ciao Whitney

whitney

C’è gente che passa la vita normalmente, a lavorare e a metter su famiglia cercando di fare del suo meglio, magari raggranellando qualche spicciolo da lasciare ai figli..e c’è gente che vive alla grande, ammirata dal mondo intero… gente che solo a vederla e ad ascoltarla fa sognare. Gente che genera invidia per il coraggio di essere e di vivere in quel modo, sempre sopra le righe.. Whitney Houston era una delle mie cantanti preferite e adoravo inserire le sue musiche in sottofondo al mio blog. Come dimenticarla? Stupenda questa scena del film Bodyguard accanto ad un meraviglioso Kevin Costner, dove si sente la canzone ” I will always love you”. Whitney stanotte se n’è andata per sempre, lasciandoci ancora una volta  increduli, ma stavolta non per la sua musica, ma per la sua morte prematura..e voluta..

Intanto qui in Toscana si continua a metter legna nei camini e a buttare briciole agli uccellini … la neve è caduta di nuovo ma la giornata non si presenta male.. staremo a vedere..

Buona domenica a tutti 🙂

un se n’ha più..

Un anno fa, in questi tempi, qui in Toscana eravamo più o meno nella stessa situazione, tra neve, gelo e freddo polare. Allora dissero che era capitato tutto all’improvviso e non erano riusciti ad organizzarsi e così scuole mezze aperte e mezze chiuse, strade impercorribili con neve ghiacciata da ogni parte.. insomma, tutto bloccato! Fatto sta che quest’anno ci hanno pensato per tempo e già da Agosto ci hanno obbligati (dico..noi toscani) ad acquistare le catene per le auto e a tenerle sempre in macchina e ci hanno tenuti sul chi vive attimo dopo attimo.

Negli ultimi tempi, diciamo da una settimanetta in qua, assistevamo nei vari tg alle funeste previsioni meteorologiche e dicevamo tra noi: “Che Iddio ce la mandi buona..” e devo dire che in effetti la bomba siberiana che ci è piombata addosso è stata proprio “buona” ovvero di qualità e quantità sopra del comune (permettetemi un pizzico d’ironia)…. sì, oserei dire proprio al di sopra del Comune …ovvero dell’Amministrazione Comunale.

Ieri alle 14,45 alla tv annunciarono che nel giro di un quarto d’ora sarebbe nevicato a Firenze e io, che (disgraziata) sono a letto influenzata, mi son detta: “Eccoci.. cominciano le danze!” e ..non ci crederete, alle 15,05  la neve è arrivata anche davanti alla mia finestra, in perfetto orario!

Alle 18 è stata attuata l’ordinanza del Sindaco sulle scuole chiuse.. ordinanza che era stata preparata già il giorno prima (vedi te che efficienza in questo paese medievale?!) e poi hanno cominciato a trafficare le ruspe con la pala per la neve e gli spargi sale della Protezione Civile e tutto questo viavai di mezzi di soccorso è durato fino alle 2 di notte. “Ammappete.. vuoi vedere che stavolta se ne esce con dignità!” Non ero arrivata nemmeno ad accentare la “a” della parola dignità che si è scatenato il finimondo!

Tempo zero è andata via la luce.. vi chiederete: “Senza luce alle 2 di notte che problemi ci sono?”.. e allora ve lo dico io: pensate ai riscaldamenti, alle caldaie ferme, alle stufe a pellets inutilizzabili, alla casa esposta al vento siberiano ..al freddo e al gelo… al telefono e al modem ko,,che non puoi nemmeno avere comunicazioni perchè i numeri di telefono ce li hai su internet…

