giardinaggio faticoso

Rieccomi a casa, in Toscana. Dopo qualche giorno di assenza il mio giardino aveva bisogno di cure, quindi ieri sera mi sono armata degli strumenti necessari e anche di santa pazienza e mi sono messa al lavoro. La siepe di gelsomino non aveva più un verso, ragion per cui mi è toccato prendere lo scaleo e arrampicarmi con le forbici da pota in mano per tagliare i rami più alti; poi, dove non arrivavo, ho preso il pappagallo… Sapete cos’è il pappagallo vero? Con questo termine non indico un simpatico uccelletto variopinto, ma un attrezzo manuale che si allunga a dismisura e che alla sua estremità ha una sorta di becco tagliente, che manovrato con una certa precisione incoscienza, permette di potare via gli arbusti più alti.

Insomma, ho fatto una sudata pazzesca anche se di sole ce n’era poco, ma l’aria era così ferma ed umida che sembrava di essere in una serra. Soffocante! Alla fine sono diventata un bocconcino prelibato per gli insetti e sono stata attaccata da uno sciame di zanzare tigri che mi hanno massacrato anche sotto ai vestiti. Al che sono corsa in casa e mi sono fiondata sotto alla doccia per trovare…anzi, ritrovare la vita.

Poi, naturalmente, sono tornata in giardino a raccattare tutti gli sfalci, li ho tagliuzzati e imbustati, pronti per la raccolta differenziata. Dopo ho innaffiato i vasi, ho potato via i fiori secchi all’ortensia e quelli li ho messi da parte per farli seccare. Schivando Cercando di schivare mosche, zanzare, vespe, lucertole e gechi ho spostato vasi e ho ripulito tutto…altra doccia e punto a alla fine basta, che non ne potevo proprio più….

Ragazzi, chi ha detto che è bello abitare in campagna? Stavo meglio a Milano in mezzo ai palazzoni!

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ma che cos’è…

Dovete sapere che nel mio orto ho un biocomposter e puntualmente, con gli scarti di frutta e verdura, ottengo un ottimo terriccio che utilizzo come fertilizzante per i fiori.

Fatto sta che nel mese di giugno, nei vasi dei gerani, ho visto germogliare delle piantine  forti e rigogliose che crescevano molto rapidamente. Ho subito escluso che si trattasse di pomodori, perché riconosco al volo il fogliame e sono giunta a conclusione fossero piantine di cetriolo.  Visto che rampicavano le ho incannate vicino ad una rete e ho aspettato che dessero dei frutti.

cetriolo1

 

Ora i frutti ci sono, ma escluderei che si tratti di piante di cetriolo, a voi che sembrano?

cetriolo2

A me quello sembra un piccolo melone perplesso2… e ora che faccio, lo faccio crescere su per aria? Sto pensando di mettergli un sostegno sotto, ma non è mica tanto facile … thinkw265

Ma te guarda che problemi… 49