Ma anche no…

Dice… “Vai dai carabinieri e chiedi a loro, in confidenza, di controllare cosa succede in quella casa…” Ecco, a tal proposito vi voglio raccontare una storiellina di ciò che mi è capitato anni fa e che non ho mai dimenticato.

A quel tempo andavo al mare a Lido di Camaiore, in Versilia, con la mia famiglia, cioè con mio marito e i miei figli appena adolescenti. Dovete sapere che negli anni settanta la Versilia era molto accogliente con i villeggianti, nel senso che era ricchissima di pensioncine a conduzione familiare, dove si mangiava benissimo e si spendeva poco. Poi, con il tempo, negli anni ottanta, le pensioni e i piccoli hotel sparirono e gli edifici si trasformarono in aggregati di miniappartamenti e tutto diventò diverso. Fatto sta che un anno io presi uno di questi miniappartamenti in affitto, era situato lungo mare, in un grande caseggiato che prima era stato proprio un hotel e dove avevano ricavato diversi appartamenti.  Noi eravamo al secondo di tre piani e da lì, dal terrazzo, si vedeva a diritto il mare. Era una favola da quanto ci si stava bene…però.. c’era un problema: la sera cominciava un grande viavai per le scale.. tutti uomini che andavano e venivano dal piano superiore e ogni volta che uno scendeva si sentiva lo scroscio dell’acqua della doccia dell’inquilina del piano di sopra.  I miei figli erano ancora abbastanza ingenui, ma notarono quell’andirivieni e cominciarono a fare domande. “Che ci fanno tutti quegli uomini che vanno e vengono in questa casa a tutte le ore?”

 Era difficile trovare una risposta plausibile e poi, sinceramente, non mi andava di passare le mie vacanze in mezzo a cotanta promiscuità, ..e così decisi di andare dai carabinieri.  Una mattina mi feci forza, mi recai al comando e, una volta lì, raccontai quello che stava succedendo e chiesi se magari, usando la dovuta discrezione,  avrebbero potuto fare qualche controllo anche solo per far stare un po’ più tranquilli noi villeggianti.  Detto fatto passarono un paio di giorni e poi, all’ora di pranzo, con la strada piena di gente che rientrava dal mare e tutte le finestre aperte nelle case dei dirimpettai, sentii suonare il campanello giù al portone, mi affacciai dal terrazzo e vidi l’auto dei carabinieri messa in seconda fila  in mezzo alla strada e due carabinieri fermi sul marciapiede, a testa in su che mi guardavano:

Io, educatamente:

“Buongiorno, chi cercate?”

e uno di loro a voce molto alta per farsi sentire fino da me che ero sul terrazzo del secondo piano:

“Buongiorno signora, è lei che ha fatto la segnalazione che nel suo caseggiato ci sono le prostitute che intrattengono gli uomini a tutte le ore? Siamo venuti a fare dei controlli…”

… A quel punto, (sigh) non sapevo se suicidarmi a diritto buttandomi giù dal balcone e così si sarebbe chiusa subito la questione evitandomi quella vergogna infinita oppure se correre a prendere la pentola piena di acqua bollente mista a spaghetti che stava sui fornelli alle mie spalle e randellargliela sul capo che tanto imbecille più o imbecille meno nel mondo sarebbe cambiato poco.

Beh, io scelsi una terza via, quella dei pusillanimi vigliacchi fino all’inverosimile e mangiai la foglia:

“Noooooo… non sono io di certo e non so niente di codesta storia! Arrivederci!” e detto fatto girai sui tacchi e rientrai in casa sperando che l’inquilina al piano di sopra non avesse sentito quel dialogo assurdo in mezzo alla strada. 

“Mamma…chi era che aveva suonato?” chiesero i miei figli seduti a tavola per il pranzo, mentre guardavano la tv.

E io: “Nessuno…avevano sbagliato indirizzo, mangiate la pasta che si fa tardi e dopo c’è da tornare al mare e fare il bagno 🙂 ”

E così finì la mia performance con i carabinieri che avrebbero dovuto garantire il decoro del quartiere, ma non finì per niente il viavai per le scale e il solito rumoreggiare al piano di sopra. Beh, noi provvedemmo al meglio delle nostre possibilità, si accendeva la tv a volume un po’ più alto e si cercava di evitare di uscire alle ore più trafficate. Dai, a dirla tutta, alla fin fine nonostante ciò  si fece una bella vacanza lo stesso.

