Ciao festa

Oggi avrebbe dovuto esserci la festa. L’unica grande festa del paese. Una rievocazione storica che si svolge ogni anno nella seconda domenica di settembre.

A quest’ora avremmo sentito il doppio delle campane ad annunciare l’arrivo delle delegazioni provenienti dai borghi storici della Toscana. Vernio, l’Isola d’Elba, Santa Croce, Vicopisano..e poi Pisa con i suoi sbandieratori e Firenze, con i suoi figuranti stupendi. I cavalieri a cavallo e le dame tutte imbellettate, senza un capello fuori posto. Tutti gli anni una commemorazione diversa dei tanti accadimenti storici del medioevo. In queste zone, tra pisani, fiorentini e lucchesi erano botte da orbi e poi venivano siglati atti di pace che erano veri e propri eventi storici di sommo rilievo. Oggi avremmo sentito i tamburini e l’echeggiare delle trombe.. avremmo visto le disfide del tiro con l’arco e passeggiando per le vie del borgo avremmo incontrato il notaio, le popolane a fare il mercato, gli armigeri con il podestà, e allo sventolio delle bandiere con i colori dei rioni, avremmo brindato, danzato, mangiato e salutato gli amici. Avremmo fatto un sacco di cose magnifiche…sì, le avremmo fatte tutte.. con lo stesso entusiasmo di ogni anno, da che mondo è mondo…

– 10 ore!

Ragazzi, mancano 10 ore al mio compleanno, che cosa consigliate di fare per festeggiare? Si accettano suggerimenti 😉 … Potrei farmi un regalino.. che so, una borsetta nuova oppure pagarmi la prenotazione ad un bel convegno a cui vorrei partecipare,.. ma perché non cambiare un po’ il taglio dei capelli per cominciare l’anno nuovo con un nuovo look? 23

Voi che dite?

wish-list-alidada

1,50 a scierta

zucche

Certo che anche noi toscani, quando ci si mette d’impegno con il nostro dialetto si fa ridere forte!  Ieri alla festa la venditrice di zucche c’è andata giù pesante quando ha messo in bella vista il suo cartello con il prezzo: “1,50 a scierta” … Ma che lingua è?

Io sono stata zitta quando l’ho letto, già era lì che metteva il grugno perché avevo tirato fuori la macchina fotografica per fare la foto, ci mancava solo che le correggessi il cartellino! 🙂

Lì per lì  quasi quasi avevo pensato di mandarle mio nipote, così la correggeva lui! 🙂  Il mio nipotino Fabiuccio è un ragazzino modernissimo, sempre con i capelli tagliati all’ultima moda e lo sguardo furbo. Ha 8 anni ma la sa lunga su tutto, e poi, quel che ha di bello, non ha peli sulla lingua e corregge al volo tutti i vocaboli che uno sbaglia a dire, nel senso che non tollera le forme dialettali. Tempo fa  eravamo a tavola e c’erano anche delle persone anziane di famiglia, e conversavamo parlando del più e del meno; lui ascoltava a testa bassa, tutto intento a spezzettare la sua fetta del pane, poi, ad un certo punto, evidentemente non ce l’ha fatta più e ha sbottato,  facendo un simpatico partaccione a tutti quanti.  Guardate che non si dice “Conadde” ma “Codad”!  E nemmeno “Coppe” ma “Coop”. E poi non si può sentire quando dite “gnamo”.. si dice “andiamo”. E il “cacio” è il “formaggio” e poi tutto d’un fiato: “ogni’osa” è “ogni cosa”, la  “formi’ola” è la formica e lo  “scottesse” non si dice così ma “scottex”! E ha continuato ad annuire tra sé e sé a testa bassa, mormorando: “Siete proprio vecchi se parlate così…!” Ma noi ormai non si ascoltava più perché eravamo tutti lì a sganasciarsi dal ridere.

Ma “gnamo”, dai … 49

Un tuffo nel Medioevo

Domani festa grande al mio paese; un vero e proprio tuffo indietro, nel Medioevo.

