ricette toscane

Focaccia al rosmarino

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foto @Alidada

Questa l’ho presa da una ricetta presentata in tv da Benedetta Parodi e vi assicuro che è davvero buona.

Ingredienti:

  • 1 patata lessata e schiacciata
  • 350 gr di farina tipo 0 (io ho messo anche un po’ di manitoba)
  • 1 bustina di lievito di birra secco per fare il pane
  • 2 cucchiai di olio
  • (50 gr di burro – facoltativo, io non l’ho messo)
  • acqua tiepida qb
  • un pizzico di zucchero
  • un pizzico di sale

Per la Salamoia

  • acqua qb
  • olio
  • sale
  • rosmarino qb

PREPARAZIONE:

Mescolare in una terrina la farina con lo zucchero, la  patata schiacciata (meglio se è tiepida). Aggiungere il burro fuso e l’olio, il sale e incominciare a impastare. Stemperare il lievito in acqua tiepida e versare poco per volta  nell’impasto che dovrà risultare elastico e liscio simile a quello della pizza. Se il composto non è sufficientemente morbido aggiungere acqua. Lavorare la pasta sulla spianatoia per una decina di minuti. Lasciare lievitare coperto da un canovaccio per un’ora. poi stendere (non molto sottile) la pasta con le mani sul fondo di una teglia rivestita di carta da forno e unta di olio. Lasciare lievitare un’altra ora, poi con la punta delle dita schiacciare l’impasto in modo da ottenere tante piccole fossette, tipiche della focaccia genovese. Preparare la salamoia, in un bicchiere, mescolando 1 dito di olio, 2 dita di acqua e abbondante sale, e versare il tutto sulla focaccia. Aggiungere anche il rosmarino e infornare a 200° in forno ventilato lasciando cuocere per 30’.  Si può servire con formaggi e marmellate oppure con affettati.

Buon appetito 😉

 

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Sformatini di zucchine

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Dosi per 4 persone

  • 4 o 5 zucchine chiare di media grandezza
  • uno spicchio d’aglio
  • una confezione di crema di tofu ( 150 gr. circa)
  • 3 uova
  • parmigiano grattugiato
  • noce moscata
  • burro e farina per gli stampini
  • olio e sale q.b.

Preparazione

In una padella far rosolare uno spicchio d’aglio, poi aggiungere le zucchine tagliate a rondelle, coprire con il coperchio e far cuocere a fuoco medio per una decina di minuti. Intanto in una terrina sbattere le uova e aggiungere il tofu, il parmigiano, la noce moscata e il sale. Quando le zucchine sono pronte lasciarle intiepidire e poi passarle nel mixer per ridurle in poltiglia ( a me piace vedere i pezzettini verdi quindi non esagero nella macinatura). A questo punto riunire gli ingredienti nella terrina e, dopo aver mescolato il composto per qualche attimo, trasferirlo negli stampini precedentemente imburrati e cosparsi di farina.  Posizionare in forno caldo e lasciar cuocere a 180° per 40 minuti.

Una volta pronti basta capovolgere gli sformatini nel piatto da portata e, se si vuole, si possono anche decorare e insaporire, per esempio aggiungendo della crema di gorgonzola ottenuta facendo sciogliere il formaggio a bagnomaria.

Questa ricetta l’ho inventata io un giorno in cui dovevo riciclare un avanzo di crema di tofu, ma è davvero molto buona e ve la consiglio; utile anche a chi deve evitare le besciamelle e i latticini in genere.

Buon sabato 🙂

Lotta allo spreco

Oggi, 5 Febbraio, è la giornata contro lo spreco alimentare. E’ incredibile, mentre quasi 900 milioni di persone soffrono o muoiono letteralmente di fame, ogni anno sul pianeta si spreca cibo per mille miliardi di dollari. Una cifra vertiginosa, che sale a 2.600 miliardi se si considerano i costi “nascosti” legati all’acqua e all’impatto ambientale.

Solo in Italia lo spreco di cibo domestico, dalla dispensa di casa al frigorifero, dai fornelli al bidone della spazzatura, vale complessivamente 8,4 miliardi di euro all’anno, ovvero 6,7 euro settimanali a famiglia per 650 grammi circa di cibo sprecato, come illustra il Rapporto Waste Watcher. Una montagna di ottimo cibo e di risorse naturali sprecate, montagne e montagne di rifiuti da dover lavorare: sempre per l’Italia lo spreco genera 30 milioni di tonnellate di immondizia.

