Alla Conad

Prima della pandemia andavo sempre a fare spesa alla Coop. Qui in Toscana, dove abito io, la Coop è una certezza, nel senso che Unicoop Firenze è una bella catena di supermercati di alimentari (e non solo) dove trovi tutto al giusto prezzo e per me è sempre stata una consuetudine. Ma con l’avvento della pandemia le mie esigenze sono cambiate e, di conseguenza, ho dovuto modificare anche il mio modo di fare la spesa.

Intanto diciamo che la Coop è fuori dal mio comune e, come si sa, con le zone rosse ci sono delle seccature in più a spostarsi più lontano da casa e poi quei supermercati sono grandi e più affollati, quindi c’è maggior rischio di contagio. Senza dire che nel parcheggio molte volte trovi lunghe file di gente in attesa perché gli ingressi sono controllati e scaglionati. Fatto sta che da inizio pandemia, per i miei acquisti di alimentari, mi reco alla Conad, che poi è un piccolo supermercato, l’unico che si trova  all’interno del mio comune.

Anni fa avevo sempre evitato la Conad un po’ perché ci trovavo spesso genitori dei miei alunni e tra i saluti e le domande, mi toccava stare lì per dei tempi interminabili, poi c’è da dire che avevo notato che i prezzi erano un po’ più alti e non mi sembrava conveniente. Però da un annetto ho scoperto “ordina e ritira in negozio” e allora mi metto qui al pc, volantino delle offerte alla mano e utilizzo il sito Conad per ordinare la spesa online e passo a ritirarla all’ora prestabilita. Un servizio efficientissimo che mi dà modo di controllare i prezzi, di vedere bene le offerte, di ripensarci e modificare l’ordine fino all’ultimo minuto e di avere ogni volta dei buoni sconto da spendere nelle spese successive. E così tutte le settimane ordino la mia spesa e quando passo a ritirarla ho la priorità anche nel pagamento alla cassa, senza fare la fila.

La cosa buffa è che prima conoscevo i genitori degli alunni, ora che sono in pensione rispetto a questo problema sono più in incognito, ma in compenso mi conoscono i commessi e appena mi vedono arrivare corrono al box informazioni per ragguagliarmi di come mi hanno fatto la spesa, dicendomi che hanno trovato tutto quello che avevo ordinato e se manca qualcosa posso andare a scegliermi il sostituto del prodotto, che loro nel frattempo mi aspettano. Comunque la scena è comica perché dal box informazioni mandano subito un messaggio ad alta voce all’interno del negozio: “Portate la spesa di Liciaaaaa” (che Licia sarei io detto in modo molto confidenziale, senza tanti appellativi tipo signora..o il cognome..o il codice cliente 🙂 ).

Sabato scorso alle ore 12 sono andata i negozio, all’orario prestabilito nel sito e dopo la chiamata a gran voce dall’altoparlante, la commessa ha tardato qualche minuto a portarmi il carrello colmo di cibarie. Io mi sono chiesta come mai ci ha messo più tempo del solito (addirittura forse anche 6/7 minuti!), ma poi ho capito il perché infatti quando mi si è avvicinata sottovoce mi ha detto: “Sai, …avevi messo nell’ordine le alette di pollo alla durango e allora sono andata ora in gastronomia a prendertele belle calde così puoi andare a casa e gustartele al momento!” e mi ha sorriso. Io sono rimasta lì un attimo a bocca aperta come chi vede un angelo scendere dal cielo, poi le ho risposto: “Ma davvero?…Impagabile! Grazie infiniteeee!” .

Ora io mi chiedo, .. ma c’è un perché alla base di questo comportamento così esemplare?.. Eppure in tanti altri supermercati quando chiedi ad una commessa se c’è un prodotto che non trovi, oppure se è esaurito, ti senti rispondere: “Guardi da sola, quel che c’è è tutto esposto!” ..e nemmeno alzano il capo a guardarti.

Comunque sia..ohhh… tutte le sante volte che torno a casa, riempio il questionario internet del sito Conad che mi chiede com’è andato il servizio.. io rispondo sempre: “5 stelle… di lusso!” E questa volta nelle note ho aggiunto anche gli elogi alla commessa che mi consegna sempre la spesa tutta ordinata nelle buste e ha queste accortezze impagabili!.

Alla Coppe

La prof oggi pomeriggio è andata alla Coppe (sarebbe la Coop ma qui si dice così, anzi ‘oppe) e, alla fine della spesa mangereccia, voleva acquistare una bellissima macchina per cucire nuova. Era da tanto che la voleva comprare, infatti quella vecchia era ormai defunta e lei non ne poteva fare a meno (si fa per dire!). Detto fatto, dopo aver dato una rapida occhiata agli scaffali del supermercato e non averla trovata, si è recata al box infomazioni e ha detto alla commessa: “Senta signorina, vorrei acquistare una macchina per cucire, sa quella che è raffigurata nel vostro volantino, a 89 euri più i punti della raccolta…” e la commessa ha sorriso e ha guardato l’immagine sul librettino che la prof le stava indicando e poi ha esclamato: “No, non c’è….” . La prof a quel punto è rimasta malissimo perché ormai aveva già messo in conto di prenderla e non accettava una delusione. “ Come sarebbe a dire che non c’è… guardi che ho telefonato apposta  ieri pomeriggio e mi avete risposto che l’avevate in vendita…!” E la commessa, sempre sorridendo: “Si vede che sarà finita la scorta…, ha guardato in giro? L’ha vista? ” e la prof… “ No che non l’ho vista altrimenti non sarei qui a chiedere!” e la commessa: “Ecco, appunto, vede che non c’è?!” e la prof: “..ma il supermercato è grande, che ne so io dove l’avete piazzata!” e la commessa: “mah, guardi non saprei, magari vada a chiedere al commesso dei surgelati che forse lui lo sa!” e a quel punto la “signorina” ha girato sui tacchi e se n’è andata sempre con il sorriso sulle labbra. La prof era impietrita con il giornalino in mano e stava quasi per cantarle la musichetta: “La coop sei tu…chi può darti di piùùùùù!” ma non aveva altro tempo da perdere  e di corsa si è fiondata al reparto surgelati, dove, tra un gelato e un sofficino, in bella vista… tadaaaaaaa.. eccola lì!

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Ma devono succedere tutte a lei queste sceneggiate da manuale delle comiche?  thinkw265