Il mondo delle favole

Un paio di giorni fa stata a The Mall, l’outlet fiorentino delle grandi firme. Sono passati almeno due anni da quando ci andai l’ultima volta, ma forse credo sia passato ancora più tempo. Devo dire che il sito è cambiato molto e si è ingrandito fino al punto di diventare una piccola cittadina.

Il reparto Gucci è diventato grandissimo ed è un vero punto di interesse per tutti quelli che capitano lì, cercando articoli firmati, ma con un po’ di sconto.

Io sono andata per mia figlia che voleva delle scarpe confortevoli e l’ortopedico le aveva consigliato le Hogan, per cui siamo stati da Tod’s (prima foto a sinistra in alto).

Ebbene, scarpe acquistate e non solo le Hogan ma anche le Tod’s (che fai, se una volta vai, non te ne compri almeno due paia?). Lo sconto è alto perché ad esempio le Tod’s da 490 euro sono costate 265.. Prezzo più basso per le Hogan che le puoi avere alla “modica” cifra di 176 euro, scontate di circa il 40%.

Infine che fai? Una borsetta Michael Kors a 109 euro non ce la metti? Strisci la carta e via…

Beh, poi basta, che si era già superato di gran lunga il budget.

Comunque sia non crediate che non ci siano acquirenti! Arrivano auto e pullman carichi di persone provenienti da tutte le parti, arrivano tutte con il borsello pieno e vanno via con sacchi e sacchi di roba. E’ vero che tanti sono stranieri, ma ci sono anche moltissimi italiani.

Un vero e proprio mondo delle favole, distante enormemente da quella che è la mia vita di tutti i giorni. Passeranno come minimo altri due anni prima che ci ritorni.. “se” ci ritorno!

Un anno dopo

Oggi compie un anno la pandemia del secolo: il primo dicembre nella città cinese di Wuhan un uomo mostrava i sintomi di quella che allora era una polmonite misteriosa e senza nome. Adesso si sa che quella è stata l’origine della pandemia di Covid-19 che finora nel mondo ha provocato più di 63 milioni di casi e quasi un milione e mezzo di vittime.

A voi com’è cambiata la vita? Oggi ripensavo alle mie giratine nei mega centri commerciali.. ai Gigli a Firenze …all’Ikea a Pisa, oppure nel bellissimo lungomare di Viareggio…

Ripensavo a questo:

[i Gigli – Firenze]

Pensavo alla libertà che avevamo e di cui nemmeno ci rendevamo conto di quanto fosse importante. Libertà di fare gruppo, di chiacchierare e stare insieme. Un anno fa eravamo ancora liberi di respirare, di starnutire e tossire senza che nessuno ci guardasse con sospetto. Era prima che la nostre case diventassero dei bunker chiusi ai possibili portatori di malattia. Io ho sempre avuto paura del contagio perché da asmatica/allergica so cosa vuol dire rimanere asfissiati, l’ho provato una volta che ho avuto una crisi allergica e me la sono cavata per miracolo. Non riesco a far finta di nulla e sono solidale con coloro che sono costretti a mettere a repentaglio la loro vita nelle corsie degli ospedali o dentro alle ambulanze che corrono a sirene spiegate cercando di soccorrere coloro che stanno morendo.

E’ stato un anno assurdo, tra le bandiere arcobaleno e i messaggi arrabbiati dei commercianti che devono chiudere le loro attività perché non riescono ad andare avanti. Un anno in cui d’estate si guardavano le immagini di quelle discoteche strapiene di gente e poi gli aeroporti con i rientri di gente che non si sapeva cosa si portava addosso e ci chiedevamo che cosa sarebbe successo il giorno dopo.

E’ stato un terribile anno maledettamente bisestile che ci ha portato addosso il peggio che si poteva pensare. C’è chi pensa alla congiura e chi pensa alle falsità, io dal canto mio pensavo di esser forte, ma dopo tanto distanziare è arrivata pure per me una di quelle giornate in cui scappare ai Gigli a Firenze a chiacchierare a casaccio con qualcuno , m’avrebbe fatto un gran bene.

