Giornata mondiale della radio

Questa è la mia radio, o meglio, una delle mie radio, forse la più bella. Una Ducati a valvole, del 1946 e funziona a meraviglia. Se la comprarono al rientro dal viaggio di nozze a Siena i miei genitori, appena finita la guerra. Mi raccontavano sempre che, sebbene fosse pesante, avevano dovuto portasela sulle ginocchia mentre viaggiavano seduti in treno, ma il sacrificio era poco in confronto alla felicità di essersi accaparrati un oggetto così bello e utile.

Perché metto questa foto? Ebbene, oggi torna come ogni anno la ricorrenza UNESCO dedicata alla radio: il 13 Febbraio è l’ anniversario della prima trasmissione radio dell’ONU: era il 1946. 

L’invenzione della radio si deve all’italiano Guglielmo Marconi, che brevettò il primo radiotelegrafo nel 1909. Da allora sono arrivate molte innovazioni, ma la radio sembra conservare un ruolo di primaria importanza nella comunicazione di idee. Infatti la radio continua a essere strumento di dibattito e libertà d’ espressione. Ogni anno la giornata della radio ha una tematica. Per il 2020 è la diversità: si celebra quindi la radio come promotrice della diversità in tutte le sue forme.

Oggi i media sono tanti e diversi, ma la radio conserva una sua dignità. La sua presenza  è quotidiana nella vita di milioni di persone infatti ha il pregio di essere un mezzo di comunicazione libero e a basso costo. In alcune parti del mondo particolarmente povere e con analfabetismo diffuso, la radio resta tutt’ora l’unico mezzo di comunicazione disponibile. Insomma, la radio raggiunge anche le persone più vulnerabili e le comunità isolate. Penso sia bene ogni tanto riflettere su queste cose per apprezzarne sempre il valore che hanno.

Buona serata a tutti 🙂