Io però, su questo versante, sono molto attenta e non capita quasi mai che butti via qualche cibo avanzato. Sono un’ambientalista convinta e faccio tutto ciò che è possibile per non inquinare e salvaguardare l’ambiente. Oggi per esempio mi è avanzata la pasta e allora non ho fatto altro che mettere gli spaghetti lessati in un’insalatiera, con uova, parmigiano, pezzetti di pancetta affumicata, sale e pepe e via in padella! Ecco una squisita frittata di pasta, buona per tutti gli stomaci affamati 😉

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frittata di pasta

Buon inizio settimana a tutti. 😉

Pane alla curcuma

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Pane alla curcuma

Ingredienti:

  • 400 gr. di farina tipo 0
  • 240 gr. di acqua tiepida (o latte)
  • 1 bustina di lievito di birra disidratato
  • 50 gr. di olio buono
  • 5 gr circa di curcuma

Preparazione:

Mettere la farina in un contenitore abbastanza grande, unire il lievito, l’olio, aggiungere poco alla volta l’acqua tiepida ed infine la curcuma, poi lavorare il composto (meglio usare dei guanti usa e getta per non colorarsi le mani)  fino a farlo diventare omogeneo ed elastico; a quel punto trasferite l’impasto su un piano da lavoro infarinato e continuate a lavorare ancora un po’, picchiandolo anche a più riprese sulla superficie di appoggio.

Rimettete l’impasto nel contenitore infarinato, coprite con un canovaccio umido e fate lievitare in luogo tiepido per 30 minuti.

Intanto foderate con la carta da forno una teglia, sistemate dentro l’impasto e fate lievitare in forno spento ancora per 1 ora circa,, anche un po’ in più.

Accendete il fono a 180°C infornate il pane nel forno caldo e cuocete per circa 30 minuti, fino a quando la crosta sarà bella dorata.

A parer mio è buonissimo e poi  abbiamo già detto a più riprese che la curcuma fa bene, quindi… 😉

P.S. io non metto né sale e né zucchero nel pane, ma vedete voi…

Sformatino di cavolfiore

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Ragazzi, come ci raccomanda sempre Ciro Vestita,  mangiamo frutta e verdura di stagione; in questo periodo ci sono cavoli, rape, broccoli, cavolfiori, cavolo nero…

Ecco giusto giusto una ricettina superbanale, che magari conoscete ma in questo momento  vi sfugge..

Sformatino di cavolfiore di Alidada 🙂

Ingredienti:

circa 300 gr di cavolfiore

3 uova

noce moscata e parmigiano a volontà

qualche cucchiaio di salsa besciamella (se vi ci piace, altrimenti no)

olio, sale (pepe se vi va)

Procedimento:

cuociamo al vapore le cimette del cavolfiore (io uso la pentola a pressione con il cestello – tempo di cottura 10 minuti scarsi dal fischio). Poi, una volta cotte, metterle in una terrina con le uova, il parmigiano, la besciamella, il sale e la noce moscata. Mescolate il composto (a me piace sentire il cavolfiore quindi non lo frullo ma lo lascio a pezzettini) e mettere a cuocere in una teglia oliata, in formo a 200° per una ventina di minuti.

A parer mio è ottimo e poi fa pure bene 😉

Pasta alle verdure

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Ingredienti per 4 persone:

  • 2 carote,
  • un porro,
  • uno zucchino, (detto in toscano, altrimenti una zucchina 🙂 )
  • mezza cipolla
  • due uova,
  • un pochino di burro,
  • salsa di soia
  • 300 gr (circa) di pasta
  • olio piccante (oppure olio evo + peperoncino)

Procedimento:

Per prima cosa si tagliano tutte le verdure alla julienne. In un padella  si  mette l’olio e il porro e si fa stufare circa 5 minuti, finché non si è intenerito, poi si aggiunge la cipolla, sempre mescolando a fuoco dolce. Dopo qualche minuto si inseriscono tutte le restanti verdure, si sala, si aggiunge il peperoncino e si lascia cuocere lentamente per un’altra decina di miniti (se sono verdure tenere e fresche il tempo di cottura si riduce). Ne frattempo, in un padellino si cuociono le uova con un pochino l’olio, si aggiunge sale e si gira con un mestolo per  ottenere una specie di stracciatella.  Quando la pasta è cotta, si scola e si aggiunge alla verdura insieme alle uova strapazzate e alla salsa di soia, un paio di minuti di mantecatura a fuoco alto e il piatto è pronto!

Buon appetito 🙂

Pane, vino e zucchero

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Ma voi l’avete mai mangiato pane, vino e zucchero? Guardate la foto qui sopra e ditemi se non vi viene l’acquolina in bocca. 🙂 Era la merenda di una volta e chissà se nelle vostre case c’è mai entrata.  Per prepararlo ci voleva il pane buono, croccante…che a noi toscani piace sciocco, senza sale 🙂 poi ci voleva un vinello non troppo forte, quello del contadino, genuino, rosso e profumato, con cui irrorare il pane fino ad intriderlo abbondantemente. Lo zucchero andava sparso con generosità, in modo che il sopra della fetta del pane fosse ben coperto, quasi diventasse una crosta di zucchero semolato. A rammentarlo mi viene voglia di mangiarlo anche adesso. Il pane, vino e  zucchero sa di campagna, di corse nell’aia a rincorrere le galline, di risate e di giochi a nascondino e a pezzolino; sa di ritrovo con i compagni nelle case per fare i compiti assieme e di mamme premurose che ce lo preparavano magari alternandolo con altre merende, come il pane strusciato con i pomodori piombini e irrorato di olio di frantoio oppure pane burro e acciughe. Ma il pane, vino e zucchero era la preferita da tutti perché metteva una certa allegria addosso che poi non si smetteva più di ridere 🙂

Non vi azzardate a prepararlo con il pane a cassetta di quelli chiusi nella plastica e con il Tavernello perché poi vi ricoverano e domani è l’ultimo dell’anno e non va bene…capito?  scherza

Vellutata di zucca


Io con questa ricetta   vado un po’ ad occhio con le dosi, tanto mi viene sempre bene e  vi assicuro che è ottima.

