no comment!

Tempo fa comprai una cosa su Amazon, mi è stata consegnata qualche giorno dopo, ma puta caso ero uscita e allora il corriere che fa, suona alla vicina di casa e consegna la merce a lei dicendole che avrebbe dovuto darmela non appena mi avesse vista. E su questo niente da eccepire, infatti la mia vicina appena mi ha incontrata sul marciapiede mi ha chiamata e mi ha dato il pacchetto. Io l’ho ringraziata molto per la disponibilità e con un paio di sorrisi cordiali la questione si è chiusa lì. Però io dopo ho fatto presente al corriere che non era bene lasciare le mie cose suonando il campanello alle vicine di casa e che sarebbe stato meglio evitare di disturbare.

Qualche giorno dopo ho comprato un’altra cosa sempre su Amazon e guarda caso alle 11 di mattina, alla consegna, al passaggio del corriere, ero assente perché uscita a prendere il pane e allora anche stavolta il giovane fattorino quando nessuno ha risposto al suono del campanello, ha dovuto mettere al lavoro tutti i suoi neuroni e così si è recato al bar che si trova nella piazza ad un centinaio di metri da casa mia e ha recapitato il pacchetto al barista chiedendogli di consegnarmelo non appena mi avesse visto. Anche stavolta è andata bene perché conosco il barista e non appena lui mi ha visto transitare davanti al suo locale, mi ha chiamata e mi ha dato il pacchetto. E anche qui ringraziamenti e sorrisi…e pure un caffè macchiato con tanto di pastarella, per ripagare del disturbo. Poi però anche a questo giro ho contattato il corriere egli ho detto che se magari mi avesse avvisata dell’orario in cui effettuava le consegne, mi sarei fatta trovare… in fin dei conti avrei preferito controllare in sua presenza certa merce in arrivo che poi, se l’avessi trovata rotta, reclamando con chi me l’aveva spedita, non avrei saputo a chi dare la colpa. Beh, lui ha detto che avrebbe fatto il possibile per venire incontro alle mie richieste.

Ed oggi, dopo tanto raccomandarsi, il corriere è venuto incontro alle mie richieste…

casa mia

Indovinate un po’ cosa c’è nascosto dietro allo zerbino?

4 ciance

parrucchieraChi vive in un paese sa che non si può andar di fretta se c’è da chiacchierare di qualcosa, è indispensabile fermarsi a dialogare con i compaesani per un tempo variabile x proporzionale all’importanza dell’argomento oggetto della discussione.  Oggi l’argomento in questione era il terremoto, che noi pisan/fiorentini abbiamo sentito a malapena (e meno male!) ieri sera verso le sette. Argomento importante!

Ma veniamo al dunque:

Stamani, mio giorno libero dal lavoro, ho pensato bene di recarmi dalla parrucchiera qui vicina, per fissare un appuntamento per i prossimi giorni per farmi la messa in piega, dopodiché sarei voluta andare al mercato.  Stamani era bel tempo ed era caldo, quindi che c’era di meglio che andarsene un po’ a camminare tra i banchi magari facendo anche qualche acquisto?! Beh, l’intento era chiaro, fatto sta mi sono recata dalla suddetta parrucchiera e l’ho trovata a parlare con l’unica cliente che era in negozio alle 10 del mattino, mentre lei stava tirando fuori i soldi dal borsellino, per saldare il suo conto.  Appena mi hanno vista entrare, entrambe mi hanno guardata sorridendomi e salutandomi e poi…: “Ohhh, ma l’hai sentito il terremoto ieri sera?” Esclama la cliente guardandomi in modo preoccupato,  e io, volendo tagliar corto,  “Sì, l’ho sentito..e ho avuto anche paura!” e lei, (la Maria Teresa) :” ..e come l’hai sentito?.. e quanta paura hai avuto?.. Sai, io li per lì nemmeno lo avevo sentito, ma poi mio figlio che era di là, mi ha chiamata dicendomi che l’armadio tremava e faceva un gran baccano,… allora sono scesa in strada e ho trovato il farmacista che diceva che aveva sentito la scossa… allora mi sono impaurita… ” e mentre parlava mi dava colpetti sul braccio, per rendermi partecipe del suo pathos, poi ha aggiunto rivolta a me: “..e tu…dai, racconta” … Io ero lì che avevo fretta di andare al mercato e non volevo stare a chiacchierare per cui ho dovuto concentrarmi qualche secondo per studiare una mossa strategica per chiudere l’argomento alla svelta, ma così facendo mi sono persa l’attimo, fatto sta che la parrucchiera ci si è messa anche lei: “Io facevo cena e avevo la padella in mano e ho sentito che dindinnava (è una parrucchiera napoletana… che ne so che voleva dire, forse la padella si muoveva o forse suonava) ..fatto sta che dopo che anche la parrucchiera aveva finito la sua storia dettagliata  tutte e due hanno guardato me che a quel punto ho esordito dicendo: “ … ma sentite un po’, se mi facessi i capelli ora, che così ve lo racconto con calma?” ..e così è stato e mentre la parrucchiera mi lavava la chioma ho raccontato che in definitiva io il terremoto non lo avevo proprio sentito perché stavo trafficando in casa, ma mia figlia se ne era accorta perché era seduta al tavolo a studiare, tutto questo con dovizia di particolari, come si confà ad una buona compaesana.   Ebbene, dopo un’ora di chiacchiere sono uscita dal negozio con tanto di trucco e parrucco (come dicono i giovani d’oggi) e mi ci è incastrato anche di andare al mercato a comprare la frutta e qualche altra cosetta.

