Aggiornamenti…

Oggi vi voglio raccontare due cosette tanto per tenervi aggiornati sulle storie che su su vi ho raccontato 🙂

n.1) Ricordate la vecchietta Ida di cui vi parlavo qui ? Ebbene è viva e vegeta e sta bene. Ieri sera me la sono trovata davanti, sul mio marciapiede e ci siamo salutate; mi ha detto che era cascata ed è dovuta stare molto a riposo, ma che ora si è rimessa in forma. Quindi storia a lieto fine!

n.2) Ricordate la storia dei francesi di cui vi ho parlato a lungo, sia qui che qui? Ebbene, due giorni fa mi hanno scritto (meglio tardi che mai!) e si sono scusati del ritardo con cui hanno risposto ai miei auguri di Pasqua. Dice che hanno avuto qualche problema ma che stanno bene… e così tutto finisce a cantuccini col vinsanto e amen 🙂 (..e grazie di nuovo a Barbara che con il suo francese perfetto mi ha dato una mano a smuovere la situazione!)

n.3) Ricordate le cicogne di cui vi avevo parlato qui ? Ebbene, sono nati ben 5 pulcini e stanno benone!

Se volete dare un’occhiata eccovi di nuovo il link della webcam 🙂

https://www.sarralbe.fr/Webcam.html

Se invece siete curiosi e volete guardare anche la webcam puntata sul nido del falco pellegrino sul Pirellone di Milano seguite questo link, ci sono 3 pulcini che stanno crescendo in fretta.

https://mediaportal.regione.lombardia.it/portal/watch/live/17

(e grazie a Paolo che me lo ha indicato 🙂 )

E tutto è bene quel che finisce bene

Presenze

Visto l’interesse dimostrato al mio post precedente vorrei incuriosirvi e mostrarvi qualcosa di più 🙂 Naturalmente si parla ancora di Peccioli, un borgo caratteristico che si trova in provincia di Pisa.

L’idea che dal rifiuto possa nascere nuova vita è stata l’ispirazione dalla quale sono state create quattro sculture enormi, alte da 5 a 9 metri, in polistirene e poliuretano espanso, rivestite di fibre di cemento resistente agli agenti esterni che, nel corso degli anni, sono state collocate intorno al cosiddetto “Triangolo Verde” all’interno dell’impianto di smaltimento e trattamento rifiuti che si trova nel comune di Peccioli.


Queste gigantesche sculture, realizzate da Naturaliter Snc, un’azienda leader nel settore degli allestimenti museali di ogni genere, raffigurano figure umane:

Presenze”!

L’impianto di smaltimento e trattamento, in questo modo viene pensato non solo come luogo di distruzione, ma occasione di rinascita, anche attraverso l’aspetto esteriore del luogo stesso.

“… non è la vita che si riduce in polvere, ma è dalla polvere della terra che si rigenera la forma umana; è la forza generatrice della terra che partorisce forme umane di imponenti dimensioni che dominano il territorio dall’alto della loro maestosità.”


[Ilario Luperini
]

Il connubio fra arte e paesaggio è fattore vincente per il quale, nell’estate 2013, 2 delle 4 “Presenze” sono state trasportate con un elicottero dal Triangolo Verde di Peccioli al Teatro del Silenzio di Lajatico, dove Andrea Bocelli realizzò un concerto che in seguito diventerà un evento annuale e attirerà spettatori provenienti da tutto il mondo.

La stessa esperienza è stata replicata, l’anno dopo, all’Anfiteatro di Fonte Mazzola di Peccioli nell’ambito della rassegna di Teatro, Musica ed Eventi “11 Lune” che si tiene nel mese di Luglio. In atmosfere uniche come quelle che si creano nelle notti d’estate, le “Presenze” sono figure che arricchiscono la scenografia rendendola più che mai suggestiva e allo stesso tempo sono testimonianze concrete delle attività dell’uomo.

Attualmente una scultura è posta sopra il tetto dell’Incubatore di imprese in località de “La Fila” per dare il benvenuto ai viaggiatori.

[info e immagini prese dal web e rielaborate. ]

[Sitografia: http://www.belvedere.peccioli.net/presenze.html]

A Peccioli

In questi giorni ho camminato un po’ nei dintorni. Oggi sono stata a Peccioli, lo conoscete? Peccioli è un borgo pisano al passo con i tempi, dove le opere d’arte moderna si sposano perfettamente con i classicismi toscani.

