Tra una tisana e l’altra

Qui, sulle colline che si affacciano sulla valle dell’Arno è cominciato il freddino. Non è ancora quel freddo intenso invernale che ti congela fin dentro alle membra, questo no, ma è quel ghiaccino umido e fastidioso che ti si appiccica addosso e ti rende nervoso anche se non lo sei.

Infatti da un paio di giorni le nebbie imperano, eclissando anche i colori rossastri dei boschi autunnali. Il paesaggio appare ovattato a chi lo guarda e sembra insidioso viaggiare perché, a noi toscani che non ci siamo abituati alle nebbie, pare strano non vedere bene la strada dove si viaggia.

Fatto sta che pochi hanno voglia di uscire di casa per andare nei negozi a fare shopping anche se si sta avvicinando il Natale e le attrazioni non mancano.

Io comunque sia me ne sto qui, con la mia tisanina calda e la stufetta accesa. Per il resto si vedrà 🙂 …

Voi come ve la passate?

Buona domenica a tutti 🙂

sua maestà il tartufo

sua maestà il Tartufo

Nei miei paraggi è cominciato il rituale di adorazione (e di odorazione) del tanto amato tubero: il tartufo (bianco)! Un paese dopo l’altro, piano piano noi toscani ce li giriamo tutti e intanto assaggiamo, gustiamo, chiacchieriamo e conviviamo molto 🙂 Un periodo godereccio che lascia tutti a naso in su, come se fossimo cani da riporto. Solo pochi umani non gustano questa primizia che viene venduta a più di 1000 euri al chilo.. naturalmente chi non gradisce viene bandito dal popolo e dal reame 🙂

Insomma, ora le sagre e gli eventi si succedono a ritmo incalzante, richiamando gente da ogni parte d’Italia e non solo, e se volete farvi un giro non avete che l’imbarazzo della scelta. San Miniato in primis.

Io, domenica scorsa sono stata a Montaione (Fi) ed è stato un bell’inizio di stagione. Anche dal punto di vista paesaggistico e culturale, il borgo è piacevole.

Montaione (Fi)

I banchetti mostravano il prezioso tubero contornato da mille prodotti: burro al tartufo, salsa al tartufo, miele al tartufo, salsicce al tartufo, olio al tartufo, pasta al tartufo..e chi più ne ha più ne metta.


prodotti al tartufo

Ma non mancavano altre prelibatezze: il vino Chianti, i salumi di cinghiale e di cinta senese. L’olio del frantoio locale e i formaggi aromatizzati.

La contrattazione di acquisto dei tartufi seguiva un ritmo incessante tra i venditori e gli acquirenti, come se si trattasse di qualcosa di segreto e destinato a pochi eletti. Qui sotto ho immortalato una persona che voleva acquistare un bel tartufino e voleva dei consigli. Il venditore gli stava dicendo che se si trattava di un regalo avrebbe dovuto prendere un tartufo bello ma più piccolo, mentre se lo comprava per sé avrebbe dovuto comprarne uno esteticamente brutto, ma più grosso e magari più profumato. E questo a parità di prezzo di circa 60 euro.

Insomma, ce n’è per tutti i gusti (ma non per tutte le tasche).. ma come rinunciare ad un bel piatto di tagliolini al tartufo? Provare per credere.

Buon mercoledì a tutti.

p.s…. dimenticavo, io sono a dieta e non ho assaggiato nulla di nulla 😦

Novembre, mese di compleanni

Novembre è un mese di compleanni per la mia famiglia e casa mia si presta a festeggiare 🙂 Pensate che nella mia cucina di circa 25 metri quadri ho un grande tavolo, che allungato misura 160 x 280 cm 🙂 , io poi ho la passione per la cucina, quindi che c’è di meglio che venir tutti qui a mangiare? Bene, 12 persone alla volta, comunque sia non sono uno scherzo.

Il primo compleanno del mese è stato un paio di giorni fa, il 4 Novembre ed era la mia nipotina di 6 anni a festeggiare. In quell’occasione preparai qualche stuzzichino, poi una mega spaghettata alle vongole seguita da arista alle prugne con piselli e due mega pizze farcite per tutti i gusti. Alla fine torta gelato, pasticcini, limoncello della casa, vinsanto e caffè.. e così sia. Come fossero cavallette i commensali non hanno lasciato nemmeno un avanzino.

