Pensierino della notte.

Fu in quell’anno della pandemia, più precisamente nel 2021 che la pianta di pomodoro nacque spontaneamente nel vaso delle piccole begonie di Alidada.

Le begonie colorate e minutine erano infastidite da quella piantona che cresceva ogni giorno di più e la prendevano a spintoni per buttarla fuori dal vaso, ma lei, dal canto suo, resisteva e sembrava proprio che si trovasse a suo agio in quell’ambiente concimato e irrorato di acqua fresca tutte le sere. Piano piano trovarono un accordo perché il vaso era tanto grande che nulla vietava di soprassedere ai litigi e si poteva convivere serenamente almeno lì, in un posto che non era inospitale come un deserto e nemmeno freddo e scuro come un sottobosco. Era un posto piacevole dove stare bene.

E fu così che loro smisero di litigare e capirono che andando d’accordo ne avrebbero guadagnato tutte e due e non ci sarebbero stati rami secchi da eliminare.

Già, perché l’integrazione, la condivisione, la sopportazione, la mediazione e il rispetto reciproco piano piano vanno sempre riguadagnati e riconquistati. .

Ma ce la possiamo fare, … se si vuole.

Ai miei amici virtuali ❤

…i ricordi della prof

[Stonehenge]

… e solstizio sia 🙂

Il solstizio, come evento astronomico, è una delle conseguenze del moto di rotazione che effettua la Terra ruotando sul suo asse (inclinato sul piano dell’eclittica) e del moto di rivoluzione che il nostro pianeta compie intorno a Sole. Quest’anno il 21 Giugno è il giorno fatidico in cui, alla nostra latitudine, comincia l’estate.

Si potrebbe parlare chissà quanto delle storie e delle leggende legate a tutto questo, (ivi compreso dello gnomone del duomo fiorentino… e sarebbe una chicca) ma basta fare un giro sul web e ci si può togliere la curiosità, motivo per cui non lo farò. Quelle che invece a me viene in mente e che vi voglio raccontare è legato alla mia esperienza di insegnante di materie scientifiche.

Incredibile ma vero: era più difficile far capire ai ragazzi questo concetto di astronomia di quanto non fosse far loro imparare la formula di Erone. (tanto per fare un esempio).

Tanto per cominciare la posizione del Sole rispetto all’orbita della Terra non è questa:

moto di rivoluzione della Terra

Perché l’orbita è sì ellittica ma la Terra occupa la posizione di uno dei due fuochi (F1 oppure F2):

ellisse

Quindi la situazione corretta è questa qui sotto, con il Sole in posizione decentrata (beh, più o meno… semplificando le cose):

Guardando bene l’immagine si capisce che noi ci troviamo nella posizione a sinistra (è una sinistra relativa alla nostra posizione di osservatori della foto, logico che “sinistra” non ha senso nella realtà). E poi, considerando la nostra latitudine, i raggi del Sole al solstizio, arrivano fino a noi in questo modo (nell’immagine qui sotto):

Così i raggi arrivano pressoché perpendicolari alla nostra testa, quindi con la maggiore potenza rispetto a quando sono inclinati.

Stando così le cose, da noi è più caldo quando la terra è più lontana dal Sole, mentre è inverno pieno quando essa è più vicina al Sole.

Ecco, ora vallo a spiegare ai tredicenni! Loro sono cosmo-centrici che nemmeno Tolomeo era a questo livello. Hanno le loro convinzioni e guai a smontargliele. Quindi per un tredicenne per forza da noi è più caldo quando la Terra è più vicina al Sole, non può essere diversamente nemmeno se gli fai vedere 1500 documentari, se lo fai partecipare a una decina di simulazioni in laboratorio e nemmeno se lo carichi a forza su un pulmino e lo porti fino all’osservatorio di Arcetri, sopra a Firenze, dove le cose te le spiegano che anche un idiota lo capirebbe. I tredicenni possono anche capire bene il concetto, ma i loro misconcetti sono talmente radicati che poi, dopo poco, se ne dimenticano e ritornano alla loro idea. I tredicenni se li fai parlare ti accorgi che hanno delle idee che seguono una logica tutta sua. Ad esempio pensano che gli individui che abitano nell’emisfero sud stanno a testa in giù perché sfortunati loro, si trovano “di sotto”..e c’è ancora qualche tredicenne che pensa che gli inglesi parlano inglese ma pensano in italiano e poi traducono. Pensano così, gli viene naturale, il problema è che tanti non li convinci che la loro idea è sbagliata. Se glielo chiedi, il 90% delle volte ti rispondono sbagliato. Provate a chiederlo ai vostri amici o familiari: “Alla nostra latitudine, dove si trova la Terra rispetto al Sole quando è estate? Più vicina al Sole o più lontana dal Sole?” Chiedeteglielo e poi se ne riparla 🙂

Un paio di anni fa, in una classe, nonostante gli avessi spiegato il concetto per bene, mi dissero che ero io a sbagliarmi, perché anche la loro prof di geografia aveva detto che nel solstizio d’estate il nostro clima è più caldo perché la terra si trova più vicina al Sole.

Io dalla disperazione sbattei la testa per 3 volte sul cemento armato della colonna portante della scuola e poi cercai la collega e le dissi che lei non era più tredicenne e che era l’ora che la smettesse con quell’idea da ragazzina pressapochista e che si doveva ricordare che era insegnante 🙂 … (e magari ripassarsi le materie prima di spiegarle… ma questo non gliel’ho detto, ehhh 😉 )

Comunque sia, giuro che mi ci volle una pazienza infinita per convincerla 😦 Fu una missione ardua più che con i ragazzi 😀