Marmellata di mandarini cinesi

La marmellata fatta in casa è una delle cose più buone al mondo, è genuina e si presta bene per le colazioni, magari insieme ad una fetta di pane tostato e un tazza di caffè e latte ed è consigliata anche per abbinarla a dei formaggi. 

Mio figlio, un paio di giorni fa è arrivato con un sacchettino pieno di kumquat (detti anche mandarini cinesi) che poi sono frutti davvero particolari poiché si mangiano con tutta la buccia che è spessa e dolce, al contrario della polpa che è più acidula.  Me li ha portati perché ne ha una pianta e a loro mangiati così non piacciono. Ebbene, io ci ho fatto la marmellata e magari vi serve, vi scrivo la ricetta.

  • Preparazione:20 Minuti
  • Cottura:30 Minuti
  • Difficoltà:Bassa
  • Costo:Economico

Ingredienti

  • Kumquat (mandarini cinesi) 700 g
  • Zucchero (semolato) 700 g

Procedimento

Per preparare la marmellata di kumquat per prima cosa lavare bene i mandarini, scolateli e tagliateli a pezzetti eliminando tutti i semini

Trasferite i mandarini cinesi in una casseruola dal fondo spesso. Fateli cuocere per 10 minuti a fuoco dolce mescolando spesso. 

A questo punto aggiungete lo zucchero. Mescolate bene, poi cuocete la marmellata a fuoco dolce per 30 minuti circa, mescolate spesso per non fare attaccare. In seguito, con il frullatore ad immersione, rendere più omogeneo il composto.

Dopo una trentina di minuti fate la prova del piattino (mettete un cucchiaino di marmellata su un piattino e inclinatelo: se il composto scivola a fatica è pronto).Una volta pronta, versate la marmellata di kumquat nei vasetti sterilizzati. Chiudete bene il tappo, capovolgete e fate raffreddare completamente.

Dopo una decina di minuti capovolgere i vasetti ed ecco il risultato finale.

Io conservo la marmellata in frigo e la consumo entro qualche settimana.

Provatela con dei pecorini, io la trovo fantastica!

Torta del nonno

Ingredienti per la pasta frolla:

300 gr di farina (200 gr del tipo 00 e 100 gr manitoba)

120 gr di burro

1 fialetta di aroma di arancia

150 gr di zucchero

2 uova

1/2 bustina di lievito vanigliato

Ingredienti per il ripieno:

200 gr di cioccolato fondente spezzettato

200 gr di panna (io uso quella vegetale)

Procedimento:

In un recipiente si uniscono tutti gli ingredienti per la frolla, si mescolano velocemente a formare un impasto consistente e omogeneo a cui daremo la forma di una palla e che andrà avvolta nella pellicola e lasciata riposare in frigo per almeno una ventina di minuti. (ricordate che la pasta frolla deve essere lavorata velocemente e con le mani fresche, quindi il burro non va sciolto sul fornello ma deve essere inglobato mentre si lavora la pasta con le mani. Se si lavora troppo la pasta finisce che questa si “brucia” e diventerà appiccicosa e inutilizzabile).

Intanto accendete il forno a 180 gradi e lasciatelo riscaldare. Nel frattempo mettete a scaldare la panna in un pentolino sul fuoco basso e piano piano aggiungete il cioccolato, sempre mescolando finché non si è sciolto. A questo punto mettete il cioccolato a raffreddare e riprendete la pasta dal frigo, dividetela in due parti e spianatela formando due dischi. Posizionate un disco sul fondo di una tortiera rivestita di carta forno, versateci sopra il cioccolato e ricoprite con l’altro disco di pasta frolla. Posizionate la tortiera in forno caldo a 180° e lasciate cuocere la torta per 35/40 minuti.

Al momento di servirla spolverizzatela di zucchero vanigliato.

E’ una delle torte più buone che io abbia mai mangiato. 😉

p.s. il cucchiaino non c’entra niente, è stato messo lì solo per fare la foto, magari ci sarebbe voluta una forchettina, ma si mangia benissimo anche con le mani 🙂

Trippa alla fiorentina

La trippa è sempre stata, fin dall’antichità, un alimento molto consumato in Toscana, e in particolar modo a Firenze dove ancora oggi è molto apprezzata. E’ veramente semplice da preparare ed è davvero appetitosa.

Ingredienti:

  1. circa 500 gr di trippa precotta
  2. n. 2 cipolle medie
  3. una costola di sedano (piccola)
  4. un paio di carote
  5. una scatola di pomodori pelati
  6. mezzo bicchiere di vino bianco
  7. parmigiano grattugiato
  8. olio e sale quanto basta

Procedimento:

Per prima cosa si taglia la trippa a striscioline sottile (se non la comprate già tagliata) e, dopo averla posta in un colino, si lava sotto l’acqua corrente. Poi si prepara un soffritto con la cipolla e la costola del sedano e si pone a rosolare nella pentola con un po’ di olio. (io uso la pentola di coccio che mi sembra più congeniale per questo tipo di preparazione). La carota va tagliata a fettine sottili e va tenuta da parte. Una volta che il soffritto è imbiondito, si versa la trippa e la carota tagliata e si fa insaporire qualche minuto a fuoco medio/alto, girandola di continuo. Fatto questo, si aggiunge il vino bianco e il pomodoro pelato, si abbassa la fiamma e si fa cuocere girando di tanto in tanto finché la trippa è tenera e succosa.

Una volta che la pietanza è pronta, si serve nel piatto con un’abbondante spolverata di parmigiano grattugiato… e buon appetito!