Oggi c’è il replay. E’ il compleanno del mio secondo figlio e a cena saremo di nuovo in dodici. Stamani sono uscita a fare spesa e mi sto per mettere ai fornelli. Oggi preparerò pappardelle al sugo di cinghiale, quaglie arrosto con le salsicce e fagioli all’uccelletto, vitello tonnato e roastbeef con purè di patate. Il dolce è pronto: tiramisù ..ma farò anche le crepes al cioccolato.

Ovvia, mettiamoci al lavoro 🙂 ..La cosa comica è che sono a dieta e non assaggerò niente di tutto questo, .. come del resto non ho assaggiato niente nemmeno giovedì scorso. Le cose si fanno seriamente o non si fanno… e la dieta è una cosa seria!

– 6 chili da agosto.

[la fotografia è presa da internet]

Luminarie moderne

[Pontedera (Pi) la luminaria]
..e il chiocciolone in primo piano

Comunque sia anche le luminarie natalizie sono originali a Pontedera, dai su…

A dire il vero fanno un po’ l’effetto night club, ma che ci vuoi fare, tempi moderni

Tutto questo può sembrare un po’ trash, ma sta per arrivare il Natale, siamo buoni… evviva l’originalità!

Ciao Marghian :-(

Di solito, la sera, quando mi affaccio al blog, passo il mio tempo a scrivere un nuovo post, rispondo ai vari commenti ricevuti e infine contraccambio le visite degli amici blogger che passano a trovarmi. Mi ci vuole tempo per fare tutto questo e non mi ci incastra di andare a vedere cosa fanno gli amici che sono assenti da un po’.

Ieri sera però sono andata nella lista dei blog amici (è una lista che ho scritto qui a sinistra in basso, nella mia pagina) e sono andata a trovare chi non sentivo da tempo, per sincerarmi che tutto andasse bene.

In particolare un amico era silenzioso da qualche settimana, allora mi sono messa a leggere gli ultimi commenti che aveva ricevuto. Sapevo che era stato poco bene, ma non immaginavo che le sue condizioni di salute si fossero improvvisamente aggravate al punto in cui non ce l’ha più fatta.

Sto parlando di Marghian

Conobbi Marghian, non so più quanti anni fa ed è sempre stato una presenza costante nel mio blog. Una bella persona, un grande musicista, un ottimo scrittore, un cultore della sua bella Sardegna, ma non solo. Ho imparato molto da lui e sono davvero addolorata che se ne sia andato. Il minimo che io posso fare è dedicargli questo post e un pensiero caro. Che la terra gli sia lieve. Ciao Marghian, suona tra gli angeli, non sarai più solo ora <3.

Pontedera stupisce!

Pontedera, con la “sua” arte, come al solito stupisce. Ormai da diversi anni, nell’arredo urbano, per la svariate occasioni., vengono installate opere, che io definirei quanto meno originali.

Adesso, che ci stiamo avvicinando al Natale, sono cominciai gli allestimenti e sabato prossimo ci sarà l’inaugurazione. Vi ho portato qualche foto in anteprima 🙂

Chioccioloni sparsi dappertutto, soprattutto sul Piazzone (che è la piazza principale di Pontedera) e poi grandi uccelli in piazza Belfiore.

Sono addobbi, tutti in plastica e dai colori sgargianti, che accompagneranno la città fino all’Epifania e oltre. C’è chi apprezza molto, poi c’è chi dice che sono “belline”, ma anche chi non gradisce affatto e infine c’è chi passa oltre senza neanche soffermarsi a curiosare. 

L’originalità va oltre ogni limite.

Direttamente da Cartagine sono stati portati anche loro: gli elefanti… che ora sono lì, molto spaesati, tant’è che si sono messi a spingere le mura della chiesa, senza un apparente motivo logico. 🙂

Intanto Andrea da Pontedera, sornione, scruta la scena e resta attonito guardando l’enorme uccello rosa … Chissà che starà pensando.

A me sembrano scene un po’ surreali, ma è tutto vero.

C’è ovviamente di mezzo, anzi, in prima fila, Alberto Bartalini, creativo – architetto – regista – realizzatore di sogni – ideatore e direttore artistico del “Teatro del Silenzio”. Primo fra tutti per queste iniziative che lasciano senza parole, ma che generano tante emozioni.

