scuola

Si ricomincia…

Ebbene s√¨, domani si ricomincia ūüė¶ .. io nonostante tutto ho cercato di organizzarmi ed ecco qua:

per l scuola

da Tiger mi sono comprata un contenitore per gli snack (che buona l’arancia in inverno all’intervallo), gli elasticini colorati (per sistemare i pacchi dei compiti in classe prima di metterci le fascette) e anche un astuccio trasparente con tutto l’occorrente per svolgere la lezione in classe.

Infine ho preparato anche questa:

agenda

Io odio le agende, ma devo pur organizzarmi!

Bene…la buona volont√† ce l’ho messa, ora devo solo ritrovare la voglia di andare..e quella non so davvero dove si sia nascosta…non la trovo pi√Ļ ūüė¶

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Benedetto bonus!

poste1Lo scorso anno lo Stato pens√≤ bene di dare agli insegnanti 500 euro di bonus per l‚Äôaggiornamento e noi, tutti contenti, si compr√≤ di tutto e di pi√Ļ di quello che ci serviva. Io, personalmente presi dei libri, qualche biglietto per i musei, poi un monitor per questo pc fisso e un nuovo portatile. Una manna, insomma. Le procedure non erano complicatissime e tutti noi docenti eravamo in grado di comprare e portare le fatture alla scuola che poi si organizzava per i controlli burocratici.

Quest‚Äôanno ci hanno dato di nuovo il bonus ma le procedure sono cambiate; diciamo che √® tutto diverso. ¬†A parte il fatto che a noi insegnanti servirebbero prima di tutto le stampanti, le risme di carta e la cartucce che invece non si possono comprare,… per utilizzare il bonus dobbiamo accedere ad una piattaforma del ministero e ottenere delle credenziali che, giuro, non so nemmeno io come ho fatto ad averle, da tanto che ho armeggiato tra i documenti e girovagato tra le poste e la scuola. Dice che si chiama Spid, ovvero √® una identit√† digitale di cui bisogna essere provvisti per lavorare online e per muoversi con quello bisogna digitare non so nemmeno io quante password e codici segreti che si generano misteriosamente, ti arrivano sul cellulare e sulla posta elettronica e che tu devi essere velocissimo a leggere e riscrivere altrimenti la piattaforma si insospettisce e manca poco ti sputa in un occhio ti sbatte fuori in quattro e quattr‚Äôotto come se fossi un verme! A parte questo, il problema √® …COSA COMPRO??? Logicamente dispiace non usufruire dei soldini che ti vengono dati e allora ti metti l√¨ ore ed ore per fare una qualche scelta tra i materiali che potresti acquistare. Io ho trascorso un’infinit√† di tempo su Amazon e alla fine ho scelto una lunga lista di libri e ¬†un tablet, che almeno mi semplificher√† la vita quando la mattina sono in classe e devo entrare nel registro online per segnare la lezione e scrivere gli assenti e i voti. Bene, dopo aver armeggiato un bel po‚Äô per copiare su un foglio word tutti i titoli e il nome del tablet, mi sono messa a fare la procedura per il pagamento. Dopo una mezz‚Äôoretta avevo generato il primo benedetto buono da 100 euro che poi doveva essere convertito in un bonus Amazon che a sua volta generava altri codici e altri form da riempire..¬† Beh, non voglio annoiarvi e non vi racconto dettagliatamente l’odissea quello che √® successo nelle 4 ore che mi sono servite per acquistare ci√≤ che avevo scelto. Non ho speso poco, circa 400 euro, 14¬†con quel che resta da spendere, ad agosto prender√≤ biglietti per i musei e ticket per la partecipazione a vari corsi di formazione.

E‚Äô vero,¬† mi sto avvicinando alla soglia della pensione, ma se devo farcela …dai che ce la faccio, … mica mi tiro indietro¬†23

sfondoni

diaframma

In classe.

“Michele, guarda l’immagine e dimmi come si chiama quel¬†muscolo che divide la cavit√† addominale da quella toracica e che √® molto importante¬†per la respirazione…”

“Lo so prof!!! Si chiama diaframma cartesiano!

