Pasqua

Cin Cin… Buona Pasqua

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C’è gente che odia le feste, magari perché  nonostante il suo volere si ritrova a vivere da solo o forse perché è misantropo e preferisce star da solo, lontano da tutti, ma poi in cuor suo si lamenta perché paragonandosi agli altri capisce che qualcosa non va. Altra gente invece aspetta con ansia i giorni di festa per mollare tutto e andarsene in giro a visitare posti sconosciuti e poi torna stanca morta rimpiangendo i troppi soldi spesi.  C’è chi torna a trovare la famiglia che è lontana e  si lamenta del viaggio stancante e poi delle solenni abbuffate a tavola con i parenti e chi invece vorrebbe poterlo fare ma non può e si tuffa nella malinconia più assoluta e devastante. Beh, ognuno ha la propria idea di come sarebbe meglio passare i giorni di festa e sarebbe curioso mettersi lì a parlarne per scoprire quest’idea qual è.  Dal canto mio programmo sempre dei viaggi per visitare dei posti più o meno lontani ma poi finisce che per qualche motivo non parto mai e così  le mie feste sono sempre simili; delle sfacchinate intorno ai fornelli a preparare lauti pranzi per la mia famiglia.

Oggi  ho passato la Pasqua proprio in questo modo:  mi sono svegliata di prima mattina e poi ho cominciato la parata militare dei tegami e della pentole. Verso le 10 in cucina c’era una cappa di aria densa di odori che a malapena ci si respirava: aromi fragranti di soffritti di cipolla, aglio, rosmarino, salvia, sedano e carota si mescolavano a profumi più corposi che uscivano dal forno in cui arrostivano carni e patate. Ad un certo punto mi sono resa conto che mi mancava l’aria e dopo una rapida occhiata fuori, al cielo terso, ho spalancato la portafinestra che dà sul terrazzo in modo da attivare una certa ventilazione purificatrice della casa e dei miei polmoni.  Alle 12:30 comunque sia, la tavola era imbandita e tutto era pronto per essere servito.

A tavola per Pasqua si riunisce la mia famiglia, siamo sempre una decina e non è facile preparare un menu che accontenti grandi e piccoli, ma con un po’ di fantasia, tanta buona volontà e un vagone di pazienza, ci si può fare.  E io ce l’ho fatta ed è stata una grande soddisfazione. Tutti hanno mangiato piacevolmente con gusto, chiacchierando del più e del meno. Poi, a fine pranzo, ho avuto voglia di esternare un mio sentimento e ho detto testualmente alle mie nuore: “Vi auguro in futuro di poter avere delle belle feste di Pasqua in questo modo, con i vostri figli e con i vostri nipoti, in armonia e in salute,.. E’ bello essere in famiglia in questo modo…” E mentre i bambini aprivano le uova e cercavano le sorpresine ci siamo guardati, abbiamo sorriso e loro hanno esclamato: “… E’ vero!”

E allora: ” … cin cin…  Buona Pasqua!” 😉

sempre in ritardo

primule

 

Come mai ultimamente sono sempre in ritardo? Anche con gli auguri! Eppure nella mia vita mi ci è sempre incastrato tutto per benino.. invece ultimamente sono diventata un disastro! Starò mica invecchiando?

Beh,  sia quel che sia vi faccio gli auguri doppi 🙂

e poi

vi regalo i piccoli fiori colorati del mio giardino 🙂

 

uova di Pasqua

Questa volta parliamo delle uova di cioccolato.
Cerchiamo di ridurre il nostro impatto ambientale anche nel periodo di festa!
Gli imballaggi delle uova di Pasqua sono di certo coloratissimi e scenografici ma una volta scartati finiscono per essere solo un volume in più nel nostro cestino dei rifiuti. Per di più, la carta dell’uovo, essendo composta da plastica e alluminio, può essere gettata solo nell’indifferenziata.

Allora perché non pensare a riutilizzarla prima di destinarla ai rifiuti?

L’uso più semplice della carta dell’uovo è riutilizzarla come futura carta regalo. Grazie, infatti, all’ampiezza e ai colori si presta benissimo per impacchettare regali di forme tra le più varie.
Possiamo sostituire la carta per foderare cassetti, scaffali e cassepanche o, ancora, sostituirla all’alluminio per la conservazione dei cibi in frigorifero, visto che ne è in parte composta.
Se ritagliata e incollata su un cartoncino può divenire, lasciando spazio alla fantasia e senza eccessive doti di manualità, un segnalibro, un segnaposto o un coloratissimo aquilone!
 

(segnalibri triangolari)

E se vogliamo essere dei consumatori attenti, possiamo acquistare prodotti equo-solidali. Le uova sono prodotte con cioccolato biologico ed hanno una confezione di carta seta, ottenuta grazie a particolari telai che riutilizzano gli scarti di lavorazione delle fibre.
Persino la sorpresa rispetta gli standard!
Oltretutto in questo modo aiuteremo lavoratori e lavoratrici del Sud del mondo. 

Le immagini sono prese dal web.
L'articolo mi è stato gentilmente concesso in prestito  dal gruppo Facebook: 
Green Cross Italia

 

Pasqua.. da dimenticare

Eccomi qua.. Andata bene la Pasqua? Spero di sì. A me no. Non è andata affatto bene.  Stamani la  mia nipotina si è ammalata e ci ha fatto preoccupare un bel po’. Il medico dice che la febbre è conseguenza di una vaccinazione a cui è stata sottoposta la piccola due giorni fa  e che non c’è da preoccuparsi… ma, dico io, come si fa a non preoccuparsi di una bambina di appena un anno con la febbre a 40?! Comunque sia stasera sta meglio e ora siamo tutti più tranquilli. Passare la Pasqua al pronto soccorso e poi nel reparto pediatria dell’ospedale locale non è il massimo .. ma pazienza, l’importante è che Lisa ora sia a casa e abbia superato la crisi febbrile.

Cambiando discorso… prima di spegnere il pc e andarmene a letto a riposare (che non ne posso più)vorrei indicarvi un sito curioso che dopo avervi fatto qualche domanda vi dice come avreste dovuto votare. Con me ha funzionato. se avete voglia provate anche voi… è qui .

Vi ringrazio tutti degli auguri che mi avete inviato.. vi verrò a trovare presto,

buonanotte,

Alidada

aggiornamento di oggi, martedì 18 aprile ore 9: la mia nipotina è guarita e sta bene. E’ vero che i bambini fanno presto a rimettersi in forma dopo le malattie.. Grazie dei vostri pensieri, Alidada