Ci voglio credere

E’ dura in questo periodo. I numeri del covid proiettati a grandi schermi tutti i giorni sono uno stillicidio. Sembra un’eternità che non ci si abbraccia più, che non si fanno gite, che non si festeggia e che la vita non scorre tranquillamente come succedeva un anno fa.  Ora si avvicina novembre con le festività che passeranno inosservate e continueremo  a seguire i notiziari in tv, scuotendo il capo mestamente, senza intravedere una via di uscita da questa situazione da incubo. Mi mancano le nipotine e le tavolate di famiglia tutti insieme e sento dentro di me il timore cupo di ciò che potrebbe accadere da un momento all’altro, una malattia per cui potrebbero sbattermi in prima linea tra i tanti moribondi che non si sa  che hanno fatto di male nel loro mondo per meritarsi una fine tanto brutta e altrettanto assurda.

Novembre è sempre stato per me un mese buio e triste, il più brutto dell’anno anche se è proprio in novembre che ho avuto due delle gioie più grandi: ho messo al mondo due figli. Ma è in mese delle giornate corte e dei primi freddi davvero fastidiosi. Forse quando cominceremo a vedere due lucine di Natale andrà meglio, non so, ma forse finché non tireranno fuori dai laboratori farmaceutici un qualsiasi prodotto che ci salvaguarderà la salute contro il maledetto virus non ci riprenderemo affatto. Non lo so.

Io so che non mi sono mai sentita stanca, depressa, pessimista … esaurita.. come adesso. Forse semplicemente mi sento così perché ho addosso un po’ di senso di colpa. Sembra che tutto si fermi per salvaguardare la vita dei più anziani… gli over 65… e tra quelli quest’anno ci sono anch’io, quindi è anche colpa mia se alla gente viene impedito di lavorare e gli si impongono sacrifici enormi.  Poi penso che sono neo-pensionata e che in vita mia ho sempre lavorato duramente aspettando questa pensione come un magico miraggio, di quelli che mi avrebbe cambiato la vita permettendomi di spassarmela un po’ andando in giro per il mondo, cosa che prima non mi sono mai potuta permettere. Adoro viaggiare ma non l’ho mai potuto fare perché il lavoro e la famiglia non me lo hanno mai permesso. Ora avrei potuto realizzare il sogno, tanto più che i colleghi, per il pensionamento mi avevano anche regalato un bel viaggio..che poi è svanito in un puff di un attimo quando hanno detto che andare in giro era diventato pericoloso.

Allora mi chiedo come mai, stupidamente, mi devo anche sentire in colpa, eppure ho lavorato ben più dei miei predecessori che a 60 anni erano già in pensione tranquillamente da tempo. Io mi sono sacrificata molto di più di chi mi ha preceduto, e non mi merito niente? Vi dirò in verità che da un lato mi sento orgogliosa di uno Stato che si preoccupa della mia salute e cerca di aiutare chi, come me, ha speso una vita lavorando per il bene della propria Nazione… quest’idea mi fa sentire parte della civiltà. Noi italiani non facciamo come la Svezia o la grande America (tanto per dirne 2)… noi ce la mettiamo tutta per stare compatti sulla stessa barca e cercare di salvarci tutti insieme. Passerà, dai… abbiamo fede e stringiamo di denti… crediamoci… passerà. Ci voglio credere. E se tante le volte qualcuno passa di qui e nei commenti mi dice il contrario giuro che lo banno. Ecco! 🙂

Pubblicato da

Alidada

sono qui, nel mio spicchio di cielo

44 pensieri su “Ci voglio credere”