E tutto è bene quel che finisce bene ..soprattutto quando si ha a che fare con il terremoto.

Un tuffo nel Medioevo

Domani festa grande al mio paese; un vero e proprio tuffo indietro, nel Medioevo.

Tutto è pronto e già le bandiere colorate sventolano per le  strade e alle finestre. Sarà uno spasso… 🙂

Io porterò con me la mia reflex  e così  potrò portarvi qualche foto  3

Buona domenica ❤

Storie di paese

poste.JPGUna volta avevo un’amica, era una ragazzina dai capelli neri riccioluti e gli occhi sempre sorridenti. Era paffuta e con una bocca dalle labbra carnose che sprizzavano gioia di vivere. Parlava con la lisca, ebbene sì, aveva un po’ la esse sibilante, ma era una cosa carina e piaceva a tutti. Si chiamava Ornella…e si chiama anche oggi Ornella a dire il vero, ma non è più amica mia e tra l’altro non so nemmeno dove sia e che starà facendo.

Ma veniamo a noi e vediamo di inquadrare un po’ la storia. Abito in un paesino, ormai questo si sa, e chi abita nei paesi è cosciente che in quei contesti ci sono delle persone che sono più in vista delle altre e che le senti forti e oneste al punto che pensi che non ti potrebbero mai tradire. Sono dei veri e propri riferimenti umani: : il dott. House ovvero il medico di famiglia, il parroco don Matteo, Gianni il barista che ti fa il caffè tutte le mattine, Tina la postina che ti porta le bollette la corrispondenza ogni santo giorno anche se piove e tira vento… e pochi altri. Dite che ci dovrei scrivere anche il sindaco …? No, non è una dimenticanza, il sindaco non sono sicura che non mi tradirebbe mai, quindi non ce lo scrivo volutamente ;-).  Ecco, più o meno le persone “di spicco” sono quelle e poche altre, ma al mio paese c’era anche Ornella, che era l’unica impiegata/direttrice dell’ufficio postale.

Anche Ornella era un’istituzione e noi tutti andavamo da lei, chi per spedire un pacchetto, chi per mandare i bigliettini di Natale  e chi per riscuotere la pensione.  C’era sempre la fila in quell’ufficio situato in cima al paese che per andarci a piedi dovevi arrancare in salita per  mezz’ora e portarti una camicia di riserva per la sudata che dovevi fare.  Ornella aveva sempre una parola buona per tutti e dispensava saggi consigli su come mettere bene da parte i propri risparmi  e magari fare anche qualche piccolo investimento nei buoni postali.  Aveva la fiducia di tutti i paesani e poi, con me che ero sempre stata amica era davvero carina. Tutte le volte che ci andavo mi faceva vedere dei librini di ricette che erano in vendita e altri gadget che si potevano prendere a buon mercato…e io compravo sempre qualcosina 🙂 ..ma poi, quando mi diceva: “ Dai Alidadina, fai anche qualche altro piccolo investimento oltre al librino di ricette, un investimentino un pochino più sostanzioso…. guarda,ci sarebbero questi buoni postali….”  Io le sorridevo con garbo e mi tiravo sempre indietro dicendo che avrei dovuto pensarci meglio…che in quel momento non avevo tempo.. che proprio in quel mese non avevo disponibilità… e cose del genere. Fatto sta che i buoni postali  per un motivo o per un altro non li ho mai presi.

Ma andiamo oltre, che la storia sta diventando troppo lunghetta…

Tempo fa Gaia, una ragazza mia vicina di casa, è andata a trovare la nonna che aveva bisogno di assistenza e la povera vecchietta ha detto alla nipote che aveva fatto aggiustare lo scaldabagno  e che doveva saldare il conto dell’idraulico, quindi che le andasse e prelevare dei soldini alla posta.  E  Gaia ha ubbidito alla nonna ed è andata, ma le tornava male andare su per il paese che poi non trovava da parcheggiare l’auto e allora è andata all’ufficio postale del paese a 5 chilometri. E’ andata lì e ha chiesto di prelevare i soldi, …ma si è sentita rispondere dall’impiegata postale che il conto di sua nonna era vuoto.  Lei è tornata dalla nonna e glielo ha detto… e poi…beh, poi, come potete ben immaginare, è successo il finimondo! Carabinieri, polizia postale, … anatemi e maledizioni! Tutti i vecchietti del reame paese hanno chiamato figli e  parenti a controllare  i conti e non è stato trovato un centesimino in nessun conto, nemmeno con l’intervento dei Ris di Parma. Nulla! Naturalmente anche tutti gli altri correntisti si sono messi in subbuglio oltre ai vecchietti e anche loro …credo abbiano anche chiamato Sherlock Holmes …ma nulla, tutti i conti erano stati prosciugati.