Qualcuno in casa mia (leggasi “mia figlia”) ha pensato che in fin dei conti anch’io, con la mia febbretta,  rappresentavo un tiepido approdo e detto fatto si è venuta a rintanare nel lettone, alle mie spalle, quatta quatta come se avesse trovato il bue e l’asinello della capannuccia.  A quel punto, come se tutto ciò non bastasse, il mio impianto di allarme casa,  supertecnologico che comunica con me via sms, si è messo a smattare e ha pensato bene di dirmelo sul cellulare in tutti i modi possibili e immaginabili.  Gli sms si susseguivano a raffica e la centralina mi diceva: “assenza di rete!” (voleva dirmi che qualcuno, forse qualche abile ladruncolo, aveva tolto la corrente), poi, dopo poco: “Ritorno rete!” (evidentemente era felice che tutto era tornato a posto) e dopo poco di nuovo  “assenza di rete!” .. e poi ha cominciato con i piagnistei: “Ho la batteria un po’ scarica”..  mi sembrava quasi di percepire il “sob” di chi sta male! Ogni volta il monitor del cellulare (silenzioso) si illuminava e rischiarava il soffitto della camera così che io pensavo che tutto era tornato normale e che era la luce della lampada sul comodino, ..ma mi sbagliavo. Nulla tornava normale. Alla fine il cellulare è morto per via che aveva finito la carica (ufficialmente è così ma forse l’ho scaraventato da qualche parte..) e io, in quel delirio, ho cominciato a pensare che l’anda e rianda della corrente mi avrebbe bruciato il frigorifero e non sopportando quell’idea mi sono alzata, al freddo, al buio, con la febbre,..e, a tastoni, ho cercato di raggiungere l’interruttore e staccarlo e non so come, ce l’ho fatta. A quel punto era l’alba e il chiarore che penetrava da qualche spiraglio della persiana un po’ mi rassicurava, tant’è che penso di aver sorriso all’idea di tornare al calduccio del mio giaciglio. Però prima di tornare a rincattucciarmi nell’angolino del mio letto,ho pensato bene di andare al bagno…e della serie “le sventure non vengono mai sole” dalle tubature non usciva più nemmeno una goccia d’acqua! … Gulp.. naaaaaaaaaaaaa,,, pure l’acqua manca! Mavvafff……..

Paese medievale,… organizzazione del giurassico!

continua i’ diaccio

E’ vero quel che dice qualcuno, è bastato uno spruzzo di neve per dividere l’Italia in due..e quella linea di divisione passa proprio di qui, sotto a casa mia. 

neve a Montopoli 18

Venerdì sono partita da casa tranquilla e beata alle ore 8 e ci sono rientrata non alle 11,30 come previsto, ma dopo una miriade di peripezie, alle ore 20,30.

Ho dovuto  lasciare l’auto parcheggiata in un parcheggio ghiacciato a qualche chilometro da qui e l’andrò a riprendere non si sa bene come e nemmeno so quando ..e non mi chiedete come ho fatto a rientrare perchè non so più nemmeno quello .

Adesso ho deciso di prenderla con filosofia e di starmene in casa al calduccio..e così magari curo un po’ il blog (che ne ha bisogno.. dopo tanto LAVORARE ).

Poco fa leggevo i dialoghi dei miei amici su facebook e non ho potuto fare a meno di mettermi a ridere! Vi riporto alcuni stralci:

“straniero con targa principato in difficoltà sul cavalca-ferrovia a ‘La Rotta’ creando una coda disumana…mossi da compassione abbiamo iniziato a spingerlo per mandarlo avanti……ha aperto la bauliera, per appesantire il posteriore (auto a trazione posteriore)…..abbiamo visto che aveva le catene ! ! ! ! ! ! !”

….

perché il TIR olandese carico di pneumatici da neve che ha fatto dieci chilometri di coda a Staffoli? o il tizio con lo scooter che mi è cascato davanti quattro volte in dieci metri e alla quinta è finito nel fosso profondo un buon metro e mezzo? tanto che ho pensato (logicamente) che stesse effettivamente cercando di buttarsi nel fosso…”

Neve
Neve che turbini in alto e avvolgi

le cose di un tacito manto.

neve che cadi dall’alto e noi copri

coprici ancora, all’infinito: imbianca

la città con le case,con le chiese,

il porto con le navi,

le distese dei prati…..