N.B. Se volete potete aggiungere pepe o peperoncino e anche delle patate a tocchetti.. tutto a vostro piacimento. Si può serbare in frigo per due o tre giorni e volendo, si può anche surgelare.

Fagottini fragolosi

Oggi mi sono ritrovata in frigo della pasta sfoglia già pronta e della marmellata di fragole, di quella che feci io stessa in estate ed ecco che ho provato a cucinare delle semplici pastine, che sono venute molto buone.

Ingredienti:

  • pasta sfoglia
  • marmellata (di fragole)
  • un pochino di zucchero

Procedimento:

Il procedimento è davvero molto semplice: ho preso la pasta sfoglia e l’ho stesa su un tagliere, poi, con una formina ho ritagliato dei cerchi (si può anche fare usando un bicchiere capovolto)

Poi li ho riempiti di marmellata usando un cucchiaino

Chiudendo i bordi ho formato una specie di panzerotto, l’ho posizionato nella teglia ricoperta di carta forno che ho sistemato in forno caldo, a 180 gradi per una ventina di minuti.

Alla fine ho tolto le pastine e le ho spolverizzate di zucchero a velo.Sono ottime!

Biscotti con la marmellata di fichi

Oggi ho fatto i biscottini con la marmellata di fichi. Questa ricetta è esclusivamente mia, nel senso che l’ho inventata io, è facilissima, la faccio da anni e vi assicuro che è sempre un successo!

Ingredienti:

200 gr di farina

100 gr di zucchero

100 gr di burro

1 uovo

un pizzico di bicarbonato di sodio

una scorzetta grattugiata di limone

marmellata di fichi

Procedimento:

Mettere tutti gli ingredienti in un recipiente e impastarli velocemente formando una palla che andrà avvolta nella pellicola trasparente e messa in frigo a frollare per un’oretta. Si tratta di una pasta frolla, quindi bisogna avere l’accortezza di lavorarla poco e con le mani fresche, altrimenti si rischia di “bruciarla” ossia di ottenere un impasto appiccicoso che una volta cotto non risulterà friabile e fragrante. Io all’inizio mi aiuto con una forchetta e poi procedo con la punta delle dita. Questo impasto è buono per crostate e biscotti in genere.

Dopo ripresa la pasta dal frigo, si stende a strisce su un ripiano e vi si sistema sopra la marmellata (io ho messo quella di fichi ma va bene qualsiasi confettura). Bisogna lasciare dei bordi liberi, come si vede nella foto sotto.

Poi la pasta si arrotola piano piano (mi sono aiutata con la carta forno per non rischiare di rompere l’impasto). Si ottengono delle specie di cannelloni ripieni che vanno adagiati nella teglia da forno e messi in forno caldo a 180° per una ventina di minuti, finché la superficie non è dorata.

Una volta cotti, ancora tiepidi, vanno tagliati a fettine e sistemati nel piatto da portata.

Ecco i biscottini, spolverizzati con lo zucchero a velo

Se poi volete renderli ancora più “scicchettosi” li potete anche presentare così, che faranno la sua bella figura 🙂

Buon appetito!

e lievito madre sia!

  Durante il periodo del lockdown mi sono ritrovata spesso a leggere ricette su internet e alla fine ho cominciato a seguire pagine dedicate al lievito madre, alla sua cura e ai suoi utilizzi in cucina. Ci sono tante persone che sono fanatiche di quelle pratiche e fanno a gara a produrre il pane più “alveolato” e ad inventare ricette per il lievito “in esubero” e ce n’è per tutti i gusti.

  Io con il tempo ho imparato un sacco di cose, come ad esempio a “rinfrescare” il preparato e ho anche acquisito vari trucchetti, ma di questo non parlerò ora perché il post diventerebbe troppo lungo, ma se siete interessati posso passarvi qualche ricetta e darvi qualche consiglio…ma anche raccontarvi il resto della mia storia alle prese con la “Mariangela” (è uso comune dare un nome al lievito madre che si “cresce” con tanto amore.. il mio lievito madre l’ho chiamato Mariangela).

  Bene, quello che voglio mostrarvi ora è un piccolo report fotografico: nella prima foto la Mariangela, nella seconda foto la lievitazione della pasta per la pizza, nella terza e quarta foto il prodotto finale: pizza cipolle di Tropea fresca e salsiccia toscana a gogò  Non è goduriosa?  🙂

lievito1
[ lievito madre]
pizza2
[ pasta per la pizza a lievitare]
pizza3
[preparazione della pizza cipolle e salsiccia]
pizza4
[pizza cipolle e salsiccia,  pronta]
 

Cavolata variopinta

cavolata variopinta.jpeg

 

Oggi ho voluto fare un esperimento 😉 Avevo dei broccoli e una vaschetta di cavolfiore di 3 colori: viola, giallo e bianco. Ebbene, ho scottato per pochi minuti le cimette di cavolfiore e broccoli in acqua bollente salata, poi le ho lasciate raffreddare, intanto ho steso una confezione di pasta sfoglia in una teglia, l’ho salata e bucherellata con i rebbi di una forchetta, poi ho aggiunto le verdure e ho insaporito il tutto con una grattata di noce moscata, una spolverata di parmigiano grattugiato, qualche pezzettino di pomodoro secco sottolio e infine l’ho messa in forno caldo ventilato a 180° per qualche minuto, solo il tempo di far gonfiare la pasta sfoglia. E’ stata davvero una bella pensata e i commensali hanno gradito molto. Un piatto salutare e anche molto scenico 😉

Ecco fatto! yes

Buon venerdì a tutti