Montalbano e il busillis..

Mi piace guardare il commissario Montalbano in tv 🙂 Mi piace non tanto per la connotazione del telefilm giallo/poliziesco in cui accadono omicidi con conseguenti indagini più o meno intrigate, anzi, debbo dire che la trama del racconto mi coinvolge sempre poco, quel che mi piace è l’ambientazione, che mostra la Sicilia con il suo mare spettacolare e con quegli ambienti così particolari, che tra l’altro io non conosco dal vivo perché purtroppo ancora non ci sono mai stata.

Quando c’è Zingaretti mi metto sul divano e guardo.. e ascolto con molta attenzione. Già, perché quel “leggero” accento siciliano, con quel lessico così colorito, mi cattura e mi tiene incollata allo schermo per tutto il tempo. Anche il giovane Montalbano mi piaceva molto (forse anche di più), con Riondino che masticava il siciliano ancor più marcatamente e che io trovavo a tratti esilarante.

“I piccioli”, per dire “soldi”… “travagghiare” per dire lavorare… “i picciotti” per dire “bambini“.. ragazzi (“ragazzi” però corrisponderebbe meglio a “carusi”. Nell’uso corrente sono sinonimi, ma in “picciotti” c’è uno storico significato  di “coraggiosi” come ad es. da Garibaldi alla mafia- Corretto da Cesare nei commenti) , i cabbasisi (“mi hai rotto i cabbasisi! 🙂 )(aggiunto da Marghian nei commenti); Io non sono esperta nella lingua italiana ma noto inflessioni linguistiche di derivazioni francesi o spagnole, ma anche latine, greche ed arabe.(aggiunto da Marghian nei commenti)

Mercoledì scorso, in particolare, il commissario Montalbano era alle prese con una storia ingarbugliata e lo sentii dire al suo collaboratore Fazio: “.. questo è il busillis della situazione!”.

Ebbene, quella parola “busillis” mi fece tornare in mente mia nonna che la usava spesso come sinonimo di “ostacolo”. Mi diceva ad esempio: “Oggi cuciniamo la pasta al pomodoro, ma non ho il basilico e questo è il busillis!” A quel punto capivo che avremmo mangiato la pasta, ma con un altro condimento.

Anni fa la lingua italiana era molto più ricca di ora e dispiace molto aver perso dei vocaboli, che a parer mio dovrebbero essere considerati “patrimonio dell’umanità”.

Comunque sia, tornando al “busillis”, sono andata a cercare un mio vecchio libro che si intitola “Perché si dice” ed ecco qua 🙂

Chi l’avrebbe mai detto… latino! 😀

Pubblicato da

Alidada

sono qui, nel mio spicchio di cielo

43 pensieri su “Montalbano e il busillis..”

      1. Puoi lasciare “ragazzi”, che però corrisponderebbe meglio a “carusi”. Nell’uso corrente sono sinonimi, ma in “picciotti” c’è uno storico significato di “coraggiosi” (da Garibaldi alla mafia). Scusa la pedanteria.
        😊

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  1. Neppure io sono un appassionato della serie di montalbano e neppur io ho mai letto un libro di camilleri. O meglio, l’unica volta che ne ho acquistato uno per superare questa mia ignoranza, ho purtroppo desistito perchè – a mio gusto di lettore – era troppo intriso di gergo siciliano … e non mi piaceva avere difficoltà di comprensione. Così ho optato per la serie tv, non tutta.
    Non sono scomparso, ho solo rallentato … Ci sono, sempre.
    Buona serata

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    1. anche a me è capitata la stessa cosa con il libro…è eccessivo e facevo troppa fatica a leggerlo, invece la serie l’ho vista di gusto .-).. diciamo che più l’ho guardata e più mi è piaciuta. Vedo con piacere che ogni tanto riappari… sai che mi manchi, vero? 🙂 ❤

