giardinaggio faticoso

Rieccomi a casa, in Toscana. Dopo qualche giorno di assenza il mio giardino aveva bisogno di cure, quindi ieri sera mi sono armata degli strumenti necessari e anche di santa pazienza e mi sono messa al lavoro. La siepe di gelsomino non aveva più un verso, ragion per cui mi è toccato prendere lo scaleo e arrampicarmi con le forbici da pota in mano per tagliare i rami più alti; poi, dove non arrivavo, ho preso il pappagallo… Sapete cos’è il pappagallo vero? Con questo termine non indico un simpatico uccelletto variopinto, ma un attrezzo manuale che si allunga a dismisura e che alla sua estremità ha una sorta di becco tagliente, che manovrato con una certa precisione incoscienza, permette di potare via gli arbusti più alti.

Insomma, ho fatto una sudata pazzesca anche se di sole ce n’era poco, ma l’aria era così ferma ed umida che sembrava di essere in una serra. Soffocante! Alla fine sono diventata un bocconcino prelibato per gli insetti e sono stata attaccata da uno sciame di zanzare tigri che mi hanno massacrato anche sotto ai vestiti. Al che sono corsa in casa e mi sono fiondata sotto alla doccia per trovare…anzi, ritrovare la vita.

Poi, naturalmente, sono tornata in giardino a raccattare tutti gli sfalci, li ho tagliuzzati e imbustati, pronti per la raccolta differenziata. Dopo ho innaffiato i vasi, ho potato via i fiori secchi all’ortensia e quelli li ho messi da parte per farli seccare. Schivando Cercando di schivare mosche, zanzare, vespe, lucertole e gechi ho spostato vasi e ho ripulito tutto…altra doccia e punto a alla fine basta, che non ne potevo proprio più….

Ragazzi, chi ha detto che è bello abitare in campagna? Stavo meglio a Milano in mezzo ai palazzoni!

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emergenza acqua

Non so più da quanto non piove.

Emergenza siccità! Non so da voi ma qui in Toscana siamo messi proprio male, tutto il nostro verde dove andrà a finire? Stanno bruciando perfino gli oliveti.

[nella foto il mio paesello in mezzo al verde]

A parte l’emergenza siccità, siamo messi al tal punto che e il nostro fornitore di acqua, come potete vedere dalla foto, si sta preparando oltre ogni misura.. sembrano flebo di acqua!

Speriamo nella burrasca di Santa Maria… ma senza esagerare però, che da un po’ di tempo in qua tutte le volte poi purtroppo si dice: “Troppa grazia Sant’Antonio!” 

calura infernale..

Il termometro sulla facciata del negozio davanti alla scuola oggi pomeriggio alle 16 segnava 39 gradi.

Dentro alla scuola c’era un caldo infernale e se non facevamo riscontro con porte e finestre aperte, rischiavamo di soffocare..

Da domani saremo tutti ammalati e pieni di dolori.. me lo sento

Gli studenti gocciolano dal sudore e non riescono a concentrarsi su nulla..  che caos! ..

Qui in casa mia ora va un po’ meglio ma la connessione ad internet non funziona quasi per niente.. sarà mica che mi si è sciolta la parabolina della wireless sul tetto? …

Ehi, gente,.. ma che sta succedendo?..

 

 

 

Agosto.. e poi?

Fino a qualche anno fa odiavo il mese di agosto. Era un po’ come il lunedì, quando ormai passato il giorno di festa, si ricomincia la settimana. Agosto viene dopo luglio e io in quel periodo sono sempre andata in vacanza. Non mi piaceva ritrovarmi a ripiegare gli asciugamani da mare e a sistemare i costumi da bagno dentro l’armadio. Non mi piaceva per niente il silenzio devastante a cui si abbandonava la campagna toscana. L’unico fremito dell’aria era dovuto al frinire delle cicale che sembravano disperarsi in quell’afa senza fine. Ricordo le nottate passate a sventagliarsi e i sorsi di acqua fresca che si trasformavano subito in sudore sulla pelle. Ricordo i negozi chiusi con le saracinesche abbassate e le passeggiate dopo cena a chiacchiarare del più e del meno con quei pochi vicini di casa che per qualche motivo non erano partiti per le solite vacanze. Il mio odio per l’agosto era talmente grande che il suo pensiero mi assillava già mentre mi godevo la mia vacanza a luglio. Mi dicevo sempre: “Chissà quando tornerò a casa come starò male!” e cercavo di non pensarci rimandando il problema al dopo. Adesso non è più così. E’ incredibile quanto si sia rivalutato il mese di agosto nella mia scala di preferenze. Oserei dire che ora si trova quasi al primo posto. Cosa è cambiato? Beh, intanto da un paio di anni a questa parte è più fresco e insieme al frinire delle cicale arriva anche un po’ di brezza marina che dona un certo refrigerio non solo la notte, ma anche durante il giorno. Comunque sia io ho anche messo il condizionatore e non corro più rischi di morire asfissiata dal caldo torrido. Poi c’è da dire che i negozi non sono affatto chiusi e non c’è nessun disagio, anzi, in certi momenti siamo anche troppi in giro per le strade. Io poi sono cambiata e ho imparato a vedere le cose da un punto di vista migliore. Così, in questo mese in cui sto a casa, ne approfitto per curare i miei hobby: mi dedico ai miei fiori, alla cucina, ad bricolage, alla lettura, al restauro dei mobili e alla musica.. oltre al computer e a mettere in ordine tutte le mie cianfrusaglie in attesa di ricominciare di nuovo il lavoro. Devo riconoscere che è uno dei periodi migliori per distendere i neuroni e lasciarsi andare, anche ad oziare un po’ tra le proprie cose. Mentre sto scrivendo su word ho il gattino dell’assistente a farmi compagnia e dopo aver giocato con una farfalla per un po’ di tempo adesso si è stiracchiato e poi si è messo a dormire. Sta oziando anche lui  🙂