la mantide religiosa

Poco fa ho sentito un lieve rumore alle mie spalle e allora mi sono girata e sulla zanzariera della porta ho visto l’ospite inatteso. Eccolo..

mantide religiosa

mantide religiosa

una mantide religiosa! Non mi era mai capitato di trovarne una dentro casa.. A parte tutte le storie brutte che raccontano sul suo conto, è proprio bella, (o bello?) non trovate?

Buonanotte a tutti.  🙂

i rospi sapevano..

I rospi del lago di San Ruffino di Amandola “sapevano” cinque giorni prima che L’Aquila sarebbe stata devastata dal terremoto del 6 aprile 2009.
Lo rivela uno studio della Open University di Milton Keynes, pubblicato sul Journal of Zoology. Il 96% dei rospi (Bufo Bufo), all’epoca in piena ‘stagione dell’amore’, scappo’ in tutta fretta dal sito di accoppiamento.
Il rospo puo’ sentire un terremoto imminente, avvertendo mutamenti geomagnetici della ionosfera per le onde gravitazionali o cambiamenti nella concentrazione di certi gas radon.
Come avvenne in Cina prima del sisma del 2008 nello Sichuan, preceduto dalla fuga in massa di migliaia di rospi.

Tra il 27 marzo e il 24 aprile scorsi gli studiosi monitoravano i rospi del lago, di-stante 74 km dall’Aquila, contando ogni sera il numero di rospi maschi e accoppiati. Improvvisamente, a 5 giorni dalla catastrofe, fuggirono via quasi tutti per non tornare fino a quando l’ultima scossa di assestamento si è fatta sentire..

(la notizia è ANSA – la foto è presa dalla rete).


bat box


Un pipistrello per amico

pipistrello

I pipistrelli, forse per le loro abitudini notturne ed il loro elusivo comportamento, o magari per il loro volo apparentemente scoordinato, non hanno mai riscosso un grande successo tra la gente. Altri animali di più immediato fascino godono di ben altre fortune. E’ il caso del lupo, che nonostante rappresenti un costo gestionale non certo trascurabile, è considerato uno dei simboli della conservazione. Eppure i pipistrelli, che ogni notte d’estate svolgono un silenzioso e instancabile lavoro di controllo biologico delle popolazioni d’insetti, non meriterebbero un po’ più di attenzione da parte dell’uomo?
Per contribuire alla conservazione di questo straordinario gruppo animale, gli zoologi del Museo di Storia Naturale di Firenze, con la collaborazione di Unicoop Firenze, hanno messo a punto un progetto per la diffusione delle bat box, piccole casette di legno da utilizzare per offrire nuovi rifugi a questi efficienti predatori di insetti, soprattutto di zanzare tigre. Le bat box sono studiate per attrarre proprio i pipistrelli che frequentano gli ambienti urbanizzati, e potranno essere appese alla parete esterna della casa, meglio se al riparo sotto la grondaia del tetto. Quando tali rifugi saranno colonizzati avremo per alleato un formidabile cacciatore di insetti.
    
Le bat box si trovano in vendita anche in internet al costo di circa 25 euro ,ma non è difficile costruirsene una da soli. (lo schema è qui sotto) Occorre sapere però, che sono necessari pannelli di legno di almeno 1,5 cm di spessore e un trattamento da esterni con vernice ad acqua. In ogni caso non usare materiali particolarmente odorosi, mal tollerati dai pipistrelli. Assicurarsi che la superficie interna della bat box sia abbastanza ruvida per permettere l’appiglio dei pipistrelli. Verificare la perfetta tenuta delle giunture tra le tavole, in modo da consentire quella stratificazione verticale interna della temperatura che tanto piace ai nostri piccoli amici. Dopo aver costruito il vostro rifugio artificiale potrete partecipare alla sperimentazione inviando un’apposita richiesta all’indirizzo di posta elettronica batboxunifi.it.

per chi è interessato, tutte le informazioni sono qui ( nel sito indicato io ho tratto testi e immagini)

brrr…

Ieri al meteo avevano annunciato l’ondata di freddo e ci hanno azzeccato, infatti è arrivato. Non so come vanno le cose in tutta Italia ma almeno qui in Toscana è arrivato il gelo. Per la prima volta abbiamo acceso i riscaldamenti a manetta e anche le stufine visto che all’improvviso ce n’è stato bisogno.

 Io sono tornata dal lavoro alle 13,30 e nel viaggio di ritorno a casa mi sono presa una ventata di tramontana ghiaccia che poi mi sembrava di aver la febbre da quanto mi ero tutta scombussolata. Nel pomeriggio non vi dico poi che grandi manovre per metter a riparo i fiori in giardino, per sistemarli nelle piccole serre che ho montato in fretta e furia…!

Ogni anno in questo periodo mi ripeto che ogni tanto bisognerebbe buttare via le piante (visto che da sole non seccano) e ricomprarle più piccole perché non è possibile crescerle amorevolmente per anni e anni per poi ritrovarsi dei giganteschi baobab da non saper dove riporre…e talmente grandi da doversi spezzare la schiena per spostali. Ho due piante grasse che non passano più dalle porte e un beniamino che picchia nel soffitto.. sì, in casa mia i soffitti sono a 3 metri e 20.. figuriamoci un po’ che bestia! (e pensare che in passato l’ho già “scapato almeno due volte)..
E poi c’è il filodendro: lo scorso autunno gli tagliai via un lungo tralcio e glielo misi accanto, infilato nel terreno del vaso a mo’ di tutore.. ma poi in primavera mi accorsi che i filodendri erano diventati due e così adesso mi ritrovo due Monstere da accudire. Qualche tempo fa ho fatto un giro dai giardinieri chiedendo se volevano in regalo qualche bella pianta, ma nonostante il loro costo sia elevato e invece io gliele avrei regalate, non le vogliono, perché sono poco commerciali.. la gente ha case piccole e non ha voglia di perdere tempo a fare il giardiniere. E così me le devo tenere io..
Ho anche messo in casa i miei pappagallini. In realtà ci avevo già pensato qualche giorno fa perché avevo già paura che la notte patissero il freddo e così mi ritrovo due gabbiette con due coppie di inseparabili che stanno già preparando il nido e che presto aumenteranno di famiglia.
Per me adesso può anche nevicare,… io sono pronta ..