Help..

Scusate ma non capisco una cosa: io vedo sotto ai miei post, dei “like” che non mi appaiono nelle notifiche (per intenderci, quelle che visualizziamo facendo click sulla campanina in alto a destra). Quindi mi sono accorta che spesso mi sfuggono. Siccome io sono una blogger “vecchio stampo” e ricambio sempre le visite e anche i “like” di coloro che passano di qui, come posso risalire ai blog di coloro che me li hanno lasciati? Se ci faccio click sopra mi si apre la videata del gravatar ma non il blog.

Ho vagato per le varie guide di WordPress ma non ho trovato risposta.

Grazie buon lunedì 🙂

Blog anniversario

WordPress mi ricorda i 9 anni di blog su questa piattaforma e di certo è un periodo consistente, ma se considero il tempo Splinderiano precedente, dovrei festeggiare quasi 20 anni che sono sulla blogosfera. Un bel traguardo che pochi possono dire di aver raggiunto.

I primi 4 anni di post e commenti li ho persi distruggendo i primi lavori, ma quasi tutto il resto (dal 2004 in poi) è negli archivi, qui, nella colonna accanto dove c’è scritto “archivi” e può sempre essere letto. Fu un lavoro immane trasportare tutto il materiale qui quando via via le piattaforme chiudevano. Un trasloco enorme e difficile, speriamo che Worpress non ci molli mai perché oggigiorno non ce la farei più ad emigrare da qualche altra parte. Penso che questa sarà la mia ultima spiaggia.

Comunque sia, auguro una buona serata a tutti voi, amici miei e per una volta, via piaccia o no, vi mostro come sono 🙂

[capita spesso che nelle mie foto io mi ci nasconda, ma non se ne accorge quasi mai nessuno…ultimamente, anche a Milano c’ero io in una fotografia…in un riflesso di una vetrina 🙂 ]

e lievito madre sia!

  Durante il periodo del lockdown mi sono ritrovata spesso a leggere ricette su internet e alla fine ho cominciato a seguire pagine dedicate al lievito madre, alla sua cura e ai suoi utilizzi in cucina. Ci sono tante persone che sono fanatiche di quelle pratiche e fanno a gara a produrre il pane più “alveolato” e ad inventare ricette per il lievito “in esubero” e ce n’è per tutti i gusti.

  Io con il tempo ho imparato un sacco di cose, come ad esempio a “rinfrescare” il preparato e ho anche acquisito vari trucchetti, ma di questo non parlerò ora perché il post diventerebbe troppo lungo, ma se siete interessati posso passarvi qualche ricetta e darvi qualche consiglio…ma anche raccontarvi il resto della mia storia alle prese con la “Mariangela” (è uso comune dare un nome al lievito madre che si “cresce” con tanto amore.. il mio lievito madre l’ho chiamato Mariangela).

  Bene, quello che voglio mostrarvi ora è un piccolo report fotografico: nella prima foto la Mariangela, nella seconda foto la lievitazione della pasta per la pizza, nella terza e quarta foto il prodotto finale: pizza cipolle di Tropea fresca e salsiccia toscana a gogò  Non è goduriosa?  🙂

lievito1
[ lievito madre]
pizza2
[ pasta per la pizza a lievitare]
pizza3
[preparazione della pizza cipolle e salsiccia]
pizza4
[pizza cipolle e salsiccia,  pronta]
 

help…

Ogni volta che rientro sul mio blog dopo un periodo di assenza, trovo sempre qualche cambiamento a livello tecnologico che mi disorienta e  la cui messa a punto mi porta via un sacco di tempo. Uffa!  Per piacere, mi dareste una mano?

Il problema è questo: vi inserisco qui sotto uno screenshot di come visualizzo il template del blog sul mio cellulare; come vedete è tutto spostato sulla sinistra e la zona di destra è libera. A parer mio la colpa è di quel pulsante (che indico con la freccia rossa) che attiva il traduttore e che occupa la colonna a destra. Ho dato un’occhiata alle impostazioni ma non sono riuscita a toglierlo. Voi che ne pensate? Si può togliere?

Naturalmente se visualizzo il blog sul monitor del pc il problema non c’è.

