Pachamama

Eccomi di nuovo casa. Durante viaggio di ritorno, mentre attraversavo la zona sud della provincia di Pisa, ho scattato qualche foto, che i colori di Madre Natura oggi erano magnifici.

Forse tornerò qualche giorno al mare la prossima settimana, non so, però devo dire che con questa frescura si sta molto bene anche a casa.

Buon sabato a tutti 🙂

Forme d’arte – la spiegazione

Ebbene, nel titolo ho scritto “la spiegazione” ma la vera e propria spiegazione di ciò che si parlava ieri, io non ce l’ho. Vi scrivo solo qualche riga di ciò che ho saputo e se poi vi interessa, vi metto il link per tutto l’articolo illustrativo. Ecco 🙂

Ora si sa, è Franco Adami, nativo di Calci, un paese pisano,  l’artista che ha plasmato le grandi opere monumentali che da ieri sono esposte a Pisa. Conosciuto in mezzo mondo (meno che a Pisa, a quanto sembra) esporrà da domani fino a settembre le sue 14 sculture, in una mostra “diffusa” che prevede l’installazione in luoghi significativi in centro città ed anche sul litorale pisano.

L’inaugurazione ufficiale della mostra “Franco Adami. L’uomo e i grandi miti” è prevista per le 19,30 di domani, sabato 3 Luglio, al Museo delle Navi Antiche di Pisa presso gli Arsenali Medicei.

Si tratta di una mostra “diffusa” il cui allestimento è costato al Comune più di 20mila euro, spesa che forse rende ancor più difficile comprendere l’arte dello scultore. Ma intanto se ne parla ed è già un qualcosa di positivo

Oggi le sculture di Adami si trovano in tanti musei d’arte contemporanea del mondo, nella maggior parte delle fondazioni e nelle principali collezioni private. Con la Mostra di Pisa dopo un lungo viaggio, l’artista torna finalmente a casa e le sue  monumentali sculture, disseminate tra il centro storico e la marina, ci raccontano de “L’Uomo e i Grandi Miti”.

Belle o brutte che siano, c’è da dire che l’arte ha sempre fatto discutere e l’arte contemporanea ancor di più, soprattutto in una città come Pisa, da sempre ancorata all’arte medievale, che fatica a digerire tutto quello che è arrivato dopo: basti pensare al murale Tuttomondo di Keith Haring, opera che tutto il mondo ammira ma che è stata criticata anche dall’ex assessore alla cultura. ( il mio post qui )

Articolo sulla mostra di Adami è questo

Apro…

IMG20210627182825
Casciana (Pi) foto @ Alidada

Sii uno che apre le porte a coloro che vengono dopo di te

e non cercare di rendere l’universo

un vicolo cieco.

[Ralph Waldo Emerson]



Fai click sulla mia foto per aprirla grande

Buon lunedì a tutti

La potenza di Madre Natura

La città di Pisa non ha il mare nonostante sia stata una delle 4 repubbliche marinare. Strano vero?  E’ ovvio che Pisa, nonostante si trovi nell’entroterra, in epoche remote si situasse in qualche modo in prossimità del mare, altrimenti non avrebbe potuto rappresentare una repubblica marinara talmente importante da arrivare addirittura a colonizzare mezzo mondo.

Poi, però, nel tempo, questo mare è andato perduto. Com’è successo?

Come tutte le città fluviali, Pisa, nacque sulle acque in prossimità dell’Arno, in un’area che somigliava alla laguna di Venezia e questo la portò a sviluppare la sua vocazione a navigare, tuttavia, all’opera dello stesso fiume, Pisa deve anche in parte la propria decadenza, poiché a causa dei detriti e delle continue esondazioni il litorale si è trasformato senza sosta, le lagune sono state colmate, gli ancoraggi interrati, e la città, di fatto, si è allontanata dal mare. Ecco perché Pisa non ha il mare: l’Arno è da sempre croce e delizia della città toscana.

Ecco quel che è successo in epoche remote: il mare si era allontanato dalla città ed ecco che nacque Marina di Pisa, che si trova lungo mare, ad una decina di chilometri ad ovest di Pisa, alla foce dell’Arno (che si vede nella foto qui sotto, appena nel retro della cittadina).

