All’Abetone

Domenica scorsa, con la mia famiglia, abbiamo deciso di andare a fare un giro nella montagna a noi più vicina e cioè all’Abetone.

L’Abetone si trova sull’Appennino Tosco-Emiliano ad un’ottantina di chilometri da casa mia. Penso siano passati una trentina di anni da quando ci andai l’ultima volta e mi ricordavo un paesino di montagna, con tanti negozietti pieni di souvenir e dolci montanari. Un ambiente proprio carino ed accogliente. Questi erano i miei ricordi.

L’itinerario di viaggio indicato da Google Maps faceva scegliere se passare da Pistoia o da Lucca; due strade alternative della stessa lunghezza ma quella di Pistoia prevedeva l’autostrada mentre da Lucca no. Pensando di fare una via più veloce abbiamo optato per Pistoia. Errore! Appena superata la città ed aver intrapreso la salita ecco la prima interruzione al traffico, per via di certi lavori insignificanti ma ingombranti ..ed ecco un’oretta di fila ferma. Beh, per farla poco lunga, per percorrere quegli ottanta chilometri ci abbiamo impiegato quasi 3 ore. Siamo arrivati all’ora di pranzo e i nipoti avevano fame e così ci siamo detti che sarebbe stato bello prendere la seggiovia e salire sulla vetta, al rifugio e mangiare qualcosa lassù in cima. E così abbiamo fatto, ma forse non è stata una bella pensata perché a 1700 metri il freddo era pungente. Abbiamo mangiato su un tavolo all’aperto mentre il vento glaciale non ci dava tregua. Qualcuno dirà che non eravamo adeguatamente attrezzati ed è vero, non eravamo adeguatamente attrezzati, ma almeno giacca imbottita, scarpe e sciarpa noi l’avevamo, gli altri villeggianti erano tutti sbracciati come al mare e penso che adesso siano con il mal di gola di sicuro.

Appena finito il pranzo siamo scesi di nuovo con la seggiovia fino al paese dove volevamo fare qualche acquisto. Cercavamo qualche tisana, delle marmellate, dei lamponi… ma con sommo dispiacere ho constatato che i negozietti di un tempo erano tutti spariti, lasciando il posto solo a qualche ristorante e niente di più. Non avrei mai creduto che anche all’Abetone i negozietti avrebbero chiuso, ma ripensandoci bene, chi è che va a comprare souvenir al giorno d’oggi? E di negozi di marmellate e tisane quando ce n’è uno basta e avanza.

Con la tristezza nel cuore ci siamo rimessi in viaggio, stavolta verso Lucca, per evitare le interruzioni che ci avevano bloccati per ore… e così secondo errore! Ci siamo ritrovati bloccati di nuovo ma nell’altra strada, nella lucchesia, proprio qui:

Non avete capito dove?.. Come no? Qui:

Ebbene sì, 40 minuti fermi a Borgo a Mozzano accanto al Ponte del Diavolo!

Ma almeno qui c’era qualcosa di bello da vedere nell’attesa!

Morale della storia, io all’Abetone… crocione, non ci torno più.

L’ho sempre detto che preferisco il mare 😉

Milanitá 2

Il 5 Settembre 2020 era la prima volta che mi recavo a Milano per seguire le cure di mio marito e pubblicai il post qui sotto. Ero seduta al tavolino di un terrazzino dell’appartamento in cui ero ospitata, facevo parole crociate e guardavo il panorama. Chi l’avrebbe detto che dopo qualche mese avrebbe preso fuoco proprio il grattacielo lì davanti! (quello in mezzo ai due palazzi rosa).  Quando l’ho visto al TG l’ho riconosciuto subito per la sua forma particolare, tondeggiante.

E pensare che tutti i giorni andavo nei negozi lì sotto a fare spesa.

Non immaginavo nemmeno che ci abitasse Mahmood. Comunque sia, che peccato, era un edificio così bello. Mi chiedo che materiali avranno usato mai per incendiarsi così inesorabilmente e velocemente…

uno spicchio di cielo

Seduta al tavolino di questo terrazzino di un palazzo milanese, inganno il tempo tra parole crociate e occhiate ai social. C’è un po’ di solicchio ma non c’è troppo caldo; a tratti arriva qualche folata d’aria più fresca proveniente da ovest e si respira meglio. Dai piani più bassi proviene profumo di sugo di pesce, penso sia odore di soffritto di aglio e prezzemolo e poi molluschi a gogò. Strano che alle 17:30 stiano preparando la cena. Evidentemente stanno passando il tempo in armonia, in famiglia, hanno messo un canale alla radio che trasmette canzonette e si sentono voci di bambini che giocano. Più in là, in strada, è un continuo susseguirsi di auto in transito… Che vita in questa città! È bello viverla così, da infiltrata, senza essere turista… mi sento un po’ milanese e mi piace. La gente è molto gentile quassù; in Toscana non esiste tutta questa…

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Melanzane sott’olio

Oggi mi hanno regalato delle melanzane e siccome erano troppe, ne ho preparato un bel barattolo sott’olio. Ecco come ho fatto:

Ingredienti:

3 melanzane non molto grandi

1/2 bicchiere di aceto, 1/2 bicchiere di vino e 1 bicchiere di acqua

sale, pepe, olio, origano, uno spicchio di aglio e una foglia di alloro.

