Vaccinata!

Confesso che tempo fa pensavo di non farcela ad arrivare a questo traguardo, invece ce l’ho fatta e sono felice.

Stamani avevo appuntamento alle 8:18 a Pontedera per la seconda dose di Moderna; mi hanno fatta entrare nell’HUB alle 8:05 e alle 8:32 sono uscita con il Green Pass in mano e la spilletta attaccata alla maglia.

Grandioso! 😉

A dirla tutta mi hanno fatto anche scegliere il colore della spilletta perché c’era azzurro, bianco e verde…e io ho scelto quest’ultimo come colore della speranza. ❤

Ed ora avanti, a passi lunghi e ben distesi, direi che siamo a buon punto 🙂

Buona giornata a tutti voi e buone vaccinazioni.

c’est la vie

Ricordate questo post dove vi parlavo del nido della cicogna e di quello del falco pellegrino sul Pirellone? Ebbene io guardo le webcam con costanza e devo dire che mi ci sono davvero affezionata a quei piccoli.

Eccoli qua. ve li mostro:

comincia a far caldo e i pulcini vogliono respirare 🙂

Ecco che la mamma li libera ma li tiene d’occhio

Ben 5 esserini che vengono educati da genitori attenti a premurosi

Anche con i tre falchetti in cima al Pirellone di Milano siamo messi più che bene, mamma falco porta loro del cibo in quantità industriale e li tiene in riga ad aspettare di essere nutriti, senza prevaricazioni e schiamazzi. Ognuno rispetta il proprio turno e dimostrano già di saper vivere in gruppo facendosi forza a vicenda durante le notti freddine della metropoli milanese.

A parte tutto questo bel quadretto che ci offre Madre natura, io mi chiedo: come mai se i pulcini della cicogna sanno già che la cacca va fatta fuori dal nido rispettando l’ambiente in cui vivono e i piccolini del falco sanno che devono lasciare che anche il più piccolino dei tre mangi e non gli saltano addosso per accaparrarsi tutto il cibo quindi conoscono il rispetto reciproco, mi chiedo… come mai i cuccioli degli umani rilasciano dichiarazioni in cui dicono al mondo che degli anziani (ovvero dei loro genitori/nonni) non gliene può fregá di meno e che “muorissero” che loro allo spritz non ci vogliono rinunciare. Un genitore o un nonno vale meno di uno spritz? Che cosa c’è di sbagliato nell’evoluzione della nostra specie?

[la foto è presa da questo video: qui]

…e non dico altro, meglio continuare a guardare cicogne e falchi pellegrini ❤

[vi ricordo i link delle webcam:

https://www.sarralbe.fr/Webcam.html

https://mediaportal.regione.lombardia.it/portal/watch/live/17

Buon pomeriggio a tutti… e guardatevi le spalle dai nipoti, se ne avete 😉

lavori in corso

Allora, sto portando a termine questi lavoretti: con le chiavi farò un quadretto, poi decorerò con dei fiorellini il vecchio ferro da stiro di mia nonna e metterò una carta decorata (a decoupage) sulla mestola del carbone di mio padre.

Nella foto di sotto ho colorato i ferri di cavallo: quello in alto è finito, gli altri sono iniziati ma mi mancano delle decorazioni che dovrei andare a comprare dai ciainis, ma i ciainis sono chiusi …e poi, nonostante quel che dicono in tv che la Toscana è arancione, nel fiorentino siamo rossi cupi e si deve stare in casa., quindi o mi metto a fare la caccia al tesoro delle cose vecchie e dismesse qui nella mia tana o aspetterò tempi migliori…ora vedo 🙂

p.s. nel ferro di cavallo in basso a sinistra ho attaccato in alto una bella conchiglia argentata, che in foto si vede poco, ma è carina e faceva parte di un portachiavi che credo fosse abbinato ad una bomboniera.. voi cosa ci attacchereste insieme?..