Marina di Pisa

Vi mostro qualche foto così, se non ci siete mai stati, vi rendete conto di ciò che sta succedendo ai giorni nostri. Come potete ben vedere l’arenile è ridotto quasi a zero, cioè il mare sta avanzando verso la terraferma, cercando di riprendersi ciò che nel tempo aveva abbandonato. Non c’è più spiaggia e le case si trovano addossate alla costa. fatto sta che da qualche anno l’amministrazione comunale di Pisa sta cercando di salvaguardare la zona, ponendo scogli e pietre in grandi quantità. Una specie di gigantesca massicciata che dovrebbe servire a bloccare le onde delle mareggiate. (vedete quelle pietre bianche? Sono tutte riportate lungo la riva con i camion)

In realtà sembra che il mare sia proprio restio a farsi addomesticare e le frequenti mareggiate innescate dal libeccio, provocano disastri incredibili. Pietre scaraventate a destra e a manca senza ritegno. Un bombardamento incredibile…e pericoloso.

Ve le immaginate le pietre che volano in aria, trasportate dal vento e vengono scaraventate da ogni parte?

Poi gli operai si rimettono lì, con la santa pazienza e risistemano tutto. Ma di solito dura poco, infatti basta tiri un po’ di vento di libeccio e siamo punto e a capo e tutte le volte i danni sono ingenti. Immaginatevi se aveste una casa fronte mare e vedersi mitragliare la facciata e gli infissi con pietre a raffica! Senza parlare della auto… e senza dire del pericolo verso le persone.

Qualche giorno fa sono venuti a controllare anche il Governatore della Regione Toscana con il Presidente del Consiglio Regionale

Ma erano sgomenti anche loro. L’uomo non riesce mai ad imbrigliare le forze della natura quando questa si scatena e vuole riprendersi ciò che le appartiene.

Toscana a colori

Ebbene sì, ieri la “mia” Toscana era così, tutta gialla!


Ma che avete capito.. non per il covid, era gialla per l’allerta meteo che, a tratti, prevedeva forte vento e piogge torrenziali. Oggi invece la cartina appariva così, come nell’immagine qui sotto: tutta arancione! Ma attenzione, di nuovo non si trattava del covid, ma dell’allerta meteo e le condizioni del tempo intanto avevano subito un peggioramento rispetto a ieri. Diciamo che era iniziato davvero il casino! Bombe d’acqua, raffiche di vento tipo bora..ma con i venti variabili, senza una direzione fissa, anche se per lo più si trattava di scirocco.

Per il covid da una quindicina di giorni siamo messi anche peggio: tutto rosso, …tipo elettroencefalogramma piatto!

In realtà per il covid avremmo un’immagine più colorata, perché ogni provincia della Toscana differisce dalle altre per avere dei numeri di contagi estremamente differenziati, ma nel complesso si tratta del colore rosso sangue! Non c’è scampo!

Comunque sia la situazione in Toscana domani sarà questa qui accanto: pioverà forte e tempo da schifo, però da codice giallo e non più arancione, mentre per il covid saremo in zona arancione e non più rossa, quindi ci si potrà muover un po’ di più, ma con molta prudenza.

Poi però in tutto questo caos, nel pomeriggio ci ha messo le mani Giani (il nostro nuovo Governatore.. per chi ancora non lo conoscesse) e ha detto che se si vuole andare a pescare o a fare funghi e tartufi ci si può allontanare un pochettino di più.. e anche se si vuole andare a farci i capelli da nostro parrucchiere di fiducia.. ma anche per recarci dal nostro meccanico di fiducia, ci lascia un po’ andare e non si arrabbia.. Ecco! Vedremo se ci meritiamo tutta questa fiducia… io penso di no e che domani anche se diluvia la gente uscirà di casa come se non ci fosse un domani. Speriamo in bene!

Intanto già da oggi l’Arno si è messo a crescere e a Pisa non è tutto ‘sto carnevale di Rio… guardate un po’ qui, che ve ne pare?

