per sorridere

Stupidario parte prima

ghiaccio.jpg

[Perché almeno gli orsi polari possono viverci perché sennò a quest’ora erano già ISTINTI]

Mettendo a posto le mie cose ho ritrovato un questionario di scienze, distribuito agli alunni delle classi prime medie durante l’anno scolastico. Ora… dico io, a parte che essendo il ghiaccio meno denso dell’acqua allora galleggia, ragion per cui i pesci e le piante acquatiche sopravvivono al grande freddo… a parte l’encomiabile creatività dell’alunno  (che andrebbe premiata per l’originalità!)  che chissà perché si preoccupa solo degli orsi polari

..a parte tutto.. ma Istinti (al posto di Estinti)… ne vogliamo parlare? 14pauroso

49

Annunci

Una botta di calore

GigliOggi mi son detta: “… dai, è agosto e fa un gran caldo, la gente sarà tutta al mare… perché non andare in un centro commerciale a spassarsela un po’?”  E detto fatto mi sono messa in auto e mi sono fiondata in superstrada direzione Firenze – obiettivo I Gigli di Campi Bisenzio.  Per chi non è della mia zona e magari si è incuriosito, metto qui pure il link così si capisce subito di cosa sto parlando. Penso sia uno dei centri commerciali più belli e più grandi d’Italia, ma anche uno dei più affollati. Guai a chi ci si avvicina in una giornata piovosa perché rischia di ritrovarsi in un girone dantesco, in una di quelle situazioni che tempo zero ti ritrovi a maledire il momento in cui ti è venuta l’idea di andarci e poi, dopo una sequenza di litanie di santi e madonnine varie, ti ritrovi anche a mandarti gli accidenti e gli anatemi su te stesso, per conto tuo.

Ma oggi no, oggi era un’afosa giornata d’agosto ed ero sicura che tutto sarebbe andato a gonfie vele perché tutti di certo erano andati i villeggiatura. scherza

Ecco… Intanto la superstrada era intasata da tir, camion cisterna..e pure trasporti eccezionali..e poi un lungo serpentone di auto non lasciava posto nemmeno quel minimo per viaggiare. Oltre a ciò, mano a mano che mi avvicinavo a Firenze vedo che mi viene incontro e si avvicina un nuvolone nero e minaccioso. Lo guardo intimorita e mi viene subito un flash in mente: ….noooo… ho lasciato l’ombrellone aperto sul terrazzo, me ne sono dimenticata 14 .. ma è troppo tardi per tornare indietro, quindi incrocio le dita e vado avanti sperando che una ventata non mi devasti casa e ombrellone.

Poi sono arrivata al centro commerciale, la prima tappa era da Arca Planet dove volevo comprare dei filtri di ricambio per il mio acquario, peccato che Arca Planet non consideri i pesci animali degni di considerazione quindi niente filtri. Allora mi son detta che lì vicino c’è un altro negozio che vende pesci e acquari, ma …peccato che il mese scorso abbia chiuso quindi nisba. Già cominciavo a mordicchiarmi le unghie dal nervoso quando sono entrata da Terranova e mi sono messa a guardare i vestiti.. ma tutte taglie XXS pensieroso allora sono entrata da C&A, ma lì tutte taglie XXXL..ommioddio Ho rinunciato ai vestiti e mi sono spostata dentro a Panorama per comprare qualcosa da mangiare, ma appena dentro è andata via la luce! OMMIODDIO… siete mai stati in un centro commerciale al buio? Beh, è alquanto disorientante, per non dire pauroso. Qualcuno mormorava che era colpa del temporale, non so.. ma la luce non tornava e a tratti andava  e veniva.. perplesso2 Ho pensato bene di uscire alla svelta da Panorama, non mi rimaneva che andare dentro a Leroy Merlin dove volevo acquistare un tappeto che avevo visto online e che il sito mi dava la disponibilità di 3 pezzi in negozio. Ma voi pensate che abbia portato a termine il mio proposito? Seeeee… Ha detto la commessa che il fornitore gli doveva fornire quei tre tappeti di cui parlava il sito online ma che invece non solo non glieli aveva mandati, ma nemmeno glieli manderà mai! Ha aggiunto: “Sa come sono i fornitori.. promettono e poi non lo fanno!” Io credo di averla guardata come si guarda un’indemoniata! Ma mi stava prendendo per i fondelli?