Grazie  ❤

Screenshot_2020-07-18-19-19-09

 

 

Ne è passato di tempo…

Ebbene sì, per mesi e mesi sono andata avanti per silenzi, come se il blog non esistesse più. A volte, in passato,   mi era già capitato di assentarmi per lunghi periodi dal web e di dedicare il tempo ad altro, a qualcosa che non è qui, poi però sono sempre tornata. Come adesso. Vi chiedo perdono della mia  interminabile assenza, ma è stato più forte di me, non ho potuto  farci niente.  Vedremo se questa volta riuscirò a rimanere operativa a lungo, senza andare altrove.  🙂 Intanto quest’anno lavorerò port-time quindi avrò più tempo per me e per scrivere.

Bene, dove era arrivata? Sì, ecco, parlavo di queste cose:

per l scuola

la penna l’ho finita da molto tempo e anche l’evidenziatore. Il lapis qualcuno me lo ha preso e non l’ho più ritrovato. La spillatrice era troppo piccola e dopo poco si è rotta. Gli elasticini sono serviti per raggruppare i pacchi dei compiti in classe, ma qualcuno mi è avanzato.  (pacchi e pacchi di compiti di matematica, ecco come ho passato tanto del mio tempo 😦 )

agenda

L’agende, dopo un paio di giorni di scuola, l’ho regalata, tanto c’è voluto poco a capire che era troppo ingombrante e non l’avrei mai usata.

 

 

 

 

 

A parte questo devo dire che sto bene e sono anche già stata in vacanza; voi come ve la passate? 😉

La prof e il suo burnout

BurnoutLa prof ieri era in vena di valutazioni e così si era messa a pensare  che l’anno scolastico appena terminato era   stato  uno di dei più brutti tra quelli della sua lunga carriera: troppi ragazzi difficili e una sequenza di classi numerosissime, colleghi demotivati, sempre in transito, sballottati da una scuola all’altra senza certezze per la loro vita lavorativa e poi le famiglie distratte, assorte in mille problemi, genitori che delegano in toto l’educazione dei figli senza preoccuparsi di niente, aule fatiscenti e arredi risalenti al giurassico… che tristezza!  Le situazioni difficili generano stress e disagio agli insegnanti (dice che si chiami sindrome di Burnout) e alla fine sembra di combinare ancor meno di quel che combini, ed è così che la prof si sentiva mentre si guardava le mani vuote, rigirandosele davanti a sé, davanti al cuore. “Forse è la stanchezza”, si ripeteva in modo sommesso nella sua testa. “Forse è anche il caldo improvviso… qualcosa sarà che mi fa apparire tutto quanto così negativo”. L’unica cosa certa è che non le piaceva affatto lavorare in quel modo, come se fosse ogni giorno da sola, in trincea, a guerreggiare contro un esercito di adolescenti svogliati e semi-analfabeti, ai quali non interessava altro che stare stesi sul divano a giocare alla Play. Un lavoro troppo faticoso che richiedeva energie giovani e nuove, non certo le sue che ormai di primavere ne aveva viste passare ben troppe davanti a sé. Ma una prospettiva in cuor suo la prof ce l’aveva ed era riservata ad un piccolo incontro che doveva esserci stamattina, con le docenti neo-assunte, infatti lei fa parte del comitato di valutazione e proprio stamani una maestra di scuola dell’infanzia avrebbe discusso la sua tesina inerente al lavoro svolto in classe e così poi sarebbe entrata al lavoro a tempo indeterminato (o di “ruolo” come si diceva una volta). La prof pensava alle maestre-chiocce della scuola materna e si era ritrovata a sorridere favoleggiando sui grembiulini rosa e celesti, sui panierini con la merenda, sulle canzoncine cantate a filastrocca, sui colori impiastricciati coi pennelloni grandi sulla carta da pacchi, sugli asciugamanini colorati attaccati rigorosamente con il nome del bimbo in bella mostra e ai “giro-girotondo-casca il mondo – casca la terra- tutti giù per terra!”. “Lì sì che le cose funzionano” si ripeteva tra sé e sé e forse vedere una maestrina  lavorare bene con i bimbi piccoli le avrebbe tirato su il morale.  Ed era a  questo che la prof era preparata, ma le cose non sono andate proprio in quel modo: nella prima slide troneggiava un bell’errore di ortografia, ma lei ha subito pensato: “Dai… capita… sarà un refuso…“ e poi non si aspettava certo che la maestra mostrasse un lavoro copiato pari pari da internet come è successo (quindi mai attuato in classe) e che la maestra non fosse nemmeno poi tanto una maestra-chioccia infatti nel momento riservato alla valutazione è venuto fuori che si era beccata anche un richiamo disciplinare dalla dirigente perché non si sa bene che cosa aveva combinato di brutto su un bimbo di 4 anni. Beh, la prof dopo tutto questo è rimasta di sale e ha pensato che forse era proprio meglio chiudere definitivamente (fino a settembre s’intende!) il discorso-scuola e parlare d’altro.  Dice che ogni tanto si passano i periodi “no” e che funziona come quando si spara, più si fa fatica per il rinculo e più che si mette forza nello spingere il proiettile in avanti, se così stanno le cose, dopo tante negatività, la prof si aspetta grandi novità positive per il futuro prossimo… sarà mica che finalmente le daranno la pensione? scherza