Sicuramente anche questo è un problema e c’è gente che si fida poco: tanto per fare un esempio, alla libreria Fogola, hanno cominciato a mettere le paratie contro l’eventuale tracimazione dell’Arno, …nonché penserei anche contro la sfiga! Perché ormai si sa, l’anno 2020 è quello che è e ormai si è capito che è iniziato male e continuerà a portarci sciagure fino alla fine!

Oh, io faccio fatica a capirci qualcosa, ma la situazione mi pace poco… io resto in casa!

La Maremma Pisana

Tornando a casa da San Vincenzo, ho evitato l’autostrada e così ho attraversato un tratto della Maremma Pisana; diciamo che ero dalle parti di Santa Luce, sulla via che proseguendo si va a Volterra.

Lì i paesaggi sono stupendi, se avessi avuto una macchina fotografica come si deve, vi avrei portato delle foto davvero belle, (tipo quelle dei calendari che vendono in Toscana nei negozietti di souvenir, tanto per intenderci) nel mio caso, invece, ho usato il cellulare, che tra l’altro è anche un po’ datato e più di così non potevo e non avevo tempo di fare.

Comunque sia, alla vista di un paesaggio così bello, in cui tutti i terreni sono coltivati e tappezzano la terra di magnifici tappeti colorati variopinti, credetemi, io sono rimasta senza parole….

Buona domenica a voi, amici miei 🙂

Ciao festa

Oggi avrebbe dovuto esserci la festa. L’unica grande festa del paese. Una rievocazione storica che si svolge ogni anno nella seconda domenica di settembre.

A quest’ora avremmo sentito il doppio delle campane ad annunciare l’arrivo delle delegazioni provenienti dai borghi storici della Toscana. Vernio, l’Isola d’Elba, Santa Croce, Vicopisano..e poi Pisa con i suoi sbandieratori e Firenze, con i suoi figuranti stupendi. I cavalieri a cavallo e le dame tutte imbellettate, senza un capello fuori posto. Tutti gli anni una commemorazione diversa dei tanti accadimenti storici del medioevo. In queste zone, tra pisani, fiorentini e lucchesi erano botte da orbi e poi venivano siglati atti di pace che erano veri e propri eventi storici di sommo rilievo. Oggi avremmo sentito i tamburini e l’echeggiare delle trombe.. avremmo visto le disfide del tiro con l’arco e passeggiando per le vie del borgo avremmo incontrato il notaio, le popolane a fare il mercato, gli armigeri con il podestà, e allo sventolio delle bandiere con i colori dei rioni, avremmo brindato, danzato, mangiato e salutato gli amici. Avremmo fatto un sacco di cose magnifiche…sì, le avremmo fatte tutte.. con lo stesso entusiasmo di ogni anno, da che mondo è mondo…

Tuttomondo

Tuttomondo” a Pisa – Keith Haring

Oggi vi voglio parlare della mia città: Pisa, e delle sue opere d’arte.

Tra i tesori più nascosti di Pisa c’è sicuramente il gigantesco murales di Keith Haring. Il coloratissimo “Tuttomondo“si trova nel centro storico, a due passi dalla stazione, ed è una delle poche opere del writer statunitense che si possono ammirare in Italia: dipinta nel 1989 sulla parete esterna della canonica della Chiesa di Sant’Antonio Abate, con l’aiuto di alcuni studenti, è una vera esplosione di vitalità e di colore.

Il tema è quello dell’armonia e della pace nel mondo, visibile attraverso i collegamenti e gli incastri tra le 30 figure che, come in un puzzle, popolano i centottanta metri quadrati della parete.

Ogni personaggio rappresenta un diverso aspetto del mondo in pace: le forbici “umanizzate” sono l’immagine della collaborazione concreta tra gli uomini per sconfiggere il serpente, cioè il male, che stava già mangiando la testa della figura accanto, mentre la donna con in braccio il bambino rimanda all’idea della maternità e i due uomini che sorreggono il delfino al rapporto con la natura.

Tuttomondo è anche l’unica opera di Haring che viene concepita sin dall’inizio come permanente, non effimera e destinata a scomparire, infatti l’artista impiegò una settimana per eseguirla, quando di solito realizzava i suoi murales in un solo giorno.

Niente di più attuale.

[immagine e notizie sono state tratte dal web]