alid-racconta

ma che cos’è…

Dovete sapere che nel mio orto ho un biocomposter e puntualmente, con gli scarti di frutta e verdura, ottengo un ottimo terriccio che utilizzo come fertilizzante per i fiori.

Fatto sta che nel mese di giugno, nei vasi dei gerani, ho visto germogliare delle piantine  forti e rigogliose che crescevano molto rapidamente. Ho subito escluso che si trattasse di pomodori, perché riconosco al volo il fogliame e sono giunta a conclusione fossero piantine di cetriolo.  Visto che rampicavano le ho incannate vicino ad una rete e ho aspettato che dessero dei frutti.

cetriolo1

 

Ora i frutti ci sono, ma escluderei che si tratti di piante di cetriolo, a voi che sembrano?

cetriolo2

A me quello sembra un piccolo melone perplesso2… e ora che faccio, lo faccio crescere su per aria? Sto pensando di mettergli un sostegno sotto, ma non è mica tanto facile … thinkw265

Ma te guarda che problemi… 49

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Una botta di calore

GigliOggi mi son detta: “… dai, è agosto e fa un gran caldo, la gente sarà tutta al mare… perché non andare in un centro commerciale a spassarsela un po’?”  E detto fatto mi sono messa in auto e mi sono fiondata in superstrada direzione Firenze – obiettivo I Gigli di Campi Bisenzio.  Per chi non è della mia zona e magari si è incuriosito, metto qui pure il link così si capisce subito di cosa sto parlando. Penso sia uno dei centri commerciali più belli e più grandi d’Italia, ma anche uno dei più affollati. Guai a chi ci si avvicina in una giornata piovosa perché rischia di ritrovarsi in un girone dantesco, in una di quelle situazioni che tempo zero ti ritrovi a maledire il momento in cui ti è venuta l’idea di andarci e poi, dopo una sequenza di litanie di santi e madonnine varie, ti ritrovi anche a mandarti gli accidenti e gli anatemi su te stesso, per conto tuo.

Ma oggi no, oggi era un’afosa giornata d’agosto ed ero sicura che tutto sarebbe andato a gonfie vele perché tutti di certo erano andati i villeggiatura. scherza

Ecco… Intanto la superstrada era intasata da tir, camion cisterna..e pure trasporti eccezionali..e poi un lungo serpentone di auto non lasciava posto nemmeno quel minimo per viaggiare. Oltre a ciò, mano a mano che mi avvicinavo a Firenze vedo che mi viene incontro e si avvicina un nuvolone nero e minaccioso. Lo guardo intimorita e mi viene subito un flash in mente: ….noooo… ho lasciato l’ombrellone aperto sul terrazzo, me ne sono dimenticata 14 .. ma è troppo tardi per tornare indietro, quindi incrocio le dita e vado avanti sperando che una ventata non mi devasti casa e ombrellone.

Poi sono arrivata al centro commerciale, la prima tappa era da Arca Planet dove volevo comprare dei filtri di ricambio per il mio acquario, peccato che Arca Planet non consideri i pesci animali degni di considerazione quindi niente filtri. Allora mi son detta che lì vicino c’è un altro negozio che vende pesci e acquari, ma …peccato che il mese scorso abbia chiuso quindi nisba. Già cominciavo a mordicchiarmi le unghie dal nervoso quando sono entrata da Terranova e mi sono messa a guardare i vestiti.. ma tutte taglie XXS pensieroso allora sono entrata da C&A, ma lì tutte taglie XXXL..ommioddio Ho rinunciato ai vestiti e mi sono spostata dentro a Panorama per comprare qualcosa da mangiare, ma appena dentro è andata via la luce! OMMIODDIO… siete mai stati in un centro commerciale al buio? Beh, è alquanto disorientante, per non dire pauroso. Qualcuno mormorava che era colpa del temporale, non so.. ma la luce non tornava e a tratti andava  e veniva.. perplesso2 Ho pensato bene di uscire alla svelta da Panorama, non mi rimaneva che andare dentro a Leroy Merlin dove volevo acquistare un tappeto che avevo visto online e che il sito mi dava la disponibilità di 3 pezzi in negozio. Ma voi pensate che abbia portato a termine il mio proposito? Seeeee… Ha detto la commessa che il fornitore gli doveva fornire quei tre tappeti di cui parlava il sito online ma che invece non solo non glieli aveva mandati, ma nemmeno glieli manderà mai! Ha aggiunto: “Sa come sono i fornitori.. promettono e poi non lo fanno!” Io credo di averla guardata come si guarda un’indemoniata! Ma mi stava prendendo per i fondelli?

