Rieccomi

San Vincenzo (Li) – libecciata

San Vincenzo (Li) – libecciata

Eccomi qua. Sono rientrata a casa un paio di giorni fa, giusto il tempo di risistemare un po’ le cose ed eccomi sul blog. Ho lasciato San Vincenzo in preda ad una libecciata incredibile, di quelle che ogni tanto imperversano sulla costa tirrenica e che dominano la scena; da una parte queste “tempeste ventose” rompono le scatole perché spazzano via sabbia e ombrelli ma dall’altra parte ci vogliono per raffrescare l’aria e renderla più respirabile e inebriante in mezzo a tante calure estive.

Da ora resterò a casa per tutto Agosto e ricomincerò a scrivere con più costanza. Tutte le volte che mi assento dal blog, poi faccio fatica a raccontare e raccontarmi, è come se avessi le dita anchilosate e le idee confuse. Diciamo che per riprendere il filo del discorso devo sciogliermi un po’, ma tra qualche giorno vedrete che sarò di nuovo in postazione come al solito. Ho molte cose da dirvi e da farvi vedere.

Voi come ve la passate? Immagino che tanti di voi saranno in ferie. A breve passerò a trovarvi 🙂

Buon martedì a tutti 🙂

Al vento!

Sì, lo so che la foto fa un po’ ridere, ma rende l’idea del vento che tira qui fuori.

Stamani avevo messo ad asciugare due panni spugna e ora li ho ritrovati così, come dei baccalà rinsecchiti, mummificati al punto che non si piegavano più e disposti orizzontalmente in modo aerodinamico, come se non esistesse la forza di gravità.

Boia che freddo!

In casa 13 gradi nonostante il termosifone che va a manetta e la stufa a pellet bruci a tutta randa.

Ma non si era detto che ormai eravamo arrivati a fine inverno? Ai miei tempi l’equinozio di primavera era in un altro modo.