La storia di Malena

Qual è la più grande storia romantica del mondo? Se siete ancora tra quelli che a questa domanda rispondono con «Giulietta e Romeo», siete su una strada sbagliata. Questa che sto per raccontarvi può essere considerata la più straordinaria storia romantica dei giorni nostri. Un amore senza confini. I protagonisti sono due cicogne: lui, il maschio, l’hanno chiamato Klepetan e lei, la sua compagna,  è Malena («piccola»), una cicogna femmina che, a causa di una vecchia ferita all’ala, ha smesso da anni di affrontare lunghe traversate e sta ferma nel nido, in eterna attesa che lui torni.

È una storia d’amore e fedeltà in tempi caratterizzati, tra gli esseri umani, da amori spesso rapidi e volubili.

In principio fu una fucilata. Il ferimento di Malena avviene nella primavera del 1993: nelle campagne che circondano Slavonski Brod, una città di 60 mila abitanti in Croazia. Un cacciatore mira ad una femmina di cicogna e la ferisce ad un’ala. Da allora Malena viene presa in cura da un bidello in pensione trasformatosi in biologo-badante, Stjepan Vokic, che riuscirà a salvarle la vita ma non a restituirle la possibilità di tornare a compiere grandi voli. La ferita all’ala, infatti, le impedirà di tornare a volare per le lunghe peregrinazioni tipiche della loro specie. Qualche piccola escursione, sì, ma poi il rientro nel proprio nido, destinato a diventare la sua casa definitiva.

Poi, diciannove anni fa Malena incontra Klepetan ed è subito amore. Lui arriva in Croazia reduce da un lunghissimo volo che l’ha portato dal Sudafrica (habitat preferito per lo svernamento) prima a sorvolare la valle del Nilo, poi lo Stretto del Bosforo e infine la Croazia, la regione preferita degli accoppiamenti suoi e di tanti altri maschi di cicogne. Tredicimila chilometri di distanza ricoperti da un uccello migratore possono sembrare una distanza infinita, ma per gli zoologi non è così: il percorso compiuto in un anno dalla Cicogna bianca (Ciconia ciconia) può arrivare a 20 mila km.

Klepetan e Malena si accoppiano e lei depone quattro uova. I genitori covano entrambi la nidiata per circa 33 giorni. Poi, in questa moderna famiglia con i doveri condivisi, tocca al padre insegnare ai piccoli a volare. La cura del dinamico Klepetan e della stanziale Malena sarà estesa fino ai giorni in cui i piccoli possono nutrirsi da soli, scovando minuscole prede nelle zone acquitrinose vicine al nido (prediletti sono lombrichi e lucertole).

Poi i giovanotti prendono la loro strada, chi scegliendo di seguire le orme del padre, chi di diventare libero in Europa. Klepetan saluta alla sua maniera (battendo il becco, come fa questa specie) la compagna Malena prima di ripartire dalla regione degli amori verso il suo habitat di svernamento, il Sudafrica.

L’amata Malena resterà ad attendere, speranzosa, l’arrivo della primavera e del suo fugace compagno di una stagione.

Lei non lo sa, ma gli etologi indicano che la fedeltà tra le cicogne può essere monogama per una sola stagione; dopo la migrazione, si cambia pagina e partner. Invece stavolta è amore vero. Il miracolo dell’arrivo di Klepetan presso la paziente Malena si ripropone, puntuale a ogni inizio di ogni primavera, per tutti gli anni successivi.

Poi, siamo nel mese di marzo 2010. Una piccola folla si raduna da qualche giorno sotto la casa di Malena. Il badante Vokic ha deciso di rendere nota la vicenda delle due cicogne, fino ad allora di sua esclusiva conoscenza, e sono in molti a voler assistere all’ottavo ritorno di Klepetan dalla sua amata. Il gruppetto scruta il cielo già da una settimana, ma a vuoto. «Vedrai che quest’anno non arriva», si comincia a vociferare. «In genere, Klepetan è puntuale, ma nell’ultima settimana ci sono stati furiosi temporali e le cicogne sono uccelli meteoropatici», fa notare un ornitologo. «Non a caso tarda ad arrivare Klepetan, ma anche le altre cicogne».

Malena se ne sta lì: batte il becco in un richiamo lungo. In un’attesa piena di sofferenza. Anche l’equinozio di primavera, il 21 marzo, è passato a vuoto nonostante l’atmosfera sia già colma dei profumi degli alberi fioriti. Il 24 marzo, quando lo scetticismo va ormai impadronendosi dei presenti, ecco l’urlo di Stjepan: «Eccolo! Sì: è Klepetan!». Il profilo del maschio di cicogna, innamorato, stremato dai 13 mila chilometri ma felice per il ritorno a casa, si fa sempre più distinto. Anche lei, Malena, che manifestava segni d’impazienza, si solleva dal nido di sterpi e scruta l’orizzonte. Vorrebbe alzarsi in volo, ma l’istinto le consiglia d’aspettare lì, nel caldo del suo nido, destinata a diventare di nuovo alcova d’amore. E così la favola si rinnova.