Dice che da ogni esperienza si impara qualcosa, io ho imparato che non si può chiedere discrezionalità agli altri perché degli altri non ci si può fidare più di tanto. Ora, figuratevi voi se i carabinieri andassero dalla figlia della mia vicina di casa (collegandomi al post precedente) e le dicessero: “Siamo venuti a controllare se sua madre è viva e vegeta perché la vostra vicina di casa ha paura che l’abbiate fatta fuori e ora, dopo aver occultato il cadavere,  state zitti zitti per godervi la sua pensione”…  

Ma anche no…

[immagine presa dl web]

Pubblicato da

Alidada

sono qui, nel mio spicchio di cielo

26 pensieri su “Ma anche no…”

  1. La prossima volta usa la formula della segnalazione anonima telefonando al 117 della Guardia di Finanza, che raccoglie le segnalazioni di evasione fiscale ecc.
    Ma è ancora attivo il 117? Boh, non lo so. Nel dubbio l’ho composto w da il segnale di libero, però ammetto che non se ne sente più parlare.
    Eppoi non avevi detto che il via vai era di sera? Che si presentano a fare in pieno giorno?

    Piace a 1 persona

    1. Già, valli a capire! E poi perché suonarono il campanello a me invece che andare a vedere cosa succedeva al piano di sopra? E’ come se avessero cercato un pretesto per chiudere lì la questione e non far niente. Riguardo al numero, qui in Toscana adesso abbiamo un numero unico: il 112 e riunisce tutte le richieste. Penso che forse i servizi sociali o i vigili urbani siano quelli più adatti

      Piace a 1 persona

  2. Dice: «Forse, ma dico forse, dovresti rivolgerti ai carabinieri (omissis)…. DIPENDE MOLTO, ANZI TOTALMENTE, dalla fortuna di trovare un interlocutore maturo e che non sia lì giusto per tirare lo stipendio, che pare essere una buona regola molto diffusa a cui non c’è categoria che si sottragga 🙂»

    Piace a 1 persona

    1. ripensando alla vicenda che mi è capitata, chi ci dice che anche qui non sia successa la stessa cosa? …avevano fretta di chiudere la questione nel modo più spiccio e superficiale possibile. E’ staTO UN COMPORTAMENTO ALQUANTO STRANO (UFFA, MI è SCAPPATO IL MAIUCOLO..SCUSA :-D)

      "Mi piace"

            1. una sceneggiata napoletana… ‘na tammuriata. Ma si può… ? Oh..ora comincio il giro degli amici, tra cui tu 😉 quindi smetto di chattare con te…che altrimenti non arriverò mai a leggere quel che hai scritto 🙂

              "Mi piace"

  3. Io sono stata più fortunata. Alcuni anni fa, dietro casa mia avevo notato uno strano viavai di gente che scaricava e caricava materiali ben riconoscibili in un garage. Preso il numero di targa del furgone e osservato per un po’ di tempo la faccenda, sicura che quello che stava succedendo era illegale, telefonai ai carabinieri di zona spiegando bene l’accaduto e dando le mie coordinate. Il capitano dei carabinieri venne a casa nostra in borghese, con auto privata, osservò la scena parecchie volte. Poi fece bloccare il furgone in uscita dal paese. Nessuno nel vicinato si accorse della faccenda. I personaggi che abitavano lì sono poi andati via, o forse arrestati, questo non l’ho mai saputo.

    Piace a 1 persona

  4. Più che denuncia credo si debba parlare di segnalazione anonima. Sta fatto che sulla discrezione delle forze dell’ordine non si può contare. Anni fa ho tentato di “denunciare” maltrattamenti a carico di un povero cane che vedevo in un cortile/ giardino recandomi a piedi da casa di mia sorella a quella di mia madre, e ho girato tra Vigili, Carabinieri, Enpa per un intero pomeriggio…. e non riuscii a nulla. Mi venne però chiarito che in caso di denuncia le forze dell’ordine comunicano al denunciato le generalità di chi li ha chiamati. Per cui , mi disse un amico vigile, nel caso il cane fosse semplicemente vecchio, o malato, il padrone avrebbe potuto a sua volta sporgere querela contro di me. Per cui, mi consigliò di non rischiare. L’Empa, a sua volta, per intervenire ha bisogno della forza pubblica. Insomma un bel dilemma.
    Da quella volta mi chiedo come possano i giornalisti, quando accadono fatti di violenza domestica, recriminare e accusare i vicini di non essere intervenuti o non aver denunciato. Chi se la potrebbe sentire, viste le regole di trasparenza, e ben sapendo che per finire in galera in questa nostra illuminata Patria manco l’assassinio in diretta??? A meno che non ti chiami Corona…..

    Piace a 1 persona

    1. E’ proprio così Ornella, come hai ben detto tu. Il problema è proprio quello.. e io non me la sento di contare sulla discrezionalità dei carabinieri o dei vigili. Hai ragione anche su Corona, non si capisce come mai lui è uno dei pochi che non riesce ad uscire di galera.

      "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...