14…¬†no no… interdisciplinarit√† matematica e scienze raggiunta!…32

 

Ancora non √® Natale

caosNelle scuole √® tempo di preparare i PDP per i Bes, per gli ADHD,¬†per i DSA e per gli H…non dimenticando i protocolli di accoglienza e le norme della legge 170 e soprattutto della 104. ¬†Paccate di roba da scrivere!… Poi c’√® da aggiornare costantemente il Curricolo Verticale stando attenti al Pof e a PTOF…e i C.D.C. lavorano alacremente per questo, ¬†tenendo conto delle indicazioni del C.d.I e del C.d.D. ¬†A parte questo i Docenti devono¬†¬†acquisire l’identit√† SPID e cos√¨ spenderanno i loro soldini virtuali depositati nel loro “borsellino elettronico” (parole citate testualmente nella normativa!) servendosi di una piattaforma che attualmente funziona a pezzi e a bocconi. Poi gli Insegnanti si devono anche aggiornare e seguire corsi di formazione, seguendo indicazioni ben precise, dettate da una circolare ministeriale ¬†che ad oggi ¬†nessuno ha compreso quel che dice, tanto meno i Dirigenti Scolastici, perch√© scritta in una forma assurda interpretabile in cento modi diversi. Intanto ¬†nelle scuole si consegnano pagellini interquadrimestrali riportanti ¬†le prime valutazioni degli alunni, come se quelle scritte nei registri elettronici non fossero aperte alle lettura da parte delle famiglie dei discenti. Oltre a tutto ci√≤ √® tempo dei ricevimenti ¬†generali pomeridiani, durante i quali interi gironi danteschi di genitori si prodigano in¬†lunghe attese per conferire¬†con gli insegnanti dei rispettivi figli; gente ¬†accalcata nei corridoi della scuola ¬†che parla e sparla di tutto e tutti. ¬†Che caos!

Oggi pomeriggio da me,al ricevimento, √® venuta una signora corpulenta che sembrava la Regina di Cuori di Alice nel Paese delle Meraviglie e mi dice: ” Mi ha detto mio figlio che lei tutte le mattine prima di iniziare la lezione si “impasticca”…prende delle medicine o delle pillole per dimagrire? “..giuro che stavo per mandarla a quel paese! Le volevo dire: “No, guardi, per sopportare suo figlio mi devo drogare!” ūüė¶ …poi per√≤ ho fatto un respiro profondo e ho cercato di mantenere la calma: ” …veramente sono caramelle di orzo e, con il lavoro che faccio, che non sto mai zitta e parlo a voce alta, ne devo tenere in bocca qualcuna per curare¬†il mal di gola!”¬†no no

No, dai, …non siamo in linea in nessun modo, …√® tutto troppo complicato e farraginoso; non siamo in linea ne’ con la burocrazia, ne’ con la tecnologia e nemmeno con la “sociologia”…ma come ci siamo ridotti? ūüė¶ ¬†Ma la Montessori che ne direbbe di tutto questo?

Io sono il numero 1

[Tratto dadifficolta-in-matematica “IO SONO IL NUMERO UNO“,  di Anna Cerasoli] 

‚ÄúCapire la matematica non √® cos√¨ difficile , basta avere qualcuno che con la matematica ci sa fare e¬†allora il mistero che i numeri sembrano possedere si trasforma nel gioco pi√Ļ appassionante che c’√®: quello della scoperta!”

La storia racconta di un bambino che non capiva la matematica.

Appena la maestra diceva: “Facciamo matematica!”, dice che gli veniva il voltastomaco come a sua nonna quando vede la violenza in tiv√Ļ.

E testimonia la sua vittoria. Il bambino è diventato bravo in matematica, e lo è per tre motivi:

      1- Il primo è per la nuova maestra, che mi  vuole bene.

      2- Il secondo è che la matematica serve, infatti lo dicono tutti.

¬†¬†¬†¬†¬† 3- Il terzo √® che l’ho capita.

 A  parer mio, gli insegnanti dovrebbero riflettere su questa storia ed interrogarsi con serietà sul perché gli insuccessi in matematica coinvolgano una buona parte degli alunni….