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  2. I cabbasisi, deriverebbe (l’ho letto anni fa) dall’arabo “kab aziz”, piu’ o meno, “”bacche ” ( kab dolci (aziz); si’, il latino, e’ ovunque, noi sardi abbiamo nella lingua molto piu’ latino che italiano, ma molto di piu’, parola di linguisti. “Dopodomani”. In sardo “pisti crasi”- latino post cras-, casa? In latino e in sardo “domus” e “domu”. Hoc anno, quest’anno, occannu in sardo.
    uello che racconti e’ fantastico, “nel igiorno del busillis”. In toscana, a Siena mi raconta il marito di una mia nipote di quelle parti, gua dire ad una donna “sei un tegame”! – C’ra tanto tempo fa una sala da ballo, “The Game ” (in inglese “il gioco”),e tutti dicevano “andiamo al te- game “, “ieri siamo andati al te game”, pronunciato come era scrito. Siccome in quel locale ci si lasciava andare un po’ troppo, sai le luci spente…ecco che cominciarono a dire, in lite, “vai al te game vah, “sei uan da te game te!”…..e nel tempo, “ma va via, tegame che non sei altr, un tegame sei!”. Quindi, “sei un tegame” è offensivo, da “the…game”.
    Montalbano piace anche a me, lo stessso Camilleri diceva “alcune parole esistono, altre me le invento di sana pianta…..”. Ciao 🙂

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    1. ”bacche ” ( kab), “dolci ” (aziz), va meglio. Dopo “kab” non ho chiuso la parentesi. L’arabo ha dato tante parole anche all’italiano, la stessa parola “babbo, in arabo bab, in antico fenicio da cui l’arabo in parte deriva babai . “Ragazza”, è arabo, da “rgatz”, qualcosa di simile. Ma è sua maesta’ il greco che la fa da padrone (telefono, oroscopo, politica, politeismo, Filippo (amante dei cavalli), e mille e mille altre parole, e non solo in italiano. Il greco era , in antichita’ era come l’inglese oggi, ti facevi capire in siria, in giordania, in libia, in egitto, in tutto l’impero romano, dappertutto… per questo ha influenzato tutte le lingue e i dialetti. Ciao 🙂

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    2. ma dai, che bello quello che hai scritto! Interessantissimo! I cabbasisi me li ero dimenticati e tra poco li aggiungerò al post :-).. Curiosi i latinismi! Riguardo al telame si usa molto anche qui nel senso che dici tu e si usa anche “tegameggiare” nel senso di lasciar intendere che va tutto bene per cercare i favori degli altri. Grazie infinite per questo bel commento <4

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                1. scherzi? E’ un secolo che aspettavo di andare in pensione per recarmi in Sicilia! Voglio vedere l’Etna, voglio assaggiare i cannoli e gli arancini.. voglio vedere tutto.. girarla palmo a palmo.. è un sogno da realizzare, se il destino me lo permetterà.

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              1. C’è molto da vedere, come leggerai sulle guide tipo Lonely planet. Salendo sull’Etna compra i pistacchi. che vendono lungo la strada. Se vai al cratere vestiti pesante. Se sei in forma potresti fare il bagno nell’Alkantara e risalire un po’ le gole (se è estate). Molto bello un giro per le isole Eolie, per esempio in aliscafo, panorami che restano impressi. E tante altre cose ben note. Ci ho passato venti anni e ci sono tornato varie volte.

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                1. in forma…mmmm.. stando sempre in casa mi stanco facilmente. Dovrò piano piano ricominciare ad uscire e camminare. ma tanto per la Sicilia credo avrò ancora un bel po’ da aspettare prima di andare. Alle isole Eolie andò anche mio figlio e ne rimase affascinato. Vorrà dire che quando sarò in procinto di fare il viaggio, lo scriverò sul blog così mi darai due dritte 🙂 Grazie.. sei davvero una bella compagnia 🙂

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  3. Ahh ora chi u saccio mi mettu a scriviri in dialettu 🙂 🙂 🙂
    I dialetti italianizzati ammaliano per il fatto che ci appaiono chiari i significati. Camilleri è stato un tecnico della scrittura dialettale, inserire parole altrimenti incomprensibili in un dialogo “tricolore” dà colore (a me i suoi libri non piacciono proprio per il dialetto usato).
    Poi c’è il fatto che i dialetti hanno un fascino esotico, dal napoletano al toscano all’umbro tutti hanno una musicalità innata.
    Per quanto riguarda il siciliano scritto continuo a chiedermi come mai i miei illustri corregionali non abbiano mai (o io non ne sono a conoscenza) proposto di utilizzare per scrivere in dialetto gli alfabeti spagnoli e francesi, che secondo me sarebbero più adatti ad esprimere alcuni suoni.

