doppi sensi


simpatici avvisi letti alle uscite delle chiese…..


Giovedì alle 5 del pomeriggio ci sarà un raduno del Gruppo Mamme. Tutte coloro che vogliono entrare a far parte delle Mamme sono pregate di rivolgersi al parroco nel suo ufficio!


 


Per tutti quanti tra voi hanno figli e non lo sanno, abbiamo un’area attrezzata per i bambini!


 


Il gruppo di recupero della fiducia in se stessi si riunisce Giovedì sera alle 7. Per cortesia usate la porta sul retro.

Venerdì sera alle 7 i bambini dell’oratorio presenteranno l'”Amleto” di Shakespeare nel salone della chiesa. La comunità è invitata a prendere parte a questa tragedia.
 
Martedì sera, cena a base di fagioli nel salone parrocchiale. Seguirà concerto

Un nuovo impianto di altoparlanti è stato installato in chiesa. È stato donato da uno dei nostri fedeli, in memoria di sua moglie

Care signore, non dimenticate la vendita di beneficenza! È un buon modo per liberarvi di quelle cose inutili che vi ingombrano la casa. Portate i vostri mariti.

Tema della catechesi di oggi: “Gesù cammina sulle acque”. Catechesi di domani: “In cerca di Gesù”

Il coro degli ultrasessantenni verrà sciolto per tutta l’estate, con ringraziamenti di tutta la parrocchia. !

Il concerto parrocchiale è stato un grande successo. Un ringraziamento speciale alla figlia del diacono, che si è data da fare per tutta la sera al pianoforte, che come al solito è caduto sulle sue spalle.

Per favore mettete le vostre offerte nella busta, assieme ai defunti che volete far ricordare.

Il parroco accenderà la sua candela da quella dell’altare. Il diacono accenderà la sua candela da quella del parroco, e voltandosi accenderà uno a uno i fedeli della prima fila.


 


(le ho prese qui)



Buon giovedì a tutti


Alidada


 



















via dal blog

Per quale motivo dopo un po’ che siamo nel blog sentiamo il bisogno di sfuggirne? Qual è la ragione per cui dobbiamo andarcene via nonostante sia doloroso farlo..

 

Oggi è il turno di.. Prec ..spero che faccia come me e ci ripensi.. anche lui come me è andato e poi è tornato già diverse volte. Io lo aspetterò..

 

Ciao Andrea .. sei stato un bel compagno di viaggio ..

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Per quale motivo dopo un po’ che siamo nel blog sentiamo il bisogno di sfuggirne? Qual è la ragione per cui dobbiamo andarcene via nonostante sia doloroso farlo..


Oggi è il turno di.. Prec ..spero che faccia come me e ci ripensi.. anche lui come me è andato e poi è tornato già diverse volte. Io lo aspetterò..


Ciao Andrea .. sei stato un bel compagno di viaggio ..


 





le storie della prof


scuolaNella scuola Morattiana era necessario rimboccarsi le maniche e fare quel che c’era da fare senza tante storie. La prof (la solita prof ) in quei giorni era in prima linea .. per non dire in trincea.

L’influenza cominciava a far vittime sia tra i ragazzi che anche tra i prof (che frequentavano i ragazzi).

Fatto sta che chi era al lavoro doveva supplire anche gli assenti e così lei, oltre alle solite 4 ore di matematica in due classi se ne trovò a fare 7: quattro in una classe e tre in un’altra (no comment!)

Iniziò le sue lezioni alle 8 e gira e rigira alle 16,30 era ancora con quei ragazzi lì, che aveva visto di prima mattina e che durante la giornata ci era stata insieme non si sa più per quanto tempo.

Comunque verso le ore 16 lei era alla lavagna a scrivere le sue cose.. frecce che partivano da un lato di lavagna e finivano sul retro.. diagrammi di flusso che si ingarbugliavano nella descrizione di processi di riconoscimenti assurdi dei numeri periodici misti rispetto ai periodici semplici.. insomma .. il solito caos.

Alle spalle della prof qualcuno chiacchierava sottovoce e si sentiva.. bzz..bzz.. bzz… allora la prof fermò la mano a mezz’aria e le venne fatto di esclamare: “Zitti bimbi che a quest’ora sto per finire la pazienza e se mi toglierete anche quel minimo che me ne resta, potrei diventare Erode!“ .. Silenzio di tomba.. nessuno fiatava..allora la prof si girò e tutti erano fermi con il biro in mano e la guardavano esterrefatti.. ed ecco una voce di bimba esclamare: “…scusi prof.. sarebbe a dire?…” e la prof con la faccia serissima: “…farò la strage degli innocenti!” .. breve pausa …e giù tutti a ridere ..

