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Le Paniere

Oggi ho fatto un giro qui nel pisano e sono arrivata in un paese che si chiama Santa Maria a Monte, dove ogni anno il Lunedì dell’Angelo  si celebra la Processione delle Paniere per le vie del centro. La festa è dedicata alla Beata Diana Giuntini, patrona del paese, vissuta a cavallo tra il XIII e il XIV secolo, una ragazza di nobili origini che decise di vivere in povertà dedicandosi ai bisognosi. La tradizione vuole che Diana abbia trasformato il pane che portava in grembo in fiori e poi ancora in pane per farne dono ai poveri. A tale tradizione si ispira appunto l’evento della Processione delle Paniere: così sono infatti chiamate le ceste di fiori (le paniere) trasportate da ragazze che il pomeriggio del lunedì di Pasqua (giorno della morte di Diana Giuntini) le portano in processione per le vie del paese fino ad arrivare alla chiesa.

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Le foto non sono belle e non rendono giustizia a quest’evento che è spettacolare ma la gente era troppa e non è stato possibile avvicinarsi più di tanto; aggiungo una foto presa dal web per far capire meglio di cosa si tratta.

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[per altre notizie e curiosità su questa festa cliccare qui]

 

Buon martedì a tutti. 😉

Buon 8 Marzo 2017

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Thelma & Louise

Le donne sorridono quando vogliono gridare, cantano quando vogliono piangere, piangono quando sono felici,  ridono quando sono nervose, lottano per quello che vogliono, amano senza condizioni, si accontentano delle piccole cose…

E allora…

Auguri a noi, Donne..e non dimentichiamo mai che la “D” deve esser sempre maiuscola 😉

– 10 ore!

Ragazzi, mancano 10 ore al mio compleanno, che cosa consigliate di fare per festeggiare? Si accettano suggerimenti 😉 … Potrei farmi un regalino.. che so, una borsetta nuova oppure pagarmi la prenotazione ad un bel convegno a cui vorrei partecipare,.. ma perché non cambiare un po’ il taglio dei capelli per cominciare l’anno nuovo con un nuovo look? 23

Voi che dite?

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Passeggiata godereccia

Tempi bigi, come si dice qui  in Toscana per  dare l’idea del colore cinerino tipico della nebbia densa e uggiosa. Troppo lavoro, troppi problemi… insomma troppo di tutto, mi tengono un po’ lontana dal blog, ma non dubitate che prima o poi torno sempre 🙂

Sapete, un paio di giorni fa sono uscita a passeggiare sui crinali dei colli qua vicini, sopra alla piana di Firenze. Ebbene c’era una festicciola  paesana e si sa com’è, ogni occasione è buona per mangiare 🙂 Io naturalmente ho colto questa occasione e uno spuntino succulento me lo sono concesso. Guardate qui che banco imbandito di vivande che mi sono trovata davanti!

Il  panino di spicco era  con il lampredotto che poi è proprio quello che mi sono gustata io 😉 …Come sarebbe a dire: “Cos’è il lampredotto?” Non lo sapete?  Ebbene, è una specialità tipica fiorentina, che ha alla base della preparazione  lo stomaco dei bovini cotto in un intingolo particolarmente saporito e piccante.  Si chiama lampredotto perché dice che il suo aspetto assomiglia vagamente alla pelle e alla squamatura della lampreda, che poi è un pesce che vive anche in Arno. lampredotto

A parte questo, su quel banco stracarico di cibarie, c’era proprio di tutto: una soppressata enorme, un vaso gigantesco con le anguille marinate, una porchetta che avrebbe nutrito un esercito e poi formaggi, tartufi, funghi, fino ad arrivare alle classiche patatine fritte dei fast food e all’hamburger che però non mangiava proprio nessuno.

Insomma, una bella passeggiata, con tanto di ricarica calorica 🙂 e di bella vista che quella non guasta mai 🙂20161030_163120

Buon venerdì a tutti amici miei e scusatemi se ho latitato un po’.