Beh, basta, dai, a quel punto rien ne va plus ho girato sui tacchi e ho inserito la dicitura: HOME…e pure fast… nel  il mio navigatore celebrale, come dire leviamoci di qui a gambe lavate e chiudiamo il discorso che è meglio!

Ora io mi domando e dico… ma che razza di idee idiote mi vengono in mente!? Andare in un centro commerciale l’8 di agosto? … via via… sarà stata una botta di caldo pauroso

 

Sotto questo Sole…

Ragazzi, se questo stellone su nel cielo, non si dà una calmata, qui in Toscana si schianta tutti, io ve lo dico! 2014ae

Stamani l’aria è come il latte caldo, è densa e appiccicosa e tra l’altro puzza di bruciato. L’unica cicala superstite della piana dell’Arno, si fa forza e tenta di cantare, ma ce la fa poco anche lei, io dico che tra poco collassa..anzi, guarda, mentre scrivo è già trapassata .. pace all’anima sua.

Noi, intanto, gente della Tuscia, discendente del popolo etrusco e della stirpe dei Medici, teniamo duro e restiamo asserragliati in casa ad aspettare che il destino propizio, in accordo con Eolo re dei venti e Giove Pluvio, ci portino un po’ di refrigerio. Ma la vedo dura!

So che state pensando: “Muoviti Alidada! … e rinchiuditi in qualche centro commerciale per qualche ora! Levati di costì!” Non posso, ragazzi, non posso farlo. Che volete, l’età è quella che è… e passare da +34° locali ai – 20° dei centri commerciali è un’impresa troppo ardua. Sicuramente mi darebbe il colpo di grazia e ..amen  piange.

No, sto qui imperterrita .. sì, voglio soffrire , in fin dei conti sono o non sono in vacanza?tristezza

L’aralia

aralia1La fatsia japonica, anche conosciuta come aralia, è una pianta sempreverde ornamentale di provenienza giapponese. E’ una pianta molto apprezzata e coltivata sia in giardino che in appartamento.
Essendo molto rustica, si adatta bene agli inverni freddi, per questo motivo può trovare giusta collocazione anche all’esterno delle abitazioni… ma al sole soffre 😦

 

 

… e io che amo le piante, ho preso provvedimenti! 😉

 

aralia

Pontremoli

Pontremoli2

Pontremoli [Ms]

Pontremoli12

Pontremoli [Ms]

Pontremoli è il comune più settentrionale della Regione Toscana, adagiato nell’alta vallata del fiume Magra, alla confluenza con il torrente Verde e la Valle del Verde, all’estremità nord-occidentale della regione storica conosciuta come Lunigiana. Il centro si trova in una conca circondata da altorilievi collinari, ed è ubicato su uno dei più antichi percorsi che collegano la Val Padana con la Liguria e la Toscana, un tempo percorso della Via Francigena, ed ancor oggi tracciato di importanti infrastrutture viarie come l’Autostrada A15 e la linea ferroviaria Pontremolese, che collegano direttamente Parma con la Spezia.

Tra le manifestazioni importanti che vi si svolgono c’è quella del Premio Bancarella, che è un premio letterario nato nel 1953. La premiazione avviene ogni anno la seconda domenica di luglio. In diversi periodi dell’anno vengono effettuati anche il Bancarellino (dedicato ai libri e ai bambini), il bancarellasport (dedicato ai libri sullo sport) e il bancarella cucina.

Io quest’anno ho partecipato al Bancarellino ed è stato davvero entusiasmante.