Voi che ne pensate?

e matematica sia (II parte)

Il problema dei meli.

Un agricoltore pianta un albero di mele e, per proteggerlo dal vento, gli pianta intorno dei pini, come mostra la prima figura qui sotto. Prendendo il suo esempio, un agricoltore con un campo più grande pianta dei meli ad una distanza fissata e mette intorno dei pini (figura 2). Questa disposizione di alberi convince un terzo agricoltore, che ha un campo ancora più grande: mantiene le distanze fissate tra le piante dal secondo agricoltore e pianta meli e pini come nella terza figura.

Anche un quarto agricoltore, che ha a disposizione un campo maggiore, dispone meli e pini seguendo lo schema precedente. (figura 4)

Vi siete divertiti con il problema dei meli? Ho visto che diversi di voi hanno trovato la soluzione: bravissimi! 🙂

Ora vi faccio vedere come diventa facile ragionare aiutandosi con una tabella.

Giustissimo chi ha detto che nella figura n.7 ci saranno 49 meli perché corrisponde al quadrato di 7!

Invece per i pini:

Giustissimo chi ha detto che nella figura n.7 ci saranno 56 pini perché è il settimo multiplo di 8!

All’ottava figura il numero dei meli uguaglia il numero dei pini perché le mele sono 8 ^2= 64 e i pini sono 8*2*4 =64, (si trova facilmente anche chiamando x l’incognita)

L’utilizzo delle tabelle comunque semplifica di molto il discorso.

Ebbene, questo problemino è stato assegnato diversi anni fa agli adolescenti dei primi anni di scuola superiore, nell’ambito dei rilevamenti Ocse Pisa (Programme for International Student Assessment) inerenti agli apprendimenti della matematica da parte degli studenti.

L’Istituto dell’Ocse, per tanti anni si è occupato solo di indagini nel campo dell’economia, ma poi è stato chiamato in causa  per l’effettuazione di un’indagine internazionale  nata con lo scopo di valutare con periodicità triennale il livello di istruzione degli adolescenti dei principali paesi industrializzati.

Gli italiani, nelle indagini di questo tipo, che riguardano la matematica, non escono mai a testa alta, ma riportano quasi sempre di risultati scadenti. E’ un po’ come se nelle scuole italiane si insegnasse tanta matematica, ma poi gli studenti non riuscissero a mettere in pratica i concetti appresi. Da qualche anno, nell’ambito scientifico, c’è un grosso dibattito su questa tematica che riguarda la didattica della matematica, perché da una parte nella scuola si tende a sfoltire i programmi scegliendo contenuti meno teorico e/o mnemonici, ma dall’altra in questo modo si tende a perdere “cultura”..e questo è un male.

Volete qualche esempio? Anni fa alle scuole medie, nell’ambito della matematica, nei programmi statali era previsto di imparare il procedimento di estrazione di radice quadrata, poi si studiavano un po’ i linguaggi di programmazione al pc, come ad esempio il Basic o il Pascal.. si studiava l’insiemistica e si lavorava sui diagrammi di flusso.. si imparavano a mente i criteri di uguaglianza dei triangoli e gli enunciati dei teoremi di Euclide e Pitagora. Io fornivo anche delle basi di logica delle proposizioni con le tavole di verità.. In geometria si studiavano i solidi sovrapposti e scavati con calcoli complessi di volumi e superfici (calcoli da fare senza calcolatrici). In algebra si affrontavano i prodotti notevoli e si introducevano le disequazioni…

Ora non c’è più quasi niente di tutto questo. Lo Stato italiano si raccomanda agli insegnanti che facciano affrontare agli studenti lo studio della matematica in un modo più operativo e meno cattedratico. Il cambiamento è in atto.

Resta da vedere se gli studenti saranno più o meno preparati rispetto a quanto non lo fossero anni addietro. Comunque sia un problema come quello dei meli forse ora lo risolveranno con la mente più aperta e arriveranno meglio alla soluzione. …

Forse… Chissà…

Se qualcuno vuole vedere i risultati riportati in questo (ed altri) test, segua questo link .

Buon martedì a tutti 🙂