E se c’è qualcosa di bello al mondo è l’ingenuità di un ragazzino che ride divertito con la “sua” prof dopo 4 ore che lei gli parla di matematica 

Roma

Quel sei dicembre era diverso. Non era un giorno come gli altri. Si chiusero le portiere del treno alle mie spalle e mi trovai ferma in mezzo ad una piattaforma dell’Eurostar . Davanti agli occhi, nell’aria rosata del cielo all’imbrunire, il viavai di gente e di cose. Un brulichìo. Una folla eterogenea e multicolore che andava e veniva. E spazi grandi. Enormi.. e poi voci e profumi.. I primi addobbi natalizi pendevano dai soffitti e dalle vetrate della stazione Termini. Io restai ferma con il borsone in mano, ero allibita. A Pisa era tutto diverso. Eppure erano passate solo poche ore, ma a Pisa non sembrava così caldo e niente faceva pensare al Natale. Ero lì a occhi spalancati, poco abituata alla grande città. A Roma ero stata tanti anni prima e sempre in compagnia di qualcuno. Quella volta invece ero sola ed era l’occasione buona per respirare con calma e godersi quei due giorni diversi da sempre. Respirare aria senza tempo.Mi sentii toccare un braccio e trasalii, una ragazza mi sorrise porgendomi un gadget in dono, la guardai incuriosita e poi abbassai gli occhi. Mi avevano appena regalato una pastiglia di un nuovo sapone per la lavastoviglie. Sorrisi e ringraziai mentre mi sistemai la tracolla del borsone sulla spalla destra e mi tirai la sciarpa rossa intorno al collo, quasi a decorare il lungo cappotto color nero antracite. Poi via a passo svelto, .. via Nazionale.. e giù all’Altare della Patria e poi la via dei Fori Imperiali.. Camminai come in un film antico. Uno di quei film con Mastroianni e l’Anitona… Ogni tanto mi ritrovavo ferma incantata a pensare alla storia di quei posti. Roma! Sentivo la sua aria magica intorno a me quel 6 dicembre di 4 anni fa.



Amici


Certo è che se i veri amici si distinguono nel momento del bisogno..io qui ne ho davvero tanti e preziosi.


Io non voglio parlare di quel che è successo ma sappiate che per distruggere un blog come Alidada ci vuole molta forza e la mia forza è stata dettata dall’amarezza, dal dolore della delusione e dalla constatazione che si erano ormai superati tutti i limiti della sopportazione. Ero giunta al punto del non ritorno..


Premere con freddezza il tasto “cancella blog” e rispondere sì per 3 volte alla domanda “sei sicuro di voler cancellare il blog? ” e aspettare una decina di minuti che la procedura sia terminata senza premere quel tasto “annulla” non è una cosa piacevole per chi è stato un’infinità di ore a raccogliere i pensieri, a scriverli e a cercare la via più bella per comunicarli.


A quel punto pensare di andarsene per non tornare sembrava l’unica via da percorrere perché le parole erano finite e quel che c’era da dire sembrava fosse già stato detto. ..forse detto anche inutilmente..


A volte nella vita non c’è un unico motivo scatenante a generare una situazione balorda.. ma tante concause si innescano simultaneamente e insieme scatenano un putiferio assurdo. Sono forse casualità maledette che si sfilano una dopo l’altra in un modo inarrestabile.. Così è stato.. e chi mi ha seguito lo sa.. Non è stata certo lo sfogo di un isterismo passeggero..


Ma poi le vostre e.mail.. una …due… tre… non finivano mai.. mi commuovevano per le cose belle che dicevano.


Anche chi sembrava distante da Alidada d’un tratto si è ritrovato a fianco a me a dimostrarmi affetto e stupirmi della saggezza e della bontà degli amici che si possono trovare in rete.. Amicizia e affetto gratuiti, dovuti solo al fatto che si scrivono e si scambiano pensieri e idee su dei blog..



Non potevo non tornare.. ma sono tornata solo perché sapevo che voi eravate qui.. e che davvero siete così…cari amici miei … siete splendidi..





Grazie





Alidada