Con l’afa si parla meglio?

bla bla.JPGDa stamattina presto i miei vicini di casa sono lì a parlare. Sono giù in giardino, forse a bordo piscina o  forse più in là, io non so di preciso dove siano perché c’è una siepe alta che ci divide,  quindi non li vedo, ma li sento bene. Alle 9 sono scesa ad innaffiare i fiori e loro erano già operativi, alle 14 sono uscita a stendere il bucato e ho sentito di nuovo le voci, poi, poco fa, sono scesa di nuovo per riprendere i panni che avevo steso al sole ad asciugare ed ecco che ..bla bla bla.. di nuovo 14

Sia ben chiaro  che a me non disturbano e che possono fare quel che vogliono, ci mancherebbe, solo che mi incuriosiscono e mi chiedo cosa avranno mai da raccontarsi una madre poco più che cinquantenne con suo figlio venticinquenne per un tempo così lungo. Una giornata intera di dialogo serrato a due. A voi non sembra strano? A dirla tutta a me non sembra normale nemmeno che un ragazzo venticinquenne stia tutto la sacrosanta domenica in casa, senza fare una scappata al mare o al fresco sulle colline ma preferisca chiacchierare con la mamma.  Beh, io sono sì curiosa, ma fino ad un certo punto e non mi permetto di origliare, ho solo sentito questa frase detta da lui: “… è una metafora, mamma! Non capisci che ho detto una metafora? Eppure tu dovresti capirle bene…!” . Già, chissà che dote ha chi capisce bene le metafore, dico io..e chissà che dote avranno tutte e due i chiacchieratori per restare ore ore a confrontarsi tra di loro, incuranti dei 36 gradi e delle zanzare!  Eppure dicono che siamo in un’epoca in cui non si dialoga più e che ci si scambia sì e no qualche monosillabo sui cellulari.  Mah…

Ne è passato di tempo…

Ebbene sì, per mesi e mesi sono andata avanti per silenzi, come se il blog non esistesse più. A volte, in passato,   mi era già capitato di assentarmi per lunghi periodi dal web e di dedicare il tempo ad altro, a qualcosa che non è qui, poi però sono sempre tornata. Come adesso. Vi chiedo perdono della mia  interminabile assenza, ma è stato più forte di me, non ho potuto  farci niente.  Vedremo se questa volta riuscirò a rimanere operativa a lungo, senza andare altrove.  🙂 Intanto quest’anno lavorerò port-time quindi avrò più tempo per me e per scrivere.

Bene, dove era arrivata? Sì, ecco, parlavo di queste cose:

per l scuola

la penna l’ho finita da molto tempo e anche l’evidenziatore. Il lapis qualcuno me lo ha preso e non l’ho più ritrovato. La spillatrice era troppo piccola e dopo poco si è rotta. Gli elasticini sono serviti per raggruppare i pacchi dei compiti in classe, ma qualcuno mi è avanzato.  (pacchi e pacchi di compiti di matematica, ecco come ho passato tanto del mio tempo 😦 )

agenda

L’agende, dopo un paio di giorni di scuola, l’ho regalata, tanto c’è voluto poco a capire che era troppo ingombrante e non l’avrei mai usata.

 

 

 

 

 

A parte questo devo dire che sto bene e sono anche già stata in vacanza; voi come ve la passate? 😉