Oggi mi vien fatto di pensare che lo scrivere o il leggere a volte non sono soluzione ma sono proprio il problema.

Oggi i Gigli ci sarebbe voluto proprio.

il ballottaggio

Le elezioni regionali in Toscana di fine settembre sono uno degli appuntamenti politici più attesi del 2020. Ci sono in ballo le sorti della regione, ma di certo il risultato avrà anche un peso su tutta la politica italiana. Il centrosinistra prova a difendere uno dei suoi fortini più resistenti, fin qui inespugnato. Il centrodestra cerca lo storico “ribaltone”.

Si voterà: domenica 20 e lunedì 21 settembre. L’eventuale secondo turno di ballottaggio si svolgerà il 4 e il 5 ottobre. Noi toscani siamo tra i pochi ad avere questo “privilegio”: la possibilità del ballottaggio.

Ma voi sapete da dove deriva questo termine “ballottaggio”? Se lo sapete evitate di leggere quel che segue, (che non impermalisco ) altrimenti fermatevi un attimo che vi racconto una curiosità storia e magari vi piacerà com’è piaciuta a me quando un professore fiorentino me l’ha narrata.

Tanto per cominciare, con il termine “ballotta” qui in toscana, anche al giorno d’oggi, si intende la “castagna lessata con la buccia”.

Detto questo vi mostro una piantina di Firenze:

[Firenze]

Ebbene sì, come vedete, siamo in prossimità della Cattedrale e del Campanile di Giotto, poco più sotto, potete vedere, cerchiata di rosso, la Torre della Castagna:

[torre della Castagna]

Eccola, si alza altissima, è una torre dalla piccola base quadrata di cui esistono riferimenti storici già intorno all’anno 1000: la “Torre della Castagna” è ancora oggi perfettamente conservata e in parte ancora utilizzata.

La sua vera rilevanza politica si ebbe nel 1282, quando i Priori delle Arti, che componevano la Signoria di Firenze, prima della realizzazione del Palazzo della Signoria la elessero come sede delle loro riunioni, anche per la sua riservatezza e inattaccabilità.
Può far riflettere, in tempi di poltrone e politicanti, il fatto che i Priori rimanessero in carica solo 2 mesi (erano pochi e rimanevano in carica due mesi! ) e che la maggior parte di quel tempo lo trascorressero rinchiusi nella torre dalla quale potevano uscire solo raramente e solo tutti insieme, allo scopo di evitare contatti con l’esterno e rischi di pressioni e minacce.

Arriviamo ora al significato del nome di “ballottaggio”.
Esso deriva dal fatto che, per esprimere il loro voto nelle occasioni in cui necessitava, i Priori riuniti usavano mettere in un sacchetto delle castagne. Proprio così, delle ballotte! Da cui ecco il “ballottaggio

Poi, col tempo le castagne furono sostituite da palline di colore diverso per esprimere voti differenti e poi da altri metodi fino alle nostre schede elettorali, ma la castagna rimane il primo strumento di votazione dei Priori.
Sulla destra del portone d’entrata è appesa una lapide in marmo che dice:
E chiamoronsi Priori delle Arti e stettono rinchiusi nella Torre della Castagna appresso alla Badia, acciò non temessero le minacce dei potenti”.

Secondo me ci andrebbe rinchiuso qualche politicante anche al giorno d’oggi, di certo non guasterebbe, anzi, io butterei anche via la chiave del portone

Ciao festa

Oggi avrebbe dovuto esserci la festa. L’unica grande festa del paese. Una rievocazione storica che si svolge ogni anno nella seconda domenica di settembre.