Buona serata a tutti ❤

Un Presidente dal volto umano

[Giuseppe Conte]

Oh, a me manca Conte, ve lo confesso.

Non voglio fare post politici sul blog, ma certe volte non riesco a star zitta. Tutti volevano un cambio di passo rispetto al Governo Conte e direi che il cambio di passo c’è stato: ora abbiamo un Presidente del Consiglio che non ama comunicare e che non dice niente anche quando ci sarebbe tanto da dire e se apre bocca rilasciando certe dichiarazioni, lascia di sale. Ora c’è la gente in piazza e avremmo bisogno, noi popolo italiano, di qualcuno dal volto umano, che ci rassicuri e ti faccia sentire la sua vicinanza sia a parole ma anche elargendo quei benedetti ristori tanto promessi e che non arrivano mai.

Invece lui che fa? Oltre a sparare a zero su Erdogan per il caso della seggiola, in un modo che anche un bimbetto dell’asilo sarebbe stato più diplomatico, ora spara anche sui salta-fila delle vaccinazioni, che poi è una delle operazioni che più facilmente risultano popolari.

Io non voglio certamente difendere chi si è accaparrato “ingiustamente” una dose di vaccino, ma non bisogna neanche dimenticare che chi si è vaccinato senza essere particolarmente a rischio ha potuto farlo perché gli è stato permesso: dalle confusioni e dai successivi aggiustamenti sugli usi di AstraZeneca, da indicazioni contraddittorie, come quelle del generale Figliuolo che a un certo punto ha detto, papale papale, di vaccinare il primo che passa dalla strada piuttosto che sprecare dosi, da inefficienze nei sistemi di prenotazione che ci sono stati in certe parti più e meno altrove, da cedimenti a pressioni lobbistiche che ci sono stati più in alcune Regioni che in altre.

Che un Presidente del Consiglio, su un punto su cui è in difficoltà (alzi la mano chi pensa che davvero, entro il 30 aprile, si arriverà a 500mila vaccinazioni al giorno) cerchi di cavarsela da un lato individuando il bersaglio più facile (un indefinito psicologo trentacinquenne) e indicandolo come capro espiatorio, dall’altro proponendosi un obiettivo non altissimo (vaccinare entro aprile tutti gli ultraottantenni e buona parte degli ultrasettantacinquenni) è anche umano. Ma è meno umano che uno che è stato presentato come colui che ci avrebbe salvato dagli incompetenti, invece di denunciare chiaro e tondo le responsabilità politiche, di dichiarare con franchezza le strozzature presenti nel sistema europeo di approvvigionamento delle fiale, di provare a proporre qualche iniziativa straordinaria per porre rimedio concretamente a queste problematiche, sia proprio lui il primo a ricorrere a mezzucci da politica di avanspettacolo questo davvero lascia quanto meno perplessi.

così non va(le)!

La “grande Toscana” in tema vaccini ha toppato! Ma toppato di brutto! Bella figura che s’è fatto davanti all’Italia! Siamo ultimi (o quasi) nella percentuale degli ottantenni vaccinati…e non solo. Eppure dicevano che la sanità toscana era il fiore all’occhiello dell’Italia. Dice Giani che hanno fatto delle scelte seguendo le linee del Governo e hanno inteso le priorità a “maglie larghe” ovvero se si dice categoria “giustizia” si intendono tutti, quindi anche i ventenni che scoppiano di salute, al primo anno di giurisprudenza.

Intanto ieri sera, forse cercando di recuperare un po’ di credibilità, hanno aperto il portale per le prenotazioni degli “estremamente fragili” e i quasi sessantamila ultra-bisognosi toscani si sono buttati a capofitto sulla piattaforma dedicata, alla ricerca disperata di uno di quelle poche migliaia di vaccini che dovrebbero essere da tempo destinati a loro. Detto fatto tutto intasato.. ore ed ore di prove inutili (perché tra quei sessantamila c’ero anch’io). Probabilmente chi sta in città e gode della disponibilità di una connessione più veloce è stato privilegiato. Qui, invece, che open fibre si rifiuta pure di iniziare i lavori per l’installazione della fibra, siamo stati un’infinità di tempo davanti a delle palle che giravano nello schermo (e non solo). Medievali eravamo e medievali dimostriamo di esserlo in tutto.

