Momo e Melodie

Tranquilli, non riempirò di nuovo il blog con le foto delle cicogne, ma questa ve la devo dire perché non ce la posso fare se non ne parlo.

Sembra passato solo qualche giorno da quando sono partite per la migrazione, invece se contiamo bene, direi che sono passati circa 3 mesi, ovvero da fine Ottobre, il tempo di un voletto in Marocco o giù di lì, hanno fatto retromarcia ed eccole di nuovo sullo stesso nido, come se niente fosse. Sono loro, la coppia di cicogne di Sarralbe!

Dei 5 figli 3 sono morti, uccisi dai rapaci o folgorati sui fili della corrente, degli altri due non se ne sa niente perché non avevano il geolocalizzatore. Comunque sia la mortalità nel primo anno di vita dei cicognidi è molto alta. Ma loro ormai hanno imparato come cavarsela e in barba alle vicissitudini umane eccoli la nella loro casa a Sarralbe, in Francia, dove una webcam li inquadra di continuo anche nei loro momenti di intimità, senza tener conto della loro privacy e di quella di coloro che vivono nelle vicinanze di quel nido 🙂

Ma com’è bella la Natura! Io ne parlavo spessissimo ai ragazzi delle mie classi a scuola, di Madre Natura che manda avanti il mondo nonostante che l’Homo (non)Sapiens faccia di tutto per distruggerlo.

E così sia! In barba alla neve e al freddo, ai figli cicognelli morti sui Pirenei, … in barba al covid che da due anni e passa ci rovina la vita, ai massacramenti mentali di chi vorrebbe l’impossibile e non ce l’ha, ..al Pil..a Draghi for President.. in barba a tutto, Momo e Melodie si danno da fare per mantenere la specie e se saranno bravi come lo scorso anno di qui a luglio non faranno altro che curare il loro nido con i piccoli che nasceranno.

E allora avanti tutta a vele spiegate che i venti sono propizi…

Auguri 🙂

[qui c’è il link per vedere la webcam sul nido]

Così va il mondo

Ricordate le cicogne di Sarralbe? Nella scorsa primavera seguii costantemente la webcam puntata su quel nido in cui Maurice e Melodie, ovvero babbo e mamma cicogna, crebbero i loro 5 piccoli. Ve ne parlai varie volte e alla fine anche alcuni di voi cominciarono ad appassionarsi come me.

Ad ognuno dei pulcini poi, è stato dato un nome e a 4 di loro anche un geo-localizzatore che permette agli ornitologi di studiare le abitudini di questi uccelli migratori.

Il più piccolo cicognello passò dei brutti momenti perché la covata era troppo numerosa e meno male che i fratelli e le sorelle lo aiutarono, altrimenti non ce l’avrebbe fatta. Una sorella, in particolare, Mirabelle, lo tenne sempre sotto l’ala scaldandolo e tenendolo protetto.

Una sorellina amorevole, inseparabile, tanto calda, che in quelle giornate piovose e fredde di inizio primavera si dimostrò così provvidenziale che la piccolina sopravvisse e lei così si meritò dai francesi l’appellativo Bouillotte, ossia, “borsa dell’acqua calda” ed ebbe l’affetto di tutti gli umani che la seguivano al grande fratello cicognesco.

Nel frattempo che i 5 piccolini crescevano al nord (e ci sono voluti circa 3 mesi), al sud, in un parco della Sicilia, posizionarono un’altra webcam, stavolta per osservare una famiglia di grifoni, la cui femmina aveva deposto le uova in cima ad una montagna nel parco nazionale delle Nebrodi. Una meraviglia vedere il pulcino di grifone amorevolmente curato dai genitori ogni giorno, senza mai lasciarlo solo.

piccolo grifone nel nido – Parco delle Nebrodi (Sicilia)

Ogni tanto, chi come me, osservava i piccoli, si preoccupava che tutto andasse bene e sperava che i genitori sfamassero e curassero i rispettivi figli, senza mai far loro mancare niente.

E fu così che piano piano Mirabelle divenne una splendida cicogna adulta

Mirabelle – Bouillotte

E il grifone crebbe e divenne magnifico!

il grifone

Poi Mirabelle partì per la migrazione e volò via dirigendosi a sud..e poi si fermò in un bosco della Spagna e per qualche giorno il geo-localizzatore indicava stranamente una posizione fissa. La cosa apparve alquanto sospetta e gli studiosi si mossero per cercare di capire cosa fosse successo, ma poi la ritrovarono… ovvero, ritrovarono i poveri resti di Mirabelle dopo che lei era stata preda di un grifone, o comunque di un grosso rapace.

Chi avrebbe mai pensato che un grifone come quello tanto ammirato sarebbe diventato il carnefice di un animale così tanto amato? Eppure è banale che i rapaci si nutrono di carne, come è banale che le cicogne mangiano anche rane…e così via.

Ora, nel gruppo facebook formato da chi segue le cicogne, c’è una grande discussione perché è bello seguire per mesi i piccoli che crescono, ma poi non si vuole sapere che fine fanno. Dicono che è meglio non sapere niente. E allora chiedono che non si posizionino più i geo-localizzatori sul dorso dei volatili, ma gli ornitologi a tutto questo rispondono che così va il mondo e bisogna farsene una ragione.

Già, così va il mondo e bisogna farsene una ragione… “mors tua vita mea