ciao Beatrice…

Stasera non parlerò dei borghi della Val di Cornia come avevo detto, perché ho un altro pensiero che voglio condividere con voi e che mi turba molto.

Più volte qui sul blog vi avevo parlato dei falchetti del nido sul Pirellone a Milano.

I 3 falchetti nacquero a Marzo scorso e una webcam ce li mostrava 24 ore al giorno mentre crescevano, con le amorevoli cure di mamma falco.

falchetti del nido sul Pirellone a Milano

La specie è quella del falco pellegrino e da anni “dice” che si è urbanizzata e vive nella grande metropoli come se niente fosse. Io, quando lo seppi, qualche mese fa, restai stupita e passai del tempo a documentarmi online, scoprendo che c’era un’intera comunità che seguiva la nidiata. Quest’anno come negli anni scorsi. La mamma falco si chiama Giulia e babbo falco si chiama Giò e nidificano da diversi anni in un angolo di quell’attico dalla vista mozzafiato a più di 100 metri di altezza.

Se uno avesse seguito la comunità che osservava le gesta di Giulia e Giò su Facebook, forse si sarebbe divertito a partecipare al toto-nomi da dare ai pulcini. Vi potete immaginare quante terne di nomi bizzarri siano state pensate, finché è stata scelta quella più votata: Dante, Beatrice e Aria ( la più piccola).

Giorno dopo giorno i falchetti sono cresciuti e la mamma sotto le amorevoli cure della mamma.

Poi, piano piano i falchetti sono diventati sempre più autonomi e poco tempo fa hanno preso il volo, con grande contentezza dei loro seguaci umani, che si sono ritrovati sotto al Pirellone per una amichevole binocolata.

Io sapevo che avrei dovuto fermarmi qua e non guardare altro, mi son detta che il rischio era grosso… Ma guarda caso sono iscritta anche ad un gruppo di ornitologi e così non ho potuto fare a meno di leggere la notizia che pubblico qui sotto:

la piccola Beatrice

E così la piccola Beatrice, la più spigliata dei 3 falchetti, se n’è andata per sempre. Quando ho letto la notizia ho sentito un tuffo al cuore e ho sentito una tristezza infinita. In quel momento ho pensato un’infinità di cose che non sto a dirvi ma che scaturiscono tutte dalla riflessione che ho fatto sulla difficile “sintonia” che c’è tra il genere umano e il resto delle forme di vita che popolano il nostro Pianeta.

Costruiamoli i mega palazzi tutti a vetri…sì…costruiamoli! Da una parte si mettono i nidi accoglienti e le webcam e dall’altra si creano insidie mortali.

Ora non so più se guardare il nido delle 5 cicogne che sono già grandi.

occhio non vede e cuore non duole. 😦