  1. Io ho un anno meno di te e anch’io ho, a volte, il timore di essere stata la causa di questa sciagura, se non altro per le parole che pronunciai durante i vari discorsi di saluto a colleghi e alunni. Dissi che non ci saremmo sicuramente persi di vista e che sarei sempre stata disponibile a partecipare a cene conviviali e a tutti i saggi musicali degli alunni. Dopo un anno di pensionamento, posso annoverare una pizza e un saggio, e chissà quando potrò di nuovo rivedere tutti i colleghi, se non con fuggevoli incontri in giro per la città, con tanto di mascherina! Era d’uso, ogni fine anno, festeggiare tutti insieme i pensionamenti. Il mio è stato l’ultimo ricevimento, con più di ottanta invitati. Poi sono andate in pensione altre quattro colleghe e non hanno neanche salutato nessuno, visto che la scuola era chiusa! Insomma, la vita e le abitudini sono proprio cambiate e chissà quando si potrà tornare come ai vecchi tempo, se mai ci riusciremo e se mai riusciremo a sopravvivere al Covid senza lasciarci le penne in rianimazione. Che tristezza!

    https://viracconto1.blogspot.com

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  2. Ho sempre considerato novembre, ancora prima del Covid, il buco del ecc.. .. tradotto in versione meno censurabile: il tunnel dell’anno (anno con due enne).
    Per il resto, non devi sentirti in colpa per il semplice motivo che non hai certo concorso a differenza di altri tanti allegri ottimisti (evito per la seconda volta definizioni non lige) a provocare questa seconda ondata. Anzi ti sei tutelata e nel contempo, così facendo, hai tutelato chi hai frequentato.
    Quindi, goditi la tua meritata pensione, fai le corna e gli scongiuri ogni qualvolta senti parlare di over 60 (o over 65) e fatti un bicchiere di quello buono che, credimi, a volte può rappresentare un investimento migliore di certe crociere dai menu surgelati e rinvenuti a micro-onde.
    (Da quello che mi sembra di capire Montalcino non dista da te molto. per non parlare del Chianti e dintorni).

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    1. in effetti qui a vino si sta bene:-) ..anche se da Montalcino sono distante.. io sono tra Pisa e Firenze 🙂 Oggi qualcuno ha detto che io faccio parte di una categoria di “non indispensabili”…che si vuole di più da questa civiltà? 😦

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      1. Visto che la produttività è l’odierna religione che sia almeno usata a produrre quel famoso buon vino. 🙂
        (Ho letto anch’io di quel qualcuno che ha detto quel che ha detto… maldestro non considera che tra i non indispensabili c’è innanzitutto lui insieme a tanti altri suoi compari di partito, tanto non indispensabili da essere in più anche dannosi, e questo nei casi migliori, perchè molti di loro devono ringraziare l’immunità parlamentare e le prescrizioni di reato ad hoc create)

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        1. poi ha provato a ritrattare e ha detto che è stato frainteso…seeeee… Tra parentesi io l’immunità parlamentare la eliminerei subito! Guido, parli con una che su facebook, ha subito una gogna mediatica per aver riportato una frase detta da un partigiano e di fronte alla legge mi sono trovata le mani legate proprio per quella maledetta immunità parlamentare!..figurati un po’

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          1. Infatti, si ritratta, si chiede scusa, sono stato frainteso e via, e via e via… è diventata una moda, un giochino perfino infantile.
            Quella dell’immunità parlamentare poi, nata da giuste premesse è diventata in realtà una copertura per clamorose ruberie. e reati di ogni genere.

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  3. La causa di questa sciagura è il COVID!!!!
    E sì, viva gli Italiani che si sono comportati in modo esemplare e uniforme (almeno durante il primo giro di valzer,ora vedremo..), molto meglio di tanti altri popoli dove ha regnato e regna l’anarchia, vedi America appunto, ma anche a Parigi ( visto da conoscenti, durante l’estate tutti in giro senza mascherina) e in Inghilterra, che per raggiungere l’immunità di gregge a momenti gli muore il pastore..
    ciao

