Tra una tisana e l’altra

Qui, sulle colline che si affacciano sulla valle dell’Arno è cominciato il freddino. Non è ancora quel freddo intenso invernale che ti congela fin dentro alle membra, questo no, ma è quel ghiaccino umido e fastidioso che ti si appiccica addosso e ti rende nervoso anche se non lo sei.

Infatti da un paio di giorni le nebbie imperano, eclissando anche i colori rossastri dei boschi autunnali. Il paesaggio appare ovattato a chi lo guarda e sembra insidioso viaggiare perché, a noi toscani che non ci siamo abituati alle nebbie, pare strano non vedere bene la strada dove si viaggia.

Fatto sta che pochi hanno voglia di uscire di casa per andare nei negozi a fare shopping anche se si sta avvicinando il Natale e le attrazioni non mancano.

Io comunque sia me ne sto qui, con la mia tisanina calda e la stufetta accesa. Per il resto si vedrà 🙂 …

Voi come ve la passate?

Buona domenica a tutti 🙂

Autunno a gogò

Anche se i colori dell’autunno tanto mi si aggradano, il vento di grecale che soffia imperterrito da non so più quanto tempo, mi sconquassa. Con i primi freddi, fisicamente, sono arrivati la stanchezza e lo scombussolamento che di solito accompagnano il cambio di stagione. Ho messo il plaid sul letto e ho tirato giù i panni pesanti dall’armadio, ma non è bastato e allora, a fronte dei 15 gradi in casa di stasera, ho acceso anche la stufa e allora mi sono sentita riavere.

Intanto le tartarughe in giardino si sono già rintanate nelle loro casine, che ho provveduto ad attrezzare con i confort che si addicono agli animali che vanno in letargo: terra smossa, un po’ di torba e poi foglie secche e paglia, che faranno loro da coperta contro il freddo. Le ho salutate una ad una, dalla numero uno fino alla dieci e ho detto di stare tranquille e riposarsi, che ci rivedremo in primavera, al primo sole.

In questi giorni ho anche pensato un po’ a me e mi sono fatta prescrivere qualche controllino alla mia salute con le analisi del sangue. Naturalmente il dott. House, quando ha letto il referto, mi ha spedita da un medico nutrizionista e mi ha spinta ad andare in palestra. Adesso seguo una dieta rigida e vado a fare attività fisica tre volte a settimana. Poi ho anche fatto aggiustare la Nikon che era ferma da tempo e mi sono iscritta ad un corso di pittura… ma di questo vi parlerò la prossima volta.

Insomma, l’unica cosa che sto trascurando è il blog, ma tranquilli, non mi perderete, è solo che vado un po’ a rilento.

Buon venerdì e tutti

il gran freddo

freddo


Stamani sono rientrata a scuola! Alzarsi presto la mattina è un dramma dopo una quindicina di giorni che rimanevo a letto fino a più delle 9, ma so già che dopo un paio di giorni tutto rientrerà nella normalità e anche gli orari di sonno e di veglia si adegueranno presto ai ritmi del lavoro. Quello che invece non è stato per niente concepibile è il freddo con cui ci ha accolto l’edificio scolastico. Stamani, per tutta la mattinata e anche nel pomeriggio in cui c’erano le riunioni, il termometro solo in alcuni momenti ha superato i 13 gradi. E tenete presente che le aule sono sovraffollate perché si contano 27/28 alunni più il professore, quindi una trentina di persone a stanza. (più di 500 ragazzi nell’edificio scolastico)… soltanto con il calore dei nostri corpi avremmo dovuto raggiungere facilmente almeno 16 gradi. Invece oggi pomeriggio nelle aule c’erano solo 11 gradi! (misurata con il termometro)  Non vi dico i ragazzi in che condizioni erano..  basta vedere la foto che ho scattato e capite il disagio.  Hanno detto che nella scuola il riscaldamento era stato chiuso quindi…che ci si vuol fare… se è freddo è freddo! Cavolo, dico io, allora come mai in comune, nelle poste, nelle banche …ma anche nelle segreterie scolastiche c’è sempre così tanto caldo? I ragazzini non contano niente? Io sono rientrata a casa che ero un ghiacciolo e il freddo mi aveva attanagliato le ossa. Ora ho mal di testa e mi fa già un po’ male la gola. Speriamo bene…  Maledetta burocrazia..ma che mondo è?