W la zingara

zingara.jpg

Andare all’ospedale di Empoli è un’impresa, perché la viabilità è quella che è e non c’è un cartello segnaletico a pagarlo oro e poi, come se non bastasse,  cambiano i sensi unici di continuo.  Fatto sta che quando arrivi lì per una visita medica, dopo mesi e mesi che aspetti il tuo turno, già sei indispettita. Stamani mi sentivo proprio così, alle 8:30 di mattina, comunque sia mi sono recata con l’auto al parcheggio retrostante la struttura ospedaliera e all’ingresso ho ritirato un foglietto che mi sarebbe servito poi,  quando avrei dovuto pagare il parchimetro all’uscita.  Messo il fogliettino nella borsetta mi sono recata all’ambulatorio e dopo appena 1 ora e 5 minuti eccomi di nuovo al parcheggio a riprendere l’auto.   Ho camminato lungo il marciapiede che conduce al parchimetro frugando in borsa per ritrovare il fatidico foglietto con il codice a barre e, una volta ritrovato,  appena ho alzato gli occhi ho visto sbucare la dietro la macchinetta del parchimetro, una zingara, con il suo modo di fare tipico di chi si appresta a chiederti soldi. Un po’ seccata e indispettita (sì, perché a tutti do l’elemosina ma le zingare, lo confesso, mi stanno proprio sull’anima!) mi son detta che: “Uffa! Ci mancava pure questa!” e ho pensato a come togliermela dalle scatole senza imprecare.   Ho avvicinato l’etichetta con il codice, presa all’ingresso  davanti al lettore ottico e ho letto al lato un cartello con la tariffa: “prima ora gratis e dalla seconda ora costo 70 centesimi”.. Beh, io mi ero trattenuta solo un’ora e cinque minuti quindi dovevano bastare 70 centesimi…e invece no, mannaggia, il lettore indicava che dovevo pagare 1 euro e 40 centesimi. Io (con la zingara appiccicata alle mie spalle come un francobollo) mormoro: “ci sarà un errore, la prima ora è gratis e allora devo solo pagare la seconda ora….!” e la zingara che mi fa: “no signora, un’ora di sosta è gratis ma se la supera allora deve pagare anche quella e poi, per 5 minuti deve pagare anche la seconda e così per un’ora e 5 minuti deve pagare 1 euro e 40 centesimi!” e io. con gli occhi perplessi di chi si rende conto che se lei non me lo avesse spiegato io non lo avrei mai e poi mai capito, mi metto a rufolare nel borsellino per  cercare gli spiccioli. A quel punto lei, la zingara, sempre incollata a me allunga la mano e con l’indice mi indica la buchetta giusta dove mettere i soldi e di seguito mi indica l’altra buchetta dove ritirare il resto. Ora, visto che le buchette di quella dannatissima macchinetta erano tante, destinate ai diversi utilizzi (bancomat, carte di credito, tessere per gli operatori sanitari, abbonamenti… ecc) il servizio della zingara aveva davvero un senso. A quel punto ho cercato di capire dove avrei dovuto reinserire il ticket per avere la ricevuta da mostrare al casello di uscita, ma la zingara solerte mi spiega che il codice a barre si sarebbe aggiornato da solo e non importava avere un nuovo ticket, ma quello in mio possesso avrebbe fatto anche da ricevuta da inserire nella macchinetta che alza la sbarra all’uscita. Cavolo, ho pensato, da sola avrei dovuto faticare chissà quanto per capire… e allora sì, ho mollato 1 euro alla zingara più utile del mondo 23… mi è piaciuta e l’ho pure ringraziata scherza..e lei ha ringraziato me 😉  Ora, dico io, pensatela come volete, che io a questo punto ho proprio le idee confuse  e non dico altro..

ma poi mi chiedo … sarà mica che la ASL Toscana truffa la gente con i parcheggi e si fa aiutare dalle zingare? perplesso1 …14

Polvere di stelle

fatina.jpg

Il mio nipotino è un bimbo come tanti. Naturalmente per me è stupendo, ma si sa che per le nonne l’effetto è questo  😉 .. Ha gli occhioni neri e profondi e quando ti guarda ti accorgi subito che ha uno sguardo magnetico e furbo; “curioso e furbo come un gatto nero” si suol dire qui 😉 . E’ splendido quando si scioglie nel suo  sorriso dolcissimo che ti apre il cuore e poi ti abbraccia e ti inonda col suo profumo buono di pulito e senti subito che gli regaleresti il mondo. E’ grande per la sua età, ma  per l’anagrafe è ancora piccolo 🙂 Quella sera era lì titubante davanti alla fatina e non sapeva se avvicinarsi o no, ma non so come, ha trovato il coraggio ed è avanzato in avanti fino proprio ad arrivare ai suoi piedi.  Lei, magica e leggera come solo una fata della notte può esserlo, si è spostata lentamente in avanti e allungando la sua mano su di lui gli ha inondato la testa di polvere di stelle. E’ stato un momento, …solo un attimo, ma l’emozione è stata intensa anche per noi che stavamo a guardare.  Lui è rimasto in silenzio e poi è tornato piano piano indietro, tra di noi; teneva le sue mani vicine alla testa come se avesse avuto una corona, ma non si toccava i capelli perché aveva paura di sciupare e perdere un dono prezioso. Era come se custodisse un portafortuna per il futuro 🙂

Io penso che, al di là  dell’età che abbiamo, credere un po’ alle favole fa bene alla nostra anima. Che importa se sono vere o no, ogni tanto ci vuole.. ed è bello! Non credete anche voi?  scherza

Buona domenica a tutti.