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    1. trovo che la cultura siciliana ..come quella sarda.. siano stupefacenti! Io ne resto completamente affascinata. Ed è per questo che sogno il mio viaggio in Sicilia (avrei dovuto farlo lo scorso anno)..
      Per il resto ti dico che i libri di Camilleri non ce la faccio a legegrli.. mi fermo ad ogni parola per cercare di capirne il significato.. ma alla tv è un’altra storia e mi piace davvero tanto

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  4. Sono stato in Sicilia dopo aver visto Montalbano e la sua ambientazione. Sono stato anche a Ragusa e a Punta Secca un Paesino di pescatori per niente turistico, ma dove tanti passano per farsi un selfie davanti alla casa di Montalbano che è un B&B. La luce e i colori sono incredibili soprattutto per chi arriva da nord. Il busillis della Sicilia è la mafia. Senza quella potrebbe anche diventare la California d’Europa.

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  5. La lingua di Camilleri non esiste in realtà, ma è un geniale pastiche inventato dal maestro. I libri sono complessi anche per me, siciliana, ma una volta preso il ritmo si leggono con piacere. Sulla bellezza della Sicilia…

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  6. Come giustamente osserva Dolcezze, la lingua di Camilleri è un composto di elementi linguistici disparati che pescano nel mare linguistico siciliano, risultato di mescolanze stratificate nel tempo; è anche vero che molte parole usate dai personaggi sono usate da noi parlanti, quando vogliamo essere particolarmente coloriti o rendere al meglio un concetto o un’idea. Fra tutte “camurria” e “cabbasisi”. Sono espressioni intraducibili e, anche se tradotte, non potrebbero rendere con la stessa intensità del parlato siciliano la potenza del pensiero.
    In riferimento al post uso talvolta busillis, una parola che attrae già per il suono particolare: scoppietta al principio, sibila, scorre e sibila di nuovo. 😃

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  7. Peccato che le ambientazioni che tu guardi non appartengano alla vera Vigata, dove è nato e cresciuto Camilleri, e dove ogni estate veniva a sedersi al bar in piazza, a parlare con mio padre e con tanti altri compaesani. Io non so cosa è successo tra quelli della produziobe e ilnConune, fatto sta che la vera Vigata non la conoscerà mai nessuno e questo mi dispiace molto. E soprattutto perchè i luoghi che descrive Camilleri sono a Porto Empedocle e non a Ragusa o Pozzallo, dove è stato girato il film. Quindi per chi vuole vedere davvero i luoghi di Montalbano ( e la sua statua all’entrata del paese) deve andare a Porto Empedocle e non a Ragusa. Le viuzze sono quelle del suo paese, con tutto quello che vi si può scoprire. E il mare è quello del Lido Azzurro, di Marinella, del porto. L’accento di Zingaretti non è un accento siculo vero, perchè un’imitazione non è l’originale. Inoltre molti termini che sono usati nel film sono stravecchi e nessuno li usa più. Infatti quello scritto da Camilleri è un “marinisi” antico. Quindi se volete sentire il siciliano vero di Vigata dovete andare ad ascoltarlo lí in paese. Io per esempio non uso mai ” Che cabasisi” e pur essendo cresciuta a Porto Empedocle non l’avevo mai sentito dire a nessuno. Infatti poi alcuni mi hanno confermato essere un dialetto antico. Io dico ” Che cabaso! ” E non mi piace affatto questo Montalbano rifatto. 😟

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    1. che bel commento, grazie. Tu ci hai ben raccontato cosa ci sta dietro le quinte e che noi semplici spettatori della tv, non possiamo sapere. Tu sei esperta e sai cogliere anche le finezze .. io ringrazio il cielo che Zingaretti mi fa capire un po’ la storia che altrimenti non capirei. Come ho già scritto in qualche commento, spero un giorno di poter vedere la Sicilia e di far tappa in questi posti stupendi. E’ il mio sogno nel cassetto.

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