    Betty

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  4. Io mi aggancio alla prima parte del tuo articolo: questo periodo, in cui sono sola in casa, esco poco e solo per il necessario, in pratica non più di due volte al mese per fare la spesa, in cui non ho contatti, questa solitudine mi piace. Ho ritrovato la mia vera natura, quella che ho sempre cercato di negare: la libertà che la solitudine regala.
    Questo periodo passerà, come sono passate le varie pandemie della storia, dovremo tener conto che ce ne saranno altre in futuro, di queste pandemie: basterebbe ricordare che la spagnola si è ripresentata dopo dieci anni e così fu anche per le due asiatiche e tra il 2009 e 2010 ci fu la SARS che si era già parzialmente presentata nel 2000. Abbiamo la memoria corta e tendiamo a dimenticare.

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    1. Tra l’altro, fra un’epidemia e l’altra, se avessimo cervello, potremmo correre ai ripari e cambiare il nostro sistema di vita per fare anche un po’ di prevenzione e i governi potrebbero anche cercare di migliorare i servizi, impedendo il diffondersi delle epidemie.

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    2. anche a me piace la solitudine e stare in casa, ma non ad oltranza. Hai anche ragione sulle pandemie, non ce ne ricordiamo ma ci sono sempre state, solo che prima la gente stazionava di più in un post e quindi le malattie si trasmettevano meno, ora è tutto più complicato. Speriamo bene, dai…

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      1. Un conto è la solitudine per scelta, un altro è quella che ci viene imposta come se fossimo dei carcerati.
        I virus, soprattutto i corona virus, mutano ogni dieci anni circa ripresentandosi a volte più forti, a volte più deboli e questo lo studiavamo a scuola negli anni sessanta, quando il virus della poliomielite aveva falciato parecchi di noi, quando eravamo bambini, o ha lasciato tracce indelebili a chi è sopravvissuto.

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  5. Ti abbraccerei per quello che hai scritto. Ci sto rimuginando su da qualche giorno, una vita chiuso (quasi) in ufficio per finire chiuso in casa. Beh ieri ci rimuginavo su ma ero in montagna, con ampi spazi e visione sulle Alpi. Generazione tartassata la nostra. Abbiamo cominciato a lavorare con la crisi petrolifera, poi l’inflazione che schizzava e i mutui per comprar casa ci piallavano il futuro, la pensione che ogni anno si allontanava di due e ora che finalmente potremmo essere i migliori distributori di reddito del nuovo secolo possiamo solo spendere a distanza di sicurezza attraverso il web.
    Se sto covid non la pianta lo strozzo 😉

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  6. Cara Alidada, non sono così sicura che la prevenzione sia SOLO per noi over 65 (io ne ho 67), e semmai lo è perchè saremmo quelli che avrebbero bisogno di più cure. Non farti problemi in questo senso! Per il resto, sono d’accordo con te, ora chi ci vuol bene sta lontano, non ci abbraccia, e ci manca tanto

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  7. Cara Alid, mi verrebbe da consigliarti di smettere di seguire i numeri. Te li potresti somministrare due/tre volte a settimana e solo una volta al dí. Lo stress e l’ansia fanno aumentare il cortisolo, il quale fa abbassare le difese immunitarie. Allora, almeno non stressiamoci! E men che meno sentiti in colpa! Prima era colpa dei giovani incoscienti che non mettevano le mascherine, poi di quelli che andavano alla movida. Adesso degli over 60! Premesso che a 60/65 anni non si è anziani (fino a un anno fa era definito anziano un ultra ottantenne!!!) e, se tutto va bene, quelli che ora dicono è colpa degli anziani, ci arriveranno anche loro e, mi vien da dire, che mi verrà da ridere!!! La paura in certi casi ci frega… quindi, prudenti si, ma paurosi giammai! E con la speranza come una lancia in resta! E quindi speriamo che tutto questo passi e ci si possa riabbracciare presto!! ❤️😘

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    1. Caspita Ars 🙂 .. faccio super-tesoro della tua filosofia! … Sai che la storia del cortisolo non la sapevo? Ecco perché a scuola mi ammalavo spesso. Quando passerà mettiamo in conto di riabbracciarci, in fin dei conti dai tempi dell’elicriso penso siano passati almeno una quindicina di anni…o no? 🙂