Procedimento:

Per prima cosa ho sbucciato le melanzane e le ho tagliate a tocchettini piccoli, poi le ho lavate e in seguito le ho poste in una bacinella con acqua e un pugno di sale, a macerare per un po’ in modo che perdessero l’amaro.

Il seguito ho messo l’aceto, il vino, l’acqua, lo spicchio di aglio e la foglia di alloro in un pentolino che ho messo sul fuoco finché il liquido non ha cominciato a bollire. A quel punto ho messo a cuocere le melanzane e le ho lasciate andare a fuoco vivace per 3 minuti.

Una volta cotte, ho raccolto le melanzane con una schiumarola per sgrondarle il più possibile, poi le ho adagiate su 2 taglieri sui quali avevo posato dei canovacci per farle asciugare per bene.

Ho posizionato i taglieri in una zona ventilata in modo che il liquido si asciugasse e li ho lasciati così per circa 4 ore. (non andrebbero messe al sole, ma io non ho resistito alla tentazione di accelerare i tempi)

Poi ho preparato un bel vasetto di vetro, ho messo l’olio evo, l’origano e il pepe (ho messo anche un pochino di peperoncino) e ci ho posizionato le melanzane aiutandomi con una forchetta.

melanzane sott’olio

Ora le terrò una ventina di giorni in un luogo fresco e poi sono sicura che saranno un ottimo contorno per le tavolate autunnali.

Buongiorno…

Buongiorno amici miei, vi mostro il mare di San Vincenzo in diretta 🤗 Sono qui da un paio di giorni ma domani rientrerò a casa e quindi nella blogosfera. Voi come va, tutto bene?

Il meteo regionale toscano, ieri sera aveva annunciato un’allerta meteo per oggi, ma penso che non ci hanno proprio azzeccato.

Buona giornata a tutti 😊

Se ci penso…

Nella mia vita mi sono sempre posta degli obiettivi e di sacrifici ne ho fatti tanti per perseguirli. Quante volte ho messo a dura prova me stessa costringendomi con volontà ferrea a portare avanti un percorso indirizzato verso il raggiungimento di qualche meta! Un esempio? Due volte ho smesso di fumare ed è stata dura, ma ora non fumo più. La prima volta smisi con le sigarette, poi dopo un anno, in un momento di difficoltà, ricominciai alla grande, come se non avessi mai smesso.. (bella pensata vero?) Così poi ho dovuto sacrificarmi di nuovo per smettere la seconda volta.

Poi è stato duro anche lo studio della matematica fino alla laurea. Avete presente stare anche 14 ore al giorno in mezzo ai limiti, alle derivate, agli integrali e a tutte quelle robe lì? Varie volte sono stata sul punto di mollare a cambiare facoltà, ma poi ho stretto la cinghia e non ho ceduto fino al traguardo. E’ vero che ci sono arrivata con la lingua per terra, tant’è che dopo la discussione della tesi mi ricoverarono in ospedale per operarmi per dei calcoli alla cistifellea (a 25 anni) e dovetti restarci più di un mese per rimettermi in sesto.

Un’altra meta impegnativa per me è mantenere il peso forma. Basta mangi uno spicchio di pizza e peso un chilo di più e quindi via con la dieta! Ogni tanto devo per forza stare attenta a cosa metto nel piatto e anche questa è una fatica assurda. Stasera ho cucinato pizza, pastasciutta e dolce per la mia famiglia e io ho mangiato insalata con un po’ di carne arrostita e basta, senza pane, senza vino e senza frutta. E vi giuro che non è affatto divertente, ma va fatto e si fa. Punto.

Quanti sacrifici…

Se mi fermo a pensarci, sapete che non so se mi ci è voluta più forza di volontà a continuare gli studi per laurearmi in matematica o a smettere di fumare o adesso a fare la dieta… ??

Sono messa male, vero?

continuo…

Visto che il post precedente vi è piaciuto, allora vi mostro le altre foto che ho del pacchettino con il regalo. Tra l’altro, insieme alla borsa mia figlia aveva acquistato anche il libro che ha scritto una delle ragazze proprietarie del negozio. E’ un libro giallo, molto bello da leggere… poi se volete vi racconterò 🙂

Che carino, vero?

Buon venerdì a tutti 🙂