“25 Aprile”

a Volterra

Ieri sono stata in gita a Volterra e, in occasione della festività del 25 aprile, vi dedico questa storia  e le foto che ho scattato:

La Porta all’Arco) di Volterra, risalente circa al periodo fra IV e III secolo a.C., fa parte della cinta muraria in della città, edificata originariamente dagli Etruschi e poi modificata successivamente nel Medioevo.
Porta all'Arco Volterra
Si tratta del principale accesso alla città dal lato sud. La porta ha risentito, rispetto a simili costruzioni in altre città, in maniera minore dei rimaneggiamenti romani dopo la sottomissione della città a Roma ed infatti essa presenta ancora oggi la grandiosa imponenza tipica delle porte cittadine etrusche.

La porta è realizzata in grandi blocchi di tufo sovrapposti a secco. La vivace cromia è dovuta all’utilizzo di tre tipi diversi di roccia: nei piedritti, infatti, vediamo un calcare arenaceo di color giallastro; l’arco invece è realizzato con un grigio calcare di scogliera; infine, le tre teste scolpite sono in selagite rossastra.

Durante il passaggio del fronte da Volterra nella Seconda guerra mondiale, il comando tedesco in città decise di far saltare la porta per rendere difficoltoso l’accesso alle truppe alleate: tuttavia, lo stesso comando acconsentì a non distruggere il manufatto se fosse stato ostruito entro 24 ore. La popolazione di Volterra allora accorse in massa e riuscì a sigillare l’arco utilizzando le pietre del selciato delle vie circostanti.

Ecco la foto di tutta la popolazione unita che lavora a passarsi i mattoni per salvare l’arco:
Volterra . Porta all'Arco
Ed ecco l’arco ostruito dai mattoni e quindi salvato dalla distruzione.
Volterra - Porta all'ArcoUn bassorilievo collocato nel 1984 nei pressi della porta ricorda questa impresa insieme ad una lapide.

Volterra - Porta all'Arco

Onore ai volterrani!

Viva l’Italia e viva il 25 Aprile!