Io quando ho sentito la notizia ho spalancato gli occhi e ingenua come sono, ho gridato a squarciagola al malinteso. Mi sono detta e ripetuta che tutto  può succedere ma non sarebbe mai potuto accadere che la mia amica Ornella, che parlava con la esse sibilante, avesse potuto essersi messa in saccoccia quel bendiddio, fregando il popolo e il paese, compresi vecchietti e pure gli ammalati.

Sì, ma io sono ingenua e Ornella non lo è. La verità è che Ornella se l’è squagliata con il malloppo…che dice ammonti a circa 300.000 euri, centesimo più centesimo meno.

 Io non so come e perché lei si sia comportata in modo così spregevole, mettendo di mezzo la gente…e gli amici. Ha fregato anche tanti suoi amici! Incredibile, vero? E avrebbe fregato anche me! …

L’unica cosa che so è che PER CASO io sono sfuggita a quell’odioso raggiro e ringrazio Dio di non  aver perso i miei risparmiucci… e soprattutto lo ringrazio per avermi tolto una pseudo amica dalla mia vista vita,  per sempre! Alla larga da gente del genere!  pensieroso

L’ impertinente

La storia cominciò un anno fa, all’imbrunire di una sera di fine agosto, quando all’improvviso, mentre guardavamo la televisione, un suono forte ed acuto squarciò l’aria. Era una specie di scricchiolio intermittente, un suono particolare che faceva pensare ad un allarme.  In tutta fretta mi alzai dal divano e corsi alla finestra per cercare di capire da dove provenisse.  Pensai che ad agosto la gente spesso è in vacanza e magari qualche intruso si stava intrufolando in qualche casa vicina. Ma non vidi nulla, nella strada non c’era nessuno e il suono proveniva proprio da lì sotto, vicino al mio portone d’ingresso.  Aspettai che cessasse ma fu un’attesa inutile perché fino all’alba successiva, smetteva e ricominciava imperterrito. Il giorno dopo uscii e chiesi ai vicini, ma quei pochi che non erano in vacanza, avevano dormito a finestra chiusa e nemmeno si erano accorti di quel rumore. La sera successiva pensavo che ormai fosse tutto passato, infatti durante il giorno non si era sentito più nulla; invece mi illudevo, verso la mezzanotte il suono fastidioso riattaccò e si protrasse fino al mattino svegliandomi a più riprese per il fastidio.  Dopo 4 o 5 giorni, quando non ne potevo più dell’insonnia notturna e quando ormai mi ero decisa di telefonare ai vigili per farli intervenire per far cessare il rumore molesto,  mi decisi di scendere a fare una perlustrazione più accurata, giù, vicino al portone di casa, dove tengo anche due grossi vasi con delle piante e fu lì, con somma sorpresa che trovai un bel grillo che evidentemente non aveva niente di meglio da fare che soggiornare nei pressi di casa mia! Io tentai in tutti i modi di farlo andare via ma lui prendendosi gioco di me con un salto sparì dalla mia vista, entrando in casa mia, passando da una fessura minuscola al lato della porta del mio garage. Terribile! O MIO DIO!  Il garage, si sa com’è, è pieno di roba e di scaffali,  chissà il malandrino dove se n’era andato. La notte seguente fu un vero e proprio delirio! Il canto del grillo echeggiava da ogni parte della casa e la rampa delle scale amplificava la sua intensità a mo’ di cassa acustica… insopportabile… giuro!

Oddio, dico la verità, da una parte mi dispiaceva pensare a quel povero grullo grillo che sarebbe morto di stenti proprio in casa mia, ma dall’altra parte non vedevo l’ora di liberarmene perché mi mandava fuori di testa! Comunque sia la storia continuò altre 4 o 5 giorni e poi terminò ..e amen.

E veniamo a 4 giorni fa, ossia a quando lo stesso dannatissimo canto del grillo è ricominciato da capo! Incredibile, proprio dallo stesso vaso posto sul marciapiede di casa mia, …identico allo scorso anno! Io stavolta non sono nemmeno scesa e lo lascio stare, non fosse mai che gli torni in mente di rientrarmi in garage e rendermi isterica la notte!  La sera guardo la tv e la lascio accesa su “Law & order” a volume alto, fino all’alba, cercando di coprire tutto quel casino baccano che fa quel grillo impertinente. pauroso

Ma tra voi non c’è un entomologo … un allevatore di grilli,… o un  buon samaritano che mi spiega questa cosa: ma quanto diamine campano queste bestiole? al passo coi tempi

E se non sapete rispondermi alla domanda passiamo al piano B: c’è mica qualcuno che ha una grilla femminina che me la presta per fargli compagnia così quel deficiente magari si cheta zittisce!

grillo.JPG

[immagine presa dal web]