riordiniamo

Numero uno: ho voglia di bianco e di adornarlo con le ultime foto ..quelle care della copertina e della torta di compleanno.. tra poco le ricercherò e le metterò qui. Per ora non tornerò alle grandi immagini e ai voli pindarici di fantasia…anche se credo che prima o poi non ne potrò fare a meno. (il template bianco è anche un mio regalo per chi più volte mi ha sollecitato a scrivere di scuro perchè altrimenti ero illeggibile)

 

Numero due: dovrò lavorare per riaggiustare un po’ le cose ma sono felice di essere qui e di avere ripreso il controllo di me stessa facendo chiarezza e… pulizia.

 

Numero tre: chi vuole essere con me a dare vita a Live? .. Live sarà di nuovo Fotoblog e chi vorrà ci potrà partecipare ..basta che me lo dica. Spero che i miei amici più cari siano con me anche in questo.. Io a Natale mi regalerò una macchina digitale nuova.. Giuro che rispetterò le cose degli amici e non le cancellerò… Sia chiaro che io rispetto gli altri nello stesso identico modo in cui loro rispettano me (questo a scanso di equivoci)

 

..e mentre Sting mi fa compagnia vado a cercare le foto più care

 

eccole… le ho ritrovate:

 

 

il compleanno della “cucciolotta” il 30 Novembre

 

 

 

 

la mia postazione con la copertina variopinta che tanto aveva incuriosito Vera

 

Buona domenica a tutti

 

Alidada

 

 

 

 

 

 

punto e a capo

…è la quarta volta che Alidada ha il contatore di accessi a 100.. sarà per questo che io invecchio lentamente?

 

Beh, via le ombre.. via i contatori shiny stat ..via gli archivi obsoleti ..e via altre cosette che via via vedrete da soli..

 

Alidada è di nuovo qui e so che voi siete  con me..

 

Grazie…  🙂

 

 

 

 

Ricordo

Kirk Kilgour – l’angelo biondo

Vi ricordate di quel pallavolista americano di nome Kirk Kilgour che per lungo tempo calcò le più importanti scene del volley? Forse no, perché molti di voi sono troppo giovani e non è detto che siate sportivi. Io per un po’ di tempo ho praticato quello sport e per me lui era un mito. Vi metto la qui sotto la sintesi della storia che mi ha profondamente colpito. LA LEZIONE DELL’ANGELO BIONDO

Kirk Kilgour, nazionale americano e Campione d’Italia con la squadra romana dell’Ariccia.

Una brillante carriera spezzata da un tragico incidente che avvenne nel 1976: durante alcuni esercizi di riscaldamento cadde provocandosi la lussazione di una vertebra cervicale con conseguente totale paralisi degli arti.

Ma lui non si è arreso: 26 anni su una sedia a rotelle, dimostrando forza, volontà e coraggio tali da far invidia ad un campione in piena attività. E come nello sport, in cui la sconfitta fa parte del gioco, egli ha vissuto la “sconfitta” dell’infortunio in positivo, traendone spunto e coraggio agonistico per lottare ancora e tornare a vincere.

Il 12 luglio 2002, dopo tanti anni di lotta il suo cuore si è fermato, ma in noi resta vivo il suo ricordo.

La Preghiera che ci ha lasciato rivela la straordinaria ricchezza interiore di un uomo che ha saputo sempre affrontare la vita con serenità e con autentico spirito sportivo.

ARRIVEDERCI KIRK … sarai sempre con noi. ❤

PREGHIERA

Chiesi a Dio di essere forte

per eseguire progetti grandiosi:

Egli mi rese debole per conservarmi nell’umiltà.

Domandai a Dio che mi desse la salute

per realizzare grandi imprese:

Egli mi ha dato il dolore per comprenderla meglio.

Gli domandai la ricchezza per possedere tutto:

mi ha fatto povero per non essere egoista.

Gli domandai il potere perché gli uomini avessero bisogno di me:

Egli mi ha dato l’umiliazione perché io avessi bisogno di loro.

Domandai a Dio tutto per godere la vita:

mi ha lasciato la vita

perché potessi apprezzare tutto.

Signore, non ho ricevuto niente di quello che chiedevo,

ma mi hai dato tutto quello di cui avevo bisogno

e quasi contro la mia volontà.

Le preghiere che non feci furono esaudite.

Sii lodato; o mio Signore, fra tutti gli uomini

nessuno possiede quello che ho io!

Io la dedico a chi è capace di guardarsi sempre indietro e accetta la realtà qualunque essa sia.

Giornate così…

Caro diario 🙂 oggi faccio davvero fatica a tenere a bada il mio cervello. Sono già alcuni giorni che stento a tenerlo a freno e oggi sento che è davvero incontenibile. Mi sto sforzando di cercare qualcosa che lo tenga occupato ma non c’è niente da fare. Forse scrivere è come sempre la cosa migliore per alleggerire la tensione interna.

Oggi fuori, verso nord, c’è un gran muro di nebbia che copre ogni visuale. Io odio la nebbia. La odio al punto che quando lei arriva io soffoco. D’estate la mia casa è ventilata e fresca, in primavera è luminosa e accogliente, nelle giornate di tramontana offre lo scenario dei monti e in autunno lo spettacolo variopinto dei boschi colorati fa sognare. Con il freddo pungente l’aria è tersa e il calore del camino acceso e il profumo della legna che arde crea un’atmosfera unica.

Oggi ho già acceso il camino ma non provo affatto lo stesso fascino. La nebbia è salita agli irti colli piovigginando e l’umidità suscita solo fastidio! Io navigo con la mia mente in un misto tra passato e futuro; il passato è ormai superato e non dovrei pensarci e il futuro… sarebbe alquanto opportuno (per il mio bene) che non pensassi nemmeno a quello. .. bando ai conflitti shakespeariani stasera me ne starò in casa e cercherò di inventare qualcosa di piacevole per il presente.

Ciao diario, domani sarà una giornata migliore, 🙂