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  8. Anche io ti abbraccerei stretta. Per me il primo pensiero in questo momento è tutelare i miei nonni, abbiamo regalato loro il tablet per fare le video chiamate perché non si intristiscano troppo senza i nostri abbracci, facciamo del nostro meglio, insomma. Il secondo pensiero sono i ragazzi e i bambini, il mio grande è uscito peggioratissimo dalla d.a.d., con un totale disinteresse per la scuola che non gli riconosco, sempre arrabbiato, e sono terrorizzata da quello che succederà ora. Ludo è più serena ma adora il nido, le tate e le attività che fanno, senza contare che con lei a casa io non sarò più in grado di fare il mio lavoro in modo dignitoso, insomma, questa ansia diffusa ha colpito anche me. Un abbraccio stretto davvero!

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    1. Povera Cristina, col “nano” (che ora nano non è più) e la Ludo piccinina..e i problemi dei figli piccoli. Ti mando un abbraccio enorme e vediamo se tutti insieme riusciamo a tenere testa a questa situazione stressante ❤

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  9. io mi sono abbondantemente rotto le scatole di sentire queste chiacchiere immutabilli da gennaio a oggi. Da mesi non guardo più i TG, non ascolto più la radio e non leggo più i giornali. Dicono tutti sempre e solo le stesse tre cose (lontananza, lavaggio delle mani e mascherine) fin dal primo momento, ; n più aggiungono solo chiacchiere, chiacchiere e chiacchiere. Parla ancora in TV, mi dicono, quel tale scienziato che affermò testualmente a febbraio:”Il virus dalla CIna non arriverà mai da noi” e ancora gli danno ascolto (e soldi) per farlo apparire in TV a continuare a dire le stesse sciocchezze, Riflettiamo un attimo: Il principe Carlo, il re di Spagna e la moglie, il presidente del Brasile, Il premier inglese, il delinquente condannato (Berlusconi), il presidente Usa, Briatore, calciatori multi milionari, sportivi, politici, Zingaretti, Bertolaso eccetera eccetera; tranne i reali di Sapagna e gli sportivi multimilionari, tutta gente anziana over 65. Il delinquente di Arcore 84enne operato di tumore e cardiopatico, Trump 74 anni, ebbene tutta questa gente, benchè contagiata, è uscita indenne dal virus. Il concetto è semplicissimo: le cure esistono ma sono destinate a chi ha soldi da spendere. Nemmeno una settimana di ricovero e poi tutti a casa felici e contenti. Ora fatevi la domanda. La risposta ve l’ho già data.

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    1. Hai ragione da vendere… e i calciatori? Anche loro 3 giorni di febbretta e via a giocare. Lo hanno detto chiaramente che le cure ci sono, solo che per ora se le prendono solo i ricchi e potenti. A parte questo, ti do ragione che più si guarda la tv e più ci si impaurisce. Basterebbe seguire le regole alla lettera e stare attenti… evitando il terrore psicologico (che io purtroppo sento un po’ addosso)

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      1. fin dai tempi biblici l’unico vero e reale modo per sonfiggere un’epidemia è l’isolamento dei contagiati. Purtroppo oggi non è più possibile e se anche lo si facesse sarebbe inutile perchè una volta le epidemie erano quasi sempre localizzate mentre oggi con la globalizzazione è assolutamente impossibile che scompaia del tutto perchè ci si muove avanti e indietro di continuo sul pianeta per cui, per assurdo, tu potresti avere anche raggiunto gli zero contagi in una nazione ma per rimanere così immuni bisognerebbe sigillarsi entro i propri confini. cosa assurda nel mondo di oggi. Ci potrebbe salvare il vaccino ma temo che qui stiano aspettando che muoia un altro po’ di gente prima di agire.

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