Al Bricoman

Quando non fa troppo caldo in agosto mi dedico ai miei lavoretti: hobby, restauro e manutenzione della casa. Quest’anno avrei deciso di ridipingere le persiane che hanno bisogno di una bella passata di tinta.

Premesso che le persiane di casa mia, quelle messe peggio, sono 6 nella facciata più una  di una porta finestra del retro, tempo fa mi sono fatta fare un preventivo  da un falegname e sembra che con meno di 2000 euro non se ne parli nemmeno, fatto sta che le risistemerò da me e amen.  Ieri mattina sono andata in mesticheria a comprare la tinta e in quel negozio ho visto una levigatrice per persiane che mi sembrava proprio facesse al caso mio, ma alla richiesta di 115 euro mi son tirata indietro pensando che sarei andata a comprarla da qualche altra parte e che probabilmente  l’avrei trovata ad un prezzo minore scegliendo tra vari prodotti.

Una volta a casa ne ho parlato con mio marito e insieme abbiamo deciso di fare una scappata a Pisa, a visitare il nuovo Bricoman che ha aperto a fine Luglio e che non avevamo ancora mai visto.

Fatto sta che ci siamo messi in moto e a metà pomeriggio abbiamo fatto l’escursione dentro a quel “centro commerciale”. Tra parentesi, non so nemmeno come chiamare quel mega-negozio pieno di materiali per l’edilizia e l’hobbistica. “Magazzino”? .. “ipermercato”?…boh! A parte questo, io e mio marito appena entrati ci siamo guardati e ad occhi sgranati ci siamo chiesti ora che fine farò l’Obi che è lì vicino, il Bricò..e gli altri negozianti della zona, che non reggeranno la concorrenza e che probabilmente piano piano dovranno chiudere.

Per quanto mi riguarda  io ho subito fatto un giro e mi sono ritrovata in mezzo a un’esposizione gigantesca di porte, bagni, sistemi di allarme e di illuminazione, di piastrelle e poi non so nemmeno io quante migliaia di prodotti ci sono lì in vendita.  Un assortimento incredibile.

Dopo essermi tolta le curiosità sono finalmente andata a cercare la levigatrice, ma nonostante di levigatrici ce ne saranno state 30, per persiane ce n’era una sola e nemmeno funzionale. Incredula di tutto ciò mi sono rivolta ad un commesso e ho chiesto informazioni, ma mi è stato confermato che levigatrici per persiane loro non ne tenevano affatto.

Ora io mi domando e dico: può essere che nessuno restauri più le proprie persiane?

Comunque sia, per finire il discorso, alla fine la levigatrice l’ho comprata su Amazon, staremo a vedere se funzionerà bene.

Oh, ragazzi, …come cambia il mondo! Eppure prima era una consuetudine prendersi cura personalmente della propria casa.

E pensare i miei genitori quante di queste cose mi hanno insegnato…

Pubblicato da

Alidada

sono qui, nel mio spicchio di cielo

59 pensieri su “Al Bricoman”

  1. L’ho fatto l’anno scorso. Avevo già la levigatrice. Una settimane di lavoro. Ho avuto difficoltà per trovare la tinta (verde vagone) che non si faceva più da nessun bricomercato. Costo una centinaia di euro.

    Buona notte Alidada,

    Alex

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    1. verde vagone è come dire verde salvia? .. Sai che non lo so. A parte questo, io porto il vecchio barattolo della tinta, dove c’è scritta la formula e loro con il tintometro me la rifanno. Buona serata a te mio caro Alex. (p.s. sai che non ho mai perso di vista tutte le chat sulla cicogne? Quest’anno è stato stupendo seguirle)

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      1. U’n verde più cupo del verde salvia. Sì, dopo aver fatto tre volte il giro di tutti i bricomercato del dipartimento, ho dovuto rassegnarmi al tintometro per ritrovare più o meno la tinta giusta..
        P.S. Si ricomincerà l’anno prossimo, sai che ora ti penso ogni volta che vedo una cicogna nel campo accanto o sorvolare l’estuario. Poi, in autunno, alla stagione dei porcini, tornano le gru.

        Buona giiornata mia cara Alidada,

        Alex

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        1. ma che cosa bellissima che mi hai detto! Associarmi alla visione delle cicogne è letteralmente stupendo 🙂 Grazie. Sono animali magnifici… ho seguito tutta la storia del piccolo Chanel che è sopravvissuto quasi per miracolo essendo il quinto della covata.. una storia emozionante. Spero di poter vedere allo stesso modo anche le gru 🙂 Grazie

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        1. hai ragione! Vedi, da ex prof ho poca dimestichezza nell’utilizzo di certi termini che in classe erano da evitare (come “schifo”) …ma ora sono in pensione ..chi se ne frega 😀

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        1. il problema è che se togli loro il commercio degli infissi, dell’edilizia (tipo piastrelle) ..dei bagni… degli strumenti di lavoro… che gli resta? Fiori, tende, tappeti e poco altro. La gente va dove c’è più scelta e dove può contenere la spesa. Mi dispiacerebbe molto che anche l’Obi chiudesse i battenti.

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          1. È vero, in quella zona hanno chiuso in tanti a causa delle multinazionali che hanno fatto manbassa di ciò che c’era, basti vedere l’Ikea con il Mercatone Uno, e dispiacerebbe anche a me se dovesse chiudere, anche perché ci ho comprato un po’ di cose e ogni volta che capito da quelle parti ci faccio sempre un salto.

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  2. Hai ragione, quando dici che la grande distribuzione uccide il piccolo commercio di vicinato. Segno dei tempi. Del resto, anche tu alla fine ti sei risolta a comperare su Amazon… E la triste fine che sta facendo anche il nostro quartiere.molto illuminante il tuo articolo!

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            1. c’è mio figlio, quando andiamo al mare a San Vincenzo, che mi ripete sempre che devo andare a fare spesa nei negozietti, però in quella località balneare i prezzi sono molto più cari.. a volte lo faccio, ma altre volte vado a cercare i market più grandi e più economici

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  3. Angh’io con la consorte ci dividemmo i compiti e le persiane son cose da hommini, anche perchè a tirarle giù pesano. Lei preferì la cucina. Io le rifacevo ogni 5 anni perchè capii che non conveniva aspettare di più, poi quando andai in pinzione le feci sostituire con quelle in alluminio

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    1. io ne retro le ho di alluminio, ma nella facciata sono di legno e non potrebbe essere diversamente perché qui vige la legge ferrea del centro storico e dei beni paesaggistici. Le mie persiane le feci nuove una decina di anni fa e spesi un patrimonio, poi cinque anni fa le feci riverniciare..ora la tinta è usurata e va rinnovata. Di certo non le toglierò io, ma riverniciarle credo che toccherà a ame

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  4. Di alcuni arnesi e materiali non capisco quale sia il loro uso e in questi centri resto a bocca aperta, incantato dalle meraviglie della tecnologia e rodo d’invidia per gli abili versatili. Una cosa però ho imparato: tinteggiare porzioni di parete aggredite dalla condensa. 🙂

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