Beh, basta, dai, a quel punto rien ne va plus ho girato sui tacchi e ho inserito la dicitura: HOME…e pure fast… nel  il mio navigatore celebrale, come dire leviamoci di qui a gambe lavate e chiudiamo il discorso che è meglio!

Ora io mi domando e dico… ma che razza di idee idiote mi vengono in mente!? Andare in un centro commerciale l’8 di agosto? … via via… sarà stata una botta di caldo pauroso

 

Vacanze dei prof

vacanze.JPG

strazio!

Ebbene sì,  lo confesso, io come minimo vado al mare a 100 chilometri di distanza. Non vado certo a Marina di Pisa o a Tirrenia, come minimo mi sposto verso Baratti o a Marina di Massa.  Più aumento la distanza dalla mia scuola e più diminuisce la probabilità che io li incontri! Dovrebbe essere una legge matematica …ma non lo è!

 Pensate che lo scorso anno, appena scesi di macchina a Rimini (3 ore e mezzo di auto da qui) ad Agosto, sentii una vocina alle mie spalle che mi salutava dicendomi: “Guarda che combinazione, anche lei qui al mare prof!, che bello….”. Cavolo, era Riccardino con i suoi genitori, pure loro allo stesso bagno mioooo!   Volevo rispondergli: “…bello cosaaaa? E’ ORRIBILE!”

Possibile non liberarsene dei piccoli mostri nemmeno in piena estate?

 …14al passo coi tempi

 

dal dott. House

dottoreIo non capisco, Mick Jagger a 73 anni, dopo droga, alcol, arresti, eccessi di ogni tipo e casini vari è capace ancora di cantare dal vivo e mandare in delirio le folle (sarà anche a Lucca a settembre prossimo)  e io, che sono un bel po’ più giovane di lui e molto più morigerata nel mio vivere quotidiano, dopo poche ore passate a sedere al tavolo degli esami a scuola, mi ritrovo con un mal di schiena che non mi muovo! Questa non la capisco proprio. Si vede che siamo davvero tutti diversi e che nel mondo va bene osare e puntare sempre un po’ più in là rispetto a ciò che siamo certi si possa ottenere. A parte questo, con il mio mal di schiena assurdo, ieri proprio non ne potevo più e ho deciso di andare dal mio amatissimo dottor House. Reperire il dott. House è diventata un’impresa perché nei suoi orari non ci si capisce niente infatti li cambia di continuo e poi, spesso  va via a non si sa a far che cosa (lui dice che si aggiorna)  e lascia come supplenti delle ragazzine che a malapena hanno finito gli studi universitari. Fatto sta che ieri mattina ho cominciato alle 9 a telefonare alla segretaria che prende gli appuntamenti delle visite ma o il telefono squillava a vuoto o dava l’occupato; comunque sia lei non rispondeva mai. Non è una novità che la segretaria dell’ambulatorio medico non risponda infatti qui sono tutti arrabbiati e riempiono di lamentele le bacheche di facebook, come se servisse a qualcosa. A parte questo alle 10.45 la segretaria mi ha risposto e mi ha detto che gli appuntamenti erano terminati e che se volevo una visita avrei dovuto richiamare il giorno dopo. Io, che di pazienza ne ho tanta, ma non infinita e di salute in questo periodo ancora meno, non ho fatto storie e dopo aver riagganciato il telefono ho chiamato direttamente il dott. House che mi ha risposto e ha capito quanto stessi male e così mi ha detto che potevo andare in ambulatorio a farmi visitare alle 11:30. In pratica mi restava solo il tempo di cambiarmi e prendere l’auto (strisciando per strada perché il mal di schiena era terribile)   e andare allo studio medico che da qui dista più o meno 2 chilometri. In qualche modo sono riuscita a fare tutto il percorso sotto il cielo torrido del mezzo del giorno e una volta arrivata lì mi sono ritrovata una fila interminabile di gente in attesa: “Chi è l’ultimo?” ho chiesto e una signora mi dice: “per quale dottore?” e io: “Il dott. House!” e loro in coro: “No, allora può andare, per lui non c’è nessuno, noi stiamo aspettando da ore per gli altri medici di base…, il dott. House è nel suo ambulatorio, da solo, in fondo al corridoio, con la porta accostata, la musica in sottofondo e l’aria condizionata!”. Beh, nessuno poteva essere più felice di me in quel momento, ..ma alcune domande mi sorgono spontanee: (dopo quella di Mick Jagger in cima a questo post 23)

1) come mai la segretaria diceva di aver finito gli appuntamenti invece il dottore era libero?

