rieccoci agli esami

Tutti gli anni alle scuole medie si cerca di formare al meglio i ragazzi e si programmano per loro tante attività in tutti i settori e per le varie discipline di studio.

Un ambito a cui si rivolge molta cura è la storia, affinchè i ragazzi ricordino le vicissitudini atroci vissute dai loro nonni nelle guerre che hanno devastato l’Italia e acquisiscano..o rafforzino.. il valore inestimabile della pace e della tolleranza tra popoli.

In quest’ottica il mese scorso li abbiamo portati a Marzabotto, sull’Appennino Tosco-Emiliano, dove si sono verificati degli avvenimenti indimenticabili durante la Seconda Guerra Mondiale. Un reduce, ormai più che ottantenne, ha accolto la comitiva di studenti e ha mostrato i luoghi (vedi questo post) e documenti a testimonianza della crudeltà con cui vennero uccise intere famiglie per le rappresaglie naziste. Si sono visti video e ascoltate le testimonianze dei sopravvissuti e tutto questo è stato molto toccante e indimenticabile.

L’ottantenne-guida era un uomo ben portante e ci spiegò che alla fine della Seconda Guerra Mondiale lui faceva parte di un gruppo di partigiani che si chiamava “Stella Rossa” e che adesso, tutti i giorni si recava in quel posto, a Monte Sole, per raccontare le storie agli studenti delle varie scuole e che questa era diventata per lui una ragione di vita. Ricordare per non ricadere mai nelle assurdità delle guerre… ricordare per evitare le violenze…

Dico per inciso che in questo contesto del post del blog, lungi da me voler parlare di politica, io sto parlando di ben altro e cioè di pace.. di guerra.. di odio tra popoli e di odio tra fratelli.. parlo di convivenza e di valori che dovremmo avere.. parlo di tolleranza e di tante belle cose che si basano su questi princìpi.. spero che questo sia chiaro da quanto ho appena scritto..


Bene, detto questo, andiamo a ieri, giorno del compito d’esame d’italiano. La traccia del tema, in poche parole diceva questo: “Parla di una delle esperienze di questo anno scolastico che ti sono piaciute di più”.
Ecco com’è stata descritta l’esperienza della gita a Marzabotto:
“ Nel mese di maggio siamo andati in gita con la mia classe sui monti qui vicino e ci siamo divertiti tanto. Abbiamo mangiato i panini e poi si è giocato a pallone contro un’altra classe che era venuta in gita con noi. Dopo ci siamo recati in un posto dove c’era una chiesa diroccata (la chiesa dove si rifugiarono le famiglie in fuga dai rastrellamenti dei nazisti) dove un vecchietto ci ha raccontato di quando faceva parte delle brigate rosse e faceva gli attentati ai treni. …..”
Io dico…. ora… se ci viene qualche genitore a brontolare che si portano ad ascoltare gli estremisti delle lotte armate.. noi che gli si risponde….!?