Tutto è pronto e già le bandiere colorate sventolano per le  strade e alle finestre. Sarà uno spasso… 🙂

Io porterò con me la mia reflex  e così  potrò portarvi qualche foto  3

Buona domenica ❤

Festa sui generis

Visto  e considerato che ieri, per Ferragosto appunto, non eravamo al mare, abbiamo pensato bene di fare una festicciola sul terrazzo di casa. Io e mia figlia abbiamo preparato due tavolate piene di stuzzichini e abbiamo invitato tutta la famigliola a quest’apericena  dalle tinte rosa.

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Il color rosa dominava da ogni parte: dagli accessori al vestiario di tutti i partecipanti;

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Ieri sera si stava proprio bene: tirava una leggera brezza di mare che rinfrescava l’aria e c’era una pace in giro che ti faceva pensare che non ti sarebbe potuto capitare niente di meglio al mondo se non partecipare a questa festicciola.  La quindicina di convitati ha gradito il buffet e ha lasciato solo poche briciole sui piatti; in effetti i cibi erano per tutti i gusti e molto buoni! Tutti conversavano piacevolmente e senza fretta  e intanto calava la sera e si faceva buio… e il bello però doveva ancora venire!

Verso le 11 di notte, a fine serata, a qualcuno è venuto in mente di far volare le lanterne. Avete presente le lanterne? Sono quelle “cose” giapponesi che ora va di moda far volare alle feste, magari scrivendoci su un pensierino o un desiderio…  sono una specie di piccole mongolfiere, con un candelotto sotto… candelotto che una volta acceso, genera aria calda che dovrebbe far volare il marchingegno. Eccole qui, metto una foto presa da internet così se qualcuno non ne ha un’idea precisa, in questo modo capisce di cosa si tratta.

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E allora alcuni partecipanti alla festa si son messi lì con l’accendino in mano.. “reggi qui..”, “dai fuoco qua..”, “attento su..”, “non mollare giù…”, “brucia?…”, “vola?”.. Chiacchieravano tra loro tutti concitati.

Insomma, passava il tempo e il lanternone era ancora lì, sulla balaustra del mio terrazzo e stentava a decollare. Sembrava più pesante del dovuto… sarà stata colpa della brezza o perché loro non erano bravi a mandarla, non so, ma so che in un modo o in un altro alla fine hanno pensato di “dargli il via”…e così, di fatto, la mongolfiera incandescente si è allontanata di qualche metro…ma non è decollata.  E tutti soffiavano per aiutarla al passo coi tempi

E’ rimasta sospesa a mezz’aria sul mio giardino per qualche minuto. Io mi son detta: “Mamma mia, questa non vola e dà fuoco alla vallata (che in questo periodo è piena di erba secca e sterpi) al passo coi tempi

D’un tratto mi sono immaginata la situazione…  PANICOOO…

fiamme

Presa  dal panico mi son detta: “Che si fa?” e …tempo zero… ho preso le scale e sono andata di corsa a prendere la sistola dell’acqua in giardino, mitragliando la mongolfiera infuocata che  stava calando sempre più vicino a me. pauroso. Beh, loro sul terrazzo ridevano a crepapelle, ma vi immaginate in un paese medievale che danni può fare una diavoleria del genere?

Dai, datemi retta, le lanterne volanti andatele a far volare sul mare, anzi, meglio… andate a farle volare in Giappone, più lontano possibile da qui!

Comunque sia stasera mi sono documentata e guardate cos’ho trovato: “La lanterna volante, è detta anche mongolfiera di carta o lanterna Kongming, termine che indica i palloni incendiari utilizzati durante la seconda guerra mondiale dai giapponesi con il proposito di incendiare le foreste del continente americano.”

Quindi, c’è poco da ridere sulla mia paura di incendiare il paese!pauroso

No?

30 Novembre: festa della Toscana

PegasoMi piace ricordare che oggi in Toscana è festa.

 

Nel 1786, il 30 novembre, la Toscana abolì la pena di morte. Riporto il testo del primo documento ufficiale che l’abrogò, l’editto del granduca Pietro Leopoldo. Dal 2000, in Toscana, questo avvenimento viene ricordato ogni anno con la “Festa della Toscana” del 30 novembre.

Nella foto: Pegaso, il simbolo dellaRegione Toscanainserito nel gonfalone.