A quest’ora avremmo sentito il doppio delle campane ad annunciare l’arrivo delle delegazioni provenienti dai borghi storici della Toscana. Vernio, l’Isola d’Elba, Santa Croce, Vicopisano..e poi Pisa con i suoi sbandieratori e Firenze, con i suoi figuranti stupendi. I cavalieri a cavallo e le dame tutte imbellettate, senza un capello fuori posto. Tutti gli anni una commemorazione diversa dei tanti accadimenti storici del medioevo. In queste zone, tra pisani, fiorentini e lucchesi erano botte da orbi e poi venivano siglati atti di pace che erano veri e propri eventi storici di sommo rilievo. Oggi avremmo sentito i tamburini e l’echeggiare delle trombe.. avremmo visto le disfide del tiro con l’arco e passeggiando per le vie del borgo avremmo incontrato il notaio, le popolane a fare il mercato, gli armigeri con il podestà, e allo sventolio delle bandiere con i colori dei rioni, avremmo brindato, danzato, mangiato e salutato gli amici. Avremmo fatto un sacco di cose magnifiche…sì, le avremmo fatte tutte.. con lo stesso entusiasmo di ogni anno, da che mondo è mondo…

Florence Creativity

Domenica scorsa, nonostante il tempo incerto, sono stata alla Fortezza da Basso a Firenze, a visitare Florence Creativity.. Ragazzi, una meraviglia!!! Specialmente per persone come me che amano “aggeggiare”.

Quante idee nuove e quanti colori, profumi, tepori.. angoli dove sviluppare la creatività a 360 gradi…

Nella primavera prossima replicheranno la manifestazione e io vi consiglio di appuntarvelo in agenda 😉 Fateci una scappata che ne vale la pena.

[clicca sulle foto per aprirle più grandi]

Buon mercoledì a tutti.

Le ronde fiorentine

Ronda.JPG

A Firenze non c’è mai pace! E’ appena finita la guerra con il Mc Donald che voleva aprire davanti al Duomo e invece non gli hanno dato il permesso (e hanno fatto bene!) e ora siamo arrivati alle ronde “antipanino”!

Guai a chi si siede su uno scalino in via dei Neri per gustarsi in santa pace il sacrosanto sfilatino imbottito o la focaccina con la cecina… no, non si può e si rischia di essere brontolati e invitati a rimettersi in cammino alla svelta. Il fatto fa clamore e Nardella, sindaco della città, fa sapere che Palazzo Vecchio (ovvero l’amministrazione comunale) non ha incaricato quelle persone lì di badare al decoro cittadino, ma solo i vigili urbani e che quel gruppo è formato da volontari che si sono organizzati autonomamente.

Fatto sta che le ronde le trovi a controllare e, nell’epoca dei fast-food, dei finger food, dello street food..se tante le volte io comprassi la pizzetta a taglio alla mia nipotina, dovrò stare attenta a quel che fa la nina, che se le scivola via una gocciola di olio sul marciapiede, come minimo mi fanno la multa, ma può anche essere che mi arrestino…che ne so 14 ..

E vabbè, io ci scherzo, ma da una parte approvo l’iniziativa perché le regola vanno rispettate e non è possibile che Firenze si riduca ad un bivacco di gente che si comporta male e trasformi una splendida città d’arte quale è, in un immondezzaio maleodorante. Io ci metterei quegli sceriffi lì anche di notte, che non ci si può più permettere di camminare tranquilli per le strade.

 

Castelfalfi

Castelfalfi
[Castelfalfi (Fi) ]
Castelfalfi (Fi) è l’esempio di un bellissimo recupero di un borgo disabitato. (nella mia foto si vede solo un piccolissimo particolare che a me piaceva)

Se  volete vedere come si presenta oggi la tenuta seguite questo link qui .. Giuro che ne vale la pena di guardare,  è difficile vedere tanta bellezza paesaggistica e strutturale.

Le notizie storiche e del recupero sono qua

Buon mercoledì a tutti 🙂