Dal lontano 2002 la coppia ha dato vita a ben 66 piccole cicogne. Il loro primo romanticismo occasionale è durato moltissimo nel tempo ed è diventato vero amore e non solo un’avventura estiva

Ed eccoci arrivati ad inizio luglio 2021. ′′ Ho notato che non stava bene il 9 giugno. Era proprio quando è iniziata la canicola. Voleva prendersi cura di Klepetan, ma non poteva. È caduta e l’ho portata dentro. Non voleva mangiare o bere acqua. È stato come se volesse porre fine ai suoi giorni perché cadere è un’umiliazione per le cicogne” ha detto Stjepan Vokic , poi ha aggiunto: ” e per 11 giorni non si è voluta più nutrire e così è morta serenamente, chiudendo gli occhi mentre era rannicchiata in grembo a me”. termina così una storia d’amore durata una ventina di anni.

Il romanticismo di Klepetan e Malena è stato seguito in tutto il mondo e molti croati hanno pianto quando è scoppiata la notizia.

Naturalmente nessuno ha sofferto più di Klepetan.

“Viene ogni sera. Gli dico: ′′ Se n’è andata, Klepo “. L’ho sepolta nel suo posto preferito”. ha detto Vokic . Poi ha aggiunto che avrebbe aspettato Klepetan e l’avrebbe accolto a casa se avesse deciso di tornare il prossimo anno.

Ora i 66 figli di Malena e Klepetan aumentano il numero di cicogne in Croazia e sarà bello perché l’amore ha trionfato.

Bello vero? Quest’anno le storie delle cicogne mi hanno conquistata completamente.

Malena e Klepetan

[risorse reperite in rete qui, qui e qui]

Pachamama

Eccomi di nuovo casa. Durante viaggio di ritorno, mentre attraversavo la zona sud della provincia di Pisa, ho scattato qualche foto, che i colori di Madre Natura oggi erano magnifici.

Forse tornerò qualche giorno al mare la prossima settimana, non so, però devo dire che con questa frescura si sta molto bene anche a casa.

Buon sabato a tutti 🙂

San Vincenzo

al pomeriggio le cose andavano un po’ meglio

Sono venuta qualche giorno al mare a San Vincenzo e ho poco tempo per il blog, ma venerdì sarò di nuovo a casa e rimetterò il tempo perso 🙂 Ho solo qualche minuto per aggiungere delle foto e raccontarvi qualcosa.

Qui il vento e le ondate spazzano sabbia e ombrelli. Non è tempo di stare spaparanzati al sole a fare le parole crociate, al massimo ci si può permettere di fare qualche camminata sull’arenile, ma senza togliersi i vestiti.

Il libeccio, quando ci si mette d’impegno, è talmente impetuoso che a tratti si rischia di essere scaraventati per terra. Ho il salmastro che mi ha messo ko anche i neuroni.

A parte questo devo dire che le mareggiate sono davvero spettacolari!

Buon giovedì a tutti 🙂

Il mondo delle favole

Un paio di giorni fa stata a The Mall, l’outlet fiorentino delle grandi firme. Sono passati almeno due anni da quando ci andai l’ultima volta, ma forse credo sia passato ancora più tempo. Devo dire che il sito è cambiato molto e si è ingrandito fino al punto di diventare una piccola cittadina.

Il reparto Gucci è diventato grandissimo ed è un vero punto di interesse per tutti quelli che capitano lì, cercando articoli firmati, ma con un po’ di sconto.

Io sono andata per mia figlia che voleva delle scarpe confortevoli e l’ortopedico le aveva consigliato le Hogan, per cui siamo stati da Tod’s (prima foto a sinistra in alto).

Ebbene, scarpe acquistate e non solo le Hogan ma anche le Tod’s (che fai, se una volta vai, non te ne compri almeno due paia?). Lo sconto è alto perché ad esempio le Tod’s da 490 euro sono costate 265.. Prezzo più basso per le Hogan che le puoi avere alla “modica” cifra di 176 euro, scontate di circa il 40%.

Infine che fai? Una borsetta Michael Kors a 109 euro non ce la metti? Strisci la carta e via…

Beh, poi basta, che si era già superato di gran lunga il budget.

Comunque sia non crediate che non ci siano acquirenti! Arrivano auto e pullman carichi di persone provenienti da tutte le parti, arrivano tutte con il borsello pieno e vanno via con sacchi e sacchi di roba. E’ vero che tanti sono stranieri, ma ci sono anche moltissimi italiani.

Un vero e proprio mondo delle favole, distante enormemente da quella che è la mia vita di tutti i giorni. Passeranno come minimo altri due anni prima che ci ritorni.. “se” ci ritorno!

Maurice e Mélodie

I pulcini di cicogna nel nido francese ormai sono grandi e siamo prossimi ai 70 giorni di svezzamento (se così si può dire), per cui presto prenderanno il volo. Uno si è già involato e altri 4 sono rimasti nel nido. La madre si vede sempre meno, segno che vuole abituare i piccoli a cavarsela da soli e ad abbandonare il nido. Negli ultimi giorni, guardando la webcam mi è sembrato che piovesse (come si vede nelle due foto di sopra) quindi i piccoli sono sempre più sporchi e malmessi e questo mi fa preoccupare per la loro salute.

