Rieccomi

San Vincenzo (Li) – libecciata

San Vincenzo (Li) – libecciata

Eccomi qua. Sono rientrata a casa un paio di giorni fa, giusto il tempo di risistemare un po’ le cose ed eccomi sul blog. Ho lasciato San Vincenzo in preda ad una libecciata incredibile, di quelle che ogni tanto imperversano sulla costa tirrenica e che dominano la scena; da una parte queste “tempeste ventose” rompono le scatole perché spazzano via sabbia e ombrelli ma dall’altra parte ci vogliono per raffrescare l’aria e renderla più respirabile e inebriante in mezzo a tante calure estive.

Da ora resterò a casa per tutto Agosto e ricomincerò a scrivere con più costanza. Tutte le volte che mi assento dal blog, poi faccio fatica a raccontare e raccontarmi, è come se avessi le dita anchilosate e le idee confuse. Diciamo che per riprendere il filo del discorso devo sciogliermi un po’, ma tra qualche giorno vedrete che sarò di nuovo in postazione come al solito. Ho molte cose da dirvi e da farvi vedere.

Voi come ve la passate? Immagino che tanti di voi saranno in ferie. A breve passerò a trovarvi 🙂

Buon martedì a tutti 🙂

La potenza di Madre Natura

La città di Pisa non ha il mare nonostante sia stata una delle 4 repubbliche marinare. Strano vero?  E’ ovvio che Pisa, nonostante si trovi nell’entroterra, in epoche remote si situasse in qualche modo in prossimità del mare, altrimenti non avrebbe potuto rappresentare una repubblica marinara talmente importante da arrivare addirittura a colonizzare mezzo mondo.

Poi, però, nel tempo, questo mare è andato perduto. Com’è successo?

Come tutte le città fluviali, Pisa, nacque sulle acque in prossimità dell’Arno, in un’area che somigliava alla laguna di Venezia e questo la portò a sviluppare la sua vocazione a navigare, tuttavia, all’opera dello stesso fiume, Pisa deve anche in parte la propria decadenza, poiché a causa dei detriti e delle continue esondazioni il litorale si è trasformato senza sosta, le lagune sono state colmate, gli ancoraggi interrati, e la città, di fatto, si è allontanata dal mare. Ecco perché Pisa non ha il mare: l’Arno è da sempre croce e delizia della città toscana.

Ecco quel che è successo in epoche remote: il mare si era allontanato dalla città ed ecco che nacque Marina di Pisa, che si trova lungo mare, ad una decina di chilometri ad ovest di Pisa, alla foce dell’Arno (che si vede nella foto qui sotto, appena nel retro della cittadina).

Marina di Pisa

Vi mostro qualche foto così, se non ci siete mai stati, vi rendete conto di ciò che sta succedendo ai giorni nostri. Come potete ben vedere l’arenile è ridotto quasi a zero, cioè il mare sta avanzando verso la terraferma, cercando di riprendersi ciò che nel tempo aveva abbandonato. Non c’è più spiaggia e le case si trovano addossate alla costa. fatto sta che da qualche anno l’amministrazione comunale di Pisa sta cercando di salvaguardare la zona, ponendo scogli e pietre in grandi quantità. Una specie di gigantesca massicciata che dovrebbe servire a bloccare le onde delle mareggiate. (vedete quelle pietre bianche? Sono tutte riportate lungo la riva con i camion)

In realtà sembra che il mare sia proprio restio a farsi addomesticare e le frequenti mareggiate innescate dal libeccio, provocano disastri incredibili. Pietre scaraventate a destra e a manca senza ritegno. Un bombardamento incredibile…e pericoloso.

Ve le immaginate le pietre che volano in aria, trasportate dal vento e vengono scaraventate da ogni parte?

Poi gli operai si rimettono lì, con la santa pazienza e risistemano tutto. Ma di solito dura poco, infatti basta tiri un po’ di vento di libeccio e siamo punto e a capo e tutte le volte i danni sono ingenti. Immaginatevi se aveste una casa fronte mare e vedersi mitragliare la facciata e gli infissi con pietre a raffica! Senza parlare della auto… e senza dire del pericolo verso le persone.

Qualche giorno fa sono venuti a controllare anche il Governatore della Regione Toscana con il Presidente del Consiglio Regionale

Ma erano sgomenti anche loro. L’uomo non riesce mai ad imbrigliare le forze della natura quando questa si scatena e vuole riprendersi ciò che le appartiene.

libecciata

Battistero di Firenze

A prima vista, io sembro un tipo tranquillo che vive placidamente la sua vita evitando grane.. ma le cose non stanno proprio così. Sono una “falsa tranquilla” ..ovvero un’inquieta che ama i contrasti e vive forte anche l’esperienza di andare a comprare il pane la mattina.  Vorrei esser diversa perchè vivere la vita in questo modo è faticoso.. ma non posso farci nulla, sono nata con questo corredo cromosomico e me lo devo tenere.. Voi non fateci caso se ogni tanto all’improvviso perdo la pazienza e sbotto.. è più forte di me.. non posso farci nulla. Tempo fa un’amica mi paragonava ad una libecciata estiva, uno di quei venti che all’improvviso sbaragliano il mare, la sabbia e gli ombrelloni.. e poi si placano. Carina la metafora vero? 🙂

Buona giornata a tutti

Alidada