2) come mai tutte le altre persone aspettavano gli altri medici e dal mio non c’era nessuno?

Io non so le risposte, posso solo fare delle ipotesi, comunque sia non pensate che il dott. House non sia bravo, infatti mi ha dato da prendere delle pasticche e appena ne ho assunta una il mal di schiena è subito passato scherza

Ultima domanda: di che parlerò qui nel blog quando dott. House se ne andrà in pensione tra due o tre anni? perplesso2

le storie della prof

La prof, in classe, in una terza media, a metà aprile, si era messa a spiegare dell’uomo preistorico e diceva che i primi ominidi come l’Australopiteco non camminavano bipedi ma si spostavano appoggiandosi sulle nocche delle mani e questa posizione chinata non permetteva uno sviluppo adeguato della laringe per cui non riuscivano a parlare; si dovette aspettare fino alla scoperta del fuoco,  dovuta all’Homo Erectus 400.000 anni fa affinché l’uomo cominciasse a comunicare usando un linguaggio…

A quel punto ecco una mano alzata per porre una domanda: “Scusi prof, ma quando gli uomini cominciarono a parlare… come parlavano, in italiano?“… Era Stefano, un ragazzone biondo alto un metro e ottanta ma con l’ingenuità di mio nipote che frequenta i primi anni di scuola primaria. Guardava la prof con i suoi occhi chiari sgranati e con la bocca aperta, come fa chi è assorto nel suo pensiero come se vedesse un film.

La prof aveva voglia di rispondergli che anche gli inglesi parlano inglese ma pensano in italiano e traducono all’istante, ma poi ha pensato bene che era come sparare sulla Croce Rossa, ovvero una vigliaccata e con i tempi che corrono magari sarebbe anche finita sui giornali per aver ridicolizzato un alunno davanti a tutti e allora ha doverosamente zittito tutti i compagni di classe che subito si erano messi a ridere e ha risposto seriamente alla domanda dello studente dicendo che in fin dei conti all’inizio quegli ominidi comunicavano emettendo dei suoni e che ce ne volle di tempo prima che diventasse un vero e proprio linguaggio e che comunque di certo non era l’italiano.

Il problema però è un altro: dice che il rendimento di Stefano è talmente basso al punto che non dovrebbe essere ammesso agli esami, io però ho dei grossi dubbi che la ripetenza servirà a qualcosa… voi che dite? perplesso3perplesso2perplesso1

dal parrucchiere

parrucchiereChe ci si fa dal parrucchiere di paese per ingannare il tempo? Ci si chiacchiera! Io seduta davanti agli specchi, con le luci puntate addosso e lui  che mi gira intorno con le forbici in mano e taglia…piega… sforbicia e pettina … io lo guardo lavorare e nel mentre ci scambio due discorsi parlando del più e del meno.  Lui inclina la tasta qua e là per vedere  se il  suo lavoro procede bene e via via mi raddrizza il volto con u tocco della mano sulla mia nuca,  in modo che io sia posizionata  ben dritta sulla sedia.  L’argomento della serata era “la vita di paese”.  Iniziò lui chiedendomi se avessi visto il nuovo negozio di abbigliamento che avevano aperto lì vicino, dove prima c’era una pasticceria. Ne seguì una riflessione di come ci fosse una continua alternanza di negozianti che aprono e chiudono, vittime di eccessive tassazioni, …di affitti esosi e della scarsità di acquirenti che, per via della crisi, comprano sempre meno.  Un vero peccato aver perso la possibilità di passeggiare per le vie di paese guardando le vetrine, adesso i negozi sono pochi e spesso è tutto buio e silenzioso e non passa anima viva. Chi investe più aprendo un negozio? A quel punto il parrucchiere mi si è messo a raccontare che al suo paese, situato vicino al mio, l’amministrazione comunale ha fatto un bell’investimento e  ha deciso di contribuire pagando l’affitto per un anno ai giovani che intraprendono un’attività commerciale. “Bellissima iniziativa!” ho commentato io, dando tutta la mia approvazione a quell’amministrazione così partecipativa all’imprenditorialità dei giovani. Lui, il parrucchiere, annuiva con la testa mentre continuava  a chiacchierare e sforbiciare: “Sì,..” ha esclamato, ” aiutare la gente in questo modo non dà alito a  nessuna incomprensione tra l’amministrazione comunale e i giovani, che così possono inventarsi un lavoro e provare a costruire il proprio futuro!” …