Ho scritto all’amico Alex (https://alexdebordeauxiv.wordpress.com/) che gentilmente si è documentato e ha dato risposta alle mie curiosità. Vi copio qui sotto il messaggio così potete sapere qualcosa in più anche voi, se vi interessa:

Il babbo cicogna si chiama Maurice e la mamma Mélodie. Una cucciola si chiama Lorraine, un altro cucciolo si chiama Chanel e un terzo : Thomas. Sabato, Lorraine ha fatto il suo primo volo ed è atterrata nella corte di un palazzo. Purtroppo lei non aveva abbastanza energia per ridecollare ed è stata portata dal veterinario.

Niente di grave, è soltanto che le mancava un po’ di peso circa 300 grammi. Lei raggiungerà presto i genitori dopo aver preso un po’ di peso. Di solito le giovane cicogne cominciano a volare bene quando hanno circa 70 giorni. Ma le giovane cicogne di Sarralbe che non hanno ancora raggiunto i 70 giorni, hanno già fretta di libertà e difficilmente resistono al richiamo della natura.

I cuccioli sono stati attrezzati con dei dispositivi GPS per poter seguire le loro migrazioni. Dove vanno le cicogne è un mistero. Talvolta le cicogne sono sedentarie e partono solo a Sud della regione, talvolta vanno in Spagna oppure in Africa, talvolta le cicogne di una stessa famiglia non prendono nemmeno le stesse strade per raggiungere la loro destinazione. I dispositivi gps dovrebbero risolvere l’enigma. In un primo tempo, solo gli allievi delle scuole della Mosella, che siano in Francia o in Germania, potranno seguire il viaggio delle cicogne in uno scopo pedagogico, poi la possibilità sarà estesa a tutti quelli che sono interessati (forse ci sarà anche un’app). Sono già cinque anni che il comune di Sarralbe segue la vita di coppia di Maurice e Mélodie.

Ecco qua, grazie infinite ad Alex e auguri di buon volo alle nostre cicogne.

Vi ricordo che la webcam è visibile a questo link:

https://www.sarralbe.fr/Webcam.html

Dalle stelle alle stalle

Eccoci a Tavolaia, una piccolissima frazione del comune di Santa Maria a Monte in provincia di Pisa, a pochi chilometri da qui. Che c’è di bello da vedere? Beh, la natura incontaminata e poi c’è da godersi la pace che è una caratteristica peculiare dei siti poco abitati e immersi nel verde.

A Tavolaia io ci ho portato le classi in visita al piccolo osservatorio astronomico, una specola che da tanti anni è il paradiso di un gruppo di astrofili e anche di qualche astronomo. Guardate che postazione:

Ma è ancora più spettacolare di notte, perché non c’è inquinamento luminoso e il cielo stellato appare in tutta la sua magnificenza.

Perché vi racconto tutto questo? Perché forse il nome Tavolaia lo avete sentito oggi ascoltando qualche TG alla tv. Da ieri sera in quel sito stupendo ci si sta svolgendo un rave party internazionale, con migliaia di persone che si sono date appuntamento tramite social, senza chiedere alcun permesso. Una organizzazione rapida e perfetta, con tanto di gru che hanno trasportato nell’area privata, per la costruzione del palco.

Secondo le previsioni delle forze dell’ordine il raduno potrebbe proseguire fino a domani o addirittura fino a martedì. La questura, dice che sta cercando di disciplinare i servizi di ordine pubblico per gestire la situazione, ma che non è semplice. Le vie d’accesso sono tuttora bloccate da polizia e carabinieri ma il rave è in corso e non è chiaro quanto possa ancora andare avanti. I residenti della zona sono esasperati e da ieri sera si lamentano in tutti i modi della presenza del ritrovo e di numerosi giovani ubriachi e drogati che avrebbero usato i giardini di alcune case utilizzandoli come bagni. Il sindaco del paese,  ha condannato l’episodio e invitato i concittadini a non recarsi nella zona. La musica techno emessa dagli amplificatori è udibile a centinaia di metri di distanza. Di mascherine non se ne vedono nemmeno una. Senza alcun rispetto delle regole anti assembramento.

Eppure siamo appena usciti da un periodo di enormi sacrifici, perché non darci un attimo di tregua per vedere se riusciamo a ripartire? C’era proprio bisogno di tutto questo delirio?

Detto questo non aggiungo altro, perché in questi casi è meglio tacere da tanta è la rabbia.

Dalle stelle alle stalle…. l’homo sapiens dovrebbe agire al contrario, elevarsi dalle umane vicissitudini ed aprire i propri orizzonti ampliando la sua visione verso le stelle, ma non lo capisce. E questo è un problema.

[notizie e foto prese da questi siti:

https://www.quinewscuoio.it/santa-maria-a-monte-caos-nella-notte-in-centinaia-al-rave-party-tavolaia.htm

https://www.lanazione.it/pontedera/cronaca/rave-party-tavolaia-1.6554792