sei fiorentino se…

Che i fiorentini siano bizzarri si vede anche in questa foto che scattai tempo fa a Piazzale Michelangelo
pittrice

ma sicuramente è il dialetto fiorentino quello che sprigiona simpatia. Ebbene, vediamo un po’ alcuni dei modi di dire più comuni a Firenze.

Sei fiorentino se dici:

BRINDELLONE indicando una persona perditempo, un po’ sciatta e lenta. Uno che combina proprio poco …

TAMBURLANO indicando una cosa troppo grossa, ingombrante e poco bella.  Esempio, una vettura come un pulmino … 🙂

DARE BARTA volendo dire “capovolgersi”

S’ ANDA’ BENE DI PERRIDERE…! Frase usata in maniera ironica quando le cose non vanno per il verso giusto. Esempio:  “M’hanno fatto la multa anche stamattina… eh s’anda’ bene di perridere…! ”

O COME TU TI SEI CONCIATO? Volendo dire: “Sei vestito male; sei di brutto aspetto.”

BONA UGO! “Buonanotte…” oppure “Figuriamoci!” detto in modo ironico.

GINGILLARE: volendo dire che si sta perdendo troppo tempo. Le mamme dicevano sempre: “Basta gingillarsi!” ai pargoli vagabondi e giocherelloni.

AVERE LE CHE’E … essere arrabbiati.

CHE S’HA A’ IRE? Letteralmente: “andiamo via?”

TU’ NE TOCCHI! Letteralmente: “Ti picchio!” e viene  usato in maggioranza dai genitori verso i figli capricciosi.

PEZZOLA è il fazzoletto e anche il foulard

CHIORBA indica la testa. “Che chiorba dura che t’hai!”volendo dire che non capisci.

ABBOLLORE di qualcosa estremamente calda. “La minestra è abbollore!” (da bollore)

A UFO vuol dire “a sbafo”.  Dalla sigla A.U.F. (ad usum fabricae), posta sui materiali destinati alla costruzione del Duomo di S. Maria del Fiore, esenti da ogni dazio e gabella

AZZANELLA è la parte della carreggiata esterna all’asfaltatura, spesso dissestata. In pratica è il marciapiede.

EH! QUAND’ERO NE’ MI’ CENCI…! E’ il richiamo di colui che parla alle proprie condizioni di gioventù.

LE’ATI DA TRE PASSI è un modo elegante per mandare al diavolo qualcuno

SENZA LILLERI, UN SI LALLERA vuol dire che senza quattrini non si fa nulla.

GIUEEEEE!!! E’ un’esclamazione di stupore. Pensate a Benigni 🙂

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14 comments

  1. Sarà che abito a 7 km dal confine con la Toscana, sarà che i miei avi erano toscani io li adoro
    e anche il dialetto !!!!!!!! Ma l’ italiano non è nato a Firenze !!!!!!

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  2. Assolutamente delizioso, Alidada… e m’induce a qualche riflessione…
    1) il fiorentino “O come tu ti sei conciato?” mi ha subito riportato alla mente il genovese “Ma comme ti t’ê ingiarmou?” che ha lo stesso significato…
    2) …. e che di conseguenza mi ha fatto ricordare i due post (QUI e QUI) che dedicai tempo fa ai modi di dire genovesi;
    3) e ho pensato che sarebbe carino lanciare tra i nostri amici la proposta di pubblicare a loro volta un post dedicato ai modi di dire dialettali dei loro paesi d’origine; che dici, lo facciamo?
    Oltre ciò mi sono tornati in mente altri modi di dire toscani (non so se propriamente fiorentini o no) che mi hanno sempre fatto sorridere:
    BRONTOLARE per “rimproverare” (guarda che ti brontolo, eh!)
    CHEDDI’: esclamazione di sorpresa per “che dici mai!”
    TROMBAIO: l’idraulico
    ICCHÉ, praticamente intraducibile: “lo sai icché!” sta più o meno per “è proprio così!”
    Infine mi ha fatto sorridere la notazione tipicamente campanilistica su “A UFO”: come spiego QUI (scusa se mi faccio tutta ‘sta pubblicità, ma mi sembra carino condividere cose già dette in passato), il detto è nato in riferimento a importanti opere pubbliche in generale; mentre tutto il resto d’Italia lo riferisce per antonomasia alla Fabbrica del Duomo milanese, i fiorentini citano Santa Maria del Fiore… e mi sembra giusto!
    Un sorrisone, tuo
    Cosimo

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  3. Molto divertenti. Ed è bello sentirli a loro agio nel contesto (mentre sono sempre molto buffe le imitazioni del resto di Italia, che aspirano c ovunque senza avere idea dei raddoppiamenti fonosintattici!). Grazie per questa bella carrellata!

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    1. oddio, una parola che non conosco 😦 Vuoi dire lo stivaletto? 🙂 Sai, io non sono proprio fiorentina, ma pisan.fiorentina 🙂 ovvero abito proprio a metà strada tra Pisa e Firenze..e la mia parlata è un misto tra quella delle due città. Stamani ero a Firenze e parlando con un signore mi ha detto: Si sente che lei è pisana!” ma tempo fa gli amici pisani mi dicevano il contrario: “si sente che sei fiorentina!”.. sono un ibrido 😉

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      1. No, no… Il “Borzacchini Universale” (con la lettera maiuscola, scusa) è un dizionario ragionato di lingua volgare (anzi, volgarissima) di un idioma toscano che non oso nominare, avendo tu citato Pisa…

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  4. Allora, io sono nata a Carrara, da genitori “carrarini”, un nonno carrarino e un nonno pistoiese ( Montecatini_Chiesina Uzzanese), però, abitando esattamente da….. 58 anni in Lombardia, non so più dire che cosa sono!!! 😉 !!

    Di toscano penso di avere ormai molto poco, se poi pensi che i “carrarini” non si considerano ( e non sono considerati) molto toscani…vedi bene che mix!

    

    Però mi ha molto divertita riconoscere, tra i detti fiorentini, qualcosa di “noto”: brindellone, pezzola, gingillare, Bona!, a ufo, senza i lalleri non si lallera (lo diceva sempre mio padre..). Insomma, anche a Carrara sopravvive un po’ di fiorentino, ma vedi un po’!! ;-DDDD

    Quanto al Borzacchini :..guarda, su splinder leggevo sempre il suo blog ( quello di Ettore Borzacchini) che scriveva anche sul Vernacoliere di Livorno ( già, l+’ho pronunciato!!!;-))). C’era da morire, era divertentissimo… Ma adesso, è sparito anche quello…!

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