 

dal dott. House

dottoreIo non capisco, Mick Jagger a 73 anni, dopo droga, alcol, arresti, eccessi di ogni tipo e casini vari è capace ancora di cantare dal vivo e mandare in delirio le folle (sarà anche a Lucca a settembre prossimo)  e io, che sono un bel po’ più giovane di lui e molto più morigerata nel mio vivere quotidiano, dopo poche ore passate a sedere al tavolo degli esami a scuola, mi ritrovo con un mal di schiena che non mi muovo! Questa non la capisco proprio. Si vede che siamo davvero tutti diversi e che nel mondo va bene osare e puntare sempre un po’ più in là rispetto a ciò che siamo certi si possa ottenere. A parte questo, con il mio mal di schiena assurdo, ieri proprio non ne potevo più e ho deciso di andare dal mio amatissimo dottor House. Reperire il dott. House è diventata un’impresa perché nei suoi orari non ci si capisce niente infatti li cambia di continuo e poi, spesso  va via a non si sa a far che cosa (lui dice che si aggiorna)  e lascia come supplenti delle ragazzine che a malapena hanno finito gli studi universitari. Fatto sta che ieri mattina ho cominciato alle 9 a telefonare alla segretaria che prende gli appuntamenti delle visite ma o il telefono squillava a vuoto o dava l’occupato; comunque sia lei non rispondeva mai. Non è una novità che la segretaria dell’ambulatorio medico non risponda infatti qui sono tutti arrabbiati e riempiono di lamentele le bacheche di facebook, come se servisse a qualcosa. A parte questo alle 10.45 la segretaria mi ha risposto e mi ha detto che gli appuntamenti erano terminati e che se volevo una visita avrei dovuto richiamare il giorno dopo. Io, che di pazienza ne ho tanta, ma non infinita e di salute in questo periodo ancora meno, non ho fatto storie e dopo aver riagganciato il telefono ho chiamato direttamente il dott. House che mi ha risposto e ha capito quanto stessi male e così mi ha detto che potevo andare in ambulatorio a farmi visitare alle 11:30. In pratica mi restava solo il tempo di cambiarmi e prendere l’auto (strisciando per strada perché il mal di schiena era terribile)   e andare allo studio medico che da qui dista più o meno 2 chilometri. In qualche modo sono riuscita a fare tutto il percorso sotto il cielo torrido del mezzo del giorno e una volta arrivata lì mi sono ritrovata una fila interminabile di gente in attesa: “Chi è l’ultimo?” ho chiesto e una signora mi dice: “per quale dottore?” e io: “Il dott. House!” e loro in coro: “No, allora può andare, per lui non c’è nessuno, noi stiamo aspettando da ore per gli altri medici di base…, il dott. House è nel suo ambulatorio, da solo, in fondo al corridoio, con la porta accostata, la musica in sottofondo e l’aria condizionata!”. Beh, nessuno poteva essere più felice di me in quel momento, ..ma alcune domande mi sorgono spontanee: (dopo quella di Mick Jagger in cima a questo post 23)

1) come mai la segretaria diceva di aver finito gli appuntamenti invece il dottore era libero?

2) come mai tutte le altre persone aspettavano gli altri medici e dal mio non c’era nessuno?

Io non so le risposte, posso solo fare delle ipotesi, comunque sia non pensate che il dott. House non sia bravo, infatti mi ha dato da prendere delle pasticche e appena ne ho assunta una il mal di schiena è subito passato scherza

Ultima domanda: di che parlerò qui nel blog quando dott. House se ne andrà in pensione tra due o tre anni? perplesso2