Draghi in parlamento dice che qualcosa non va… e ha ragione da vendere. Oltre ai giuristi sono stati vaccinati anche i professori universitari che non vedono un alunno da un anno, i docenti di formazione online, gli psicologi iscritti all’albo, il personale impiegatizio delle ASL e delle università che lavorano in Smart Working o l’80% del personale delle forze armate che lavorano negli uffici. Intanto, gli ottantenni e gli estremamente fragili si attaccano al tram.

Comunque sia, per inciso, la prenotazione per gli avvocati in erba è sempre colorata di verde, quindi c’è disponibilità anche stamani. Io quasi quasi vado ad iscrivermi a giurisprudenza!

Sia ben chiaro, io non faccio qui questioni politiche, ora faccio solo questioni che riguardano la sanità pubblica! ..e per la prima volta in vita mia mi vergogno tanto della mia Toscana.

Toscana a colori

Ebbene sì, ieri la “mia” Toscana era così, tutta gialla!


Ma che avete capito.. non per il covid, era gialla per l’allerta meteo che, a tratti, prevedeva forte vento e piogge torrenziali. Oggi invece la cartina appariva così, come nell’immagine qui sotto: tutta arancione! Ma attenzione, di nuovo non si trattava del covid, ma dell’allerta meteo e le condizioni del tempo intanto avevano subito un peggioramento rispetto a ieri. Diciamo che era iniziato davvero il casino! Bombe d’acqua, raffiche di vento tipo bora..ma con i venti variabili, senza una direzione fissa, anche se per lo più si trattava di scirocco.

Per il covid da una quindicina di giorni siamo messi anche peggio: tutto rosso, …tipo elettroencefalogramma piatto!

In realtà per il covid avremmo un’immagine più colorata, perché ogni provincia della Toscana differisce dalle altre per avere dei numeri di contagi estremamente differenziati, ma nel complesso si tratta del colore rosso sangue! Non c’è scampo!

Comunque sia la situazione in Toscana domani sarà questa qui accanto: pioverà forte e tempo da schifo, però da codice giallo e non più arancione, mentre per il covid saremo in zona arancione e non più rossa, quindi ci si potrà muover un po’ di più, ma con molta prudenza.

Poi però in tutto questo caos, nel pomeriggio ci ha messo le mani Giani (il nostro nuovo Governatore.. per chi ancora non lo conoscesse) e ha detto che se si vuole andare a pescare o a fare funghi e tartufi ci si può allontanare un pochettino di più.. e anche se si vuole andare a farci i capelli da nostro parrucchiere di fiducia.. ma anche per recarci dal nostro meccanico di fiducia, ci lascia un po’ andare e non si arrabbia.. Ecco! Vedremo se ci meritiamo tutta questa fiducia… io penso di no e che domani anche se diluvia la gente uscirà di casa come se non ci fosse un domani. Speriamo in bene!

Intanto già da oggi l’Arno si è messo a crescere e a Pisa non è tutto ‘sto carnevale di Rio… guardate un po’ qui, che ve ne pare?

Sicuramente anche questo è un problema e c’è gente che si fida poco: tanto per fare un esempio, alla libreria Fogola, hanno cominciato a mettere le paratie contro l’eventuale tracimazione dell’Arno, …nonché penserei anche contro la sfiga! Perché ormai si sa, l’anno 2020 è quello che è e ormai si è capito che è iniziato male e continuerà a portarci sciagure fino alla fine!

Oh, io faccio fatica a capirci qualcosa, ma la situazione mi pace poco… io resto in casa!