Avere un blog…

CatturaTrovo che il mondo blog (alias Blogosfera 🙂 ) ultimamente sia molto cambiato. Lungi da me fare un excursus da quando iniziai la mia vita da blogger nel lontanissimo 2001 perché sarebbe una serie interminabile di chiacchiere che non portano a niente se non ad annoiarci. No, … mi riferisco a periodi più recenti, quando sono dovuta fuggire da Splinder ed approdare (a fatica) nel mondo sconosciuto di WordPress. Quell’esodo forzato coincise anche con “l’esplosione” di Facebook e così, molti blogger preferirono mollare tutto e andare a vivere nel mordi e fuggi della comunicazione, ovvero nel famigerato “Faccia-libro” come tanti lo chiamano. Restammo come naufraghi e brancolare in una piattaforma  che all’inizio non ne voleva sapere di accettarci e faceva bizze e così, dopo un po’ di tempo, io sentii il silenzio della solitudine. E’ devastante passare da avere un blog sempre pieno di gente che legge e commenta a ritrovarsi a scrivere e quasi nessuno legge e lascia due parole nei commenti. Ricordo che la sera giravo in cerca degli amici e non facevo altro che trovare blog chiusi … inseguivo link che non portavano più da nessuna parte…e alla fine mi stancai di scrivere e mi zittii. Ne è passato del tempo prima che riprendessi a far vivere il mio spicchio di cielo. Già… forse ve ne siete accorti,  io o ci sono e scrivo oppure non ci sono affatto e sparisco, non riesco a fare diversamente. Non concepisco la “capatina” nel blog per poi tornare a tacere. Il blog o si vive o si molla.

Tornando al discorso iniziale, devo dire che tra le novità di WordPress mi piace tantissimo quel rettangolino arancione che si illumina in alto a destra e che mi dice se qualcuno ha commentato o messo un “like” ..e mi indica dove andare a rintracciare gli amici che comunicano con me. E’ un aiuto fantastico. E poi anche la modalità “lettore” che porta a rintracciare i nuovi post, senza che io perda un sacco di tempo a cercare chi ha aggiornato il proprio blog.  Infine devo dire che sono meravigliata di quanta vita ci sia ora nella blogosfera: un sacco di bella gente nuova, che sto conoscendo. Probabilmente Facebook è stato un fuoco di paglia e ora c’è un ritorno al gusto di scrivere e di leggere, con calma e riflessione. Mi piace tutto ciò e mi sprona a continuare questa esperienza, che intraprendo con nuovo entusiasmo. Intanto desidero ringraziarvi di questa bella accoglienza che mi avete riservato, ..sono rpoprio contenta. Grazie.

un bel regalo di wordpress

I folletti delle statistiche di WordPress.com hanno preparato un rapporto annuale 2012 per questo blog.

Ecco un estratto:

4,329 films were submitted to the 2012 Cannes Film Festival. This blog had 26.000 views in 2012. If each view were a film, this blog would power 6 Film Festivals

Clicca qui per vedere il rapporto completo.

Mi ha incuriosito molto leggere il report, … grazie WordPress, mi hai fatto un bel regalo!  Ho analizzato tutto quanto con attenzione e ho notato che alcuni amici che frequentavano attivamente il mio blog si sono persi: qualcuno è passato a Facebook e qualche altro si è indispettito per qualche motivo e non passa più. In definitiva sono molto più “sola” di quanto non fossi in Splinder. Ma ho anche visto che in certi giorni i visitatori sono stati più di 500! Accipicchia!!

La cosa più strana è che ho qualche lettore assiduo che vedo passare sempre ma non lascia mai commenti.

A parte tutto dopo 10 lunghi anni io sono ancora qui… adoro questo piccolo spicchio di cielo. 🙂

Passerò per gli auguri di fine anno.. 🙂 A domani .. Alidada