(U. Saba)

Sì.. sì… ok, siamo tutti d’accordo che la neve è bella e dà quel quid di poetico che prima di Natale non si chiederebbe di meglio, ma ora BASTA! Il mio paese medievale non reggerà per molto. Le travi del mio tetto non sopportano tanto peso e ho paura che si spezzino nel mezzo. Le case qui hanno come minimo 100 anni e stanno ritte per miracolo. Non siamo mica tanto avvezzi alla neve noi toscani.. 

auguri

Il freddo e la neve hanno colpito duramente la mia laringe, fatto sta che sono completamente afona,  …ma in fin dei conti che importa? Per farvi gli auguri non devo parlare, basta che scriva… e per preparare lasagne e manicaretti basta muoversi e lavorare .. E allora forza e avanti .. il Natale è alle porte e non c’è più tempo da perdere!

Intanto gli auguri li metto qui, in bella vista.. e poi, nel pomeriggio, passerò da tutti voi, amici blogger o amici del web (che siete una infinità....che bello!),  a farvi una visitina per esservi ancora più vicina  

 

auguri

 

umor-nero

meteo

Avete visto le previsioni meteo per domani, nella finestrina qui  a sinistra nel mio blog? Certo che se in tutta Italia il tempo sarà pessimo, mi chiedo in Versilia che succederà mai  .. 
Intanto tutte le scuole della zona saranno chiuse con tanto di ordinanze dei rispettivi sindaci.. ma la mia no!
Ora che ci ripenso.. forse quella nuvoletta nera della cartina geografica è proprio il fumo nero che sprigiona il mio umore pessimo .. meglio star zitti vaaaaaahhhh

vita di paese

Oggi inauguro un nuovo tag (ovvero una nuova categoria), la intitolo "vita di paese" e credo che non ci sia bisogno di spiegazioni, intendo raccontare un po’ come si svolge la vita in un vecchio paesino toscano, dove le tradizioni sono radicate e dove tutti si conoscono e si salutano per strada. Bene… detto questo, ecco il primo raccontino, è una storiella ambientata in uno dei negozietti di qui.. raccontino che ha anche una sua morale, che sicuramente capirete da soli.

La neve sconvolge le consuetudini del paese e ci fa ripiombare indietro negli anni, tutto in una volta. Ci si ritrova a camminare a piedi lasciando ferme le auto e si va a fare spesa nei negozietti che altrimenti sarebbero quasi deserti. All’inizio della via che porta alla parte più alta del centro abitato, c’è un alimentari che quando ci si entra sembra di essere in una combriccola di Panarielli e Benigni messi insieme. Qui si dice: "Si va da Gianni!", come se Gianni fosse il nome del negozio!

 Il dialetto usato in quel contesto è rigorosamente toscano e, tanto per dirne una, ieri pomeriggio, davanti alla cassetta dell’uva c’è un cartello dove ci si leggeva: “non rufolare con le mani!” che è tutto un dire…

Quando entrai a comprare il pane c’era una fila lunghissima di gente infreddolita che conversava del tempo e rideva del cartello che il negoziante scherzosamente aveva messo sulla porta d’entrata: “Impianti di risalita aperti!”.. Beh, siamo a cento metri sul livello del mare e vicini alla Versilia .. quindi un cartello del genere non può far altro che farci ridere. Tra le persone della fila, in attesa di essere serviti, c’era pure la barista del bar del centro. Si era messa anche a sedere su una seggiola per stare più comoda e si vedeva lontano un miglio che era tutta contenta anche perchè rideva mentre parlava a Giannii: “Sai.. stamattina alle 10 avevo già venduto 2 vassoi di paste…!.. Vedi, la gente oggi non può prendere l’auto per andare al supermercato, quindi va bene a noi dei negozietti di paese!”.. Gianni ascoltava mentre tagliava il salame di cinta senese e annuiva sorridendo.. “ E’ vero, Franchina, questa neve ci voleva proprio..e speriamo che nevichi un po’ più spesso! Alla faccia dei mercati, dei supermercati e degli ipermercati!”. 

Come dice il proverbio: a buon intenditor poche parole!