La storia del comune è legata alla presenza di un impianto di smaltimento, che oggi, grazie a un progetto di riqualificazione ambientale e alla tecnologia d’avanguardia, ne fa un esempio virtuoso nell’ambito della sostenibilità. Da vent’anni, infatti, è stato messo a punto un sistema di funzionamento in grado di estrarre materiali riciclabili dai rifiuti e generare energia derivante dal biogas, oltre a preservare il territorio. Ma non solo. Perché il progetto, oltre a limitare l’impatto dell’impianto sul territorio, ha ripensato quest’area, chiamata Triangolo Verde, tanto da renderla parte integrante della vita culturale locale. Grazie alla fondazione Peccioliper, infatti, il luogo è stato dotato di un anfiteatro arricchito dalle Presenze, sculture di enormi dimensioni che sembrano risorgere dai rifiuti, per accogliere i visitatori durante i diversi eventi, spettacoli e incontri didattici. Come il Festival 11 Lune che, da 14 anni, propone una rassegna estiva dedicata alla musica e al teatro

Presenze

la chiesa
Alle spalle della chiesa, si incontra l’opera di  Vittorio Corsini: Lo sguardo di Peccioli”, 300 paia di occhi si godono una fantastica vista sulle colline. Gli abitanti del paese sono stati coinvolti in quest’opera, gli occhi sono quelli dei cittadini di Peccioli. Al di sopra degli occhi un’enorme scritta al neon “La felicità è una via”.
un vicolo in centro storico
il sovrappasso pedonale per l’accesso al centro storico di Peccioli
il nuovo sovrappasso pedonale, opera dell’artista Patrick Tuttofuoco
(collega l’area dei parcheggi nella zona bassa, con il centro, nella zona alta)
ascensore panoramico

E’ singolare come si possa riuscire a coniugare tutto questo, con gusto, funzionalità e attenzione all’ambiente.

(le foto sono mie, le notizie sono state reperite in loco e in rete)

Marte, questo (s)conosciuto

Curiosity
Ingenuity
Perceverance

Che meraviglia queste nuove missioni spaziali alla scoperta di informazioni su Marte!

l’orbita di Marte e della Terra

  1. Come si differenzia la composizione di Marte da quella delle Terra e perché i due pianeti si sono evoluti in modo così diverso?
  2. Quali risorse naturali sono disponibili sulla superficie per un futuro per l’uso da parte dell’uomo?
  3. Nel passato erano presenti oceani?
  4. Se una volta si formò la vita, è possibile trovarla oggi da qualche parte?

Ecco alcuni tra gli interrogativi che gli scienziati si pongono.

Le missioni spaziali da sempre ci hanno incuriosito, anche perché si va sempre più in là, in mondi a noi sconosciuti.

Ora il nostro sguardo è rivolto a Marte, “il pianeta rosso”, chiamato così  per via del suo colore caratteristico causato dalla grande quantità di ossido di ferro che lo ricopre, rosso come il sangue…. e perciò il pianeta prese il nome dall’omonima divinità della mitologia romana, Marte, il dio della guerra!

I satelliti (come si suol dire, le sue “Lune”) si chiamano Fobos e Deimos, italianizzati diventerebbero Paura e Terrore e richiamano la mitologia greca secondo la quale accompagnavano il padre Ares, Marte per i Romani, in battaglia.

Belle queste storie collegate alla scienza, vero? Ora però una cosa mi sfugge: ma a Curiosity, Ingenuity e Perceverance, chi ha messo il nome? … Topolino?

Alla Conad

Prima della pandemia andavo sempre a fare spesa alla Coop. Qui in Toscana, dove abito io, la Coop è una certezza, nel senso che Unicoop Firenze è una bella catena di supermercati di alimentari (e non solo) dove trovi tutto al giusto prezzo e per me è sempre stata una consuetudine. Ma con l’avvento della pandemia le mie esigenze sono cambiate e, di conseguenza, ho dovuto modificare anche il mio modo di fare la spesa.

