La Gorgona

Oggi pomeriggio sono stata a camminare nel lungomare di Marina di Pisa, a pochi passi dalla foce dell’Arno. Verso le ore 17 ho preso il cellulare e ho scattato questa foto puntando verso l’orizzonte, ad ovest. La vedete in lontananza? C’è un’isola..e se aprite grande l’immagine facendoci click sopra, la vedrete meglio. Si tratta della Gorgona che si trova dirimpetto alla terra pisana, non molto lontano, a dire il vero. Io tutte le volte che vado in quel punto penso a Dante e alle sue imprecazioni contro i pisani:

Ahi Pisa, vituperio de le genti
del bel paese là dove ‘l sì suona,
poi che i vicini a te punir son lenti,

muovasi la Capraia e la Gorgona,
e faccian siepe ad Arno in su la foce,
sì ch’elli annieghi in te ogne persona! …

[Inferno · Canto XXXIII]

Nella maledizione dantesca viene auspicato lo spostamento delle isole di Capraia e Gorgona verso la foce dell’Arno in modo tale da provocarne l’ostruzione e la conseguente morte per inondazione di tutti i Pisani.

Che dire? Non ci voleva poi tanto bene il sommo poeta…

La potenza di Madre Natura

La città di Pisa non ha il mare nonostante sia stata una delle 4 repubbliche marinare. Strano vero?  E’ ovvio che Pisa, nonostante si trovi nell’entroterra, in epoche remote si situasse in qualche modo in prossimità del mare, altrimenti non avrebbe potuto rappresentare una repubblica marinara talmente importante da arrivare addirittura a colonizzare mezzo mondo.

Poi, però, nel tempo, questo mare è andato perduto. Com’è successo?

Come tutte le città fluviali, Pisa, nacque sulle acque in prossimità dell’Arno, in un’area che somigliava alla laguna di Venezia e questo la portò a sviluppare la sua vocazione a navigare, tuttavia, all’opera dello stesso fiume, Pisa deve anche in parte la propria decadenza, poiché a causa dei detriti e delle continue esondazioni il litorale si è trasformato senza sosta, le lagune sono state colmate, gli ancoraggi interrati, e la città, di fatto, si è allontanata dal mare. Ecco perché Pisa non ha il mare: l’Arno è da sempre croce e delizia della città toscana.

Ecco quel che è successo in epoche remote: il mare si era allontanato dalla città ed ecco che nacque Marina di Pisa, che si trova lungo mare, ad una decina di chilometri ad ovest di Pisa, alla foce dell’Arno (che si vede nella foto qui sotto, appena nel retro della cittadina).

Marina di Pisa

Vi mostro qualche foto così, se non ci siete mai stati, vi rendete conto di ciò che sta succedendo ai giorni nostri. Come potete ben vedere l’arenile è ridotto quasi a zero, cioè il mare sta avanzando verso la terraferma, cercando di riprendersi ciò che nel tempo aveva abbandonato. Non c’è più spiaggia e le case si trovano addossate alla costa. fatto sta che da qualche anno l’amministrazione comunale di Pisa sta cercando di salvaguardare la zona, ponendo scogli e pietre in grandi quantità. Una specie di gigantesca massicciata che dovrebbe servire a bloccare le onde delle mareggiate. (vedete quelle pietre bianche? Sono tutte riportate lungo la riva con i camion)

In realtà sembra che il mare sia proprio restio a farsi addomesticare e le frequenti mareggiate innescate dal libeccio, provocano disastri incredibili. Pietre scaraventate a destra e a manca senza ritegno. Un bombardamento incredibile…e pericoloso.

Ve le immaginate le pietre che volano in aria, trasportate dal vento e vengono scaraventate da ogni parte?

Poi gli operai si rimettono lì, con la santa pazienza e risistemano tutto. Ma di solito dura poco, infatti basta tiri un po’ di vento di libeccio e siamo punto e a capo e tutte le volte i danni sono ingenti. Immaginatevi se aveste una casa fronte mare e vedersi mitragliare la facciata e gli infissi con pietre a raffica! Senza parlare della auto… e senza dire del pericolo verso le persone.

Qualche giorno fa sono venuti a controllare anche il Governatore della Regione Toscana con il Presidente del Consiglio Regionale

Ma erano sgomenti anche loro. L’uomo non riesce mai ad imbrigliare le forze della natura quando questa si scatena e vuole riprendersi ciò che le appartiene.

Gialli come il Sole

[Marina di Pisa: la spiaggia, il mare e la Gorgona]

Io penso che sia trascorso più o meno un anno dall’ultima volta che sono stata a Marina di Pisa e oggi non ho resistito. Complice il bel tempo e con il beneplacito del giallo della nostra zona, mi sono avventurata fino alla costa e mi sono goduta un po’ di luce e di benessere dovuto all’aria di mare.

Appoggiata alla balaustra della terrazza sul mare della piazza di Tirrenia, ho guardato la Gorgona sullo sfondo, all’orizzonte e ho incrociato le dita che i giorni a venire segnino tappe sempre più positive e che il peggio sia ormai passato. Insomma, ho sognato ad occhi aperti, come da tempo non facevo più 🙂

Una volta rientrata a casa, però, sono cominciate le telefonate dalla protezione civile e poi i messaggi, sempre della protezione civile, su whatsapp.. eccone uno, (lo copio) dice:

Ora, io mi domando e dico:

1) non c’è nemmeno una nuvola a pagarla oro, come fa a nevicare?

2) se è vero.. ed è vero che durante la nottata non si può uscire perché c’è il coprifuoco, perché ci raccomandano di essere prudenti per via del ghiaccio? (nelle telefonate dicevano anche di prestare attenzione mentre si guida).

Ragazzi, il nostro neo-governatore Giani ci vuole un gran bene e si preoccupa molto per noi, questo è il punto!