Dalla parrucchiera


E poi vai dalla parrucchiera… anzi, dalle parrucchiere, perché sono due: due ragazze giovani tutte pimpanti, con i capelli sempre tinti in modo diverso, sempre acconciati alla moda e le vestagliette nere con le scritte fluo Hair Fashion. Zampettano qua e là per il negozio giocando a tetris con le clienti, nel senso che mentre la seduta al  lavaggio è occupata da una signora indicano alle altre donne dove devono disporsi per mantenere il distanziamento sociale, quindi ogni cinque minuti si assiste ad una specie di balletto di cui loro due sono le coreografe.

Non è solo il balletto che caratterizza questo periodo ma anche tutta una serie di rituali a cui ci siamo abituati e che non so come faremo a sopravvivere quando finirà il covid (se finirà! 😦 ) ..mascherine e mascherine di ricambio, già, perché se non ne hai una di ricambio quando ti tingi i capelli si macchiano tutti gli elastici e poi ti si macchia la pelle e diventi zorro con i baffi  neri a punta.. e poi guanti su..guanti giù.. pettini e spazzole a disinfettare.. a volte si mettono ad igienizzarti pure la poltroncina prima che tu ti ci sieda dopo che ci si era seduta un’altra persona.

Oltre a ciò niente riviste.. quindi niente gossip..e allora ti metti lì e ascolti la musica di Avril Lavigne distribuita a manetta sui nostri timpani sofferenti..e ti metti ad ascoltare quello che dicono le due parrucchiere mentre armeggiano tra i ricci e le ciocche delle loro clienti. Lavorano concitate, non hanno tempo da perdere e sono sempre agitate.

Io qui in casa le chiamo “le matte”..nel senso, “Ciao, ci vediamo dopo, vado un’oretta dalle matte!” ..e tutti qui capiscono dove sono diretta. “Matte” non è un termine dispregiativo, intendiamoci, è affettuoso e lo trovo davvero esplicativo per delineare il carattere delle due parrucchiere che di fatto da sempre sono un po’ schizzate…e non solo ora col covid.

Fatto sta, che mentre attendevo il mio turno di asciugatura, stavo lì con l’asciugamano in testa e guardavo loro che lavoravano e parlottavano e un po’ guardavo fuori dalla porta a vetri che dà sulla strada di paese. Ad un certo punto una delle due parrucchiere alza gli occhi dal suo lavoro,  guarda fuori e vede che si avvicina alla porta del negozio una donna corpulenta vestita tutta sgargiante e in quel mentre si sente che dice all’altra sua compagna: “Noooo…guarda chi sta arrivandooooo… Nooooo..ma è Anna e sta venendo qui… mamma mia scappiamooooo! E’ insopportabile…”” Sembravano disperate e io credo di aver sgranato gli occhi per lo stupore. Mi son chiesta: “Che cosa avrà mai fatto di male questa Anna per essere tanto indesiderata!?”..Ma non ho fatto in tempo a darmi una spiegazione che Anna ha varcato la soglia ed è entrata con un sorriso smagliante e le braccia spalancate in un abbraccio enorme, dicendo: “Ciao bimbeeee, vi sono mancata?” e loro, le due parrucchiere raggianti di felicità, in coro: “Annnnaaaaaa…tesoroooo… quanto ci sei mancata, come stai?” ..e quel che segue è sorrisi, gentilezze, lusinghe..e falsità…


Della serie, con il Covid, tutto cambia e niente cambia ;-)..

[immagine dal web]

Hair fashion

Da una parte tante cose si sono semplificate col tempo. Vuoi mettere lavare i panni con le moderne lavatrici rispetto a quando il grosso del lavoro veniva fatto a mano? O del Bimby ne vogliamo parlare? Altro che mettersi lì a  tritare verdure con il coltello, fare i soffritti e cuocere sughi per ore,  ora inserisci tutti gli ingredienti dentro a quella macchinetta e il gioco è fatto. O quando si prendeva la bici e si andava in biblioteca a sfogliare enciclopedie per fare le ricerche? Ora c’è il professor Google e tempo zero ti trova tutte le informazioni che vuoi.

Ecco, appunto, in tante cose il mondo è migliorato, ma per certi aspetti è diventato molto complicato.  Ieri volevo andare dal parrucchiere per una banalissima messa in piega e volevo farmi fare anche due “colpi di sole” (come si diceva prima) per ravvivare un po’ il mio aspetto (ora si dice look). Fatto sta che il parrucchiere di paese ora prende gli appuntamenti via Facebook … e questa cosa potrebbe anche essere una genialata così non molla la cliente al lavateste e ogni tre per due corre al telefono per rispondere alle clienti che lo chiamano… Sì, ma intanto per prenotare su facebook devi rintracciarlo e non lo fai digitando il suo nome e cognome perché lui ora non si fa più chiamare “parrucchiere Sergio Rossi” ma Hair Stylist e il suo negozio ora ha questo logo (che ti devi ricordare)

parrucchiere

Ma non finisce qui: per prenotare devi cliccare su un menu a tendina e ti si apre una lista  di servizi che è questa:

parrucchiere22

Beh, .. cosa scelgo?  perplesso1 Ogni volta finisce che ne metto uno a caso 49 che ne so cos’è quella roba lì! Ma come si fa… è troppo complicato per me

Superata questa prima fase di disagio poi arrivo lì al negozio, mi accomodo nella confort zone, prendo un immancabile e demenziale giornalino di gossip, aspetto che il mio painting sia pronto ascoltando un po’ di relaxing music in sottofondo, .. alla fine all’Hair Stylist  (che mi presenta una lista di cose da pagare con dei nomi incomprensibili) gli mollo un’ottantina di euro e il gioco è fatto. Il gioco di chi? (mi chiedo!)

Alla fine non so se è più rilassante o più stressante, …ma il risultato è carino, dai  scherza