Ingredienti:

  • mezzo porro tagliato a rondelline
  • 2 patate di media grandezza tagliate a tocchetti
  • circa 400 gr di zucca gialla tagliata a tocchetti
  • olio e burro e sale q.b.
  • cavolo nero lessato – un mazzetto
  • aglio – 1 spicchio grossino

Procedimento

Io metto 3 o 4 cucchiai di olio in pentola a pressione e ci aggiungo il porro e il burro, facendo imbiondire e insaporire per qualche minuto, poi unisco le patate e infine la zucca. Giro il composto con un mestolo di legno, salo,  aggiungo un paio di litri di acqua, chiudo la pentola e lascio cuocere per circa un quarto d’ora da quando comincia a fischiare. Nel frattempo in una padellina metto un paio di cucchiai di olio e faccio rosolare l’aglio tritato, unisco il cavolo e lo faccio insaporire per qualche minuto.

Quando tutto  è cotto, uso il mixer ad immersione per ridurre a vellutata il composto con la zucca e lo servo nei piatti, ponendo al centro una cucchiaiata di cavolo nero.

Una bella spolverata di parmigiano grattugiato e via in tavola 🙂 Ottima e salutare!

Se non avete la pentola a pressione potete usare la pentola normale, basta regolarsi con i tempi di cottura che diventano un po’ più lunghi.

Torta di riso

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Ingredienti:

latte: 1 litro

zucchero: 200 g.

riso: 250 g.

uova: 3

una bustina di vanillina

burro: 40 g.

scorza di limone e arancia grattugiata

Procedimento:

Bollire il latte, aggiungere il riso e cuocerlo senza girarlo molto. Una volta cotto il riso lasciarlo intiepidire, poi aggiungere lo zucchero, la vanillina, le uova sbattute, il burro, il limone grattugiato e l’arancia grattugiata e spremuta. Ungere una teglia e travasarvi il composto, infine porre in forno caldo a 180 gradi per circa 40 minuti. (Ogni forno ha le sue  caratteristiche quindi controllate che la cottura sia adeguata, altrimenti diminuite o prolungate il tempo di cottura).  Una volta sfornata la torta, spolverarla con zucchero vanigliato.

E’ semplice ed è ottima!

Buon giovedì a tutti 🙂

Ricette americane..

Poco tempo fa mio figlio è tornato da un suo viaggio di lavoro a New Orleans in Luisiana e mi ha portato una scatola di un preparato per dolci. L’aveva comprata al  Cafè Du Monde nel French Market di quella città.

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Ebbene, ieri sera volevo preparare quella ricetta e mi sono messa a leggere l’etichetta:

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Dice di prendere due tazze del preparato e mescolarle con 7 fl. oz. di acqua. Poi dice di miscelare il composto e stenderlo all’altezza di 1/8 di ”  , poi ricavarne dei quadrati di 2 e 1/4 di ” ; se ne devono ricavare circa 2 dozzine. Quindi mettere in un inch o 2 di olio a 370° .  “Electric skillet works best” …penso voglia dire che con la friggitrice il lavoro risulterà migliore :-). Beh, il problema grosso è capire le unità di misura che vengono usate nella grande America! Cominciamo con 7 fl.oz. di acqua… quanta diamine è???? Allora ho cercato su internet e guardate un po’ cosa ho trovato!

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Allora mi sono messa a fare un paio di equazioni differenziali e poi qualche integrale e un po’ di funzioni esponenziali e ho convertito (se ho fatto giusto!) le 7 fl. oz. in circa 210 ml ..che suona molto meglio di sicuro! 🙂 Poi son passata ai “pollici” e mi sono immaginata quelle povere massaie alle prese con 1/8 di pollice…che poi è circa 3,5 mm (usare 1/8″ non ho parole!…) . Lasciando perdere la misura dei quadrati e gli inch per la misura dell’olio, ho proceduto a occhio perché non ne potevo più di fare i conti. E anche con la temperatura ho fatto a caso, che anche lì la scala fahrenheit è un bel problema …

Comunque sia il risultato ottenuto sono dei dolci – poco dolci …tipo i “cenci” toscani, detti anche chiacchiere (di carnevale), che vanno letteralmente inabissati nello zucchero vanigliato.

Ora, dico io,  qui in toscana si prende un mucchietto di farina a occhio, ci si mette un uovo, un cucchiaio di zucchero, una scorza di limone grattugiato, si impasta veloce e ci si ritagliano dei rettangoli, poi si friggono in olio caldo …e sono profumatissimi… ma c’è bisogno di farla tanto lunga? al passo coi tempi