Il primo e il terzo motivo sono punti chiave di riflessione, non credete anche voi? Prima cosa √® agire sul piano socio-affettivo e mettere l’alunno a proprio agio mentre lavora in matematica e poi TROVARE IL MODO SACROSANTO di fargliela capire!… cos√¨ l’amer√†! Ecco! Ci vuole tanto? ¬†…

Bullismo al femminile

bullismo-al-femminileLe donne ci mettono sempre un po‚Äô del suo in ogni cosa. Fino a pochi anni fa vedevi le ragazzine delle medie a carnevale vestirsi in maschera da damina, con i boccoli nei capelli e le trine sugli abiti lunghi colorati di rosa. Adesso le cose sono cambiate e senti parlare di bullismo al femminile. Ma cos’√®? Non √® facile parlarne anche perch√© io non sono una psicologa e nemmeno una scrittrice, per√≤ tenter√≤ di dirvi qualcosa lo stesso, perch√© ritengo utile parlare con voi tutti di questo problema che adesso √® all’ordine del giorno della cronaca.

Mentre i maschi adolescenti diventano bulli quando fanno a botte, con ceffoni e pugni, le ragazze adolescenti praticano un bullismo pi√Ļ tagliente ed incisivo nella vita della vittima, quindi agiscono sul versante pi√Ļ prettamente psicologico delle compagne malcapitate.¬† Esse riescono ad arrivare dove la mera violenza non arriva; non si tocca fisicamente la vittima (anche se ci sono dei casi in cui questo accade) ma di distrugge la sua immagine esteriore ed interiore.¬† Tipicamente femminili sono atti come la calunnia, l‚Äôesclusione totale dal gruppo classe e le prese in giro piuttosto pesanti.

Le prese in giro sia sul fisico, che sul carattere ed anche sul modo di vestire della malcapitata hanno lo scopo di divertire, oppure di rinforzare l‚Äôimmagine di s√© innanzi al gruppo o al resto della classe, oppure l‚Äôobiettivo di ‚Äútogliere di mezzo‚ÄĚ la persona percepita dalla bulla come rivale in qualche campo.

La bulla percepisce il punto debole della sua vittima ed √® su quello che infierir√† maggiormente restando nell’ombra, in modo poco visibile specialmente dalle insegnanti.¬† La persona che subisce questo tipo di prepotenza √® principalmente di genere femminile, timida, con disagi fisici o sociali abbastanza visibili, oppure particolarmente bella e invidiata o semplicemente insicura; comunque un soggetto a cui manca il coraggio di reagire ai soprusi.¬† Questa assenza di reazione decisa incoraggia il branco. Raramente il gruppo classe la difende, molto pi√Ļ spesso invece si assiste ad una esclusione dal gruppo e si parla di lei solo per dire cose cattive o delle falsit√†.

E‚Äô da sottolineare quanto possano influire negativamente sulla personalit√† della perseguitata, queste azioni: prima tra tutte √® l‚Äôinsicurezza, l‚Äôimmagine che lei ha di s√© e il rapporto con gli altri.¬† Le occhiatine, i risolini e i pettegolezzi, infieriscono inevitabilmente sulla costruzione di una sua personalit√†. L‚Äôallarme maggiore √® destato dall’aumento dei casi di anoressia causati dalla depressione e dalla mancata accettazione della propria corporeit√†. Il corpo √® infatti uno dei principali argomenti di scherno delle ragazze bulle.

Il lato peggiore del bullismo al femminile consiste nel suo essere indiretto, subdolo e psicologico; si maschera bene ed √® quasi invisibile dall’esterno, tant’√® che genitori e insegnanti spesso non se ne accorgono. Le ragazzine ‚Äútormentatrici‚ÄĚ sono viste come delle ‚Äúcattivelle‚ÄĚ e non come delle bulle come sono in realt√† ed √® per questo motivo che il fenomeno del bullismo al femminile √® scarsamente conosciuto e ancora non si conoscono strategie per risolvere completamente questo problema e aiutare come si deve le vittime e le loro famiglie.

[Articolo liberamente scritto rielaborando vari articoli reperiti in rete, principalmente questo]