Ciao festa

Oggi avrebbe dovuto esserci la festa. L’unica grande festa del paese. Una rievocazione storica che si svolge ogni anno nella seconda domenica di settembre.

A quest’ora avremmo sentito il doppio delle campane ad annunciare l’arrivo delle delegazioni provenienti dai borghi storici della Toscana. Vernio, l’Isola d’Elba, Santa Croce, Vicopisano..e poi Pisa con i suoi sbandieratori e Firenze, con i suoi figuranti stupendi. I cavalieri a cavallo e le dame tutte imbellettate, senza un capello fuori posto. Tutti gli anni una commemorazione diversa dei tanti accadimenti storici del medioevo. In queste zone, tra pisani, fiorentini e lucchesi erano botte da orbi e poi venivano siglati atti di pace che erano veri e propri eventi storici di sommo rilievo. Oggi avremmo sentito i tamburini e l’echeggiare delle trombe.. avremmo visto le disfide del tiro con l’arco e passeggiando per le vie del borgo avremmo incontrato il notaio, le popolane a fare il mercato, gli armigeri con il podestà, e allo sventolio delle bandiere con i colori dei rioni, avremmo brindato, danzato, mangiato e salutato gli amici. Avremmo fatto un sacco di cose magnifiche…sì, le avremmo fatte tutte.. con lo stesso entusiasmo di ogni anno, da che mondo è mondo…

All’odor di lavanda

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No, non è la Provenza e non siamo in Francia, ma in Italia e più precisamente nelle terre di Pisa. Trovo geniale l’idea di  dedicarsi alla coltivazione dei campi di lavanda tra le colline di Santa Luce, che è un paesino un po’ sperduto tra Pisa e Livorno, non lontano dal mare.

Ne avevo sentito parlare in modo entusiastico da chi c’era stato e ho deciso di farci un giro. Ebbene non immaginate che bellezza e che profumo mi sono trovata intorno… e quanti turisti e visitatori! Una scelta sicuramente vincente dal punto di vista della promozione economica del territorio.  Da prendere come esempio!

Tra le Gae e le Dop…

back to school.JPGLunedì torneremo a scuola, tocca a noi, alla Toscana. Noi docenti, nel mio plesso, stiamo lavorando per organizzarci, ma è dura, forse più di sempre..e non so il perché. La scuola è diventata un ambiente sempre più complesso e tra l’altro non si capisce capisco come mai, a questo punto, mancano ancora all’appello una decina di insegnanti su un totale di 32..e di questo ce ne siamo accorti oggi. Speravamo che la situazione piano piano si aggiustasse, invece stamani è arrivata questa notizia ed è stato come ricevere un pugno nello stomaco.  I docenti di sostegno dovrebbero essere 5 ma sono solo 2 .. i bambini diversamente abili che supporto potranno avere? Conti alla mano la prossima settimana ci saranno circa 120 ore in esubero da coprire nelle classi. Come dire che per 120 ore le classi non avranno un docente specifico per loro. Gli alunni andranno divisi nelle altre classi che faranno avrebbero dovuto fare lezione. Stamani ho fatto i conti è ho visto che ogni classe deve “raccattare” almeno 8 ragazzini in più..che poi sommati ai 25/26 già presenti, porta il numero complessivo a 33/34. Noi con questi 33/34 angioletti dovremmo fare attività di accoglienza, occuparci dell’integrazione dei casi problematici e cominciare le prove d’ingresso. Ecco… invece, dico io, l’importante è arrivare alla fine della mattinata senza che nessuno si sia fatto del male.

Voi vi starete chiedendo dove siano finiti tutti quei docenti che devono ancora essere nominati, io vi rispondo che non ci capisco più niente… non lo so! Ci sono le varie graduatorie.. le Gi, le Gm, le Gae, le Dop, i Doa..e poi chi è di prima, chi di seconda o terza fascia.. classificazioni infinite di insegnanti e quindi caos.. si va avanti ad acronimi e ultimamente ce ne sono sempre di nuovi. Acronimi nuovi ..e in servizio tanti docenti stra-vecchi.. ma in questo modo..ma dove si va?

p.s. se volete il significato degli acronimi vi lascio il link per la documentazione: ecco qui

Fantasmi

Ieri sera vi raccontavo di Toiano, un luogo nel pisano, abbandonato e disabitato raggiungibile solo da una via sterrata e piuttosto sconnessa. Ad accogliermi, alla fine della strada, solo la sbarra di accesso al paese, posta prima del ponte che un tempo si presume fosse un ponte levatoio e una folla di gatti, gli unici abitanti di questo luogo sperduto, che il FAI (Fondo per l’Ambiente Italiano) ha segnalato come uno dei luoghi del cuore da salvare.

Qua e là, mentre si cammina in mezzo ai ruderi delle case, si possono vedere tanti piattini con il cibo per i felini e anche gli abbeveratoi colmi di acqua, per dissetarli. Ma, io mi sono chiesta, se il paese è disabitato, chi si fa carico di tutto ciò?

Beh, Toiano è un posto affascinante, misterioso e anche un po’ spettrale e nella zona si è sempre parlato di fantasmi; di uno in particolare, quello della bella Elvira.

Ora vi racconto la storia:

nel lontano 5 giugno 1947 venne trovata morta nei pressi del bosco di Botro della Lupa, a Toiano,  la bella Elvira Orlandini, (tutti la chiamavano proprio così: la bella Elvira) una giovane contadina, appena ventiduenne che durante la festa del Corpus Domini si era recata a prendere dell’acqua alla fonte distante circa 500 metri da casa sua ma che da lì non fece più ritorno.

Il suo corpo venne trovato completamente insanguinato e mezzo nudo, qualcuno l’aveva aggredita violentemente per poi tagliarle la gola con un coltello. Il colpevole non venne mai arrestato e ancora oggi resta un mistero irrisolto. Qualcuno accusò il fidanzato Ugo, che però poi venne scagionato, fatto sta che l’omicidio destò un enorme clamore in tutta la Toscana ma nonostante ciò il colpevole restò impunito.

 

Ecco, la storia è questa.. se siete curiosi trovate tutti i dettagli in rete,  basta fare una ricerca su Google digitando “la bella Elvira”.

A parte ciò, io mi sono fatta una certa idea di chi vada tutti i giorni a nutrire quella folla di gatti randagi..82

Beh, spero di non essere stata noiosa 😉

Buon lunedì a tutti.