Intanto diciamo che la Coop è fuori dal mio comune e, come si sa, con le zone rosse ci sono delle seccature in più a spostarsi più lontano da casa e poi quei supermercati sono grandi e più affollati, quindi c’è maggior rischio di contagio. Senza dire che nel parcheggio molte volte trovi lunghe file di gente in attesa perché gli ingressi sono controllati e scaglionati. Fatto sta che da inizio pandemia, per i miei acquisti di alimentari, mi reco alla Conad, che poi è un piccolo supermercato, l’unico che si trova  all’interno del mio comune.

Anni fa avevo sempre evitato la Conad un po’ perché ci trovavo spesso genitori dei miei alunni e tra i saluti e le domande, mi toccava stare lì per dei tempi interminabili, poi c’è da dire che avevo notato che i prezzi erano un po’ più alti e non mi sembrava conveniente. Però da un annetto ho scoperto “ordina e ritira in negozio” e allora mi metto qui al pc, volantino delle offerte alla mano e utilizzo il sito Conad per ordinare la spesa online e passo a ritirarla all’ora prestabilita. Un servizio efficientissimo che mi dà modo di controllare i prezzi, di vedere bene le offerte, di ripensarci e modificare l’ordine fino all’ultimo minuto e di avere ogni volta dei buoni sconto da spendere nelle spese successive. E così tutte le settimane ordino la mia spesa e quando passo a ritirarla ho la priorità anche nel pagamento alla cassa, senza fare la fila.

La cosa buffa è che prima conoscevo i genitori degli alunni, ora che sono in pensione rispetto a questo problema sono più in incognito, ma in compenso mi conoscono i commessi e appena mi vedono arrivare corrono al box informazioni per ragguagliarmi di come mi hanno fatto la spesa, dicendomi che hanno trovato tutto quello che avevo ordinato e se manca qualcosa posso andare a scegliermi il sostituto del prodotto, che loro nel frattempo mi aspettano. Comunque la scena è comica perché dal box informazioni mandano subito un messaggio ad alta voce all’interno del negozio: “Portate la spesa di Liciaaaaa” (che Licia sarei io detto in modo molto confidenziale, senza tanti appellativi tipo signora..o il cognome..o il codice cliente 🙂 ).

Sabato scorso alle ore 12 sono andata i negozio, all’orario prestabilito nel sito e dopo la chiamata a gran voce dall’altoparlante, la commessa ha tardato qualche minuto a portarmi il carrello colmo di cibarie. Io mi sono chiesta come mai ci ha messo più tempo del solito (addirittura forse anche 6/7 minuti!), ma poi ho capito il perché infatti quando mi si è avvicinata sottovoce mi ha detto: “Sai, …avevi messo nell’ordine le alette di pollo alla durango e allora sono andata ora in gastronomia a prendertele belle calde così puoi andare a casa e gustartele al momento!” e mi ha sorriso. Io sono rimasta lì un attimo a bocca aperta come chi vede un angelo scendere dal cielo, poi le ho risposto: “Ma davvero?…Impagabile! Grazie infiniteeee!” .

Ora io mi chiedo, .. ma c’è un perché alla base di questo comportamento così esemplare?.. Eppure in tanti altri supermercati quando chiedi ad una commessa se c’è un prodotto che non trovi, oppure se è esaurito, ti senti rispondere: “Guardi da sola, quel che c’è è tutto esposto!” ..e nemmeno alzano il capo a guardarti.

Comunque sia..ohhh… tutte le sante volte che torno a casa, riempio il questionario internet del sito Conad che mi chiede com’è andato il servizio.. io rispondo sempre: “5 stelle… di lusso!” E questa volta nelle note ho aggiunto anche gli elogi alla commessa che mi consegna sempre la spesa tutta ordinata nelle buste e ha queste accortezze impagabili!.

Help..

Scusate ma non capisco una cosa: io vedo sotto ai miei post, dei “like” che non mi appaiono nelle notifiche (per intenderci, quelle che visualizziamo facendo click sulla campanina in alto a destra). Quindi mi sono accorta che spesso mi sfuggono. Siccome io sono una blogger “vecchio stampo” e ricambio sempre le visite e anche i “like” di coloro che passano di qui, come posso risalire ai blog di coloro che me li hanno lasciati? Se ci faccio click sopra mi si apre la videata del gravatar ma non il blog.

Ho vagato per le varie guide di WordPress ma non ho trovato risposta.

Grazie buon lunedì 🙂