Un anno dopo

Oggi compie un anno la pandemia del secolo: il primo dicembre nella città cinese di Wuhan un uomo mostrava i sintomi di quella che allora era una polmonite misteriosa e senza nome. Adesso si sa che quella è stata l’origine della pandemia di Covid-19 che finora nel mondo ha provocato più di 63 milioni di casi e quasi un milione e mezzo di vittime.

A voi com’è cambiata la vita? Oggi ripensavo alle mie giratine nei mega centri commerciali.. ai Gigli a Firenze …all’Ikea a Pisa, oppure nel bellissimo lungomare di Viareggio…

Ripensavo a questo:

[i Gigli – Firenze]

Pensavo alla libertà che avevamo e di cui nemmeno ci rendevamo conto di quanto fosse importante. Libertà di fare gruppo, di chiacchierare e stare insieme. Un anno fa eravamo ancora liberi di respirare, di starnutire e tossire senza che nessuno ci guardasse con sospetto. Era prima che la nostre case diventassero dei bunker chiusi ai possibili portatori di malattia. Io ho sempre avuto paura del contagio perché da asmatica/allergica so cosa vuol dire rimanere asfissiati, l’ho provato una volta che ho avuto una crisi allergica e me la sono cavata per miracolo. Non riesco a far finta di nulla e sono solidale con coloro che sono costretti a mettere a repentaglio la loro vita nelle corsie degli ospedali o dentro alle ambulanze che corrono a sirene spiegate cercando di soccorrere coloro che stanno morendo.

E’ stato un anno assurdo, tra le bandiere arcobaleno e i messaggi arrabbiati dei commercianti che devono chiudere le loro attività perché non riescono ad andare avanti. Un anno in cui d’estate si guardavano le immagini di quelle discoteche strapiene di gente e poi gli aeroporti con i rientri di gente che non si sapeva cosa si portava addosso e ci chiedevamo che cosa sarebbe successo il giorno dopo.

E’ stato un terribile anno maledettamente bisestile che ci ha portato addosso il peggio che si poteva pensare. C’è chi pensa alla congiura e chi pensa alle falsità, io dal canto mio pensavo di esser forte, ma dopo tanto distanziare è arrivata pure per me una di quelle giornate in cui scappare ai Gigli a Firenze a chiacchierare a casaccio con qualcuno , m’avrebbe fatto un gran bene.

Oggi mi vien fatto di pensare che lo scrivere o il leggere a volte non sono soluzione ma sono proprio il problema.

Oggi i Gigli ci sarebbe voluto proprio.

In “terra straniera”

Ebbene sì, sono tornata da Milano e visto che nel borgo medievale sono tutti ammalati,(compresa mia figlia che aveva la febbrina ed era in attesa di tampone) mi sono fiondata a diritto in “terra straniera” a cercare un rifugio sicuro Covid-free. Ci sono rimasta una settimana e ho goduto di giornate assolate e tranquille in riva al mare. Non ho fatto niente di strano se non qualche passeggiatina davanti a casa, poi però anche la Toscana è diventata zona rossa e ho dovuto per forza rientrare.

Nella “terra straniera” non avevo internet quindi ho taciuto a lungo, ma vi ho portato delle foto e oserei dire che qualcuna è anche bella. Ve le mostrerò 🙂 Ora sono a casa, chiusa in trincea come se fossi in territorio ostile. Quando finirà questo strazio? Io ve lo dico, appena arriva un vaccino, fosse anche uno schifo di vaccino che magari mi proteggerà per 2 giorni, io me lo farò. Intanto mascherine, guanti, disinfettante e coltello tra i denti…siamo in trincea.

P.S. se qualcuno si chiedesse dove si trova questa “terra straniera” dico che è in Toscana e un bell’indizio è nella foto, nella parte in basso a destra. Quel “Pisa merda” è una firma inconfondibile! 😀 . Chi tra i Toscani accoglie un pisano in quel modo?