Io mi sono detta: “alitooooo?”  Evidentemente voleva dire “adito“..e d’un tratto mi sono immaginata tutte le “fiatelle” della gente che va a brontolare in comune per avere un po’ di sostegno alle proprie finanze. perplesso1Non sapevo più se ridere o piangere… nel dubbio non ho fatto né l’uno né l’altro e mi sono concentrata sulla mia capigliatura tralasciando i significati reconditi della nostra meravigliosa lingua italiana che forse, nel nostro amato bel paese rappresentano il male minore, tanto in qualche modo ci si capisce sempre scherza

Buon venerdì a tutti.

sfondoni

diaframma

In classe.

“Michele, guarda l’immagine e dimmi come si chiama quel muscolo che divide la cavità addominale da quella toracica e che è molto importante per la respirazione…”

“Lo so prof!!! Si chiama diaframma cartesiano!

14… no no… interdisciplinarità matematica e scienze raggiunta!…32

 

Senza esagerare ehhh

campana a vuoto.JPGA volte la prof è troppo poco prof ed è come una ragazzina giocherellona e curiosa. Stamani, in laboratorio di scienze insieme ad una trentina di bimbi, armeggiava con una pompa a vuoto per far vedere gli effetti della pressione atmosferica, quando le è venuto in mente di far sentire agli alunni che nel vuoto non si trasmette nemmeno il suono.  Detto fatto ha preso una campana in plexiglas che ha posizionato sulla pompa a vuoto e ha cominciato a chiedersi cosa poterci sistemare in modo che suonasse o almeno che facesse rumore. E’ passato qualche attimo e non le veniva in mente niente: non aveva sveglie e nemmeno campanelli elettrici… e allora perché non metterci il proprio cellulare e farlo squillare?  Di primo acchito sembrava un’ottima idea, sarebbe bastato inserire la suoneria della sveglia e il gioco era fatto! E così è stato…suoneria inserita …pochi attimi e il cellulare si è messo a suonare, … subito ha chiuso la campana di plastica ed ha azionato lo stantuffo per far uscire l’aria. Silenzio completo nella stanza, i ragazzi ascoltavano il suono della sveglia che man mano affievoliva.. a quel punto la prof ha avuto un attimo di ripensamento: ” E se il cellulare fosse esploso? ” Ha pensato.. Ehhh… magari nel cellulare è contenuta dell’aria e mettendolo nella campana a vuoto sarebbe potuto esplodere..  Si è immaginata nella prima pagina dei giornali: “Prof sconsiderata fa esplodere una scuola!” O mio diooooo… In un attimo si è resa conto che forse faceva una cavolata (o forse no, chissà) e quasi quasi le è entrato addosso un leggero tremore di paura; fatto sta che ha smesso subito di armeggiare con la pompa a vuoto farfugliando che l’esperimento era “quasi” riuscito e che finiva lì… I ragazzi erano a bocca aperta e si chiedevano come mai la prof avesse smesso l’esperimento così alla svelta, non capendo quella reazione così affrettata. A quel punto la prof si è limitata a dire che in fin dei conti avevano avuto modo di sentire che il suono era sparito (o quasi) e che bastava quello e che a quel punto avevano altro da fare perché era tardi ed era quasi l’ora di uscire.  Poi lei si è girata per riprendersi il cellulare ma il rubinetto che bloccava i flusso dell’aria della campana a vuoto si era bloccato sicché il cellulare non era possibile riprenderlo e doveva rimanere segregato in quel contenitore senz’aria. Lei ha pensato che piano piano si sarebbe sbloccato e così si è messa a ingannare il tempo: intanto ha animato la discussione, ha fatto scrivere sui quaderni, ha pure fatto leggere la teoria sul libro di testo, finché alla fine l’aria era rientrata sotto la campana e finalmente poteva togliere di mezzo il suo telefono, senza che si fosse rotto.

Morale della storia: va bene stimolare la curiosità degli studenti e coinvolgerli in esperienze belle e accattivanti, ma senza esagerare ehhh….

Buona domenica a tutti 🙂