estate

Carino questo logo vero? Oggi, al mio ingresso nella rete internettiana,  Google mi ha salutata con questa immagine sfiziosa e colorata. Lì per lì mi sono chiesta che cosa volesse significare e che cosa ci fosse da festeggiare, infatti avevo completamente dimenticato che da oggi inizia l’estate. E’ stato quando ho avvicinato il mouse alla palettina rossa che potuto leggere la didascalia che appariva in sovraimpressione: " Da oggi comincia l’estate".. A quel punto sono rimasta perplessa mentre il mio cervello faceva i conti per raccapezzarsi nelle date che segnano i vari equinozi e solstizi. Ebbene sì, 21 giugno solstizio d’estate! Si tratta del periodo dell’anno in cui il sole raggiunge il suo punto più alto sull’orizzonte.

Nel mio orizzonte il sole ha superato di un bel pezzo la vetta più alta del monte Serra, che è il monte più imponente del massiccio pisano (quello con tutte le antenne dei ripetitori, tanto per intendersi) e si è spostato più a destra, andando a finire sul cielo che io vedo sovrastare la piana di Lucca, alla base delle Alpi Apuane. Da domani piano piano tornerà indietro orientandosi verso il cielo che sovrasta Pisa e Livorno. Ecco, dalla mia collina la situazione è questa e, a dirla tutta, quella odierna non è una gran bella situazione  perché nella nottata siamo stati vittime di una tempesta paurosa. Ventate a raffica, fulmini e tuoni tanto che sembrava di essere nel bel mezzo di un uragano. Io ho passato la notte a cercare di salvare i miei fiori, a portare al sicuro la voliera con i pappagallini e a togliere dal terrazzo tutto ciò che poteva rimaner danneggiato.

Alle sei del mattino un fulmine è caduto con forza inaudita  e ci ha buttati tutti giù dal letto ad occhi sbarrati e con il cuore a mille! E’ stata una nottata da incubo e ora tutto il paese è senz’acqua, cioè i rubinetti non buttano più, deve essere saltata la centrale dell’acquedotto.

Beh,  oggi niente passeggiata domenicale. si sta in casa e si aspetta che passi.. e se si vuol ricordare come dovrebbe essere l’estate si va su internet.. o meglio su Wikipedia e si sorride davanti all’Arcimboldo

ci si delizia dell’estate di Giovanni Caccini al Ponte Santa Trinita a Firenze

…e poi si aspetta e si spera…

buon pomeriggio domenicale a tutti

 

Alidada

 

l’arte del paradosso

..ovvero il paradosso nell’arte.

 

l'impero della luce

Magritte – "L’impero della luce"

Museo Guggenheim – Venezia

All’interno del Surrealismo molti autori hanno realizzato quadri decisamente paradossali. Uno fra i più importanti è senza dubbio René Magritte. Il pittore, di nazionalità belga, produsse numerose opere con temi fantastici e onirici, permeati da un senso d’inquietudine. Emblematica è l’opera “Impero della luce” del 1954.
E’ immediato cogliere il paradosso in quest’immagine: il contrasto impossibile tra il luminoso cielo diurno e una tetra casa in una buia foresta, appena illuminata da una lanterna nel mezzo della facciata. Solo in parte, quest’effetto di oscurità è alleviato dal riflettersi della luce nello specchio d’acqua antistante la casa. In quest’opera come in altre dello stesso autore il senso di inquietudine è accresciuto per la realizzazione estremamente particolareggiata della parte inferiore dell’opera.

Esistono numerose versioni dell’Impero della luce (Museum of Modern Art, New York; Musées des Beaux-Arts de Belgique, Bruxelles), dove è rappresentata una strada buia, di notte, sullo sfondo di un cielo blu, ricco di luce, cosparso di vaporose nubi cumuliformi. Senza altri elementi fantastici se non la combinazione paradossale del giorno e della notte, René Magritte viola una regola fondamentale della realtà. La luce del sole, di solito fonte di chiarezza, qui genera il turbamento e il disagio tradizionalmente associati all’oscurità. La luminosità del cielo diventa sconvolgente e rende la vuota oscurità sottostante ancora più impenetrabile. Questo soggetto bizzarro è trattato in uno stile preciso, impersonale, tipico della pittura surrealista veristica.