Festa mangereccia

Quando ero bambina, in certi periodi dell’anno aspettavo con ansia le giostre. In paese li chiamavamo “baracconi”, in realtà erano gli autoscontri, i calcinsella e poco di più, ed erano un appuntamento fisso ormai consolidato dalle tradizioni. Noi ragazzetti sapevamo bene che ci saremmo divertiti e contavamo i giorni che avremmo dovuto aspettare per giungere alla festa ed era un conto alla rovescia che ci faceva battere il cuore per l’entusiasmo e per l’emozione che provavamo.

E’ passato tanto tempo da allora e non avrei creduto di provare la stessa sensazione in questi giorni, sapendo che qualcuno al mio paese si accingeva a preparare una bella festa mangereccia. Ritrovarci in piazza, tutti insieme, segna un po’ una liberazione da ciò che abbiamo vissuto da più di un anno a questa parte. E quindi stasera è stata baldoria. Io non ho fotografato la situazione a cena, ma ho scattato qualche foto durante i preparativi e ve le ho portate:

Come vedete si tratta di Street food, che poi per noi che si vive in un borgo medievale, è una cosa desueta e alquanto curiosa.

La festa è riuscita alla grande, anche nel rispetto delle norme anti covid.

Cosa ho mangiato io? Beh, ecco qua, un magnifico panino al lampredotto! 😉 Sapete cos’è il lampredotto e da cosa deriva il suo nome, vero?

Passeggiata godereccia

Tempi bigi, come si dice qui  in Toscana per  dare l’idea del colore cinerino tipico della nebbia densa e uggiosa. Troppo lavoro, troppi problemi… insomma troppo di tutto, mi tengono un po’ lontana dal blog, ma non dubitate che prima o poi torno sempre 🙂

Sapete, un paio di giorni fa sono uscita a passeggiare sui crinali dei colli qua vicini, sopra alla piana di Firenze. Ebbene c’era una festicciola  paesana e si sa com’è, ogni occasione è buona per mangiare 🙂 Io naturalmente ho colto questa occasione e uno spuntino succulento me lo sono concesso. Guardate qui che banco imbandito di vivande che mi sono trovata davanti!

Il  panino di spicco era  con il lampredotto che poi è proprio quello che mi sono gustata io 😉 …Come sarebbe a dire: “Cos’è il lampredotto?” Non lo sapete?  Ebbene, è una specialità tipica fiorentina, che ha alla base della preparazione  lo stomaco dei bovini cotto in un intingolo particolarmente saporito e piccante.  Si chiama lampredotto perché dice che il suo aspetto assomiglia vagamente alla pelle e alla squamatura della lampreda, che poi è un pesce che vive anche in Arno. lampredotto

A parte questo, su quel banco stracarico di cibarie, c’era proprio di tutto: una soppressata enorme, un vaso gigantesco con le anguille marinate, una porchetta che avrebbe nutrito un esercito e poi formaggi, tartufi, funghi, fino ad arrivare alle classiche patatine fritte dei fast food e all’hamburger che però non mangiava proprio nessuno.

Insomma, una bella passeggiata, con tanto di ricarica calorica 🙂 e di bella vista che quella non guasta mai 🙂20161030_163120

Buon venerdì a tutti amici miei e scusatemi se ho latitato un po’.