parto…

Sono in partenza. La valigia è pronta, i biglietti sono nella mia borsetta e tutto quello che mi serve è già messo da parte per domattina.

Devo andare a Napoli a lavorare, per ben 5 giorni; mi aspetta un convegno di studi che sarà molto impegnativo ma anche molto interessante. Spero di lasciare in Toscana questo tempo da schifo: freddo da cani e nevischio ad intermittenza ogni ora.  Mi auguro di trovare in quella città un po’ di tepore e di solicchio.. e magari qualche pastarella, di quelle buone,  come usano in quei posti 🙂

Mi porterò anche il pc e se potrò collegarmi passerò qualche ora serale  in vostra compagnia.. 🙂 Ciao a tutti.. torno presto, non dimenticatevi di me.. ok? 😉

Thermopolium

Termopolium

foto: Alidada

 

Foto: Alidada

Queste foto l’ho scattate ad Ercolano, durante la mia ultima gita. E’ impressionante vedere quello che viene fuori dagli scavi… non dimentichiamoci che si parla di una cittadina che risale più o meno al IV secolo a.C..e questo era un fast food di quei tempi: il thermopolium.

Il thermopolium era un luogo di ristoro, in uso nell’antichità, dove era possibile acquistare cibi pronti per il consumo.

Era costituito da un locale di piccole dimensioni con un bancone nel quale erano incassate grosse anfore di terracotta, adatte a contenere le vivande. 

Molto bello, vero?

Buon giovedì a tutti,  

Napoli

Eccomi qua .. La gita a Napoli è stata molto bella in tutti i sensi ( o quasi..) e questo basta a compensare la stanchezza del giorno dopo. Non è facile oggigiorno portare in giro una quarantina di adolescenti, perché loro si credono grandi e invece spesso sono solo degli sprovveduti. Chiamano mille volte al giorno: “prof ora dove si va?”.. “prof quando si mangia?”.. “prof ho bisogno del bagno”.. “prof quanto c’è ancora da camminare?”.. A proposito di quest’ultima domanda c’è da dire che ogni anno i ragazzi camminano sempre di meno. Si stancano subito. Abituati come sono a stare tutto il giorno seduti a guardare la tv o davanti al monitor del pc (non diciamo sui libri..per carità!) si stancano dopo due passi e si muovono affannosamente come novantenni.

E poi quel che manca di importante è lo stupore. Molti ragazzi si stupiscono sempre meno perché sono abituati a vedere di tutto, quindi non battono ciglio nemmeno di fronte al cratere del Vesuvio o al panorama mozzafiato di Posillipo.. guardano distrattamente l’orologio e ti chiedono: “Quando si va in albergo?”.

Beh.. l’albergo poi è la nota dolente per chi svolge l’ingrato compito dell’educatore in gita (come me..) perché loro, i ragazzi,  sono convinti che “si sa, .. in albergo si fa casino!”..e tutte le raccomandazioni che gli si sono fatte precedentemente vanno a farsi benedire e non ne ricordano nemmeno una! Allora è dura fargliele tornare in testa tutte di un colpo .. e così la notte credono di fare baraonda…e si sbagliano! Si va dalle ammonizioni del tipo: “Dormi .. altrimenti ti dovrò mettere in una camera da solo!”. Alle minacce: “Se non ti metti a dormire subito, chiamo la tua mamma!” .. alle intimidazioni: “Ok, l’hai voluto tu, quando si torna vai dal Preside!”..poi si prosegue con il sequestro dei cellulari.. dei telefoni di camera.. delle chiavi delle porte.. e alla fine (alle 2,30 di notte!) ci si mette con il fucile spianato davanti alla porta aperta della camera buia..il primo che si muove è fulminato!
A parte questo.. non so come mai continuo ogni anno ad andare in gita con i “mostrini”.. evidentemente quella dell’insegnante è una vocazione come quella delle suore missionarie.. votate al martirio. Eppure è lavoro non pagato..e pure nel mio giorno libero.. ma quel “grazie” dei genitori e dei ragazzi al nostro ritorno a casa è più remunerativo di quanto si possa immaginare.  Chissà com’è che basta poco e le fatiche e le amarezze si dimenticano e si tende a vedere solo i lati belli. Direi che è un po’ come quando si partorisce.. dopo qualche giorno si colgono i lati positivi della questione e si dimenticano i dolori ..
Bella Napoli.. Stupenda! Piena di carisma.. di colori ..di suoni.. di vita! Mi è piaciuta tantissimo. Mi è piaciuto anche il contrasto tra la “mia Firenze” così austera .. rinascementale.. un po’ snob e quella Napoli.. così barocca.. ma anche gotica.. e un po’ greca.. un po’ normanna.. un po’ romana e un po’ no.. Strati di preistoria e di storia uno sull’altro.. a volte visibili e a volte nascosti.. Una città dove le regole hanno un valore soggettivo e vengono interpretate ognuno come vuole..  Dove si vive in modo così diverso rispetto a qui in Toscana..
Beh, ci sarebbe tanto da parlare..ma intanto guardate qualche foto: ecco i negozi di Spaccanapoli.

 

Napoli7

di queste ricevitorie del lotto da tempo non ne vedevo più.

 

 

Napoli6

posso definirla "bottega barocca"?

 

 

Napoli1

Spaccanapoli ha un suo fascino forte!

 

 

Napoli2

..carina questa vero? Chissà se è messa lì per i turisti o per i locali..

 


 

Poi vi  mostrerò altre  foto (tante le sto inserendo a diritto su Flickr..)

Buon inizio settimana a tutti,

Alidada