La mia corona dell’Avvento

[corona dell’Avvento]

Sono diventate tante le domeniche di sole che abbiamo dovuto goderci solo alla finestra. E’ una sorta di aspettando Godot, tra un’occhiata alla tv che trasmette il numeri dei contagi e un vago sentore positivo che di fatto non si vuole che ci abbandoni mai. E’ un cercare di scorgere la luce in fondo a un tunnel, alla ricerca di una via sicura e lineare disegnata sapientemente in un mondo caotico.

Una domenica di Novembre così bella è un dono della natura e dovrebbe essere un’occasione per vedere il mare e per rigenerarsi una volta di più al sole in vista dell’inverno, invece no, non si può… e sono tempi difficili, inutile girarci intorno.

Io allora sono uscita a camminare in cima alla collina, portando con me un cestino e delle forbici da pota e ho raccolto rametti e bacche colorate. E’ stato fantastico respirare l’aria pulita e udire il suono della natura indisturbata. Tornata a casa ho armeggiato un po’ ed ecco la mia corona dell’Avvento. So che le candele dovrebbero essere 4 e di colore viola e che ci sarebbe essere tutto un simbolismo da rispettare, ma più di così non posso fare…per oggi è tutto quel che ho, ed è tanto ❤

ciao Ughina

Tutte le tartarughe del mio giardino (sono ben 9, di tutte le grandezze) dormono ormai da tempo nel loro nido, l’unica è lei, Ughina, che, nata a fine settembre, fino a due giorni fa non ne ha volute sapere di andare a cuccia. Impavida temeraria non aveva fermezza e girottolava qua e là incurante del freddo e delle intemperie. Io, immancabilmente, all’imbrunire, scendevo in giardino, la prendevo a la mettevo insieme alle altre, ma lei scappava anche se ormai arrivava la notte, allora io la rinchiudevo chiudendole la strada di uscita con una pietra. Era una lotta!

Adesso finalmente si è calmata e dorme anche lei.

Ciao Ughina, ci rivediamo a marzo, quando il sole riscalderà di nuovo la terra, torneranno le rondini e fioriranno le margherite . Buon letargo! ❤

Trippa alla fiorentina

La trippa è sempre stata, fin dall’antichità, un alimento molto consumato in Toscana, e in particolar modo a Firenze dove ancora oggi è molto apprezzata. E’ veramente semplice da preparare ed è davvero appetitosa.

Ingredienti:

  1. circa 500 gr di trippa precotta
  2. n. 2 cipolle medie
  3. una costola di sedano (piccola)
  4. un paio di carote
  5. una scatola di pomodori pelati
  6. mezzo bicchiere di vino bianco
  7. parmigiano grattugiato
  8. olio e sale quanto basta

Procedimento:

Per prima cosa si taglia la trippa a striscioline sottile (se non la comprate già tagliata) e, dopo averla posta in un colino, si lava sotto l’acqua corrente. Poi si prepara un soffritto con la cipolla e la costola del sedano e si pone a rosolare nella pentola con un po’ di olio. (io uso la pentola di coccio che mi sembra più congeniale per questo tipo di preparazione). La carota va tagliata a fettine sottili e va tenuta da parte. Una volta che il soffritto è imbiondito, si versa la trippa e la carota tagliata e si fa insaporire qualche minuto a fuoco medio/alto, girandola di continuo. Fatto questo, si aggiunge il vino bianco e il pomodoro pelato, si abbassa la fiamma e si fa cuocere girando di tanto in tanto finché la trippa è tenera e succosa.

Una volta che la pietanza è pronta, si serve nel piatto con un’abbondante spolverata di parmigiano grattugiato… e buon appetito!

N.B. Se volete potete aggiungere pepe o peperoncino e anche delle patate a tocchetti.. tutto a vostro piacimento. Si può serbare in frigo per due o tre giorni e volendo, si può anche surgelare.

Limoni a gogò

I miei limoni colti dalle piante del giardino erano così

Ho deciso di farci il limoncello, per cui ho tolto la buccia e ora sono così:

Ora mi domando e dico: CHE CI FACCIO?

Possibile buttare via tutto questo bendidio? Dai ragazzi, datemi un’idea … Paolaaaaaa… ❤

Giuro che vi sarò riconoscenti 🙂

Vintage…a chi?

Va bene, lo ammetto, il mio pc fisso è un Lenovo, che per quanto io ne sappia corrisponderebbe al vecchio IBM. E’ un pc che comprai anni fa, in offerta e che non mi ha mai dato nemmeno un problema nonostante io lo abbia usato tantissimo. Ora però comincia ad essere datato, ma non ho mai pensato di cambiarlo. Ebbene, stasera l’ho acceso e all’improvviso mi si è materializzata questa videata, che non avevo mai visto prima

” O questa che roba è???” mi son detta. e ho letto: “Lenovo vintage…” … “il miglior vintage per le tue tasche!” .. Voi non ci crederete ma mi è venuto un nervoso ..ma un nervoso… che non vi dico!

Mi sono detta: “Tu guarda, questi qui che ti hackerizzano fino al punto di spulciarti dentro al tuo pc per vedere quanti anni ha! ..Vuoi vedere che me ne vogliono far ricomprare un altro? A parte che dicono “il miglior vintage per le tue tasche” intendendo che forse sono talmente morta di fame che non mi posso permettere altro” … mah!

Fino ad ora non avevo mai ricevuto nemmeno un messaggio dalla Lenovo e ora appaiono all’improvviso rammentandomi che il mio computer l’ho comprato nel 2012 e che la garanzia è scaduta nel 2014! Mi stanno dicendo che ho un pc del giurassico pensieroso

Alla fine mi sono messa gli occhiai per benino e ho realizzato che non c’era scritto VINTAGE ma VANTAGE, …oh, ma il senso del discorso cambia poco, ..

Guardate, spero tanto che non si intrufolino a guastarmi il pc con l’intento di farmene ricomprare un altro perché li denuncio tutti quanti… Tanto lo so come vanno queste cose al mondo d’oggi. Ecco, l’ho detto, uomo avvisato mezzo salvato!

Blog anniversario

WordPress mi ricorda i 9 anni di blog su questa piattaforma e di certo è un periodo consistente, ma se considero il tempo Splinderiano precedente, dovrei festeggiare quasi 20 anni che sono sulla blogosfera. Un bel traguardo che pochi possono dire di aver raggiunto.

I primi 4 anni di post e commenti li ho persi distruggendo i primi lavori, ma quasi tutto il resto (dal 2004 in poi) è negli archivi, qui, nella colonna accanto dove c’è scritto “archivi” e può sempre essere letto. Fu un lavoro immane trasportare tutto il materiale qui quando via via le piattaforme chiudevano. Un trasloco enorme e difficile, speriamo che Worpress non ci molli mai perché oggigiorno non ce la farei più ad emigrare da qualche altra parte. Penso che questa sarà la mia ultima spiaggia.

Comunque sia, auguro una buona serata a tutti voi, amici miei e per una volta, via piaccia o no, vi mostro come sono 🙂

[capita spesso che nelle mie foto io mi ci nasconda, ma non se ne accorge quasi mai nessuno…ultimamente, anche a Milano c’ero io in una fotografia…in un riflesso di una vetrina 🙂 ]