande, sono portatrici di un messaggio che va ben oltre la loro presenza fisica, e che ha un significato così profondo da superare il tempo e rimandare all’eternità. Nelle sculture di Mitoraj si possono riconoscere veri e propri eroi moderni, .

Per chi vuole, le sculture monumentali che si potranno ammirare fino al 16 gennaio 2022.

[info qui]

lavoretti…

[A-Marti]

Da tanti e tanti anni non dipingevo più, ma adesso che sono in pensione sto riscoprendo l’amore per la pittura. Sto frequentando un circolo di studio a livello amatoriale, una volta a settimana, e questo è il primo quadretto che ho prodotto.

Rappresenta il paesaggio di un paese qui vicino, immerso nel verde. Olio su compensato, è da finire, ma più o meno resterà così, nonostante gli errori e le brutture. Oggi comincio a pensare ad un altro, ho già preparato un nuovo compensato 🙂

Fuori è un tempo da lupi, peccato per le festicciole che ci perdiamo. Oggi, 8 Dicembre 2021 mia madre avrebbe compiuto 100 anni, mando a lei un bacio…so che mi protegge da lassù ❤

Buona festa dell’Immacolata a tutti voi, amici mia della blogosfera ❤

Tra una tisana e l’altra

Qui, sulle colline che si affacciano sulla valle dell’Arno è cominciato il freddino. Non è ancora quel freddo intenso invernale che ti congela fin dentro alle membra, questo no, ma è quel ghiaccino umido e fastidioso che ti si appiccica addosso e ti rende nervoso anche se non lo sei.

Infatti da un paio di giorni le nebbie imperano, eclissando anche i colori rossastri dei boschi autunnali. Il paesaggio appare ovattato a chi lo guarda e sembra insidioso viaggiare perché, a noi toscani che non ci siamo abituati alle nebbie, pare strano non vedere bene la strada dove si viaggia.

Fatto sta che pochi hanno voglia di uscire di casa per andare nei negozi a fare shopping anche se si sta avvicinando il Natale e le attrazioni non mancano.

Io comunque sia me ne sto qui, con la mia tisanina calda e la stufetta accesa. Per il resto si vedrà 🙂 …

Voi come ve la passate?

Buona domenica a tutti 🙂

sua maestà il tartufo

sua maestà il Tartufo

Nei miei paraggi è cominciato il rituale di adorazione (e di odorazione) del tanto amato tubero: il tartufo (bianco)! Un paese dopo l’altro, piano piano noi toscani ce li giriamo tutti e intanto assaggiamo, gustiamo, chiacchieriamo e conviviamo molto 🙂 Un periodo godereccio che lascia tutti a naso in su, come se fossimo cani da riporto. Solo pochi umani non gustano questa primizia che viene venduta a più di 1000 euri al chilo.. naturalmente chi non gradisce viene bandito dal popolo e dal reame 🙂

Insomma, ora le sagre e gli eventi si succedono a ritmo incalzante, richiamando gente da ogni parte d’Italia e non solo, e se volete farvi un giro non avete che l’imbarazzo della scelta. San Miniato in primis.

Io, domenica scorsa sono stata a Montaione (Fi) ed è stato un bell’inizio di stagione. Anche dal punto di vista paesaggistico e culturale, il borgo è piacevole.

Montaione (Fi)

I banchetti mostravano il prezioso tubero contornato da mille prodotti: burro al tartufo, salsa al tartufo, miele al tartufo, salsicce al tartufo, olio al tartufo, pasta al tartufo..e chi più ne ha più ne metta.


prodotti al tartufo

Ma non mancavano altre prelibatezze: il vino Chianti, i salumi di cinghiale e di cinta senese. L’olio del frantoio locale e i formaggi aromatizzati.

La contrattazione di acquisto dei tartufi seguiva un ritmo incessante tra i venditori e gli acquirenti, come se si trattasse di qualcosa di segreto e destinato a pochi eletti. Qui sotto ho immortalato una persona che voleva acquistare un bel tartufino e voleva dei consigli. Il venditore gli stava dicendo che se si trattava di un regalo avrebbe dovuto prendere un tartufo bello ma più piccolo, mentre se lo comprava per sé avrebbe dovuto comprarne uno esteticamente brutto, ma più grosso e magari più profumato. E questo a parità di prezzo di circa 60 euro.

Insomma, ce n’è per tutti i gusti (ma non per tutte le tasche).. ma come rinunciare ad un bel piatto di tagliolini al tartufo? Provare per credere.

Buon mercoledì a tutti.

p.s…. dimenticavo, io sono a dieta e non ho assaggiato nulla di nulla 😦

La Gorgona

Oggi pomeriggio sono stata a camminare nel lungomare di Marina di Pisa, a pochi passi dalla foce dell’Arno. Verso le ore 17 ho preso il cellulare e ho scattato questa foto puntando verso l’orizzonte, ad ovest. La vedete in lontananza? C’è un’isola..e se aprite grande l’immagine facendoci click sopra, la vedrete meglio. Si tratta della Gorgona che si trova dirimpetto alla terra pisana, non molto lontano, a dire il vero. Io tutte le volte che vado in quel punto penso a Dante e alle sue imprecazioni contro i pisani:

Ahi Pisa, vituperio de le genti
del bel paese là dove ‘l sì suona,
poi che i vicini a te punir son lenti,

muovasi la Capraia e la Gorgona,
e faccian siepe ad Arno in su la foce,
sì ch’elli annieghi in te ogne persona! …

[Inferno · Canto XXXIII]

Nella maledizione dantesca viene auspicato lo spostamento delle isole di Capraia e Gorgona verso la foce dell’Arno in modo tale da provocarne l’ostruzione e la conseguente morte per inondazione di tutti i Pisani.

Che dire? Non ci voleva poi tanto bene il sommo poeta…