Halloween

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New Orleans [Luisiana] 31 ottobre 2014

Ed eccoci ad Halloween, a tanti questa festa non piace, ma io a forza di stare con i ragazzi sono diventata giocherellona e un po’ mi diverto: ho comprato delle caramelle e dei dolciumi per  darle ai bimbi che suonano il campanello  e ho messo anche qualche decorazione in casa.  Niente a che fare con gli addobbi degli americani, solo qualcosa in piccolo 🙂

Buona serata a tutti 🙂

Buona festa dei nonni a tutti

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Buona festa dei nonni a tutti, ai nonni e ai non-nonni (come diceva il Bianconiglio augurando il buon non-compleanno 🙂 ). Chi non ha nel cuore i propri nonni? I nonni sono complici, ti viziano, ti cantano le ninna nanne, ti preparano i dolcetti e ti comprano i mega-regali per il tuo compleanno. I nonni ti portano al parco giochi,  si preoccupano se ti fai la “bua” e se hai la febbrina, ..ti stringono forte forte al cuore ogni momento della tua vita da piccolo tesoro.  La nonna è una mamma al quadrato e ti vuole bene all’ennesima potenza.. ehehehe.. un po’ di matematica non guasta mai 😉

Beh, spero che abbiate avuto dei nonni così e comunque io sono una nonna di tal genere per i miei nipotini e ringrazio Dio per averli sempre vicini ad allietarmi l’esistenza.

E allora…  evviva i nonni e buona festa a tutti! ❤

 

 

attentato a Capodanno 2013

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foto: @Alidada

Ieri, Capodanno 2013, abbiamo (di nuovo) festeggiato fatto baldoria, qui, in casa mia, con la famiglia al completo. Anche questa volta, come a Natale scorso, il menù era vario e piuttosto ricco, ma in questa occasione mi ero decisa ad aprire le varie cassettine regalo, colme di alimenti e bevande portate dai figli, che avevano ricevuto in dono dai colleghi di lavoro.  Alcune confezioni e certi sacchetti contenevano cibi conosciuti: cotechino, lenticchie, polenta, funghi secchi, pasta di tutti i tipi, sughi per la pastasciutta, taralli e salatini, olive di Gaeta… e così via.. (si vedono un po’ sulla tavola apparecchiata della mia foto) altri vasetti, invece, contenevano cose strane, sconosciute qui in toscana e che ci siamo divertiti (non sempre con successo..) ad assaggiare.

Il primo vasetto di vetro, di quelli con il punto interrogativo (che roba è?), aveva una forma rotondeggiante e il contenuto era abbastanza piacevole da vedere; sull’etichetta c’era scritto: sugo di anatra e il consiglio dello chef era quello di condirci pasta o tartine ed io così ho fatto ottenendo un discreto risultato.

Il secondo vasetto con il punto interrogativo, invece conteneva un ignoto patè di fegato di non si sa bene che animale oca/maiale.. dal colore variegato sul marrone. Appena aperto il coperchio l’odore che ne usciva era disgustoso un tantinello nauseante tant’è che qualcuno ha subito esclamato: “Sembra cibo per gatti! Io quella roba non la mangerò MAI!” .. ed ha anche ribadito il “MAI !”, e così è stato… e forse devo dire che non aveva nemmeno torto.. era meglio se non si mangiava nessuno,.. ma come si fa a buttare via il cibo…?

Ma il bello doveva ancora venire: LA MOSTARDA DI FRUTTA! Mai vista una cosa del genere! Frutta intera in una brodaglia di melassa appiccicosissima che ci siamo impiastrati anche l’anima  non vi dico! La battuta più originale è stata quella di mio figlio che ha esclamato: “Ma che cos’è?… Frutta sciroppata?” e dopo aver pescato in tutta fretta una ciliegina rossa e averla divorata, si è visto diventare tutto rosso in faccia ed esclamare in tono minaccioso: “Ehi, ma chi ha portato questa schifezza?” E noi che lo guardavamo in silenzio, abbiamo risposto in coro: “TUUUU l’hai portata! Non te lo ricordi, era nel tuo pacco regalo!“..e giù a ridere…e lui: “ma che mi volevano avvelenare?” 😦

L’unica persona che ha gradito la mostarda di frutta sono stata io medesima 😉 .. forse perchè ho dei gusti un po’ strani, non so :-).. fatto sta che me la sono mangiata tutta, appiccicandomi anche l’ugola alle tonsille in modo indissolubile!

Ecco, a questo punto mi rivolgo a voi del nord che la sapete lunga su come va il mondo, ..mi dite per piacere a che serve in tavola servire quella roba mostarda di frutta..? Dai, vi prego, indottrinatemi,… fatemi capire l’incomprensibile, giuro che vi sarò riconoscente per semore. Grazie 😉