maremma impelagata

Premessa: qualche anno fa, mentre passeggiavo con la borsa da spiaggia nel lungomare di Lido di Camaiore, fui derubata senza che me ne accorgessi. E’ vero che avevo una borsa di quelle di tela cerata, quindi poco resistente, ma è anche vero che la tenevo a tracolla, sotto braccio e l’avevo pure chiusa con la cerniera. Il borsello era in fondo, sotto ad altre cose per la spiaggia e sarebbe stato difficile trovarlo velocemente anche per me, che ero a conoscenza di tutto il contenuto della mia borsa. Avevo diversi soldi perché ero diretta a pagare una bolletta alla posta e fu un colpo quando lì, ferma allo sportello, cercai i soldi e mi ritrovai un bel taglio sul retro della tela cerata colorata, senza che io mi fossi accorta di niente, il portamonete era sparito. Non mi capacitavo come fosse successo perché non mi reputavo una sprovveduta, ma si vede che avevano agito con velocità e scaltrezza oltre il mio livello di attenzione.

Fatto sta che da quella volta sono rimasta un po’ traumatizzata, non ho più usato borse di tela cerata e mi sono mossa con ancor più cautela.

Ma veniamo a stamani…

Stamani ero a fare spesa alla Coop qui vicino e avevo con me una borsa in pelle (resistente ai tagli) chiusa con una bella cerniera nella parte superiore. Ero tranquilla e mi sentivo al sicuro perché nonostante l’avessi appoggiata provvisoriamente nell’alloggio dove di solito si mettono a sedere i bambini piccoli, con una mano reggevo manici e la maniglia del carrello insieme. Pensavo che stavolta, se non avessero fatto come Muzio Scevola e mi avessero eliminato la mano, (anche se, a dire il vero, mi sembra che Muzio Scevola se la mano se eliminò da solo) i ladroni non mi avrebbero fregata di certo. E mentre ero lì, assorta, chinata su un ripiano frigorifero, a leggere le etichette delle confezioni delle bracioline e degli hamburger, sento alle mie spalle una voce femminile che esclama quasi urlando: “Di chi è questo carrellooooo?” e io girandomi ad occhi sbarrati per lo stupore rispondo: “E’ il mio, perché?” Era la commessa che era scandalizzata dal mio comportamento:

” …Ma lei, scusi, è incosciente! Non si mette la borsa in questo modo…sul carrello, incustodita”. Io non capisco e a mezza voce ribatto: “Veramente la stavo reggendo con una mano e poi la borsa è chiusa con una cerniera…” Non faccio in tempo a finire la frase che tutte le donne intorno a me mi guardano come si guarda una disgraziata che ha dei comportamenti scellerati e commentano in coro: “Guardi che lei sta rischiando .. “, “Deve stare più attenta”.. e poi: “Non sa che hanno le mani leggere?” e sottolineavano: “…hanno le mani leggere… basta un attimo e la borsa sparisce!”. Sembrava parlassero di fate ignoranti e truffaldine. Come se fossero aliti di vento, si potevano insinuare tra le tue cose e con un soffio magico portarti via i tuoi amati beni.

Io, che più volte ho anche avuto l’incubo di perdere la borsa in un supermercato, mi sono sentita proprio scema! Ho preso la mia borsetta e me la sono messa sotto braccio stretta stretta, come se fosse la cosa più preziosa che ho mai avuto. E pensare che non avevo nemmeno 10 euro nel borsello! Ma i documenti e il bancomat sì, li avevo e se li perdevo (magari anche insieme al cellulare) non avrei saputo come fare. Idiota scellerata!

Da ora in poi giuro che mi comporterò come quella signora della foto qui in alto: borsa extra-resistente, a tracolla sotto braccio, ben stretta, chiusa con la cerniera (meglio con un lucchetto) e magari con un geolocalizzatore a corredo!

“Oh maremma impelagata!” dico io! (con un’imprecazione toscanaccia che manda a quel paese il popolo e il paese!) Magari ora mi comprerò una piccola cassaforte a prova di tutte le maledette “mani leggere”..e amen! E poi, visto che ci siamo, perché non farsi anche un tatuaggio come la ragazza della foto, a forma di Rapporto Aureo (fantastico!), … 😉

Dai, abbondare è sempre meglio che deficere..o no? 😉